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American Sniper, la recensione

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Il 1 gennaio 2015 la Warner Bros. Pictures Italia distribuirà in tutti i cinema italiani il nuovo attesissimo film di Clint Eastwood: American Sniper. Scritto da Jason Hall ed interpretato da Bradley Cooper e Sienna Miller American Sniper racconta la storia di Chris Kyle (Bradley Cooper), cecchino della U.S. Navy Seal divenuto famoso in tutto il mondo come Leggenda per aver salvato innumerevoli vite sul campo di battaglia. L’estrema precisione che metteva nel lavoro gli costarono però gran parte della sua stessa vita, divisa tra i rimorsi per i compagni ed amici lasciati morire sul campo ed una moglie (Sienna Miller) più volte trascurata in nome di una battaglia senza fine contro un nemico più grande di lui. Una battaglia che continuerà a perseguitarlo anche dopo la fine della sua carriera militare portandolo ad un tragico epilogo che commuoverà l’America.

American SniperDopo la parentesi musicale dell’ottimo Jersey Boys Clint Eastwood torna a raccontare la guerra nel discreto American Sniper, un film che funziona grazie alla regia di uno degli autori più interessanti di sempre ed alle ottime interpretazioni di un trasformato fisicamente Bradley Cooper e di una ottima e drammatica Sienna Miller. L’idea di raccontare la storia di un cecchino ma soprattutto di un uomo diviso tra un lavoro che ama ma che lo distrugge fisicamente ed emotivamente ed una famiglia a cui non riesce a dare tutto l’amore e l’attenzione che vorrebbe è efficace. Soprattutto perché Chris Kyle è esistito realmente e la sua autobiografia, da cui Eastwood ha tratto il film, è stata subito un best-seller rimanendo 18 settimane sulla lista dei best-seller del New York Times. Quello che funziona meno in American Sniper è lo script di Jason Hall, un vero e proprio buco nell’acqua caratterizzato da retorica, moralismo e situazioni a dir poco forzate più affini allo spirito pop di Michael Bay che alla classe di Clint Eastwood. Forse dietro l’improvvisa fuga del primo regista pensato per il progetto, Steven Spielberg, c’è stato proprio l’inevitabile riscontro di uno script che non funziona e che purtroppo rende a tratti scialbo quello che sarebbe potuto essere l’ennesimo capolavoro del regista di Mystic River. Ma la regia elegante di Eastwood e le ottime interpretazioni dei due protagonisti rendono miracolosamente American Sniper un film riuscito. Non un capolavoro. Ma sicuramente un prodotto di qualità che vale la pena vedere. Potete trovare qui sotto il trailer italiano di American Sniper:

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

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Cinema

The French Dispatch | analisi accurata del trailer del film di Wes Anderson

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Due anni dopo il magnifico L’isola dei cani (2018), opera in stop-motion, Wes Anderson torna al cinema “in carne e ossa” con il già attesissimo The French Dispatch, la cui uscita è prevista per quest’estate. Il film è stato ispirato dall’atavico amore da parte del regista nei confronti del mondo del giornalismo, e ruota intorno a vicende personali vedenti protagonisti membri dell’omonimo quotidiano parigino, sede europea di una rivista americana.

La storia seguirà tre diverse linee narrative per raccontare un insieme di novelle pubblicate dal magazine nel corso dei decenni. Il cast è composto da nomi d’eccellenza, molti dei quali già al lavoro in passato col cineasta: tra i tanti segnaliamo Bill Murray, Tilda Swinton, Frances McDormand, Owen Wilson, Adrien Brody, Léa Seydoux, Willem Dafoe, Saoirse Ronan, Timothée Chalamet, Elizabeth Moss, Christoph Waltz e Benicio Del Toro.

The French Dispatch | Atmosfere familiari

Il trailer si apre con uno sguardo al quartier generale del giornale, come evidenzia l’insegna sulla cima del palazzo. La composizione simmetrica della struttura e i colori accesi ci riconsegnano già il tipico stile di Anderson. L’azione si sposta poi in un ufficio, dove un team di reporter siede intorno al personaggio di Bill Murray, ossia Arthur Howitzer Jr., un pioniere nel suo settore che ha lanciato la rivista trasformandola in un rispettato magazine che parla di svariati argomenti, dalla politica all’arte.

Una figura ispirata da Harold Ross, il fondatore del The New Yorker. Poco dopo, in un’altra scena, Owen Wilson indossa un berretto mentre si trova di fronte ad un sito in costruzione. Un’altra immagine perfettamente composta, che dimostra l’amore del cineasta per un fascino estetico fuori dai canoni.

Leggi anche: The Grand Overlook Hotel, quando Kubrick incontra Wes Anderson (video)

The French Dispatch | Storie diverse

Successivamente il filmato mostra il personaggio di Timothéè Chamalet come uno studente rivoluzionario, impegnato in una partita a scacchi. Una scena in contrasto con le altre del trailer inerenti il mondo studentesco, incentrate sulla rivolta. Da alcuni particolari in sottofondo si nota che il pubblico è composta da giovani facenti parte di un club maschile, ma il loro obiettivo principale è causare anarchia per ottenere la libertà.

In un altro passaggio troviamo di nuovo Howitzer disquisire sulla qualità di una storia scritta dal personaggio di Wilson, e compare una bicicletta nella libreria senza alcun apparente motivo. Il mezzo in realtà parrebbe suggerire il fatto che il personaggio di Wilson, ispirato al giornalista Joseph Mitchell, sia alle prese con le inchieste più rischiose. Nella stessa scena l’attore Wally Wolodarsky legge un libro sembrando disconnesso dal mondo intero.

Un altro racconto presente nel film riguarda un cuoco (interpretato da Stephen Park) specializzato in un particolare tipo di cucina, con tanto di fiamme altissime che lo circondano senza che questi vi faccia troppo caso. Il trailer di The French Dispatch termina con una scena nella quale un dipendente viene licenziato, ma non gli viene permesso di piangere in quanto il capo non gradisce le lacrime delle persone. A giudicare da alcuni indizi sopra la porta, sembra che un sacco di giornalisti abbiano subito la stessa sorte in passato.

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Cinema

The French Dispatch | Il trailer del nuovo film di Wes Anderson

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Searchlight Pictures ha rilasciato il primo trailer di The French Dispatch di Wes Anderson. Il dramma comico segue un gruppo di giornalisti in una redazione americana in una città francese immaginaria del XX secolo. Bill Murray interpreta Arthur Howitzer Jr., l’editore di French Dispatch, descritto nel trailer come “un settimanale fattuale sul mondo della politica, delle arti – alte e basse – e di diverse storie di interesse umano“.

Questa volta non pensi che sia quasi troppo squallido?” chiede il personaggio di Murray, ispirato al co-fondatore del New Yorker Harold Ross, nel trailer. Il film segue tre trame separate, una delle quali segue il personaggio di Timothee Chalamet nella vasca da bagno. “Sono nudo, signora Krementz“, ansima dopo che Frances McDormand lo fa addormentare facendo un bagno.

Il cast comprende anche Benicio del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton, Lea Seydoux, Saoirse Ronan e Owen Wilson. Anderson ha scritto la sceneggiatura insieme a Roman Coppola, Jason Schwartzman e Hugo Guinness. The French Dispatch sarà il decimo lavoro di regia di Anderson e il suo quarto lavoro con Searchlight Pictures, con i suoi precedenti progetti per gli studi tra cui Un Treno per Darjeling, Grand Budapest Hotel e Isle of Dogs.

Ora che Disney possiede Fox, The French Dispath sarà il suo secondo film Disney dopo Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou nel 2004. Anderson è stato nominato per sette Academy Awards per cinque dei suoi film, tra cui il miglior film per Grand Budapest Hotel e il miglior film d’animazione per Isle of Dogs.

Il film uscirà nelle sale il 24 luglio.

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Cinema

Oscar 2020 | Brad Pitt migliore attore non protagonista

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Brad Pitt vince il premio Oscar come migliore attore non protagonista per il suo ruolo nel film C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino.

Grazie per questo grandissimo onore. Ho 45 secondi mi hanno detto, ma ci provo. Sto pensando che, Quentin, le persone alla fine fanno le cose giuste. Tu sei unico e originale, il cinema sarebbe triste senza di te. Cerchi sempre il meglio delle persone…anche a te Leo (DiCaprio), non potrei non essere tuo amico. Penso a tutte le persone che mi hanno portato qui, ai miei genitori che mi hanno portato ai drive in da piccolo, e questo premio lo dedicao ai miei bambini, faccio tutto per voi, vi adoro” ha detto l’attore sul palco del Dolby Theatre.

 

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