Connettiti a NewsCinema!

Festival

Cannes 2016: Train To Busan, in viaggio con gli zombie sudcoreani

Pubblicato

:

La 69° edizione del Festival di Cannes strizza l’occhio al Far East Film Festival con Train To Busan, lo zombie-horror diretto dal regista coreano Yeon Sang-ho e interpretato da Yu-mi Jong e Yoo Gong. Presentato fuori concorso alla celebre kermesse francese, Train To Busan racconta la storia di Seok Woo (Yoo Gong), un dipendente di una multinazionale costretto a prendere il treno da Seoul a Busan per concludere un affare. Afflitto dal divorzio Seok parte con la figlia di dieci anni ma qualcosa di strano accade durante il viaggio. Una donna, colpita da un misterioso virus, inizia a trasformare i passeggeri in creature affamate di carne umana. L’unico modo per sopravvivere è resistere fino a Busan; un viaggio troppo lungo per evitare il più piccolo dei morsi…

Train To Busan è un film che non ti aspetti di vedere al Festival di Cannes. Un po’ perché il genere horror viene solitamente ignorato dalle kermesse cinematografiche e un po’ perché di zombie-movie interessanti non si vede traccia dal remake di Zack Snyder de La notte dei morti viventi di George Romero. Il tentativo di rinnovare il cinema di genere con un’opera che utilizza l’epidemia come specchio delle problematiche reali della Corea del Sud è interessante ma poco approfondito. Yeo Sang-ho confeziona un survival-horror veloce come il treno su cui sono imprigionati i protagonisti della storia; un espediente, già utilizzato nell’universo videogame di Resident Evil, che crea nello spettatore un senso di claustrofobia. Scappare è impossibile! Gli zombie corrono veloci, di vagone in vagone, mordendo e travolgendo chiunque si trovi in rotta di collisione. Se i primi trenta minuti di Train To Busan intrigano per le brillanti idee di regia, i restanti sessanta deludono per l’eccesso di sentimentalismo e il calo di ritmo. I punti deboli sono i personaggi che non permettono di vivere con empatia il drammatico (e un po’ patetico) epilogo e la totale assenza di auto-ironia. I frenetici movimenti dei zombie strizzano l’occhio a World War Z di cui Sang-ho ripete la sospensione su più generi e la caoticità. Il risultato è uno zombie-movie di stampo orientale che regala qualche brivido ma non si impone come un horror da festival.

TRAILER

Classe 1988, nato con l'idea del cinema come momento magico, cresciuto con la prassi di vedere (almeno) un film a sera, abituato a digerire qualsiasi tipo di opera (commedia, splatter, dramma, horror) sin dai primissimi anni di età, propenso a scavare nei meandri più nascosti per trovare sconosciute opere horror da torcersi le budella... appassionato, commerciale, anti-commerciale, romantico, seriofilo, burtoniano...disponibile davanti e dietro le quinte e disposto per tutti voi ad intervistare le più grandi celebrità italiane e internazionali... questo è Carlo Andriani ovvero: IO.

Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cinema

Sardinia Film Festival 2019, la XIV edizione si terrà dal 14 giugno al 7 luglio

Pubblicato

:

sff19 loc a3 tavola disegno 14286

L’Accademia delle Belle Arti Mario Sironi si prepara ad accogliere l’anteprima del Sardinia Film Festival 2019 per il 14 e 15 giugno. Sarà il primo assaggio di una ricchissima XIV edizione del Premio internazionale dedicato al cortometraggio cinematografico. Un’iniziativa organizzata dal Cineclub Sassari, che quest’estate toccherà anche i centri di Villanova Monteleone, Bosa e Alghero.  L’Accademia ospiterà le sezioni Experimental e Videoart, ma sarà anche occasione di incontri e laboratori, il tutto a ingresso è gratuito. Si parte venerdì alle 16.00 con il workshop CreAttivati!  –  Sfrutta il tuo pensiero creativo, a cura della life coach Daniela Chessa. Un’occasione per esplorare e comprendere le dinamiche che si sviluppano nella nostra vita quando attiviamo il pensiero creativo. L’iscrizione è aperta a tutti.

Laureata in design industriale e oggi coach professionista, Daniela Chessa si occupa di formazione per singoli e per gruppi di lavoro, con focus sull’allenamento delle potenzialità personali. Tra gli obiettivi delle sue attività ci sono il miglioramento delle performance professionali, la gestione del tempo e la comunicazione efficace. Dalle 18.00 alle 20.00 la sala conferenze delle Belle Arti sarà teatro di proiezioni per le dieci opere finaliste della sezione Sperimentale. Lavori provenienti da Italia, Spagna, Argentina, Germania, Brasile e Francia.

Dalle 17.00 di sabato, saranno presentati i lavori della sezione School under18, cominciando da Pinocchio non dice bugie di Giovanni Bellotti, la storia del burattino più famoso del mondo che in questo caso è fatto di legno scuro. Costretto a scappare dalla guerra in Siria a bordo di una nave verso il Paese dei Balocchi, incontrerà persone che lo inganneranno con le loro bugie.

Quindi Giustino, uccellino coraggioso di Mena Solipano, che parla di un piccolo volatile che vive sul Vesuvio e si trova a sperimentare la tragedia dei roghi estivi. Mostri, nel quale Raffaella Trainello narra la storia di un pregiudizio: i bambini della quinta primaria scoprono che ogni sabato il loro fabbricato scolastico è chiuso e devono frequentare le lezioni nell’edificio della scuola Media. A concludere la carrellata School sarà La voce dentro urla di Claudio D’Avascio, capace di catapultare lo spettatore nei panni di una ragazza affetta da mutismo selettivo che, per comunicare, riesce a trovare un modo alternativo. Seguiranno le proiezioni in concorso per la sezione Videoart, provenienti da Canada, Germania, Norvegia, Belgio, Spagna, Francia e Italia. I vincitori delle due sezioni saranno proclamati in conclusione di serata.

 

Continua a leggere

Cinema

Mattador 2019, presentata la Giuria del premio

Pubblicato

:

giuria 2019 web4277

Dieci anni di talent scouting per selezionare le migliori penne da regalare al cinema italiano, il Premio Mattador è nato per supportare i giovani talenti del cinema e dell’audiovisivo attraverso borse di studio per approfondire le proprie passioni o cominciare una vera e propria professione. Sabato 22 giugno alle ore 11.00 nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich a Triestela Giuria di questa decima edizione rivelerà i nomi dei vincitori della sezione Soggetto, mentre i nomi di quelli delle altre sezioni si conosceranno il 17 luglio a Venezia.

Il Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador,dedicato allo studente di cinema Matteo Caenazzoe rivolto a nuovi talenti dai 16 ai 30 anni, vede in queste prime settimane estive la sua fase finale. Dopo la selezione dei Lettori, i lavori sono al vaglio della Giuria 2019 costituita da Gianluca Arcopinto, produttore, in qualità di presidente, affiancato dalla regista Valentina Pedicini, dal romanziere e sceneggiatore Giampiero Rigosi, dallo scenografo Tonino Zera, dalla sceneggiatrice e produttrice Francesca Scanu.

Tutti i membri della giuria incontreranno pubblico e stampa alla conferenza stampa del 22 giugno coordinata come da tradizione dal giornalista e Presidente del Circolo della stampa di Trieste, Pierluigi Sabatti. Interverranno Fabrizio Borin, Direttore artistico Premio Mattador, Pietro Caenazzo, Presidente Associazione Mattador, Andrea Magnani, Coordinatore Borsa di formazione Mattador, Gianluca Novel, Location manager FVG Film Commission e tutor Mattador, Mauro Rossi, Responsabile EUT Edizioni Università di Trieste.

mattador eventi giugno luglio 20194278

«Queste dieci righe per ricordare il Decennale del Premio Mattador sono, come sovente capita nelle ricorrenze, la duplice occasione per tirare un bilancio e per fare progetti futuri» afferma il direttore artistico Fabrizio Borin «Dei primi s’è detto poco sopra e per quanto riguarda progettualità e programmi a venire, consapevoli che anche le sceneggiature di film come il Decalogodi Kieslowski o I dieci comandamentidi Cecil B. De Mille sono intensa scrittura visiva, noi tutti, autori, artisti, sceneggiatori, professionisti, sostenitori, amici e staff dell’Arca di Mattador, con la modestia e il coraggio della gente di cinema mai priva di una accorta e vera passione artistica, cerchiamo di intercettare, “salvare” e conservare le decine e decine di scripts giovanili destinati a contribuire al vivaio culturale non solo nazionale della narrazione per immagini. Un’avventura esaltante e difficile, una scommessa da vincere nel prossimo decennio».

Già confermata la presenza di Alessia Rosolen, Assessore Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione FVG, Giorgio Rossi, Assessore Cultura, sport e giovani del Comune di Trieste, Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università di Trieste, Nives Zudič Antonič, Direttrice Dipartimento Italianistica dell’Università del Litorale di Capodistria (Slovenia),Laura CarliniFanfogna, Direttrice Civici Musei e Biblioteche del Comune di Trieste, Francesco De Luca, Direttore organizzativo del Teatro Miela di Trieste.

La Giuria e i vincitori delle quattro sezioni proposte dal Concorso, sceneggiatura per lungometraggio, soggetto per lungometraggio, sceneggiatura per cortometraggio CORTO86 e sceneggiatura disegnata DOLLY “Illustrare il cinema”, si incontreranno a Venezia in occasione della Cerimonia di Premiazione che si terrà mercoledì 17 luglio alle ore 18.00 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Regione del Veneto, Fondazione Kathleen Foreman Casali di Trieste, a donazioni private e quote associative.

Continua a leggere

Cinema

Venezia 76: a Pedro Almodóvar il Leone d’oro alla carriera

Pubblicato

:

pedro almodóvar 24270

E’ stato attribuito a Pedro Almodóvar il Leone d’oro alla carriera per un regista della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2019). La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

Pedro Almodóvar nell’accettare la proposta ha dichiarato: “Sono molto emozionato e onorato per il regalo di questo Leone d’oro. Ho bellissimi ricordi della Mostra di Venezia. Il mio debutto internazionale ha avuto luogo lì nel 1983 con L’indiscreto fascino del peccato. Era la prima volta che uno dei miei film viaggiava fuori dalla Spagna. E’ stato il mio battesimo internazionale ed è stata una meravigliosa esperienza, come lo è stata il mio ritorno con Donne sull’orlo di una crisi di nervi nel 1988. Questo Leone diventerà la mia mascotte, insieme ai due gatti con cui vivo. Grazie dal profondo del cuore per questo premio”.

A proposito di questo riconoscimento, Alberto Barbera ha dichiarato: Almodóvar non è solo il più grande e influente regista spagnolo dopo Buñuel, ma l’autore che è stato capace di offrire della Spagna post-franchista il ritratto più articolato, controverso e provocatorio. I temi della trasgressione, del desiderio e dell’identità sono il terreno d’elezione dei suoi lavori, intrisi di corrosivo umorismo e ammantati di uno splendore visivo che conferisce inediti bagliori all’estetica camp e della pop-art a cui si rifà esplicitamente. Il mal d’amore, lo struggimento dell’abbandono, l’incoerenza del desiderio e le lacerazioni della depressione, confluiscono in film a cavallo fra il melodramma e la sua parodia, attingendo a vertici di autenticità emotiva che ne riscattano gli eventuali eccessi formali. Senza dimenticare che Almodóvar eccelle soprattutto nel dipingere ritratti femminili incredibilmente originali, in virtù della rara empatia che gli consente di rappresentarne la forza, la ricchezza emotiva e le inevitabili debolezze con un’autenticità rara e toccante”.

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

Film in uscita

Giugno, 2019

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Luglio

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X