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BilBolBul 2013, la nuova edizione del Festival Internazionale del Fumetto a Bologna

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Torna a Bologna, dal 21 al 24 febbraio 2013 l’appuntamento annuale con BILBOLBUL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FUMETTO, a cura di HAMELIN ASSOCIAZIONE CULTURALE. Il festival, oggi arrivato alla sua VII edizione, trasformerà ancora una volta il capoluogo emiliano in capitale del fumetto, accogliendo in città autori e appassionati da tutto il mondo. Il centro di Bologna verrà invaso da mostre, incontri ed eventi, ampliando e consolidando una rete locale di spazi espositivi (gallerie, librerie, locali, atelier, hotel), il cui centro sarà sempre Biblioteca Salaborsa, che accoglierà il bookshop e lo spazio dediche. Fin dalla sua nascita nel 2007, il festival ha offerto una panoramica del fumetto italiano e internazionale, sia rileggendo e valorizzando i classici che puntando i riflettori sulle nuove tendenze del fumetto contemporaneo. Anche la VII edizione di BilBOlbul mantiene salda questa vocazione attraverso un programma che ripercorre l’opera dei maestri, ma al contempo promuove talenti emergenti e presenta alcuni degli autori più interessanti del momento.

VITTORIO GIARDINO, IL PROTAGONISTA

Giardino - Fink (1)Protagonista della VII edizione di BilBOlbul è Vittorio Giardino, autore bolognese affermato in tutto il mondo, a cui è dedicata l’importante mostra antologica La quinta verità ospitata dal Museo Civico Archeologico (22 febbraio – 1 aprile; inaugurazione 21 febbraio h.19). Giardino ha percorso trent’anni di fumetto europeo seguendo una via personale e indipendente dalle mode ed è oggi uno dei Maestri della letteratura disegnata. I protagonisti dei suoi racconti hanno conosciuto uno straordinario successo, in Italia come all’estero: da Sam Pezzo – antieroe hard boiled che si muove in una città che sovrappone la metropoli del noir americano alla Bologna dei primi anni 80 – a Max Fridman – spia che attraversa l’Europa sull’orlo del secondo conflitto mondiale – fino a Jonas Fink – giovane ebreo nell’Ungheria comunista del dopoguerra. Le vicende di questi personaggi si intrecciano con la Storia, attraversando alcuni momenti cruciali del Novecento. Questa mostra antologica è accompagnata da un volume, edito da Comma 22, che riunisce saggi di studiosi di primo piano e testimonianze di autori italiani e internazionali. Inoltre, nei giorni del festival, verrà organizzata al Cinema Lumière, in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna, una rassegna cinematografica dedicata a Giardino che proporrà una selezione di titoli che hanno ispirato i suoi romanzi a fumetti.

IL PANORAMA INTERNAZIONALE

Fuori dal territorio italiano ci trasporteranno invece le mostre di Jason (Norvegia), autore capace di fondere la tradizione del fumetto americano con una vena surreale che ricorda il cinema di Aki Kaurismäki (Museo internazionale e biblioteca della Musica, 22 febbraio – 1 aprile), di Henning Wagenbreth (Germania), protagonista del fumetto d’avanguardia tedesco (Squadro stamperia galleria d’arte, 22 febbraio – 30 marzo), e di Tonto Comics (Austria), collettivo artistico e progetto editoriale tra i più interessanti d’Europa (ONO Arte Contemporanea, 22 febbraio – 13 marzo). Tra gli artisti d’eccezione e respiro internazionale anche Lorenzo Mattotti, presente al festival con l’esposizione Oltremai, prodotta da Logos Edizioni in collaborazione con Pinacoteca Nazionale di Bologna (Pinacoteca Nazionale di Bologna, 22 febbraio – 7 aprile). Tra gli autori più promettenti del panorama internazionale presenti al festival con una propria esposizione, Berliac (Argentina), erede dell’historietas argentina ancora poco conosciuto nel nostro paese (Ram Hotel, 22 febbraio – 28 marzo), Aisha Franz (Germania), che ha esordito con una storia tutta al femminile già tradotta in Italia e in Francia (Spazio Zoo, 22 febbraio – 29 marzo), il giovanissimo artista Sam Adler (USA), Sharmila Banerjee (Germania) e l’illustratrice Tomi Um (Corea del Sud).

 

LA PROMOZIONE DEI GIOVANI AUTORI E LA PROGRAMMAZIONE “ATTORNO AL FESTIVAL”

Immagine-BBB-2013-Henning-WL’attenzione di BilBOlbul per i giovani autori viene confermata anche dalla presentazione delle opere selezionate per i concorsi Flashfumetto (Biblioteca Salaborsa – Auditorium, 21 febbraio – 3 marzo), quest’anno incentrato sulla relazione con l’altro, e Coop for Words (Libreria.coop Ambasciatori, 22 febbraio – 3 marzo). Il festival dà spazio alle mostre di fumettisti e disegnatori emergenti, tra cui quella del giovane romagnolo Andrea Zoli, vincitore del concorso “Komikazen” con un graphic novel sugli ultras dal taglio sociologico (Libreria Feltrinelli Ravegnana, 15 febbraio – 9 marzo), di Silvia Rocchi, che espone le tavole del suo libro d’esordio dedicato ad Alda Merini (Spazio Zoo, 22 febbraio – 29 marzo), e di Michelangelo Setola (spazio&, 22 febbraio – 29 marzo), autore insieme a Edo Chieregato di una raccolta di racconti che mette al centro la marginalità e le relazioni umane. Un’altra mostra da non perdere è Beta del duo Vanzella-Genovese (Rizoma Architetture, 22 febbraio – 22 marzo), che oltre alle tavole originali espone gli studi per il disegno dei robot giganti protagonisti del racconto. Diciotto giovani autori invece sono coinvolti nel progetto Peso alle immagini, che mira a creare una commistione tra il disegno contemporaneo e la centenaria tradizione della ceramica salernitana. Le maioliche dipinte dagli artisti saranno esposte a L.UN.A. Lab Store.

La sezione “Attorno al festival” si inserisce in questo percorso di promozione di giovani autori (come Nicolò Pellizzon, Emiliano Ponzi, Marta Iorio), ma anche di autoproduzioni (Delebile, Lok, Amenità, Remake) o progetti nati sul web (Laura Scarpa, Lorena Canottiere). Artisti e realtà selezionati nel panorama nazionale per la qualità artistica e il valore innovativo del loro lavoro. Questa programmazione rappresenta un importante arricchimento, all’insegna dell’apertura verso altri linguaggi, della sperimentazione, della creatività. Le mostre “Attorno al festival” inaugureranno dal 15 al 20 febbraio.

IL DECENNALE DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA

Quest’anno si festeggiano i dieci anni dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’unica in Italia ad avere un percorso di formazione dedicato al fumetto. Fin dalle sue origini BilBOlbul ha portato avanti una proficua collaborazione con questa Istituzione, che ha avuto un ruolo centrale nel fare di Bologna la capitale del fumetto. Per celebrare questo anniversario BilBOlbul ospita una mostra che presenta i lavori di giovani autori che hanno studiato all’Accademia e che ora sono pubblicati.

LA CONTAMINAZIONE CON ALTRI LINGUAGGI

BilBOlbul è sempre stato attento a promuovere il dialogo tra il fumetto e le altre arti, come l’illustrazione, la narrativa, il cinema, il teatro e la musica. La contaminazione tra linguaggi è trasversale a tutta la manifestazione e viene stimolata attraverso il coinvolgimento di registi, scrittori e artisti, le proiezioni e gli incontri realizzati in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna, le performance che uniscono parole, musica e disegno. Quest’anno la rassegna cinematografica curata da Sergio Fant al Cinema Lumière guarda a Oriente e in particolare al Giappone e ai maestri del manga: con il film d’animazione Tatsumi (di Eric Khoo, Singapore, 2011; 23 febbraio h 22.15, 24 febbraio h 21), celebrazione della vita e dell’opera del maestro del fumetto giapponese Yoshihiro Tatsumi, e con Ninja Bugei-Cho (dello scomparso Nagisa Oshima, Giappone, 1967; 24 febbraio h 18), che il grande regista ha dedicato al capolavoro Ninja Bugeichô Kagemaru Den (L’apprendistato militare di un ninja. La leggenda di Kagemaru) del mangaka Sanpei Shirato. L’animazione è ancora protagonista con i quattro cortometraggi della giovane regista sud coreana Jung Yumi (My Small Doll House, 2006; Dust Kid, 2009; Math Test, 2010; Love Games, 2012; 21 febbraio h 22.15). In programma anche il documentario Cartoon College (di Josh Melrod e Tara Wray, USA, 2012; 21 febbraio h 22.15), dedicato alla prestigiosa scuola di fumetto Center for Cartoon Studies, in cui attraverso interviste a studenti e insegnati – tra cui spiccano figure del calibro di Chris Ware, Art Spiegelman, Charles Burns – viene raccontato il mondo del fumetto indipendente americano.

MATTOTTI_OKNell’ambito della rassegna cinematografica curata da Vittorio Giardino, l’autore bolognese ha selezionato quattro classici del cinema che hanno influenzato il suo immaginario: Quarto potere di Orson Welles (22 febbraio h 17.45), Il terzo uomo di Carol Reed (22 febbraio h 22.15 ), Assassinio di un allibratore cinese di John Cassavetes (21 febbraio h 20), Il porto delle nebbie di Marcel Carné (19 febbraio h 18). Un’altra delle novità di questa edizione è il ciclo di incontri I film della mia vita: tre appuntamenti in cui altrettanti autori del festival si raccontano attraverso i film che hanno contribuito a definire il loro percorso artistico e le storie che hanno realizzato. Un modo nuovo di conoscere da vicino l’opera e la vita dei protagonisti della letteratura disegnata, le cui parole si alterneranno alla visione di sequenze cinematografiche. I protagonisti di questi tre incontri che si terranno al Cinema Lumière sono: Jason (22 febbraio h 20), Vittorio Giardino (23 febbraio h 18) e Lorenzo Mattotti (23 febbraio h 20.15). Novità esclusiva di questa edizione è l’apertura al teatro, presente con due delle più grandi figure della scena italiana: Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe, per la prima volta insieme nello spettacolo Poco lontano da qui, in cartellone al DOM – La cupola del Pilastro, liberamente ispirato al romanzo a fumetti di Igort Quaderni russi (21,22,23 febbraio h 21.30, DOM – la cupola del Pilastro). (Poco lontano da qui è una produzione Socìetas Raffaello Sanzio e Teatro delle Albe/Ravenna Teatro. Coproduzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Comune di Bologna, Fondazione Romaeuropa, Festival delle colline torinesi-Torino Creazione Contemporanea, Ravenna 2019 Città Candidata Capitale Europea della Cultura, Santarcangelo 12•13•14• Festival Internazionale del Teatro in Piazza).

I PROGETTI DI PRODUZIONE

Uno degli obiettivi di BilBOlbul è stimolare l’ideazione di nuovi progetti attraverso il festival, sostenendo nuove produzioni nell’ambito del fumetto e del disegno contemporaneo e invitando gli autori a confrontarsi con esperienze inedite. Per il 2013 BilBOlbul ha chiesto all’artista visiva e disegnatrice Allegra Corbo di realizzare un progetto installativo appositamente per il festival. Da questa proposta nasce Il Tempio. Un’altra iniziativa che distingue questa edizione del festival è la “camera d’artista”, affidata ogni anno a un ospite diverso. Per il 2013 sarà Alessandro Baronciani, affermato e versatile disegnatore che da anni lavora anche in ambito pubblicitario, a lavorare in una delle stanze dell’hotel Al Cappello Rosso.

IL PROGRAMMA PER BAMBINI E RAGAZZI

Anche l’attenzione per i più piccoli è una delle costanti di BilBOlbul, che a ogni edizione dedica una ricca programmazione di mostre, laboratori, incontri e proiezioni ai bambini e alle loro famiglie. Per i giorni del festival e per tutto il mese di marzo la sala espositiva della Cineteca di Bologna si trasformerà nella Fumettofficina, ospitando le mostre, i laboratori e le attività della programmazione di BilBOlbul Ragazzi. Protagonisti di questa importante novità sono gli autori di Mamut, collana spagnola di libri a fumetti dai 3 ai 12 anni di altissima qualità. La scelta di dare visibilità a un progetto editoriale si pone come stimolo nei confronti del pubblico italiano, che ha così l’occasione di conoscere una delle eccellenze internazionali nell’ambito del fumetto per bambini. Gli autori di Mamut sono stati invitati a reinventare la sala espositiva della Cineteca, a creare uno spazio concepito appositamente per i visitatori più giovani del festival. In mostra le storie del Bruco Giotto di Marco Paschetta e le tavole del concorso Un fuoco dentro rivolto alle classi delle scuole elementari della provincia di Bologna e Modena e dedicato al tema dei desideri e delle passioni e intitolato Un fuoco dentro.

Nella Fumettofficina ci sono anche uno spazio di lettura con titoli da tutto il mondo e uno per i giochi che gli autori di Mamut hanno creato per BilBOlbul. Durante i giorni del festival (21-24 febbraio) viene allestito un laboratorio permanente di serigrafia a cura di Else Edizioni. Tra le altre iniziative previste da BilBOlbul Ragazzi, si svolgeranno laboratori e incontri con alcuni autori del festival, e le proiezioni del film d’animazione La bottega dei suicidi (di Patrice Leconte, Francia-Canada Belgio, 2012; 23 febbraio h 15) e i Peanuts (di Phil Roman, 1981 e 1967; 24 febbraio h 16) presentati al Cinema Lumière in collaborazione con il progetto “Schermi e Lavagne”. BilBOlbul propone inoltre diversi incontri rivolti agli adolescenti, coinvolgendo alcune classi partecipanti al progetto di promozione della lettura “Xanadu. Comunità di lettori ostinati” che dal 2001 Hamelin porta avanti in scuole medie e superiori di tutta Italia. Nel corso dell’anno gli studenti leggono i libri di un autore che hanno poi la possibilità di incontrare durante il festival. Questo percorso è finalizzato ad avvicinare in modo diretto i ragazzi al mondo del fumetto, con l’obiettivo di creare nuovi lettori e di lasciar entrare il fumetto all’interno delle scuole. Tra gli autori coinvolti, Vittorio Giardino, Aisha Franz, Silvia Rocchi e Manuele Fior, premiato nel 2011 al Festival d’Angoulême con il più importante riconoscimento nell’ambito del fumetto.

INCONTRI

BilBOlbul propone oltre trenta incontri e presentazioni di libri, in cui gli autori raccontano il proprio lavoro, spesso confrontandosi con scrittori, registi, giornalisti e studiosi. Continua la collaborazione con l’Università di Bologna – Scuola di Lettere e Beni Culturali, che porta alla presentazione di quattro incontri in lingua con alcuni dei maestri del fumetto europeo: Vittorio Giardino Jason, Henning Wagenbreth, e Antonio Altarriba, autore del pluripremiato L’arte di volare. Un percorso che indaga le relazioni tra parola, disegno e cinema, che mostra le possibilità espressive della narrazione per immagini nell’affrontare le passioni, il quotidiano, la Storia. Tra gli altri appuntamenti in programma, quello con la fumettista francese Camille Jourdy, che insieme allo scrittore e traduttore Paolo Nori racconterà come è nato il personaggio di Rosalie Blum, con l’austriaca Ulli Lust, autrice del graphic novel Troppo non è mai abbastanza. David B., tra i protagonisti del fumetto francese, presenterà il suo ultimo libro tradotto in Italia, Per gli oscuri sentieri in uscita in occasione del festival.

Ausonia, il cui ultimo libro ABC affronta i temi dell’amicizia e della perdita, e Paolo Cognetti, che con Sofia si veste sempre di nero ha dato un’ulteriore prova del suo talento letterario, si confrontano sulle possibilità di raccontare in maniera non stereotipata l’adolescenza. Di adolescenza e di infanzia parleranno anche Michelangelo Setola ed Edo Chiergato, che in Dormire nel fango presentano una visione poetica e dolorosamente nitida di queste età, e Aisha Franz, autrice di un delicato e intenso romanzo a fumetti che intreccia le vite di una bambina, la sua sorella maggiore e la madre. Le storie seriali e i grandi eroi dell’editore Bonelli sono al centro dell’incontro con Mauro Marcheselli, Alessandro Bilotta, Robert Recchioni e Onofrio Catacchio. Ampio spazio avranno anche i giovani autori con le presentazioni di diversi libri d’esordio: Silvia Rocchi si confronta con Fabio Donalisio sul suo graphic novel dedicato alla grande poetessa Alda Merini, Andrea Zoli parlerà di Il mio nome è Ultras e Marta Iorio racconterà come ha lavorato alla sua autobiografia a fumetti Cicale.

 

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Io, Leonardo a Giffoni Film Festival 2019: una masterclass sugli effetti speciali del film

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luca argentero

Prima dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 26 settembre, IO, LEONARDO – il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine e distribuito da Lucky Red – sbarca al Giffoni Film Festival.

In occasione della 49ª edizione del festival in programma dal 19 al 27 luglio, saranno proiettati a Giffoni alcuni minuti in anteprima tratti dal backstage del film, a cui seguirà una Masterclass dal titolo “Io, Leonardo, alla scoperta degli effetti speciali del film”. Appuntamento il giorno d’apertura – venerdì 19 luglio – con la speciale lezione dove interverranno il regista di “Io, Leonardo” Jesus Garces Lambert (già regista anche di “Caravaggio – l’anima e il sangue”), il produttore esecutivo per Sky Dimitri Cioffi, il supervisor della post produzione Valentina Corti e gli art director, per Sky Vincenzo Cilurzo e per Galactus Giuseppe Squillaci (candidato ai David di Donatello per il film “Michelangelo – Infinito”).

 Nel film “Io, Leonardo” molte invenzioni e disegni di Leonardo vengono messi in scena grazie agli effetti speciali: tra queste, le macchine da guerra, gli studi anatomici e il monumentale cavallo progettato per Ludovico il Moro. Grazie alle avanzate tecniche di modellazione, sculpting digitale e animazione 2d e 3d sono stati riprodotti i vari elementi. A Giffoni il team di Sky e di Galactus, accompagnati dal regista Jesus Garces Lambert, racconteranno ai ragazzi come sono stati creati i vari linguaggi visivi e di come la tecnologia e l’arte abbiano potuto prendere vita e accompagnare lo spettatore in un’esperienza visiva unica ed inedita.

“IO, LEONARDO” è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagnerà lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con un sguardo nuovo e molto lontano dagli stereotipi. Nel cast, oltre ad un sorprendente Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, ci saranno Angela Fontana nei panni Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino. La consulenza scientifica del film è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano. La direzione artistica è di Cosetta Lagani, la sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri. La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista di “Caravaggio – l’anima e il sangue” (il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018 e vincitore del Globo d’Oro).

Il film “Io, Leonardo” ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del Comitato Scientifico del Palinsesto Milano Leonardo 500, nonché il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Ha ottenuto anche i Patrocini del Comune di Firenze, del Comune di Milano e del Comune di Vinci ed è prodotto con la partecipazione di Bosch e la collaborazione con Artech Digital Cinema, Bottega Tifernate e il Museo Leonardo da Vinci Experience. Media partner RTL 102.5.

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Daredevil Amore e Guerra, Panini Comics presenta il libro d’arte di Frank Miller e Bill Sienkiewicz

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Panini Comics presenta Daredevil: Amore e Guerra di Frank Miller e Bill Sienkiewicz in una nuova, preziosa edizione, curata in ogni dettaglio come mai si era visto prima in Italia e nel mondo per quanto riguarda i fumetti. Un vero e proprio libro d’arte che renderà felici i collezionisti più esigenti, innamorati di questa graphic novel che fin dalla sua uscita, nel 1986, venne riconosciuta come un capolavoro della nona arte, in cui gli autori hanno sperimentato soluzioni narrative e grafiche mirabili.

La nuova edizione, chiamata Unica, è contenuta in un cofanetto con chiusura magnetica il cui design è ispirato alle scatole giapponesi per strumenti da scrittura, in omaggio ai riferimenti orientali delle storie di Daredevil. All’interno di questa confezione trova posto un volume di grande formato, con un effetto speciale in copertina, chiuso da un elegante nastro rosso.

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Per permettere una perfetta apertura delle pagine è stata scelta una rilegatura cartonata svizzera con cucitura a vista. La carta Magno Natural da 140 grammi e la cura estrema in fase di stampa garantiscono una resa cromatica perfetta delle tavole di Sienkiewicz, ispirate alle avanguardie artistiche del ‘900.

La storia, che punta i riflettori sul tormentato rapporto tra il boss Kingpin e l’amata Vanessa, gode inoltre in questa edizione di una nuova traduzione curata da Luca Sofri e di effetti speciali che rendono la lettura delle pagine anche un’esperienza tattile: un effetto touch accompagna sempre Daredevil, mentre il tessuto degli abiti di Kingpin ha un effetto ruvido e altri elementi sono caratterizzati da una serigrafia lucida. L’edizione, limitata a sole 300 copie, ha al suo interno un certificato di autenticità, firmato da Marco M. Lupoi, direttore publishing Panini Comics, da Alex Bertani, direttore mercato Italia Panini Comics, e da Bill Sienkiewicz, disegnatore dell’opera, ed ha un prezzo di 500 euro.

Daredevil Amore e Guerra – edizione unica è stato presentato in anteprima al Lake Como Comic Art Festival ed è disponibile esclusivamente in fumetteria e nello store online comics.panini.it a partire dal 30 maggio.

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Cig Harvey per la prima volta a Roma con la mostra fotografica Luci del Nord-est

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Cig Harvey

Dal 30 maggio al 6 luglio 2019 la Galleria del Cembalo ospita le foto di Cig Harvey, per la prima volta in mostra in Italia. Si tratta di visioni reali, istantanee della sua vita nel Maine. Nonostante i soggetti delle sue foto siano persone e luoghi a lei familiari, gli scatti li ritraggono nel momento in cui risultano quasi irriconoscibili all’artista.

È una fotografia che guarda al reale ma crede fermamente ci sia in “una luce particolare o nella sfumatura di un tramonto qualcosa di nuovo da scoprire”. In questi scatti predomina la convinzione che il medium fotografico catturi già di per sé una componente magica e inaspettata e che l’uso del colore la restituisca nella realtà – per come la vediamo. Se il marito Doug, la figlia Scout, i suoi amici, i vicini di casa e la loro vita quotidiana siano i soggetti di questi scatti o tasselli di un puzzle più grande che restituisce un autoritratto della fotografa stessa è una domanda su cui il suo lavoro pone fortemente l’accento.
Per Cig Harvey, l’immagine è una dicotomia tra forma e contenuto che non può essere scissa, e la fotografia non riproduce, ma racconta. La storia è il susseguirsi di persone della comunità a lei cara e del Maine, le sue stagioni e le ombre dei suoi rami, i quadrifogli verdeggianti e le farfalle colorate. C’è una scelta accurata e meditata di ciò che viene posto davanti l’obiettivo ma Cig Harvey lavora nell’immediatezza di quello che accade, con la consapevolezza che tutto può accadere.

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Cig Harvey, Cherries

L’atto del fotografare è sentito e irripetibile, un espediente che l’artista utilizza, quasi in modo catartico, per bilanciare ciò che accade nella sua vita. Ecco il motivo per cui questi lavori, realizzati in momenti di serenità, possono risultare a tratti drammatici, come l’immagine che ritrae una donna con un cappotto rosso in un piccolo giaciglio in una distesa di neve bianchissima oppure lo sguardo compassionevole di Scout di fronte al cormorano senza vita.
I lavori esposti appartengono a progetti differenti, tra cui You Look At Me Like An Emergency (2012),Gardening at Night (2015), You an Orchestra You a Bomb (2017) e quello più recente, ancora in corso, Pink is a Touch. Red is a Stare.

La prima personale di Cig Harvey si è tenuta allo Stenersen Museum a Oslo nel 2012, in concomitanza con la pubbli-cazione della sua prima monografica You Look At Me Like An Emergency (Schilt Publishing). Le sue foto e i suoi libri sono stati largamente esposti e alcuni fanno parte della collezione permanente del Museum of Fine Arts a Houston; del Museum of Fine Arts a Boston; del Farnsworth Art Museum a Rockland nel Maine; e l’International Museum of Photography and Film alla George Eastman House a Rochester, New York. Cig Harvey è stata insignita nel 2017 del prestigioso premio ‘Excellence in Teaching’ e nel 2018 per il premio internazionale di fotografia ‘Prix Virginia Laurea-te’. Nel 2019 Ogunquit Museum of American Art nel Maine ospiterà una retrospettiva delle opere di Cig Harvey.

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