Connettiti a NewsCinema!

Musica

Chester Bennington dei Linkin Park morto suicida

Pubblicato

:

Le fonti della legge dicono a TMZ che Chester Bennington era a casa da solo al momento del suicidio. La sua famiglia è fuori città e il cantante frontman dei Linkin Park è stato trovato al piano di sopra da un dipendente.

Si dice che il cantante si sia impiccato nella sua residenza privata a Palos Verdes Estates nella contea di L.A. e il suo corpo è stato scoperto giovedì scorso poco prima delle 9.00. Chester era sposato con 6 figli da 2 mogli diverse e, in passato ha lottato per anni con droghe e alcool. Aveva dichiarato una volta di aver considerato il suicidio poichè aveva subito abusi da un uomo più grande nella sua vita.

Chester era molto vicino a Chris Cornell, che si suicidò a maggio sempre per impiccagione. Oggi sarebbe stato il 53° compleanno di Cornell e Chester ha scritto una lettera aperta a Chris il giorno della sua morte. La moglie di Cornell, Vicky, ha scritto un messaggio dopo la notizia della morte di Chester, dicendo: “Proprio quando pensavo che il mio cuore non potesse rompersi di più … ti amo T.” La band ha avuto una serie di colpi buoni negli anni, tra cui “Faint”, “In the End” e “Crawling“. I Linkin Park hanno attraversato i generi musicali, collaborando con Jay-Z.

L’album “Meteora”, è stato uno dei più grandi album alternativi della storia della musica. Bennington aveva solo 41 anni e segna una triste pagine della storia della musica internazionale.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CineBizarre

Bohemian Rhapsody dietro le quinte: il libro fotografico ufficiale del film

Pubblicato

:

bohemian rhapsody

Il libro ufficiale dell’epico film Bohemian Rhapsody della Twentieth Century Fox, racconta l’affascinante viaggio di Freddie Mercury e dei Queen attraverso il film e contiene centinaia di scatti fotografici sul set e dietro le quinte, che ritraggono i membri della band e del loro entourage, tra cui Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor, John Deacon, Jim Beach, Paul Prenter, Mary Austin, John Reid e altri ancora. Questi incredibili personaggi sono riprodotti nei minimi dettagli per il grande schermo. La nostra redattrice Letizia Rogolino vi mostra il libro e vi offre qualche dettaglio in più nel video qui sotto.

L’autore Owen Williams illustra come la storia, gli eventi, i materiali di scena e i costumi sono stati sviluppati per questo film eccezionale, facendo di questo libro una bellissima testimonianza dell’indimenticabile esperienza cinematografica che è Bohemian Rhapsody. Una lettura avvincente e significativa, un imperdibile souvenir per i fan dei Queen, la loro musica e gli spettatori che hanno condiviso l’esperienza cinematografica indimenticabile che è Bohemian Rhapsody. Il film è stato il più visto in Italia nel 2018 e si è aggiudicato due statuette ai Golden Globes 2019, quella di miglior film drammatico e miglior attore in un film drammatico a Rami Malek. Il film ha ottenuto anche 7 candidature e vinto 2 BAFTA.

Agli Oscar 2019 Bohemian Rhapsody vince quattro statuette: miglior attore protagonista a Rami Malek, miglior montaggio, miglior montaggio sonoro e miglior sonoro. Per acquistare una copia di questo libro basta cliccare qui.bohemian rhapsody libro

Continua a leggere

Cinema

Movie Score: Gloria Bell, alla scoperta della colonna sonora di Matthew Herbert

Pubblicato

:

gloria bell

Ogni remake è sempre implicitamente un’indagine sul tempo trascorso tra la realizzazione del primo film e il suo successivo rifacimento. È così anche per Gloria Bell di Sebastián Lelio, remake del suo Gloria del 2013, il film che lo ha reso celebre al di fuori della sua nazione d’origine. Lelio ha saputo sfruttare l’enorme successo di cui attualmente gode per riproporre un’opera da cui si dice “ossessionato”, potendo adesso contare sulla disponibilità di attori famosissimi e riconoscibili come Julianne Moore e John Turturro.

Il cineasta cileno ha capito infatti come sia possibile far pesare sulle spalle dei propri personaggi il glorioso passato cinematografico di chi li interpreta. Così la Gloria di Julianne Moore, attrice quasi sempre associata a ruoli femminili molto forti e decisamente a suo agio con il proprio corpo, oggi come ieri, appare meno fragile di quella interpretata sei anni fa da Paulina García. Non cerca le attenzioni del pubblico, non brama le premure del suo sguardo, perché è una donna che è stata già abbondantemente “guardata”, che può fare a meno dell’ennesimo spettatore. 

Per la colonna sonora di Gloria Bell (puoi comprarla qui), Sebastián Lelio ha deciso di contattare nuovamente il compositore britannico Matthew Herbert. Si tratta della terza collaborazione fra i due dal 2016, maturazione di un sodalizio artistico cominciato con Una mujer fantástica (che è valso a Lelio l’oscar per il miglior film straniero). Il cineasta cileno entra a contatto con la musica di Herbert già dagli anni ‘90, quando rimane impressionato dall’ascolto di Bodily Functions, album seminale per l’house music in cui rumori pre-registrati dell’organismo umano vengono utilizzati dal compositore inglese come elemento costitutivo del proprio tessuto musicale (indistinguibile da quello connettivo e muscolare dei suoi corpi “suonanti”).

Non solo quel tipo di musica così viscerale (nel senso letterale del termine) era perfetta per un film che parlava delle modificazioni del corpo di un transessuale, ma era anche un tipo di “dance music” pensata per una fruizione diversa da quella dei club notturni. Una musica “traslabile” in ambienti diversi da quelli che generalmente la ospitano, ideata per “suonare” in luoghi immaginari e non in luoghi reali. La musica di Herbert è quindi quella naturalmente più giusta per il remake americano di un film che nella sua versione originale aveva una specifica connotazione geografica (il corpo di Gloria era il corpo del Cile) e che adesso invece, come il cinema commerciale statunitense impone, deve assumere un valore “universale”, parlare una lingua comprensibile a tutte le latitudini, essere sospesa in uno “spazio” che aspetta di essere riempito dallo spettatore. 

Come spesso avviene ai cineasti stranieri che si trovano, dopo un successo inaspettato e travolgente, a lavorare nella complessa industria cinematografica americana, anche Lelio ha saputo adottare quel “rigore” che il cinema americano richiede, elaborando le sue regole non scritte e adattando il suo stile autoriale alle nuove esigenze produttive. Se quindi prima Lelio scriveva le proprie sceneggiature senza dettagliare i dialoghi, che definiva direttamente durante la lavorazione del film, adesso non può prescindere dall’attenta programmazione di ogni cosa (pur concedendosi ancora la possibilità di “sabotare” alcune scene successivamente). Così anche Matthew Herbert è un musicista che si trova a suo agio con un processo artistico personale ma metodico, originale ma fissato in precisi parametri, il cui manifesto è stato pubblicato già da tempo e affermava chiaramente “no sampling other artists, no drum machines, no synths”. 

A differenza della colonna sonora di Una mujer fantástica, in cui la musica era stata composta per un solo personaggio che era il perno di tutto il racconto, in Gloria Bell, come già in Disobedience, la colonna sonora di Matthew Herbert tiene conto del “paesaggio umano” in cui i personaggi si muovono e che influenza le loro azioni: nel cinema di Sebastián Lelio, infatti, gli “altri” sono sempre una croce da dover tenere sulle spalle, un peso di cui ci si libererebbe volentieri. Si vorrebbe ignorare il loro giudizio, ma è impossibile farlo. Conseguentemente la colonna sonora non può essere costruita attorno ad un singolo personaggio, ma deve contenere in sé tutte le forze che agiscono su di esso. Perciò sempre più spesso la musica dei film moderni non segue un andamento narrativo (quindi melodico) tipico delle grandi composizioni orchestrali, ma cerca di elaborare uno stato emotivo. Lavorano così i compositori oggi più richiesti dai registi contemporanei più acclamati: non solo Matthew Herbert, ma anche Jonny Greenwood, Mica Levi o Trent Reznor.

Quello di Sebastián Lelio, come la Daniela del suo film del 2017, è un cinema trans-gender, che ricombina diversi generi per creare una identità cinematografica nuova, irriconoscibile in maniera immediata e intuitiva. I suoi film (come tutti i film dei più grandi autori) sono entità consapevoli, che mettono in scena una narrazione “esterna” restando meta-cinematografici e autoreferenziali. È cinema che riflette su se stesso e che per questo necessita di una colonna sonora che non sia solo un accompagnamento per le immagini, ma che possa veicolarne il senso. Matthew Herbert è un artista in grado di fare musica rinunciando ad essa, di far percepire un suono anche senza che questo risulti effettivamente udibile.

Lo dimostra uno dei suoi più recenti progetti, The Music: un libro di 212 pagine in cui centinaia di suoni scritti (da quelli più banali a quelli più astratti) formano melodie immaginarie, inascoltabili eppure percepibili, che vengono ascoltate attraverso la loro lettura. Uno sforzo di immaginazione incredibile che non può però prescindere dalla sintassi e dalla grammatica musicale. Così le sue colonne sonore, come avviene in Gloria Bell, riconducono ogni immagine cinematografica ad una dimensione metafisica. Negano la possibilità stessa di avere una versione definitiva di un film che invece, proprio come la sua colonna sonora, appare ogni volta differente. 

Consigliati dalla redazione

Continua a leggere

Musica

Peter Pan, il commovente video tributo alla canzone di Ultimo

Pubblicato

:

Peter Pan

Dall’11 Marzo è disponibile su YouTube il video tributo alla canzone Peter Pan (Vuoi volare con me?) del cantautore romano Ultimo, con protagonista l’attrice e ballerina 24enne Maria Laura Moraci. Potete vederlo qui sotto.

Il brano è tratto dall’album “Peter Pan” che, a un anno dalla sua uscita, come riportato dalla FIMI, è stato primo in classifica come album più venduto in Italia. “Il video tributo mostra il desiderio di rimanere bambini e non crescere mai come Peter Pan, vivendo senza conoscere problemi, malignità e soprattutto le ingiustizie” dice l’attrice che interpreta la protagonista. Il suo personaggio, infatti, ripensa a come da piccola i giocattoli la facessero sentire al sicuro, in particolare durante i litigi dei suoi genitori. Alla visione del video, colpiscono l’intensità del cast e le coreografie di David Coni, Diletta Brancatelli Maria Laura Moraci.

E riflettiamo su quanto la vita possa esser ingiusta, poiché il personaggio di Moraci, come un giocattolo rotto viene gettato via dalla madre, la stessa con cui aveva un bellissimo rapporto e che veniva trattata dal marito a sua volta come un giocattolo. Ci son molti significati come l’incomunicabilità tra genitori e figli e una madre che non sente ragioni e accusa la figlia, senza permetterle neanche di spiegare. A colpire è la mancanza di dialogo che crea i conflitti maggiori, perchè anche se la figlia fosse stata realmente “colpevole” di ciò di cui la madre la accusa, è comunque sbagliato e ingiusto cancellare una figlia dalla propria vita, dimenticandosi del passato. Nel caso del video tributo, il fatto che la protagonista sia tra l’altro innocente, avendo scelto di rifiutare la droga rende tutto ancora più triste e ingiusto, ma terribilmente reale. Nel finale lei è nello specchio in mille pezzi, rotta come quel giocattolo che aveva gettato da piccola, e poi si spenge in mezzo ai ballerini-giocattoli, divenuta lei stessa un oggetto che, perso il suo nido, non volerà più da nessun’altra parte. Non è il caso invece di Moraci e Ultimo, due giovani promettenti rispettivamente nel cinema e nella musica che invece volano sempre più in alto. Moraci, di recente anche regista di opere di denuncia sociale, continua a girare nei festival di tutto il mondo con Eyes,il corto contro l’indifferenza, che ha scritto e diretto e che ha dedicato a Niccolò Ciatti.

Eyesda Aprile 2018 ha avuto più di 50 selezioni nei festival e ha vinto 21 premi; vanta inoltre la fotografia e la color di due grandi maestri: Daniele Ciprì e Andrea Baracca(Red). Ultimocontinua invece a conquistare il pubblico con l’uscita del suo ultimo disco “Colpa delle favole” che uscirà il 5 Aprile per Honiro Label. La pubblicazione dell’album sarà seguita dal tour nei palasport – già tutto sold out – e dal concerto-evento “La Favola” che ha già venduto oltre 50.000 biglietti e che si terrà il 4 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, dove Ultimo sarà il più giovane artista italiano a esibirsi in uno stadio.

Consigliati dalla redazione

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

Film in uscita

Marzo, 2019

21Mar00:00A un Metro da Te

21Mar00:00Il professore e il pazzo

21Mar00:00Instant Family

21Mar00:00La Conseguenza

21Mar00:00Peppermint - L'Angelo della Vendetta

21Mar00:00Peterloo

21Mar00:00Il Venerabile W.

21Mar00:00Scappo a Casa

Film in uscita Mese Prossimo

Aprile

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X