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Chris Hemsworth | carriera e vita privata dell'attore australiano
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Biografie

Chris Hemsworth | carriera e vita privata dell’attore australiano

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Alto, fisico statuario, occhi azzurri come il cielo e un sorriso disarmante. L’attore australiano Chris Hemsworth negli ultimi dieci anni è diventato una delle stelle più brillanti del firmamento di Hollywood. La sua popolarità scoppiata improvvisamente dopo aver interpretato il Dio del Tuono, Thor nei film della Marvel, è in continua ascesa.

Tra le sue ultime fatiche, vi ricordiamo che potrete vederlo nel film d’azione Tyler Rake (Extraction) sulla piattaforma streaming di Netflix, nel ruolo di un soldato speciale ingaggiato per liberare il figlio di un potente uomo criminale indiano. Al di là del suo avvenente aspetto fisico, scopriamo chi è Christopher (detto Chris) attraverso la carriera e la vita privata.

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Luke, Liam e Chris Hemsworth

Chris Hemsworth | La formazione

Chris Hemsworth nato a Melbourne il 12 agosto 1983 ha passato la sua infanzia nella piccola località australiana di Bulman. I genitori, Craig, amministratore dei servizi sociali e Leonie, insegnante di inglese, hanno lasciato massima libertà a Chris e ai loro due figli, Luke e Liam sul percorso professionale da intraprendere. (Non a caso tutti e tre sono attori molto famosi del mondo del cinema)

L’adolescenza degli Hemsworth trascorsa a Phillip Island, lo vede frequentare la Heathmont Secondary College di Melbourne. Proprio in questo periodo della vita, inizia a cimentarsi per la prima volta nell’arte della recitazione. Grazie al suo aspetto fisico che già all’epoca non passava inosservato, molti registi hanno iniziato a mostrare interesse verso di lui, ingaggiandolo per piccoli ruoli in produzioni televisive.

Leggi anche: Tyler Rake, la recensione del film Netflix con Chris Hemsworth

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Chris Hemsworth da giovane

Chris Hemsworth | Gli esordi

Dopo aver mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo, nel 2002 avviene il suo debutto ufficiale nella serie tv fantasy, Ginevra Jones, che lo vede interpretare il ruolo di Re Artù. Questo per lui sarà un vero trampolino di lancio, perché riuscirà ad attirare l’attenzione dei produttori di altri show televisivi, Neighbours e Marshall Law. 

La carriera di Chris Hemsworth diventa inarrestabile, e solo due anni dopo partecipa al provino per entrare nel cast della soap opera Home and Away, interpretando per ben 171 episodi, il personal trainer Kim Hyde. A dimostrazione che dietro la sua bellezza ci sia anche tanto talento, Chris decide di cimentarsi nell’arte del ballo, partecipando alla trasmissione televisiva Dancing with the Stars ( Ballando con le stelle) nell’edizione australiana, in coppia con la ballerina professionista Abbey Ross.

Leggi anche: Chris Hemsworth, dalla soap opera ai fumetti il passo è breve

Chiusa questa parentesi, inizia la sua ascesa nel mondo del cinema, prendendo parte ai film A Perfect Getaway – Una perfetta via di fuga di David Twohy e Cash Game – Paga o muori con Sean Bean. Per il bel Chris però, non ci sono solo gioie, ma anche delle delusioni come non esser stato scelto per il ruolo di Gambit nel film X-Men le origini – Wolverine G.I. Joe – La nascita dei Cobra come Duke, ruolo andato a Channing Tatum.

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Chris Hemsworth nei panni di Thor

Chris Hemsworth | Il successo

E se è vero che chiusa una porta, si apre un portone, nel 2011 arriva la sua soddisfazione maggiore e soprattutto la consacrazione nell’Olimpo di Hollywood. In barba ai suoi rivali, riesce a vincere il provino per interpretare il ruolo del personaggio dei fumetti Marvel, Thor, nell’omonimo film diretto da Kenneth Branagh. La preparazione atletica alla quale è stato costretto a sottoporsi per aumentare la massa muscolare di 10 chili è stata molto dura, intensa e durata per ben 3 mesi.

Critica e pubblico promuovono a pieni voti la sua interpretazione, a tal punto da aver convinto i produttori a coinvolgere Thor in ben 6 film dedicati ai supereroi:  The Avengers (2012), Thor: The Dark World (2013), Avengers: Age of Ultron (2015), Thor:Ragnarok (2017),   Avengers: Infinity War (2018) e Avengers: Endgame (2019). A differenza di altri colleghi che sono rimasti ancorati ad alcuni ruoli, Hemsworth recita nel film Biancaneve e il cacciatore diretto da Rupert Sanders nei panni del protagonista, Il Cacciatore. Quattro anni dopo, viene ingaggiato nuovamente come Il cacciatore e la regina di ghiaccio insieme a  Jessica Chastain, Charlize Theron e Emily Blunt. 

Chris Hemsworth come Thor, ma non solo…

Nel 2013 il film Rush diretto da Ron Howard lo vede interpretare l’eterno rivale di Niki Lauda, il pilota inglese James Hunt. La famosa rivista People nel 2014 lo celebra come l’uomo più sexy del mondo. Smesso temporaneamente il costume e l’armatura di Thor, interpreta il baleniere Essex nel film Moby DickHeart of the Sea – Le origini di Moby Dick, omonimo adattamento cinematografico del romanzo Herman Melville.

La comicità di Hewsworth spicca nel reboot di Ghostbusters diretto da Paul Feig con un cast tutto al femminile composto da Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones. I film che lo vedranno apparire in parti non da assoluto protagonista, lo vedono vestire i panni come il capitano Mitch Nelson in 12 Soldiers(2018) e poi nel film d’azione 7 sconosciuti a El Royale nei panni del santone affascinante e pericoloso Billy Lee.

Dopo una breve apparizione nuovamente come Thor, nei titoli di cosa di Doctor Strange sempre della Marvel, nel 2019 è co-protagonista del film Men in Black: International, insieme alla collega Tessa Thompson, con la quale aveva già condiviso il set nel film Thor: Ragnarok. La sua ultima fatica, citata all’inizio dell’articolo è il film d’azione Tyler Rake, disponibile su Netflix nel quale interpreta un mercenario e agente speciale chiamato per salvare il figlio di un potente signore della droga, in India. Fughe rocambolesche e combattimenti corpo a corpo e riprese spettacolari ad opera del regista e stuntman Sam Hargrave sono il cuore del film.

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Chris Hemsworth e sua moglie Elsa Pataky

Chris Hemsworth | La vita privata

Chris Hemsworth è stato e continua a essere uno degli attori più riservati e tranquilli del panorama di Hollywood. Lontano da gossip, notizie scandalistiche, l’attore è considerato come l’uomo perfetto. Il 28 dicembre 2010 ha sposato l’attrice Elsa Pataky dalla quale ha avuto tre splendidi bambini: India Rose del 2012 e i gemelli Tristan e Sasha nel 2014.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

1 Comment

1 Comment

  1. Karen

    10 Dicembre 2020 at 09:31

    Vorrei partire dicendo che questo documento è scritto molto bene e che sono un’appassionata di cinema e tra qualche anno frequenterò la scuola di regista e l’attore descritto in questo documento lo adoro, e volevo anche dire che i miei registi preferiti sono: Stanley Kubrick, Sergio Leone, Quentin Tarantino, Martin Scorsese, Alfred Hitchcock e Orson Welles. E un giorno vorrei essere in questa lista di registi :) (spero).

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Biografie

Jodie Foster | Biografia di una ex bambina prodigio con tanto di Oscar

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In attesa di scoprirla nel suo ultimo progetto, The Mauritanian, al fianco di Tahar Rahim, Benedict Cuberbatch e Zachary Levi, ecco una piccola panoramica su Jodie Foster

Jodie Foster | La bambina prodigio dalle doti istrioniche

Jodie Foster nasce a Los Angeles col nome di Alicia Christian. Era il 19 novembre 1962 e, dopo 36 ore di travaglio, la piccola venne al mondo, in un parto alquanto rischioso per lei e la mamma, la tedesca Evelyn ‘Brandy’ Ella Almond. Il padre, Lucius Fisher Foster III, era invece un ex tenente colonnello dell’aeronautica militare, ma Jodie non lo ha mai conosciuto, avendo abbandonato la famiglia quando ancora non era nata.

Leggi anche: Money Monster – L’Altra faccia del Denaro, la recensione del film di Jodie Foster

Jodie, così chiamata dal fratello e dalle sorelle maggiori, dimostra sin da subito le sue doti istrioniche. da vera e propria bambina prodigio, compare in vari spot pubblicitari – l’esempio più noto da noi è probabilmente quello della crema solare Coppertone – e in importanti serie tv. La cosa si deve anche al contratto con la Walt Disney Company ottenuto dalla madre.

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Jodie Foster in Due ragazzi e un leone

Una moglie per papà, Bonanza, Perry Mason sono solo alcuni dei titoli maggiori, sino al debutto sul grande schermo, al fianco niente meno che di Michael Douglas, con Due ragazzi e un leone. Quando Martin Scorsese la vuole per Alice non abita più qui, nel ruolo di Audrey, la Disney non vede di buon’occhio il cambio di immagine della ragazzina.

Da Taxi Driver a Il silenzio degli innocenti

Qualche anno dopo, e più precisamente nel 1976, torna a lavorare con Scorsese nel capolavoro Taxi Driver, con Robert De Niro. Durante le riprese la madre chiede che la figlia sia seguita da uno psichiatra e che abbia una controfigura per le scene più dure. Jodie Foster ottiene così la sua prima nomination agli Oscar e vince un BAFTA come Miglior attrice non protagonista.

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Una giovanissima Jodie Foster in Taxi Driver

Ma insieme ai riconoscimenti, arriva anche la minaccia da parte di un fan stalker. John Hinckley Jr. perseguita la giovane nel suo periodo all’Università di Yale e, per attirare la sua attenzione, colpisce addirittura l’allora Presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan.

Solo dopo la laureamagna cum laude, decide di dedicarsi a parti più adulte, svincolandosi dal contratto con la Disney. La cosiddetta breakthrough performance arriva con Sotto accusa di Jonathan Kaplan, basato su eventi realmente accaduti: Oscar come Miglior attrice protagonista, Golden Globe e David di Donatello tra gli altri.

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Jodie Foster in Sotto accusa

Con Il silenzio degli innocenti e la sua Clarice Starling raggiunge la popolarità globale. Diventa così la più giovane attrice a vincere due Oscar consecutivi nella medesima categoria. Nel 1991 si imbarca in una nuova sfida, la regia. Il mio piccolo genio è un’opera delicata ed emozionante. Tre anni dopo esce il primo film prodotto dalla sua casa Egg Pictures – chiusa nel 2001 per occuparsi maggiormente dei figli.

Un asteroide e una stella sulla Walk of Fame

Elencare tutta la filmografia di Jodie Foster è impresa forse impossibile, basti sapere che è stata diretta dai più grandi autori di sempre: da Woody Allen a Claude Chabrol, da Roman Polanski a David Fincher, da Neil Jordan a Robert Zemeckis. Nel maggio del 2016 ottiene finalmente la sua strameritata stella sulla Walk of Fame.

Leggi anche: Hotel Artemis, Jodie Foster è l’infermiera nel thriller distopico di Drew Pearce

Schierata politicamente e omosessuale dichiarata, l’attrice è madre di due bambini, Charles e Kit, parla fluentemente il francese e se la cava anche con l’italiano, sapeva leggere già dall’età di tre anni. Tra le sue attività preferite ci sono il karate e lo yoga, suonare la chitarra e comporree canzoni. Nastassia Kinski è una suoa buona amica, ha due decappottabili e in famiglia festeggia sia il Natale e che Hanukkah.

Nel 1998 è stato scoperto un asteroide, che le è stato dedicato: 17744 Jodiefoster.

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Biografie

Jake Gyllenhaal | Biografia di un eccezionale trasformista

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Indimenticabile protagonista di Donnie Darko – che celebre un ventennio nel 2021 – Jake Gyllenhaal è uno di quegli attori che ci hanno regalato emozioni in tutte le salse e che trovano ancora strade per sorprenderci…

Jake Gyllenhaal | Il cinema come pane quotidiano

Battezzato con il nome di Jacob Benjamin, soprannominato Jake, nasce a Los Angeles il 19 dicembre 1980. In famiglia la settima arte è pane quotidiano, non a caso la sorella maggiore Maggie diventa un’attrice famosa anche lei. Fatto sta che il debutto arriva già in tenera età: Jake ha 11 anni quando appare nella commedia con Billy Crystal (del cui figlio veste i panni), Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, diretto da Ron Underwood.

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Un giovanissimo Jake Gyllenhaal in Scappo dalla città

Sebbene l’anno dopo i genitori gli impediscano di partecipare al film Disney Stoffa da campioni di Stephen Herek, a causa della lontananza del set da casa – ricordiamo che ha appena 12 anni – la carriera del giovane non subisce particolari batute di arresto.

Leggi anche: Life: Jake Gyllenhaal e Ryan Reynolds nello spazio profondo

Successivamente sono tante le audizioni a cui si presenta, accumulando così molta esperienza, ma le uniche pellicole a cui gli viene permesso di prendere parte sono quelle dirette dal padre Stephen, come Una donna pericolosa, basato su una sceneggiatura della madre Naomi, e Homegrown – I piantasoldi.

Il richiamo della recitazione conduce alle stelle

Nel 1998 ottiene il diploma presso la Harvard-Westlake High School di Los Angeles, quindi si iscrive alla Columbia University di New York, alla facoltà di religioni orientali e filosofia. Passano un paio di anni e la recitazione lo richiama a sè.

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Jake Gyllenhaal in Cielo d’ottobre

Il delicato ed emozionante Cielo d’ottobre di Joe Johnston rappresenta il vero e proprio esordio nel cinema. La pellicola incassa 32 milioni di dollari e Jake viene apprezzato per la sua prova attoriale. Ma è nel 2001, con il suddetto Donnie Darko, cult generazionale diretto da Richard Kelly e presentato al Sundance Film festival, che il suo nome entra a pieno diritto nel firmamento di Hollywood. Il risultato di simile successo si deve esclusivamente a quei fan che enfatizzarono la peculiarità del progetto, e non invece al box office, alquanto deludente.

Il debutto sul palcoscenico e l’amicizia con Heath Ledger

Calca di nuovo il red carpet della kermesse ideata da Robert Redford con la commedia The Good Girl, al fianco di Jennifer Aniston. Nello stesso anno (2002) debutta sul palcoscenico del Warrick Theater di Londra, con This Is Our Youth di Kenneth Lonergan, dividendosi gli applausi con Hayden Christensen e Anna Paquin. La piece, già molto apprezzata a Broadway, rimane in cartellone nel West End per ben otto settimane. Il London Evening Standard Theatre Award come Miglior attore esordiente è suo.

Leggi anche: #Cinepillole: tre curiosità su Jake Gyllenhaal (video)

I successivi importanti riconoscimenti provengono dall’intenso e struggente I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, dove recita al fianco del compianto Heath Ledger – i due avevano stretto una forte amicizia durante i provini di Moulin Rouge!, andati a vuoto per entrambi dal momento che l’ha spuntata Ewan McGregor. La coppia si aggiudica anche un MTV Movie Award per il Miglior bacio.

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Jake Gyllenhaal e Heath Ledger ne I segreti di Brokeback Mountain

Oltre alle varie discussioni sollevate dal tema dell’omosessualità, centrale all’interno della storia, iniziano a circolare chiacchiericci circa l’orientamento di Jake, per nulla spaventato o intimidito dalla situazione.

Jake Gyllenhaal, che trasformista!

Tra i tantissimi grandi nomi con cui l’attore losangelino lavora, citiamo Sam Mendes (Jarhead), John Madden (Proof – La prova), David Fincher (Zodiac), Jim Sheridan (Brothers), Edward Zwick (Amore e altri rimedi), Denis Villeneuve (Prisoners ed Enemy). Nel frattempo non mancano titoli per il grande pubblico, dal blockbuster The day after tomorrow all’adattamento del videogame Prince of Persia – per il quale si è allenato duramente, così da impiegare il meno possibile la controfigura.

Che Jake Gyllenhaal sia un reale trasformista, mettendo sempre anima e corpo nei suoi progetti, è evidente scorrendo la lunghissima filmografia: per Lo sciacallo- Nightcrawler ha perso 10 kg, per Southpaw – L’ultima sfida si è allenato 5 ore al giorno tutti i giorni per 6 mesi, per Everest ha scalato le Santa Monica Mountains, per Stronger – Io sono più forte ha trascorso mesi in un centro di riabilitazione.

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Jake Gyllenhaal in Southpaw

Titoli imperdibili ce ne sono a sufficienza – Animali notturni di Tom Ford, Okja di Bong Joon-ho, I fratelli Sisters di Jacques Audiard, giusto per citarne alcuni – e lo conducono spesso a partecipare a importanti manifestazioni, quali la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival di Cannes e quello di Toronto. Senza tralasciare anche l’ingresso nel Marvel Cinematic Universe con il ruolo del villain in Spider-Man: Far From Home.

Altri progetti e vita privata

Gli impegni di Jake Gyllenhaal spaziano dal cortometraggio d’animazione, The Man Who Walked between the Towers di Michael Sporn, a cui presta la voce commentando l’incredibile impresa di Philippe Petit, funambolo tra le Torri gemelle del World Trade Center, alla creazione della sua casa di produzione, la Nine Stories.

Durante il Saturday Night Live, dove partecipa in veste di presentatore, si esibisce in una parodia di Beyoncé assolutamente degna di nota. Dal 2006 entra a far parte dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, con diritto di voto per le assegnazioni degli Oscar.

Testimonial del profumo Eternity di Calvin Klein, più volte inserito nelle classifiche degli uomini più sexy, Jake è molto attivo a livello umanitario e politico. Ciò lo si deve anche alla sua famiglia, alla quale è particolarmente legato. Di quest’ultima fa in qualche modo parte anche Matilda Rose, figlia di Ledger e di Michelle Williams: insieme a Busy Phillips, è infatti il padrino della bimba.

Leggi anche: 10 cose che (forse) non sapete su Jake Gyllenhaal

Fan dei Boston Red Sox e dei Pittsburgh Steelers, ha alle spalle storie d’amore alquanto appetitose, da Kirsten Dunst a Taylor Swift, passando per Reese Whiterspoon. Molto amico di Natalie Portman e di Bryce Dallas Howard, ha due cani di nome Atticus e Boo, in omaggio al suo libro preferito, Il buio oltre la siepe.

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Biografie

Vanessa Kirby | Da The Crown alla Coppa Volpi, biografia di una star

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L’arrivo su Netflix dell’entusiasmante e doloroso Pieces of a woman ha riportato sulla cresta dell’onda la bella Vanessa Kirby, celebre per aver interpretato la sorella della regina Elisabetta in The Crown.

Vanessa Kirby | Da William Shakespeare a Charles Dickens

Nata a Londra il 18 aprile 1988, Vanessa cresce nel quartiere di Wimbledon, dove la famiglia frequenta una coppia dal nome altisonante (almeno per chi è del settore), i Redgrave. Dopo la laurea in lettere all’Università di Exeter, intraprende la strada della recitazione presso l’Octagon Theatre Bolton. Tra Arthur Miller, Henrick Ibsen e William Shakespeare, il talento e le doti dell’attrice non tardano a emergere.

Leggi anche: Venezia 77 | l’attrice Vanessa Kirby in concorso con due film drammatici

Il debutto sul piccolo schermo arriva nel 2011, con la serie targata BBC, The Hour,in cui divide la scena con Ben Whishaw, Dominic West e Romola Garai. Quindi è sul set assieme a Ray Winstone, Gillian Anderson e Douglas Booth, nella miniserie Grandi speranze, ispirata all’omonimo capolavoro di Charles Dickens.

Quando Hollywood chiama…

Un paio di anni dopo, l’incontro con Ridley Scott per la miniserie Labyrinth, ispirata all’omonimo romanzo di Kate Moss, le apre le porte di Hollywood. In Charlie Countryman deve morire avviene il primo incontro con Shia LaBeouf, mentre in Questione di tempo interpreta la migliore amica di Rachel McAdams.

Alternando partecipazioni a pellicole cinematografiche e a spettacoli teatrali anche di grosso richiamo – è al fianco di Ben Foster e di nuovo alla Anderson nella rivisitazione del National Theatre di Un tram che si chiama desiderio – approda a un vero e proprio fenomeno del piccolo schermo quale The Crown.

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Vanessa Kirby nei panni di Margaret di The Crown

… la Corona risponde

Nella prima e nella seconda stagione della serie Netflix, Vanessa Kirby veste i panni di Margaret, intraprendente e coraggiosa sorella della regina Elisabetta (a cui presta il volto Claire Foy). Per il ruolo si aggiudica nomination ai BAFTA e agli Emmy come Miglior attrice non protagonista.

Proprio grazie alla notorietà ottenuta, approda in un franchise quale Fast and Furious: lo spin-off Hobbs and Shaw guadagna senza dubbio in glamour con la sua presenza. La sua Hettie Shaw è una badass girl tra le migliori uscite dalla saga. Ma la personalità dell’attrice si evidenzia nelle scelte successive, decisamente appartenenti a quel cinema più di nicchia, capace di raccontare storie importanti e complesse. Ne sono due buoni esempi Mr. Jones di Agnieszka Holland, con James Norton, e il sopra citato Pieces of a Woman di Kornél Mundruczó, con LaBeouf.

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Shia LaBeouf e Vanessa Kirby in Pieces of a woman

L’interpretazione di Martha, giovane donna alle prese con un lutto pesantissimo, le vale la Coppa Volpi alla 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Strameritata.

Leggi anche: Venezia 77 | The World To Come, una storia d’amore dalle potenzialità inespresse

Per quanto riguarda la vita privata, si sa solo che è stata fidanzata a lungo con il collega Callum Turner (Animali Fantastici:i Crimini di Grindelwald), ma la loro relazione si è conclusa nel febbraio 2020. Da piccola è stata vittima di bullismo e divide un appartamento, nella zona South London, con la sorella Juliet, un’agente teatrale, e la sua migliore amica.

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