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BilBolBul 2013, la nuova edizione del Festival Internazionale del Fumetto a Bologna

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Torna a Bologna, dal 21 al 24 febbraio 2013 l’appuntamento annuale con BILBOLBUL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FUMETTO, a cura di HAMELIN ASSOCIAZIONE CULTURALE. Il festival, oggi arrivato alla sua VII edizione, trasformerà ancora una volta il capoluogo emiliano in capitale del fumetto, accogliendo in città autori e appassionati da tutto il mondo. Il centro di Bologna verrà invaso da mostre, incontri ed eventi, ampliando e consolidando una rete locale di spazi espositivi (gallerie, librerie, locali, atelier, hotel), il cui centro sarà sempre Biblioteca Salaborsa, che accoglierà il bookshop e lo spazio dediche. Fin dalla sua nascita nel 2007, il festival ha offerto una panoramica del fumetto italiano e internazionale, sia rileggendo e valorizzando i classici che puntando i riflettori sulle nuove tendenze del fumetto contemporaneo. Anche la VII edizione di BilBOlbul mantiene salda questa vocazione attraverso un programma che ripercorre l’opera dei maestri, ma al contempo promuove talenti emergenti e presenta alcuni degli autori più interessanti del momento.

VITTORIO GIARDINO, IL PROTAGONISTA

Giardino - Fink (1)Protagonista della VII edizione di BilBOlbul è Vittorio Giardino, autore bolognese affermato in tutto il mondo, a cui è dedicata l’importante mostra antologica La quinta verità ospitata dal Museo Civico Archeologico (22 febbraio – 1 aprile; inaugurazione 21 febbraio h.19). Giardino ha percorso trent’anni di fumetto europeo seguendo una via personale e indipendente dalle mode ed è oggi uno dei Maestri della letteratura disegnata. I protagonisti dei suoi racconti hanno conosciuto uno straordinario successo, in Italia come all’estero: da Sam Pezzo – antieroe hard boiled che si muove in una città che sovrappone la metropoli del noir americano alla Bologna dei primi anni 80 – a Max Fridman – spia che attraversa l’Europa sull’orlo del secondo conflitto mondiale – fino a Jonas Fink – giovane ebreo nell’Ungheria comunista del dopoguerra. Le vicende di questi personaggi si intrecciano con la Storia, attraversando alcuni momenti cruciali del Novecento. Questa mostra antologica è accompagnata da un volume, edito da Comma 22, che riunisce saggi di studiosi di primo piano e testimonianze di autori italiani e internazionali. Inoltre, nei giorni del festival, verrà organizzata al Cinema Lumière, in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna, una rassegna cinematografica dedicata a Giardino che proporrà una selezione di titoli che hanno ispirato i suoi romanzi a fumetti.

IL PANORAMA INTERNAZIONALE

Fuori dal territorio italiano ci trasporteranno invece le mostre di Jason (Norvegia), autore capace di fondere la tradizione del fumetto americano con una vena surreale che ricorda il cinema di Aki Kaurismäki (Museo internazionale e biblioteca della Musica, 22 febbraio – 1 aprile), di Henning Wagenbreth (Germania), protagonista del fumetto d’avanguardia tedesco (Squadro stamperia galleria d’arte, 22 febbraio – 30 marzo), e di Tonto Comics (Austria), collettivo artistico e progetto editoriale tra i più interessanti d’Europa (ONO Arte Contemporanea, 22 febbraio – 13 marzo). Tra gli artisti d’eccezione e respiro internazionale anche Lorenzo Mattotti, presente al festival con l’esposizione Oltremai, prodotta da Logos Edizioni in collaborazione con Pinacoteca Nazionale di Bologna (Pinacoteca Nazionale di Bologna, 22 febbraio – 7 aprile). Tra gli autori più promettenti del panorama internazionale presenti al festival con una propria esposizione, Berliac (Argentina), erede dell’historietas argentina ancora poco conosciuto nel nostro paese (Ram Hotel, 22 febbraio – 28 marzo), Aisha Franz (Germania), che ha esordito con una storia tutta al femminile già tradotta in Italia e in Francia (Spazio Zoo, 22 febbraio – 29 marzo), il giovanissimo artista Sam Adler (USA), Sharmila Banerjee (Germania) e l’illustratrice Tomi Um (Corea del Sud).

 

LA PROMOZIONE DEI GIOVANI AUTORI E LA PROGRAMMAZIONE “ATTORNO AL FESTIVAL”

Immagine-BBB-2013-Henning-WL’attenzione di BilBOlbul per i giovani autori viene confermata anche dalla presentazione delle opere selezionate per i concorsi Flashfumetto (Biblioteca Salaborsa – Auditorium, 21 febbraio – 3 marzo), quest’anno incentrato sulla relazione con l’altro, e Coop for Words (Libreria.coop Ambasciatori, 22 febbraio – 3 marzo). Il festival dà spazio alle mostre di fumettisti e disegnatori emergenti, tra cui quella del giovane romagnolo Andrea Zoli, vincitore del concorso “Komikazen” con un graphic novel sugli ultras dal taglio sociologico (Libreria Feltrinelli Ravegnana, 15 febbraio – 9 marzo), di Silvia Rocchi, che espone le tavole del suo libro d’esordio dedicato ad Alda Merini (Spazio Zoo, 22 febbraio – 29 marzo), e di Michelangelo Setola (spazio&, 22 febbraio – 29 marzo), autore insieme a Edo Chieregato di una raccolta di racconti che mette al centro la marginalità e le relazioni umane. Un’altra mostra da non perdere è Beta del duo Vanzella-Genovese (Rizoma Architetture, 22 febbraio – 22 marzo), che oltre alle tavole originali espone gli studi per il disegno dei robot giganti protagonisti del racconto. Diciotto giovani autori invece sono coinvolti nel progetto Peso alle immagini, che mira a creare una commistione tra il disegno contemporaneo e la centenaria tradizione della ceramica salernitana. Le maioliche dipinte dagli artisti saranno esposte a L.UN.A. Lab Store.

La sezione “Attorno al festival” si inserisce in questo percorso di promozione di giovani autori (come Nicolò Pellizzon, Emiliano Ponzi, Marta Iorio), ma anche di autoproduzioni (Delebile, Lok, Amenità, Remake) o progetti nati sul web (Laura Scarpa, Lorena Canottiere). Artisti e realtà selezionati nel panorama nazionale per la qualità artistica e il valore innovativo del loro lavoro. Questa programmazione rappresenta un importante arricchimento, all’insegna dell’apertura verso altri linguaggi, della sperimentazione, della creatività. Le mostre “Attorno al festival” inaugureranno dal 15 al 20 febbraio.

IL DECENNALE DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA

Quest’anno si festeggiano i dieci anni dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’unica in Italia ad avere un percorso di formazione dedicato al fumetto. Fin dalle sue origini BilBOlbul ha portato avanti una proficua collaborazione con questa Istituzione, che ha avuto un ruolo centrale nel fare di Bologna la capitale del fumetto. Per celebrare questo anniversario BilBOlbul ospita una mostra che presenta i lavori di giovani autori che hanno studiato all’Accademia e che ora sono pubblicati.

LA CONTAMINAZIONE CON ALTRI LINGUAGGI

BilBOlbul è sempre stato attento a promuovere il dialogo tra il fumetto e le altre arti, come l’illustrazione, la narrativa, il cinema, il teatro e la musica. La contaminazione tra linguaggi è trasversale a tutta la manifestazione e viene stimolata attraverso il coinvolgimento di registi, scrittori e artisti, le proiezioni e gli incontri realizzati in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna, le performance che uniscono parole, musica e disegno. Quest’anno la rassegna cinematografica curata da Sergio Fant al Cinema Lumière guarda a Oriente e in particolare al Giappone e ai maestri del manga: con il film d’animazione Tatsumi (di Eric Khoo, Singapore, 2011; 23 febbraio h 22.15, 24 febbraio h 21), celebrazione della vita e dell’opera del maestro del fumetto giapponese Yoshihiro Tatsumi, e con Ninja Bugei-Cho (dello scomparso Nagisa Oshima, Giappone, 1967; 24 febbraio h 18), che il grande regista ha dedicato al capolavoro Ninja Bugeichô Kagemaru Den (L’apprendistato militare di un ninja. La leggenda di Kagemaru) del mangaka Sanpei Shirato. L’animazione è ancora protagonista con i quattro cortometraggi della giovane regista sud coreana Jung Yumi (My Small Doll House, 2006; Dust Kid, 2009; Math Test, 2010; Love Games, 2012; 21 febbraio h 22.15). In programma anche il documentario Cartoon College (di Josh Melrod e Tara Wray, USA, 2012; 21 febbraio h 22.15), dedicato alla prestigiosa scuola di fumetto Center for Cartoon Studies, in cui attraverso interviste a studenti e insegnati – tra cui spiccano figure del calibro di Chris Ware, Art Spiegelman, Charles Burns – viene raccontato il mondo del fumetto indipendente americano.

MATTOTTI_OKNell’ambito della rassegna cinematografica curata da Vittorio Giardino, l’autore bolognese ha selezionato quattro classici del cinema che hanno influenzato il suo immaginario: Quarto potere di Orson Welles (22 febbraio h 17.45), Il terzo uomo di Carol Reed (22 febbraio h 22.15 ), Assassinio di un allibratore cinese di John Cassavetes (21 febbraio h 20), Il porto delle nebbie di Marcel Carné (19 febbraio h 18). Un’altra delle novità di questa edizione è il ciclo di incontri I film della mia vita: tre appuntamenti in cui altrettanti autori del festival si raccontano attraverso i film che hanno contribuito a definire il loro percorso artistico e le storie che hanno realizzato. Un modo nuovo di conoscere da vicino l’opera e la vita dei protagonisti della letteratura disegnata, le cui parole si alterneranno alla visione di sequenze cinematografiche. I protagonisti di questi tre incontri che si terranno al Cinema Lumière sono: Jason (22 febbraio h 20), Vittorio Giardino (23 febbraio h 18) e Lorenzo Mattotti (23 febbraio h 20.15). Novità esclusiva di questa edizione è l’apertura al teatro, presente con due delle più grandi figure della scena italiana: Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe, per la prima volta insieme nello spettacolo Poco lontano da qui, in cartellone al DOM – La cupola del Pilastro, liberamente ispirato al romanzo a fumetti di Igort Quaderni russi (21,22,23 febbraio h 21.30, DOM – la cupola del Pilastro). (Poco lontano da qui è una produzione Socìetas Raffaello Sanzio e Teatro delle Albe/Ravenna Teatro. Coproduzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Comune di Bologna, Fondazione Romaeuropa, Festival delle colline torinesi-Torino Creazione Contemporanea, Ravenna 2019 Città Candidata Capitale Europea della Cultura, Santarcangelo 12•13•14• Festival Internazionale del Teatro in Piazza).

I PROGETTI DI PRODUZIONE

Uno degli obiettivi di BilBOlbul è stimolare l’ideazione di nuovi progetti attraverso il festival, sostenendo nuove produzioni nell’ambito del fumetto e del disegno contemporaneo e invitando gli autori a confrontarsi con esperienze inedite. Per il 2013 BilBOlbul ha chiesto all’artista visiva e disegnatrice Allegra Corbo di realizzare un progetto installativo appositamente per il festival. Da questa proposta nasce Il Tempio. Un’altra iniziativa che distingue questa edizione del festival è la “camera d’artista”, affidata ogni anno a un ospite diverso. Per il 2013 sarà Alessandro Baronciani, affermato e versatile disegnatore che da anni lavora anche in ambito pubblicitario, a lavorare in una delle stanze dell’hotel Al Cappello Rosso.

IL PROGRAMMA PER BAMBINI E RAGAZZI

Anche l’attenzione per i più piccoli è una delle costanti di BilBOlbul, che a ogni edizione dedica una ricca programmazione di mostre, laboratori, incontri e proiezioni ai bambini e alle loro famiglie. Per i giorni del festival e per tutto il mese di marzo la sala espositiva della Cineteca di Bologna si trasformerà nella Fumettofficina, ospitando le mostre, i laboratori e le attività della programmazione di BilBOlbul Ragazzi. Protagonisti di questa importante novità sono gli autori di Mamut, collana spagnola di libri a fumetti dai 3 ai 12 anni di altissima qualità. La scelta di dare visibilità a un progetto editoriale si pone come stimolo nei confronti del pubblico italiano, che ha così l’occasione di conoscere una delle eccellenze internazionali nell’ambito del fumetto per bambini. Gli autori di Mamut sono stati invitati a reinventare la sala espositiva della Cineteca, a creare uno spazio concepito appositamente per i visitatori più giovani del festival. In mostra le storie del Bruco Giotto di Marco Paschetta e le tavole del concorso Un fuoco dentro rivolto alle classi delle scuole elementari della provincia di Bologna e Modena e dedicato al tema dei desideri e delle passioni e intitolato Un fuoco dentro.

Nella Fumettofficina ci sono anche uno spazio di lettura con titoli da tutto il mondo e uno per i giochi che gli autori di Mamut hanno creato per BilBOlbul. Durante i giorni del festival (21-24 febbraio) viene allestito un laboratorio permanente di serigrafia a cura di Else Edizioni. Tra le altre iniziative previste da BilBOlbul Ragazzi, si svolgeranno laboratori e incontri con alcuni autori del festival, e le proiezioni del film d’animazione La bottega dei suicidi (di Patrice Leconte, Francia-Canada Belgio, 2012; 23 febbraio h 15) e i Peanuts (di Phil Roman, 1981 e 1967; 24 febbraio h 16) presentati al Cinema Lumière in collaborazione con il progetto “Schermi e Lavagne”. BilBOlbul propone inoltre diversi incontri rivolti agli adolescenti, coinvolgendo alcune classi partecipanti al progetto di promozione della lettura “Xanadu. Comunità di lettori ostinati” che dal 2001 Hamelin porta avanti in scuole medie e superiori di tutta Italia. Nel corso dell’anno gli studenti leggono i libri di un autore che hanno poi la possibilità di incontrare durante il festival. Questo percorso è finalizzato ad avvicinare in modo diretto i ragazzi al mondo del fumetto, con l’obiettivo di creare nuovi lettori e di lasciar entrare il fumetto all’interno delle scuole. Tra gli autori coinvolti, Vittorio Giardino, Aisha Franz, Silvia Rocchi e Manuele Fior, premiato nel 2011 al Festival d’Angoulême con il più importante riconoscimento nell’ambito del fumetto.

INCONTRI

BilBOlbul propone oltre trenta incontri e presentazioni di libri, in cui gli autori raccontano il proprio lavoro, spesso confrontandosi con scrittori, registi, giornalisti e studiosi. Continua la collaborazione con l’Università di Bologna – Scuola di Lettere e Beni Culturali, che porta alla presentazione di quattro incontri in lingua con alcuni dei maestri del fumetto europeo: Vittorio Giardino Jason, Henning Wagenbreth, e Antonio Altarriba, autore del pluripremiato L’arte di volare. Un percorso che indaga le relazioni tra parola, disegno e cinema, che mostra le possibilità espressive della narrazione per immagini nell’affrontare le passioni, il quotidiano, la Storia. Tra gli altri appuntamenti in programma, quello con la fumettista francese Camille Jourdy, che insieme allo scrittore e traduttore Paolo Nori racconterà come è nato il personaggio di Rosalie Blum, con l’austriaca Ulli Lust, autrice del graphic novel Troppo non è mai abbastanza. David B., tra i protagonisti del fumetto francese, presenterà il suo ultimo libro tradotto in Italia, Per gli oscuri sentieri in uscita in occasione del festival.

Ausonia, il cui ultimo libro ABC affronta i temi dell’amicizia e della perdita, e Paolo Cognetti, che con Sofia si veste sempre di nero ha dato un’ulteriore prova del suo talento letterario, si confrontano sulle possibilità di raccontare in maniera non stereotipata l’adolescenza. Di adolescenza e di infanzia parleranno anche Michelangelo Setola ed Edo Chiergato, che in Dormire nel fango presentano una visione poetica e dolorosamente nitida di queste età, e Aisha Franz, autrice di un delicato e intenso romanzo a fumetti che intreccia le vite di una bambina, la sua sorella maggiore e la madre. Le storie seriali e i grandi eroi dell’editore Bonelli sono al centro dell’incontro con Mauro Marcheselli, Alessandro Bilotta, Robert Recchioni e Onofrio Catacchio. Ampio spazio avranno anche i giovani autori con le presentazioni di diversi libri d’esordio: Silvia Rocchi si confronta con Fabio Donalisio sul suo graphic novel dedicato alla grande poetessa Alda Merini, Andrea Zoli parlerà di Il mio nome è Ultras e Marta Iorio racconterà come ha lavorato alla sua autobiografia a fumetti Cicale.

 

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“Fragmenta”: la mostra di Guglielmo Mattei dal 16 Marzo a Roma

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Mercoledì 16 Marzo 2022 alle ore 18.00 inaugura “Fragmenta” di Guglielmo Mattei, la mostra a cura di Tiziana Todi, testo di Clara Rech, presso la Galleria Vittoria di Roma, via Margutta 103.

Si intitola “Fragmenta” la nuova mostra di Guglielmo Mattei che, attraverso venti opere, ci conduce in una Roma “diversa”, che definisce lui stesso “Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”.
Roma è sempre stata protagonista dell’arte: celebrata, descritta con amore o nostalgia, raccontata anche nei suoi aspetti grotteschi o decadenti. Anche nel XX sec. si è dimostrata gravida di suggestioni per gli artisti: basti ricordare la cosiddetta ‘Scuola romana’ o quella ‘di Via Cavour’.

Mattei si riallaccia al discorso aperto proprio da questi artisti: ci racconta la sua Roma, una Roma popolare, non da cartolina, dove si vive e si lavora e si cammina tutti i giorni, magari con indifferenza. Mattei tuttavia ci offre una visione spesso straniata della città, fatta di luci e di ombre quasi metafisiche, di strade deserte, di spazi silenziosi; solo in alcune opere compaiono delle figure solitarie e poco definite; in tre opere, infine, entriamo dentro una casa, e scopriamo degli interni tanto intimi quanto vagamente inquieti.

Perché questi ‘Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”? Perché Mattei coglie, anche nella sua amata Roma, i segni delle grandi mutazioni in corso – sociali, ambientali, politiche – che rischiano di raggelare la nostra quotidianità e lasciare le persone disorientate, sole. Non è una denuncia esplicita, ma – dichiara Mattei – solo l’invito a fermarsi di fronte a frammenti urbani noti e banali ma svuotati, a immaginare le storie possibili, ad ascoltare il silenzio che pervade le strade e le terrazze e le stanze di casa.

Anche la tecnica adottata dall’artista ha un che di drammatico: infatti, come scrive Clara Rech: “[…] L’artista usa la carta lavorata – strappata, bruciata, bagnata – col colore acrilico o ad olio. La carta è substrato, diaframma tra tela e colore, ma ritorna anche a opera finita, allorché l’artista la strappa, la lacera, la brucia o la re-incolla per formare nuove forme, nuovi oggetti.

La carta è, al contempo, materia, struttura e forma potenziata dal colore. Lo strappo in Mattei è lacerazione, sì, ma anche occasione di vedere altra vita sotto la ferita, perché laddove la carta si lacera, emerge una nuova e sorprendente forma che va a combinarsi con quelle limitrofe creando un nuovo scenario, compresente col vecchio di partenza”. In poche parole, quello di Mattei è – per usare una felice definizione della Rech – un ‘realismo esistenziale’. La veduta si fa visione; e ogni parte di realtà, anche quella minore, si fa portatrice di significato e, pertanto, di bellezza.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 marzo 2022.
Orario: dal lunedì al venerdì, 15.00 – 19.00; fuori orario, su appuntamento.

Guglielmo Mattei: Biografia dell’artista

Galleria Vittoria / Guglielmo Mattei https://www.galleriavittoria.com/

Guglielmo Mattei (Roma 1988) è sia pittore che professore di Lettere.

Dopo aver conseguito il dottorato in Letteratura Latina nel 2017, insegna Latino e Greco presso il Liceo ‘Giulio Cesare’ di Roma. La pittura rimane tuttavia la sua più antica e grande passione, fin da quando conobbe l’arte con il nonno e il papà. Allievo del maestro Elio Mazzella, dal 2014 in poi ha esposto in numerose mostre personali (Galleria “Arte & Dintorni” di Napoli, 2015; ‘Anticafè’ di Roma, 2016; Chiostro degli Agostiniani di Bracciano, 2019; Villa Mergè di Frascati, 2020) o collettive (tra le altre sedi: Galleria ‘Vittoria’ di Roma, RAW 2018; Palazzo Chigi di Soriano nel Cimino, 2019; Palazzo Ducale di Tagliacozzo, 2020; 1a Biennale d’Irpinia, Montella, 2021).

Tra il 2017 e il 2019 ha portato avanti due ricerche parallele: da una parte, ha approfondito l’indagine della realtà con opere prettamente figurative, giungendo nel maggio del 2019 a illustrare la guida ufficiale dell’evento ‘Cortili aperti Roma’, a cura di ADSI, con esposizione delle opere a Palazzo Malvezzi Campeggi; dall’altra, si è incamminato verso orizzonti più informali con la serie Sopravvivenze, giungendo a essere ammesso a tre edizioni del Porticato Gaetano (XXIX-XXXI) e vincendo la I edizione del “Rospigliosi Art Prize” di Zagarolo, categoria “Under 30” (2018) nonché la I edizione del concorso ‘Cammini di fede’ presso l’Abbazia di Grottaferrata (2019).

A partire dal 2020 si è concentrato sulla produzione figurativa, con le serie dei Paesaggi romani, dei Mesi a Roma, degli Estivi, dei Ritratti sospesi. Nel 2020 è ammesso alla 47a edizione del ‘Premio Sulmona’. Nel giugno 2021 partecipa alla 115a edizione dei ‘Cento Pittori di Via Margutta’ con la Galleria ‘Vittoria’, mentre a ottobre vince il XXXI Premio ‘La scaletta’ di Velletri (RM). È membro del collettivo STRUTTURA. Vive e lavora a Roma.

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“E quindi uscimmo a riveder le stelle 50 Artisti di-segnano Dante”: mostra evento a Catania fino al 5 Marzo

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Dopo il grande successo della serata inaugurale del 5 febbraio, la mostra evento “E quindi uscimmo a riveder le stelle – 50 Artisti di-segnano Dante”, ospitata dal Museo-Galleria La Vite (Via Vittorio Emanuele, 102 – Catania) diretto da Mauro Lombardo, resterà aperta fino al 5 Marzo.

GIUSEPPE ROGOLINO, Paradiso Canto IV Dante e Beatrice, 2021, inchiostro, pigmenti naturali e tempera su tela, cm 150 x 150

L’esposizione voluta fortemente in Sicilia per rendere omaggio al Sommo poeta per i festeggiamenti nel 700° Anniversario della sua morte, ha voluto porre particolare attenzione al difficile periodo che tutto il mondo sta vivendo, come un buon augurio fatto di colori e forme. I 50 artisti espositori, che ispirati dal verso di Dante che titola la mostra, hanno intriso le loro opere con un profondo senso di speranza, sono:

Paolo Annibali, Maryam Bakhtiari, Ubaldo Bartolini, Ennio Calabria, Antonella Cappuccio, Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli, Marco Cingolani, Girolamo Ciulla , Giorgio Cutini, Paolo Delle Monache, Duccio Di Monte, Cesare Di Narda, Ido Erani, Terenzio Eusebi, Gigino Falconi, Giovanni Tommasi Ferroni, Licia Galizia, Omar Galliani, Rosario Genovese, Franco Giletta, Giuliano Giuliani, Francesco Iuliano, Salvatore Iuliano, Ireneo Janni, Maya Molero Kokocinski, Massimo Lagrotteria, Fabrizio Lavagna, Silvio Mastrodascio, Steve McCurry, Franco Mulas, Franco Nocera, Gaston Orellana, Alessandra Pennini, Antonio Perniciaro, Eliana Petrizzi, Salvatore Provino, Ugo Riva, Giuseppe Rogolino, Salvo Russo, Sandro Sanna, Antonio Santacroce, Giuseppe Sciacca, Lucia Stefanetti, Oleg Supereco, Matteo Tenardi, Francesco Trovato, Angela Vinci, Diletta Virgillito, Giovanni Zoda. Un sentito ringraziamento va a Mauro e Ida Lombardo e, a Giuseppe Bacci, che dopo due anni “limitazioni” ci invitano nuovamente al piacere dell’Arte e dell’incontro.

ROSARIO GENOVESE, Inferno Canto XXVI La nave di Ulisse inghiottita dal vortice, 2021, acrilico e matite su stampa ink-jet su tela, carta gesso su legno, cm 110 x 120

Artisti di ogni provenienza, nazionali ed internazionali, hanno viaggiato sulle ali dell’ispirazione per giungere all’epifania e all’identità di una nuova iconografia dantesca. L’esito che ne deriva è stupefacente: non solamente per la qualità delle opere, ma per il racconto cinematografico e per la pittura aurorale di sublimazione spirituale che avvolge lo spettatore.

In occasione della mostra viene coeditato dalle Edizioni Museo-Galleria La Vite di Catania e dalle Edizioni Centro Staurós di Controguerra (TE) il catalogo della mostra con testo critico di Giuseppe Bacci; il progetto dell’allestimento è a cura di Ida Lombardo. 

FRANCESCO TROVATO, Inferno Canto XXXIV Lucifero – Nefilim, 2021, pastelli, inchiostri, olio e cera su carta su legno, cm 108 x 149

Queste opere, in maggioranza inedite, potranno ammirare fino al 5 marzo 2022 (dal lunedì al sabato con orario 10:00-13:00 e 16:0019,30).

Nei giorni festivi l’esposizione sarà visitabile anche in orari concordati. INGRESSO LIBERO

PER INFORMAZIONI: Museo-Galleria La Vite – 95131 Catania Cell. 329 1831485 – 340 5302542 • E-mail: [email protected]

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Io, Leonardo a Giffoni Film Festival 2019: una masterclass sugli effetti speciali del film

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luca argentero

Prima dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 26 settembre, IO, LEONARDO – il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine e distribuito da Lucky Red – sbarca al Giffoni Film Festival.

In occasione della 49ª edizione del festival in programma dal 19 al 27 luglio, saranno proiettati a Giffoni alcuni minuti in anteprima tratti dal backstage del film, a cui seguirà una Masterclass dal titolo “Io, Leonardo, alla scoperta degli effetti speciali del film”. Appuntamento il giorno d’apertura – venerdì 19 luglio – con la speciale lezione dove interverranno il regista di “Io, Leonardo” Jesus Garces Lambert (già regista anche di “Caravaggio – l’anima e il sangue”), il produttore esecutivo per Sky Dimitri Cioffi, il supervisor della post produzione Valentina Corti e gli art director, per Sky Vincenzo Cilurzo e per Galactus Giuseppe Squillaci (candidato ai David di Donatello per il film “Michelangelo – Infinito”).

 Nel film “Io, Leonardo” molte invenzioni e disegni di Leonardo vengono messi in scena grazie agli effetti speciali: tra queste, le macchine da guerra, gli studi anatomici e il monumentale cavallo progettato per Ludovico il Moro. Grazie alle avanzate tecniche di modellazione, sculpting digitale e animazione 2d e 3d sono stati riprodotti i vari elementi. A Giffoni il team di Sky e di Galactus, accompagnati dal regista Jesus Garces Lambert, racconteranno ai ragazzi come sono stati creati i vari linguaggi visivi e di come la tecnologia e l’arte abbiano potuto prendere vita e accompagnare lo spettatore in un’esperienza visiva unica ed inedita.

“IO, LEONARDO” è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagnerà lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con un sguardo nuovo e molto lontano dagli stereotipi. Nel cast, oltre ad un sorprendente Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, ci saranno Angela Fontana nei panni Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino. La consulenza scientifica del film è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano. La direzione artistica è di Cosetta Lagani, la sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri. La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista di “Caravaggio – l’anima e il sangue” (il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018 e vincitore del Globo d’Oro).

Il film “Io, Leonardo” ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del Comitato Scientifico del Palinsesto Milano Leonardo 500, nonché il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Ha ottenuto anche i Patrocini del Comune di Firenze, del Comune di Milano e del Comune di Vinci ed è prodotto con la partecipazione di Bosch e la collaborazione con Artech Digital Cinema, Bottega Tifernate e il Museo Leonardo da Vinci Experience. Media partner RTL 102.5.

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