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Can Yaman

Andrea Carpinteri ci svela i nuovi progetti in tv e l’amicizia con Can Yaman

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Nato in Svizzera da genitori italiani, il carismatico Andrea, dopo essersi laureato in Scienze della Comunicazione, come tutti i ragazzi che vogliono dar voce alle proprie passioni, ha iniziato a studiare recitazione all’Accademia Beatrice Bracco e al Teatro Brancaccio di Roma sotto la guida del maestro Nicola Donno. Dopo una parentesi teatrale all’insegna del teatro pirandelliano, Carpinteri capisce che è il momento di dare una svolta alla propria carriera di attore, bussando alle porte del cinema italiano. Il suo desiderio riesce a concretizzarsi nel giro di pochissimo tempo, quando viene scelto dal grande Maestro Pupi Avati per ben due film, Gli amici del bar Margherita (2009) e Il cuore grande delle ragazze (2011). Questa non sarà la sua unica esperienza sul grande schermo, perché lo scrittore e regista Federico Moccia lo sceglierà per interpretare il ruolo di Markus nel film Universitari (2011).

Il “secondo” amore non si scorda mai

Dopo queste esperienze arriva il momento di conquistare anche il piccolo schermo prendendo parte in molte fiction Rai di grande successo come Il commissario Rex di Marco Serafini e Don Fabio e Che Dio ci aiuti 2 diretta Francesco Vicario. Secondo voi, un ragazzo talentuoso come Andrea avrebbe potuto percorrere solo queste due strade nella vita? Ovviamente no! Ecco che arriva il debutto in veste di conduttore televisivo accanto a una delle signore della televisione italiana Alda D’ Eusanio nelle trasmissione Vite da copertina. Negli ultimi mesi, Andrea è stato più volte protagonista di molti post sui social network, in occasione dei viaggi di lavoro in Italia dell’ attore turco Can Yaman. Per scoprire qualcosa in più su questo ragazzo che tutte le mamme vorrebbero come figlio, ecco cosa ci ha raccontato in questa intervista che definirei ‘cuore aperto’.

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L’intervista ad Andrea Carpinteri

Ciao Andrea, sui social e in pubblico appari bello, simpatico e dal sorriso contagioso. Sei davvero così perfetto come ti vedono le tue fan, oppure anche tu hai dei momenti ‘no’ come tutti? 

– “Sono tutto meno che perfetto, anzi ho molti momenti di sconforto nella mia vita ma sono una persona positiva e quindi vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Credo che le persone che mi seguono lo hanno capito perché spesso, anche attraverso i miei social condivido dei momenti “no”. Mi piace condividerli perché ricevo tantissimi consigli utili per superare quei momenti.”

Qualche giorno fa attraverso i social sei stato attaccato da qualche utente per aver postato una foto vicino a un tuo amico, nonostante le disposizioni del governo di mantenere le distanze a causa del coronavirus. Prontamente ti sei scusato e hai invitato tutti a prestare la massima attenzione in merito a questo periodo davvero difficile per l’Italia e il mondo intero. C’è qualcosa che vorresti dire ai tanti giovani ( e non solo) che ti seguono? 

– “Hai ragione, qualche giorno fa mi trovavo a casa del mio migliore amico, dopo una storia su Instagram  sono stato attaccato più che altro per una battuta che è stata fatta da un altro amico presente in casa che diceva di avere il vaccino al virus e lo diceva bevendo un alcolico. È stata una battuta fuori luogo e ho preferito scusarmi invece di eliminarla. Sono un ragazzo che si assume sempre le proprie responsabilità nel bene e nel male. Appena sono state date le nuove disposizioni ho immediatamente ubbidito e ora non esco di casa e quello che vorrei dire a tutti è di rispettare le regole.”

Se dovessi descriverti con 3 aggettivi quali sceglieresti?

“Sensibile, pauroso, vero.”

Laureato in comunicazione, attore di molte fiction di successo, conduttore televisivo della trasmissione Vite da copertina accanto ad Alda D’Eusanio e ultimo ( in ordine cronologico), ti sei cimentato nella tua prima esperienza come regista di un videoclip musicale. C’è qualcosa che non sai fare? Ma soprattutto, in quale di questi quattro ambiti credi che il tuo talento venga espresso maggiormente?

– “Mi piace mettermi in gioco e sono fortunato perché trovo spesso persone che mi danno questa opportunità. In realtà è un’evoluzione. Ho iniziato recitando in alcune fiction per poi capire che non era la mia strada e ho dovuto sperimentare per capire il mio percorso. Credo di essere molto bravo nel lavoro dietro le quinte.”

Tra le tante e vaste esperienze che hai avuto modo di fare in questi anni, c’è un sogno che hai dovuto lasciare momentaneamente nel cassetto? E se sì, per quale motivo?

– “Inizialmente lasciare il mondo della recitazione l’ho vissuto come una sconfitta perché dopo aver studiato dover ammettere che non era quella mia strada mi ha creato sofferenza. Oggi forse tornerei a recitare con più leggerezza e senza troppe pretese perché rimane una delle mie più grandi passioni.”

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Andrea Carpinteri e Can Yaman durante la Milano Fashion Week al party del brand MTSZ Style

Molto presto avremmo modo di vederlo in tv…

Ultimamente sul tuo profilo Instagram sei apparso in molte storie circondato dalle tantissime fan dell’attore turco Can Yaman. La sua popolarità scoppiata in Italia la scorsa estate ha letteralmente stregato il pubblico di tutte le età grazie alla sua simpatia, bellezza e talento. Senza farti domande ‘scomode’ – riguardo la possibilità di poterlo vedere nuovamente in Italia passata la crisi del coronavirus – puoi regalare a tutti i nostri lettori (soprattutto lettrici) un aneddoto vissuto insieme durante uno dei suoi viaggi nel nostro Paese?

– “Posso dirti che Can ama l’Italia come ha sempre ammesso quindi sono convinto che appena sarà possibile tornerà. Non c’è un aneddoto in particolare perché sia a Roma (per registrare una puntata del programma televisivo C’è Posta per Te) e poi ho avuto la conferma durante il weekend a Milano, (come ospite internazionale di Live Non è la D’Urso) Can è un ragazzo estremante intelligente, divertente , profondo, generoso ha forti valori legati alla famiglia e all’ amicizia oltre a essere un professionista nel suo lavoro. Ogni momento passato con lui e con il suo agente Cuneyt sono stati bellissimi. Capisco perché ha tante fan che lo seguono e sono davvero grato del fatto che tramite lui ho conosciuto tantissime donne meravigliose.”

Prima di lasciarci, un’ultima domanda: cosa ti riserverà il futuro? In quale occasione avremmo modo di vederti nuovamente all’opera?

“Come hai accennato tu prima ora sto lavorando ad un progetto con Federicofashionstyle e Roberta Serafini. Ho scritto e diretto il loro primo videoclip musicale, preparatevi perché sarà il tormentone della estate!!! Mentre in tv mi vedrete molto presto su canale 5 nel programma All together now con Michelle Hunziker e J-AX. È un programma che amo molto perché ho lavorato alle prime due edizioni come redattore. Poi è arrivata l’opportunità di stare davanti alle telecamere e per questo devo ringraziare il regista Roberto Cenci e l’autrice tv Francesca Cenci.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Can Yaman

Can Yaman, il turco dal cuore d’oro sosterrà 50 famiglie turche per 2 mesi

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Dopo l’Italia, la Spagna e gli Stati Uniti – anche se con pochi casi fortunatamente – il coronavirus purtroppo è arrivato anche in Turchia. Come il resto della popolazione mondiale, anche l’attore turco Can Yaman risulta essere molto preoccupato per questa situazione così difficile da gestire, controllare e soprattutto sconfiggere. Come fosse una reazione a catena, nel Paese sono stati conteggiati 131 decessi e 9.217 contagiati, registrando un incremento di 23 morti e 1815 deceduti rispetto a sabato e purtroppo, i numeri tenderanno a salire.

Il Governo turco, seguendo le regole divulgate in tutto il mondo per evitare che il COVID-19 possa espandersi ancora di più, fin da subito ha predisposto la chiusura delle scuole e università per evitare che il contagio si propagasse soprattutto tra i più giovani. Non sono di certo mancate, anche misure più drastiche ma doverose per la salute dei più anziani. Hanno fatto il giro del mondo, le immagini di alcuni operai impegnati a smantellare le tante panchine sparse per la città di Istanbul, luogo di aggregazione soprattutto tra i più anziani, non curanti dei divieti.

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Can Yaman affacciato alla finestra dell’appartamento a Bebek

Un solo grido riecheggia da Bebek: #EvdeKal

L’immagine che vedete in alto, pubblicata ieri pomeriggio sul profilo Instagram, vede Can affacciato alla finestra del suo studio, con lo sguardo rivolto verso la sua città. Prendendo questo scatto come un messaggio di speranza, Yaman sta trascorrendo da solo la quarantena nel suo appartamento situato nel quartiere Bebek, in attesa che la vita di tutti possa tornare alla normalità nel più breve tempo possibile. Circondato da film italiani, libri per imparare lo spagnolo, cioccolata fondente e gli attrezzi per allenarsi, per un tipo in costante movimento come lui non sono di certo giorni facili. È il caso di dire che Can in queste settimane è ‘Bir kafeste aslan’ ovvero ‘un leone in gabbia’. Frase perfetta dato che le fan ( e il papà Guven) amano chiamarlo anche con il termine ‘Aslan’ che in turco vuol dire ‘leone’.

Attivo già dalle prime ore del mattino (strana consuetudine per un tipo come lui che ama dormire fino a tardi) l’attore ha condiviso due storie a distanza di un solo  giorno, che in qualche modo racchiudono il sentimento dell’ hashtag diventato di tendenza in Turchia (e anche in Italia e in Spagna):#EvdeKal (#iorestoacasa).

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Le Instagram Stories pubblicate sul suo profilo Instagram il 21 e 22 marzo

Il rimprovero di Can Yaman attraverso le stories su Instagram

Tra i tanti messaggi che Yaman ha pubblicato attraverso i social network, l’idea di vedere in giro così tante persone lo ha fatto a dir poco infuriare. Per questo motivo, il 21 marzo ha postato la prima foto a sinistra nella quale ha scritto: “Boyle devam aynen” che tradotto in italiano vuol dire “Bravi, continuate proprio così” accompagnato da un applauso ironico alla fine. Una frase di poche parole ma che suona come un’ammonizione nei confronti dei suoi concittadini che sembrano non aver compreso la gravità della situazione.

Il giorno dopo dalla finestra del suo appartamento a Bebek che affaccia su una strada davvero molto trafficata, utilizzando un filtro artistico, non si è risparmiato nel rimproverare i tanti turchi, che non curanti delle ordinanze, sfrecciavano per le vie della città come fosse un giorno come un altro. Il commento che ha accompagnato la storia è stata più forte ma giusta, rispetto alla precedente: “Evinize donun!!! Evde Hayat Var” che tradotto in italiano vuol dire “Tornatene a casa tua!!! C’è vita a casa”. L’ultima frase è il nocciolo della questione, perché il via vai di persone che senza protezioni interagiscono con le altre, oltre a mettere in pericolo la propria vita, mettono a rischio anche il resto delle rispettive famiglie, in particolar modo gli anziani.

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Il Tweet di Haluk Levent di ringraziamento a Can Yaman

Sempre dalla parte dei più deboli

Can Yaman è uno di quelle persone che non ama stare fermo e con le mani in mano. Chi lo conosce bene è ben consapevole che è sempre pronto a tendere una mano pur di aiutare chiunque si trovi in difficoltà. Questa volta non ha fatto eccezione. Le gare di solidarietà nei confronti dei più bisognosi in queste ore stanno animano i social di moltissimi artisti del panorama artistico turco. Un esempio tra tanti, quello dell’attrice Demet Özdemir, collega di Yaman nella serie di successo Erkenci Kuş in prima linea a favore di un’associazione che si occupa di bambini malati di cancro in Turchia e particolarmente a rischio di contrarre il coronavirus.

Il noto cantante turco Haluk Levent in queste ore ha dato il via a quella che in turco è stata chiamata Dayanışma Günleri tradotto vuol dire Giorni di solidarietà. Questa lodevole e quanto mai necessaria iniziativa, riguarda moltissime famiglie che per due mesi non dovranno preoccuparsi di dover fare la spesa, perché molti artisti del mondo del cinema, delle serie tv, della musica e dello sport penseranno al loro sostentamento.

Ogni personaggio famoso si ‘occuperà’ di 50 famiglie per due mesi, nella speranza che questo gesto possa  alleggerire le preoccupazioni e le spese che inevitabilmente vanno a incidere sul bilancio familiare. Chiaramente, Can Yaman è uno dei tanti artisti che ha accolto favorevolmente questa bellissima idea, dimostrando ancora una volta, che è sempre pronto ad aiutare il suo popolo, soprattutto in situazioni così delicate.

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Il Tweet di Haluk Levent nel quale ringrazia tutti per il risultato

Un traguardo da record!

Le parole servono davvero a poco davanti a questi numeri. L’immagine che vedete in alto è il tweet pubblicato ieri sera da Haluk Levent e condiviso con orgoglio da Can Yaman. Il cantante ha voluto aggiornare i tanti fan che hanno sostenuto questa campagna attraverso i social. Levent ringraziando tutti coloro che hanno partecipato ha fatto notare che in sole 30 ore sono riusciti a raddoppiare l’obiettivo iniziale, arrivando ad aiutare oltre 10 mila famiglie turche. Un risultato davvero notevole, chapeau!

Prendendo in prestito la famosa citazione del film Moulin Rouge, “La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare! ” credo fermamente che possa essere plasmata anche in circostanze come questa. In un mondo dove le notizie drammatiche sono all’ordine del giorno, leggere messaggi del genere, riescono a far battere il cuore di tutto il mondo. L’amore è un sentimento talmente universale e libero che non deve essere per forza messo in determinati cassetti dell’animo. Imparare ad amare è anche partecipare a questo genere di iniziative, talvolta anche in silenzio. Contribuire a una giusta causa, aiutare chi si trova in difficoltà è la forma più pura dell’amore. Dall’altro lato, è chiaro che chiunque venga aiutato, non può far altro che ripagare questo gesto con altrettanto amore. Una bellissima catena di montaggio che non andrebbe mai spezzata.

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Can Yaman

Ginta si racconta tra desideri, consigli e divertenti aneddoti su Can Yaman

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“Donne, donne, oltre alle gambe c’è di più” cantavano Jo Squillo e Sabrina Salerno al Festival di Sanremo del 1991 . Leggendo il curriculum di Ginta Kubiliute Rachel, conosciuta dal pubblico solo come Ginta, questa frase sembra essere stata scritta per lei. Le esperienze collezionate in Italia e soprattutto all’estero nel campo della moda e della musica parlano per lei, dimostrando che oltre a essere bellissima è anche piena di contenuti. È il caso di dire che il detto popolare “è bella ma non balla” con lei viene completamente sfatato, perché non solo balla, ma canta, suona e nel tempo libero segue la sua passione per l’architettura.

Nata a Kaunas in Lituania ma cresciuta in Svizzera, a Lugano, la pop star internazionale conosciuta per brani come Mais oui mais non e Shanghai, giusto per citarne due, ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo a soli 12 anni, come testimonial del noto brand Lee Jeans. Ovviamente una bellezza come la sua non poteva passare inosservata, soprattutto nei concorsi di bellezza ai quali partecipa e vince, come Miss Teen Svizzera e Miss Muretto nel 2002, diventando la più giovane vincitrice della storia del concorso.

Quando la passione si trasforma in lavoro…

La bella Ginta impegnata a studiare ben 6 lingue quali, italiano, francese, inglese, lituano, russo e tedesco, inizia a coltivare una passione che riuscirà a trasformare in lavoro: la musica. Da questo momento in poi, la sua carriera da musicista e cantante prende il volo in tutto il mondo, arrivando a collaborare anche con programmi importanti, come la versione inglese del talent show X Factor. Il pubblico negli ultimi tempi ha avuto modo di vederla e sentirla cantare nel programma di successo su Canale 5, All Together Now condotto da Michelle Hunziker e J-AX.
Ginta 
con oltre 204 mila follower su Instagram lo scorso mese ha pubblicato una foto in compagnia di due volti noti agli amici di NewsCinema: Andrea Carpinteri e l’attore turco Can Yaman . Scopriamo insieme cosa ci ha raccontato la brava e bella Ginta divisa tra lavoro, passioni e aneddoti su Can Yaman.

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L’intervista a Ginta

Leggendo il tuo curriculum davvero sorprendente, la prima cosa che stupisce è il fatto che conosci perfettamente ben sei lingue. Dato il tuo spiccato talento nel riuscire a parlare così tanti idiomi, ce n’è uno che avresti sempre voluto imparare ma al quale hai momentaneamente rinunciato per mancanza di tempo libero?

– Assolutamente si, perché non si smette mai di imparare. Una lingua che sto studiando attualmente in maniera molto leggera è lo spagnolo. Ci metto davvero poco ad imparare lingue nuove, perché interpreto le parole come sonorità. In questo momento, non mi sono fiondata a studiare lo spagnolo con tutta me stessa perché una lingua ha bisogno di tanta pratica per essere tenuta viva. In questo momento i miei progetti sono incentrati soprattutto in Francia e Italia, non avrei modo di praticarla sufficientemente. È una lingua che mi pento di non aver studiato prima, l’avrei forse preferita al tedesco, che non ho mai avuto davvero modo di usare nella mia carriera.

Ascoltando brani come il tuo ultimo successo Shanghai, Mais oui mais non e Cet air la, come mai hai scelto di cantare prevalentemente in francese?

– Il francese a dire la verità non è soltanto una lingua, ma anche un’atmosfera. Dato che sono musicista e cerco sempre di far arrivare delle emozioni alle persone che ascoltano la mia musica, il francese rappresenta ciò che sento di raccontare. Ascoltare un brano è come far partecipare una persona nella trama di un film. Il francese in questo senso per me ne è la colonna sonora perfetta. Ogni lingua nel canto ha una vocalità e un’espressione completamente diverse. Per esempio, in italiano la mia voce sembra più pungente, in francese più sensuale, in inglese più energica. In effetti, quando registro nelle diverse lingue a volte, facendo sentire i provini in Sony Music, a volte non riescono a riconoscermi per quanto la voce e la maniera di interpretare cambiano. Un cantante può trovare davvero tantissime sfaccettature nuove provando a cantare in una lingua diversa. Il francese in questo periodo della mia vita mi rappresenta tantissimo ed è ciò che voglio esprimere a chi mi ascolta.Nulla toglie però all’inglese, che sto sperimentando per i prossimi brani…

Piccolo consiglio: prima di continuare a leggere l’intervista cliccate su ‘play’ e ascoltate il brano Shangaï ….

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Prima regola: volersi bene, sempre!

La scorsa settimana sei stata protagonista di una diretta sul profilo Instagram di Andrea Carpinteri nella quale vi siete cimentati in una sessione di allenamento fisico da poter fare in casa, viste le misure restrittive imposte dal governo per evitare che i contagiati dal coronavirus possano aumentare. Qual è il rapporto con il tuo corpo e soprattutto vorresti dare dei consigli da seguire alle tue fan?

– Trovo che in periodi come questo bisognerebbe prendersi un pochino più cura di sé stesse e amarsi di più. Per me questo amore si traduce nello stile di vita sano –  mangiare bene e attività sportiva. Lo sporto per me un’abitudine, più che una costrizione – fa stare bene non solo fisicamente, ma col rilascio di endorfine ( ormoni della felicità) anche mentalmente. Questo equilibrio è fondamentale. Inoltre, l’attività cardio è importantissima anche per la musica, che richiede anche una certa preparazione atletica. Per esempio se devo fare un concerto di un’ora, dovrei essere allenata per almeno il doppio, quindi due ore di corsa per non perdere il fiato a metà concerto. Ti ripeto, è diventata proprio uno stile di vita perché sono abbastanza pigra. Nel senso che se non ho un’abitudine, rischio di non fare le cose. La costanza di fare sport tutti i giorni, comunque mi è rimasta da quando ero una teenager e che mi porto dietro da sempre. Tra me e me, è un appuntamento fisso giornaliero, ma alla fine se finisco per allenarmi 5 volte alla settimana, va benissimo lo stesso. Mi limito a fare esercizi semplici e mirati. Se pensate che lo sport sia un’imposizione, una cosa faticosa e fatta forzatamente, cambiate subito!

Come hai detto in diverse occasioni hai debuttato a 12 anni come modella, oggi sei un’artista di fama internazionale. Se avessi l’opportunità di fare un salto temporale nel passato, cosa diresti alla Ginta di 12 anni?

– Sicuramente le direi di farsi meno problemi mentali. Perché alla fine come ogni ragazza, crescendo mi sono portata dietro anche le mie insicurezze, le mie piccole ombre da combattere, i miei piccoli mostri che mi tormentavano sempre. Le direi di fare tutto in maniera più rilassata, perché tanto le cose accadono.

I prossimi progetti per il futuro e gli aneddoti con Can Yaman a Milano

Puoi dirci qualcosa in merito al tuo futuro professionale? E quando il pubblico avrà modo di vederti nuovamente in tv?

– Per quanto riguarda la televisione, non so dire esattamente quando potranno vedermi, data la situazione che stiamo vivendo tutti, quindi ci sono tantissime incertezze nel mondo dello spettacolo. Però posso dirti che sicuramente faccio quello che si può e ti anticipo che tra due settimane verrà pubblicato il mio nuovo singolo che invito tutti ad ascoltare e a vedere sul mio canale ufficiale YouTube.

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Can Yaman, Ginta e Andrea Carpinteri durante il party della MTSZ Style

Lo scorso febbraio, esattamente un mese fa, insieme ad Andrea Carpinteri siete stati ospiti di un party esclusivo della MTSZ Style durante la Milano Fashion Week. In questa occasione ha preso parte l’attore turco Can Yaman. Ti andrebbe di condividere un ricordo, un aneddoto o un momento divertente che avete vissuto insieme durante quell’occasione?

– Can è una persona adorabile in tutti i sensi. È un ragazzo dolcissimo, divertente, ha un senso dell’umorismo spiccato e soprattutto ha un’umiltà unica. Andrea è come se fosse un fratello per me, siamo cresciuti insieme ed è stato veramente un weekend magico. Di aneddoti ce ne sono tantissimi, come le fan che si buttano per terra e che lui va a soccorrere, a chi gli lancia la bambina in braccio per fare la foto, scene veramente da film. Secondo me andrebbe fatta una soap opera o una commedia romantica proprio sulla vita di Can. Sicuramente è stata una delle ultime uscite che abbiamo fatto tutti, sia in Italia, in Svizzera, in Francia e anche in Turchia, perché poi la situazione ci ha portato un pochino a dividerci. Fatto sta, che io ce lo vedo benissimo nella televisione italiana, e voi?

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Can Yaman

Can Yaman alla scoperta del cinema italiano tra passato e presente

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La quarantena di queste settimane è una misura precauzionale indispensabile per evitare che il coronavirus possa diffondersi ulteriormente, rischiando di mandare al collasso il sistema sanitario mondiale. Giunto anche in Turchia, fortunatamente con pochi casi rispetto all’Italia,molti giornalisti e artisti, hanno pregato i concittadini turchi a restare nelle proprie case, attraverso l’hashtag #evdekal (tradotto in italiano con #iorestoacasa). Tra questi volti noti non poteva mancare Can Yaman.

La quarantena di Can Yaman a Bebek

In questi giorni oltre a essere particolarmente attivo sui social network, l’attore ha entusiasmato le fan italiane attraverso una richiesta di aiuto particolare. Sforzandoci di vedere il classico bicchiere mezzo pieno, anche in una situazione grave come questa che stiamo vivendo, potremmo impiegare il tempo libero che abbiamo a disposizione, in maniera produttiva non solo per lavorare da casa, ma anche per approfondire e scoprire nuove passioni. Questo proposito sembra essere perfettamente in linea con il pensiero di Can Yaman, conosciuto per essere iper-attivo di natura. L’avvocato e attore pare stia trascorrendo questa quarantena da solo nella casa-studio situata nel quartiere di Bebek a Istanbul, luogo di pellegrinaggio nei mesi scorsi da parte di tantissime fan accorse da tutto il mondo, nella speranza di poterlo vedere dal vivo e scattare un selfie di ricordo.

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Gli elementi presenti nel salotto della casa a Bebek di Can Yaman

Grazie alla condivisione di alcune foto sul suo profilo Instagram, le fan più attente hanno notato che intorno a lui ci sono tutti gli oggetti che, in un gioco simile a “Indovina Chi?” identificherebbero in maniera inequivocabile il buon Can. Nonostante lo spazio ristretto del salotto, non potevano mancare gli attrezzi per allenarsi, la batteria per esercitarsi in vista della nuova serie, l’immancabile cioccolato fondente con una scatola di Baci Perugina e, a grande sorpresa, alcuni libri per imparare lo spagnolo.

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Il tweet di Can Yaman

La richiesta di ‘aiuto’ di Can Yaman via Twitter

Can Yaman è stato particolarmente vicino al nostro Paese, condividendo momenti e stories (rigorosamente in italiano) per dimostrare che nonostante la lontananza lui c’è sempre. Per la prima volta, il bell’attore turco ha sorpreso i suoi follower, con questo il tweet che potete leggere in alto. L’esercito delle fan dell’attore ovviamente non ha perso un secondo e ha iniziato a pubblicare locandine e suggerimenti su diversi film del passato e del presente rigorosamente italiani. Preciso come solo lui sa essere, Can ha voluto specificare di aver già visto La vita è bella di Roberto Benigni e quasi tutti i film del suo regista preferito Ferzan Ozpetek.

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La precisazione di Can

Can Yaman, perfetto ‘conosciuto’

Vedendo la lista infinita di messaggi scorrere sotto i suoi occhi, ha voluto scrivere un ulteriore precisazione sul genere al quale pare essere interessato. Tra i tanti titoli citati, già dai primi minuti, è balzata in pole position, la commedia Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese. Nota tra l’altro, per essere il film con il maggior numero di remake realizzati nel mondo. Tra questi ovviamente c’è anche la Turchia con il film Cebimdeki Yabancı diretto da Serra Yılmaz, prodotto da Ferzan Ozpetek e con la partecipazione dell’ attrice turca Leyla Lydia Tuğutlu (Iz della serie turca Kiralik Ask).
È giusto puntualizzare anche, che tra i titoli suggeriti sono stati inclusi anche i grandi capolavori del passato e del Neorealismo, con protagonisti attori del calibro di Alberto Sordi, Vittorio De Sica e Totò.
L’attore per ‘tranquillizzare’ le fan dopo qualche giorno ha voluto renderle partecipi sull’andamento della visione dei film, scrivendo questo tweet:

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Dopo un’iniziale entusiasmo ed euforia nell’immaginare Can vedere e interessarsi alla cinematografia italiana, sono sorti alcuni dilemmi nella mente delle fan più curiose. Prima di continuare, vorrei specificare che i pensieri che leggerete in basso, sono solo ipotesi e non sono da prendere come notizie certe o confermate da qualche fonte vicina all’attore. Intanto, qualche giorno, pardon, notte fa, Yaman ha continuato ad alimentare la gioia delle italiane, twittando uno speciale sul regista italiano Federico Fellini in una trasmissione televisiva turca:

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Tweet notturno di Can Yaman su uno speciale dedicato a Federico Fellini

Come mai questo interessamento al cinema italiano?

Stringendo il cerchio delle ipotesi che lo vedrebbero interessato al cinema nostrano, i motivi che predominano sono sostanzialmente due.
Il primo è legato al suo essere perfezionista in ogni cosa che fa. Nonostante conosca perfettamente la lingua italiana, evidentemente ha voglia di migliorare ancora di più la pronuncia, la dizione e gli accenti di alcune parole. Il secondo, invece potrebbe essere in relazione al personaggio che tra qualche mese dovrà interpretare nella nuova serie tv turca, di genere romantic comedy.
Per chi non lo sapesse, il modo di recitare degli attori turchi, sia dal punto di vista espressivo,mimico e vocale è differente da quello italiano. Per questo motivo, Can potrebbe prendere spunto dall’attitudine di alcuni attori del nostro cinema, creando di conseguenza una combo che rasenterebbe la perfezione.

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Un libro dedicato alla scrittura delle commedie romantiche

I dilemmi sulla prossima serie Bay Yanlış

Riallacciandomi al precedente articolo dedicato al prossimo progetto intitolato Bay Yanliş che vedrà Can Yaman recitare nuovamente con Özge Gürel, vi lascio con questi due quesiti.

Il primo: È possibile che la sceneggiatrice Asli Zengin abbia deciso di inserire alcune scene in italiano e spagnolo? Magari per omaggiare i due Paesi che sono stati sempre dalla parte di Can nei mesi scorsi?

Per concludere, ecco il secondo quesito. È possibile che l’interessamento per le due lingue possa essere legato alla possibilità di girare delle scene nei rispettivi paesi, una volta terminata l’emergenza coronavirus?

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