Top 5 della settimana

Articoli Correlati

Tilda Swinton a Cannes 2026: 5 film cult per celebrare l’icona del cinema mondiale

Musa di Wes Anderson e trasformista senza confini: Tilda Swinton si prepara a incontrare il pubblico del Festival. In attesa del dibattito, ecco la nostra selezione delle sue interpretazioni più iconiche, tra cinema sperimentale e grandi successi hollywoodiani.

Il Festival di Cannes 2026 non è solo una vetrina per le anteprime mondiali, ma un luogo di riflessione e dialogo con i grandi maestri della settima arte. Quest’anno, la Selezione Ufficiale si arricchisce di una serie di incontri imperdibili: il 21 maggio gli occhi di tutti saranno puntati su Tilda Swinton.

L’attrice britannica sarà infatti protagonista di uno dei dibattiti più attesi sulla Croisette, insieme ad altri giganti come Peter Jackson e Cate Blanchett, per discutere le nuove frontiere del cinema contemporaneo. La presenza della Swinton a Cannes non è certo una novità, basti ricordare il suo ruolo rigoroso e appassionato come giurata nel 2004, ma il suo ritorno quest’anno celebra una carriera che ha ridefinito il concetto di trasformismo.

Considerata una delle interpreti più originali e incisive della sua generazione, Tilda Swinton ha saputo muoversi con un’eleganza soprannaturale tra il cinema d’autore sperimentale e i blockbuster hollywoodiani. Dai primi passi come musa e collaboratrice di lunga data di Derek Jarman (con cui ha lavorato dal 1985 fino alla sua scomparsa, vincendo la Coppa Volpi a Venezia per Edward II), fino al successo internazionale nel 1992 con l’androgino ed eterno Orlando di Sally Potter, la sua traiettoria è unica.

Che si tratti delle simmetrie di Wes Anderson, delle distopie di Bong Joon-ho o della tensione di Michael Clayton, interpretazione che le è valsa l’Oscar e il BAFTA nel 2008, la Swinton resta un’artista inafferrabile. In attesa di ascoltarla dal vivo a Cannes il prossimo 21 maggio, abbiamo selezionato 5 film fondamentali per riscoprire il talento multiforme di questa icona senza tempo.

Tilda Swinton Berlinale
Tilda Swinton alla Berlinale (Foto: Wikimedia Commons/Siebbi) – Newscinema.it

L’arte del trasformismo: 5 film cult per scoprire Tilda Swinton

Solo gli amanti sopravvivono

Adam (Tom Hiddleston) ed Eve (Tilda Swinton) sono amanti e vampiri nel film, diventato un piccolo cult, di Jim Jarmusch del 2013. Lui vive a Detroit in un quartiere degradato ed abbandonato in una vecchia casa dal giardino poco curato. Lei vive a Tangeri insieme ad un altro vampiro suo amico, Christopher Marlowe, con il quale si incontra periodicamente.

I due vampiri hanno vissuto secoli di storia, conoscendo vari personaggi illustri in ogni campo dello scibile umano. Adam dedica ogni sua notte al componimento di musica underground nel suo appartamento, Eve invece dedica il suo tempo alla lettura di una vasta quantità di libri scritti nelle lingue più disparate.

…e ora parliamo di Kevin

Nel film del 2011 diretto da Lynne Ramsay, adattamento cinematografico del romanzo Dobbiamo parlare di Kevin scritto da Lionel Shriver, Tilda Swinton interpreta Eva Khatchadourian, una donna armeno-americana che ha messo da parte tutte le sue ambizioni professionali per dedicarsi alla maternità, lasciando la città per vivere in provincia.

Dalla nascita di Kevin la sua vita cambia radicalmente, ma tra madre e figlio nasce subito un rapporto conflittuale. Se con il padre Kevin si dimostra un bambino tranquillo e affabile, con la madre continua a piangere, passando dal provocatorio mutismo infantile fino alla ribellione adolescenziale.

- Advertisement -

Leggi ANCHE

Julia

Presentato in concorso al Festival internazionale del cinema di Berlino del 2008, il film diretto da Érick Zonca si ispira al fortunato Gloria – Una notte d’estate di John Cassavetes, affrontando il problema dell’alcolismo, che lo stesso regista ha vissuto in prima persona e ha voluto stigmatizzare attraverso la propria arte.

L’attrice interpreta una quarantenne con seri problemi di dipendenza. Ogni mattina Julia si sveglia in un luogo e con un partner diverso, senza ricordare nulla della sera precedente.

Io sono l’amore

La ricca famiglia lombarda dei Recchi è guidata da Emma (Tilda Swinton) e Tancredi (Pippo Delbono), genitori di Elisabetta, Edoardo e Gianluca. Tra riti borghesi e convenzioni sociali, si consumano le storie dei vari membri della famiglia, alle prese con gli affari dell’azienda famigliare e con le convenzioni sociali che la loro posizione impone loro.

Il film, diretto da Luca Guadagnino, è stato scritto con la collaborazione di Ivan Cotroneo, Barbara Alberti e Walter Fasano, suo storico montatore.

I segreti del lago

Nel film del 2001 diretto da Scott McGehee e David Siegel, presentato nella Quinzaine des Réalisateurs, Tilda Swinton interpreta Margaret Hall, tranquilla casalinga sposata con un ufficiale di marina che, a causa del suo lavoro su una portaerei, trascorre molti mesi lontano da casa.

Quando l’amante del suo primogenito omosessuale Beau muore accidentalmente cadendo dal pontile, dopo una lite con il ragazzo, la donna nasconde il corpo per proteggere suo figlio.

Davide Sette
Davide Sette
Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

Articoli popolari