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Daniele Giuliani | sarà la voce di Can Yaman nella serie tv Erkenci Kuş

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Il sito NewsCinema e il gruppo Le Yamanine Official Fandom hanno voluto fare un regalo alle tante fan del divo turco, intervistando in esclusiva, colui che ormai possiamo definire il suo doppiatore ufficiale: Daniele Giuliani.
Finalmente anche le fan italiane potranno vedere la serie tv turca Erkenci Kuş (Daydreamer) con protagonista Can Yaman e Demet Özdemir in Italia a partire da metà giugno su Canale 5!

L’appello del pubblico di trasmettere anche nel nostro Paese questa serie, che ha spopolato in tutto il mondo, è stata accolta favorevolmente da Mediaset. I viaggi in Italia di Can Yaman, (Napoli, Roma e Milano) hanno dimostrato quanto il pubblico lo ami e lo rispetti nonostante sia diventato famoso in così poco tempo.

L’attore e avvocato dal canto suo, nutre un profondo amore per il nostro Paese da sempre, tanto da parlare e scrivere in italiano correntemente, interagendo soprattutto nell’ultimo periodo, sui social con le fan italiane per sapere come sta procedendo la quarantena a causa del coronavirus.

Chiusa questa parentesi, torniamo all’argomento principale. Erkenci Kuş verrà trasmesso in Italia dalla metà di giugno, e a parlarcene in esclusiva per NewsCinema ci ha pensato Daniele Giuliani in questa intervista.

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Daniele Giuliani

Il mondo del doppiaggio così complesso ma allo stesso tempo affascinante, non viene spesso capito e scelto dai più giovani ancora confusi su ciò che vorranno fare da grandi. Tenendo conto della tua esperienza personale, cosa ti ha portato a decidere di intraprendere questa carriera? Com’è nata questa passione che poi è diventata il tuo lavoro?

– “Sono nato in una sala di doppiaggio. A 3 anni ho cominciato a fare i primi turni. Poi a 12 ho smesso, perché preferivo andare a giocare con i miei amici, piuttosto che stare chiuso in una sala buia. A 23 anni, poi, un giorno riaccompagnai mio padre a un turno e rimasi senza fiato. Così, una volta laureatomi, ho intrapreso il percorso da capo. Ho ricominciato con i brusii, con i “Sì, signore”, con le urla di personaggi non inquadrati. Per poi trovare il mio spazio, e guadagnarmi i miei protagonisti, con abnegazione, voglia, e amore per questo mestiere. La passione è stata un motore inesauribile, una spinta continua ad arrivare sempre più in alto. E devo dire che la sento ancora, per fortuna.”

Per chi volesse intraprendere questo cammino fatto di studio e dedizione, cosa vorresti consigliare?

– “Recitazione. Essere un doppiatore vuol dire essere un attore a tutti gli effetti. Bisogna studiare recitazione, e imparare a respirare, a usare il proprio corpo, a replicare emozioni. Io stesso, quando ho ricominciato, ho studiato recitazione, ho affinato quel talento (grande o piccolo che fosse) che avevo. Impensabile non lavorare in quella direzione lì. E poi bisogna imparare a divertirsi. Recitare è giocare. A tutti gli effetti. Un gioco meraviglioso, con regole ben precise. Imparare quelle regole è fondamentale, ma se non ci si diverte, è meglio lasciar stare.”

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Daniele Giuliani premiato come miglior doppiatore maschile in una serie tv

Il pubblico ti conosce per la tua splendida voce, ma spesso accade che i doppiatori – ad esclusione dei tuoi colleghi che svolgono anche la professione di attori – non vengano riconosciuti facilmente dalla gente. Come la vivi questa situazione? Ti dispiace oppure è ininfluente?

– “No, non è un problema. Ho doppiato personaggi molto importanti ma non ho mai sentito la necessità di essere ripreso o cose del genere. Lavoro anche in ambito teatrale, e lì sfogo altre parti del mio essere attore, lavoro su altri dettagli, provo altre emozioni. Tante.
Ti dirò: ho addirittura l’impressione che nell’ultimo periodo i doppiatori godano di fin troppa notorietà. Il nostro mestiere è un po’ come un numero di magia: quando sai il trucco, è molto meno affascinante.”

Come ben sai, NewsCinema si occupa delle notizie che riguardano la carriera professionale dell’attore turco Can Yaman. Tu sei diventato la sua voce italiana, doppiando il personaggio di Ferit Aslan nella serie tv Bitter Sweet – Ingredienti d’amore. Da un punto di vista tecnico, rispetto agli attori americani, hai trovato delle difficoltà nel relazionarti ai metodi di recitazione degli attori turchi, in questo caso Can?

– “È stato difficile per certi aspetti, sì. Soprattutto linguistici, più che “di metodo”. Forse all’inizio Can Yaman era meno “incisivo” di quanto poi non sia diventato col passare delle puntate. Credo che lui stesso abbia compiuto un percorso attoriale interessante. E seguirlo è stato un piacere.”

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Demet Özdemir  e Can Yaman protagonisti della serie tv Erkenci Kuş

Ora è il momento di farti la domanda delle “Cento pistole”. Sarai tu a prestare nuovamente la voce a Can Yaman nella serie tv Erkenci Kuş che dovrebbe andare in onda su Canale 5?

– “Ahahahah “le cento pistole“. Sì, sarò io a doppiarlo in Erkenci Kuş. Anzi, vi dirò: abbiamo già iniziato il doppiaggio. (L’edizione italiana è curata sempre dalla CDR, e la direzione è stata affidata a Francesca Bertuccioli, che aveva egregiamente diretto anche Dolunay.)
So che magari non tutti saranno contenti di questa notizia, ma nel mio mestiere non c’è mai l’appoggio totale del pubblico. Soprattutto perché troppo spesso il pubblico ne fa solo ed esclusivamente una questione di “aderenza vocale”.

Ecco: il nostro NON è un lavoro “di voce”. È un lavoro di emozioni. Una voce suadente non è per forza di cose una voce emozionante. Io penso che il mio lavoro di doppiatore sia fatto bene nel momento in cui replico alla perfezione l’emozione che ha espresso l’attore originale. Lui fa piangere? Io devo far piangere. Lui fa sorridere? Io devo far sorridere. La storia del mio lavoro è stracolma di doppiatori che avevano voci profondamente diverse dagli attori che doppiavano, eppure nessuno batteva ciglio (anche perché non c’era la rete a dare potere smisurato di parola anche a chi non conosce assolutamente nulla di un argomento). Penso a Cesarino Barbetti su Robert Redford, o a Peppino Rinaldi su Marlon Brando, fino ai giorni nostri.

Avere una voce identica all’attore NON è l’aspetto più importante. Sapere restituire le sue emozioni, sì.Voi sareste contenti di una voce identica all’orignale ma che non vi emozioni? Che non vi faccia sognare? Nel nostro campo si dice infatti che “il vero sincrono non è sulle labbra, ma sugli occhi”. Mi fa sorridere leggere di alcune fan che vorrebbero Can Yaman con la voce di Luca Ward.
Luca è un professionista straordinario e un collega stimatissimo, che apprezzo ogni volta che ho la possibilità di ascoltare un film a cui ha partecipato. Ma Luca ha 60 anni. Can ne ha 30. Potrebbe doppiare il padre.

Cosa puoi dire a tutte le fan che sono in trepidante attesa di vedere nuovamente Can Yaman sul piccolo schermo? Quando avranno modo di ammirare la storia di Can Divit e Sanem Aydin, questa volta, in italiano?

– “Potranno gustarsi la storia a breve. Se non erro già a metà giugno comincerà la messa in onda. Stiamo lavorando mattina, pomeriggio, sera, tutti i giorni, pur di garantire la possibilità che il programma vada in onda. Non ci stiamo risparmiando, e lo facciamo solo ed esclusivamente per i fan e la loro trepida attesa. Ci piace sapere che molta gente aspetta questa serie, e ovviamente ci stimola continuamente a farla sempre meglio.”

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Can Yaman | l’attore turco e i suoi ‘amatissimi’ impegni di settembre

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Nel 2013 il cantautore romano Max Gazzè presentò al Festival di Sanremo, un brano intitolato I tuoi maledettissimi impegni, le cui parole erano un’accusa alla dolce metà, di essere troppo presa dal lavoro lasciando pochissimo tempo per il resto. Nel caso specifico, ho voluto modificare l’aggettivo centrale, con l’intento di sottolineare quanto gli impegni di Can Yaman invece siano ‘amatissimi’ soprattutto dalle fan, che nei prossimi mesi avranno modo di vederlo in televisione e non solo.

Terminate le vacanze estive trascorse tra la Costiera Amalfitana, la Puglia e la Sardegna, il bell’attore turco è entrato nel vivo dei suoi – è il caso di dirlo – impegni di lavoro, divisi tra l’ Italia e la Turchia.
A partire dai primi giorni di settembre, i social sono andati letteralmente in fiamme per una serie di foto e video con protagonista Yaman.

Can Yaman Mania

L’uscita del profumo Can Yaman Mania

Lo scorso 19 luglio attraverso il profilo Instagram, Can Yaman postò uno scatto tratto dallo shooting realizzato dal fotografo Claudio Porcarelli, per il lancio del profumo Can Yaman Mania. Un post atteso dalle fan di tutto il mondo, perché annunciava la possibilità di pre-ordinare la sua essenza, attraverso il sito www.canyaman.it .

Dalla dolcezza intensa della fragola, alla calda carezza del cacao fino al carattere deciso del whisky, Can Yaman Mania rappresenta quella che sembra essere la vera essenza dell’attore. Un progetto nato e sviluppato con i suoi collaboratori Roberto Macellari e Francesco Cirulli, porta con sé anche l’impegno a sostenere la fondazione Can Yaman for Children, fortemente voluta da Can, per poter aiutare i bambini in difficoltà. Per tanto, è giusto specificare che parte del ricavato proveniente dalle vendite del profumo, andrà direttamente alla fondazione.

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Can Yaman premiato ai Filming Italy Best Movie Award

Can Yaman premiato all’evento Filming Italy Best Movie Award

La 78^ edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, da anni ospita diversi eventi correlati alla manifestazione principale, alla quale prendono parte artisti italiani e internazionali del mondo del cinema e delle serie tv. Annunciato a sorpresa sul sito Best Movie, il nome di Can Yaman è stato il nome più cliccato e chiacchierato negli ultimi giorni. Confermato come uno degli ospiti da premiare nel corso della serata del 5 settembre alla presenza di Tiziana Rocca, Direttrice Generale dei Filming Italy Best Movie Award, la presenza di Can a Venezia ha creato un entusiasmo tra le fanpage e le fan senza precedenti.

La curiosità di scoprire il look prescelto per il red carpet e la categoria vinta, sono stati gli argomenti che hanno tenuto banco per giorni e giorni. Dopo aver avuto la conferma della collaborazione con Dolce&Gabbana per l’abbigliamento, attraverso questa motivazione, il pubblico ha appurato quale premio avesse vinto.

“A Can Yaman va il premio come Personaggio Televisivo dell’ anno ai Filming Italy Best Movie Award per aver rivoluzionato il concetto di divismo contemporaneo, con un’immagine seducente ma sofisticata, che gli ha permesso di scalare le graduatorie dello star system europeo e mondiale, affermandosi in tutti i comparti del nostro immaginario, dalla moda al cinema”.

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Can Yaman e Viola come il mare

Verso il primo ciak della serie Viola come il mare

Dopo aver detto addio alle serie tv turche, Can è diventato l’uomo di punta della casa di produzione Lux Vide, guidata dall’Amministratore Delegato, Luca Bernabei (anche lui premiato ai Filming Italy Best Movie Award). Schivando come proiettili le continue fake news, create ad hoc solo per avere qualche follower e like in più, con un post pubblicato il 10 agosto su Instagram, Can Yaman ha annunciato la sua partecipazione come co-protagonista, della serie tv Viola come il mare, tratta dal romanzo Conosci l’estate? di Simona Tanzini.

Dopo la breve esperienza come il barista Gino nella serie tv Che Dio ci aiuti 6, questa volta dovrà recitare totalmente in italiano, al fianco dell’attrice siciliana Francesca Chillemi. Una vera sfida per lui, che di certo non lo spaventa e per le fan al settimo cielo, visto che conoscono bene la sua propensione per le lingue, in particolar modo per l’italiano. Del resto è bastato ascoltarlo nelle interviste rilasciate a Venezia, per appurare quanto sia migliorato nella pronuncia – merito di un’ottima base di partenza – utilizzando avverbi e congiuntivi, in maniera impeccabile.

Can Yaman alla prova costume della serie Viola come il mare

La conferma che l’inizio delle lavorazioni per Viola come il mare siano entrate nel vivo, è stato lo stesso Can ad averlo annunciato. Una storia postata qualche giorno fa, mentre il tavolo della sua casa romana, è completamente coperto dai copioni degli episodi, rende bene l’idea di quanto sia impegnato.

E poi, ecco il post che ha incendiato i social, creato da Can, con l’intento di presentare al pubblico il personaggio che andrà a interpretare nella serie: Francesco Demir (cognome tipicamente turco, adattato per l’occasione, al posto di Ulivieri). Look che ricorda un poliziotto in borghese, con jeans, giubbotto di pelle e occhiali da sole scuri, il bell’attore in queste ore si sta districando anche nelle prove di trucco e parrucco negli studi della Lux Vide di Formello.

Leggi anche: Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

Francesco Cirulli, Can Yaman e Roberto Macellari

Spot del brand turco Tudors a Roma

La collaborazione tra Can Yaman e il brand turco di abbigliamento maschile Tudors annunciata il 23 luglio 2020, sta continuando a gonfie vele. Non è un mistero, la consapevolezza che il marchio sta conquistando il mondo, soprattutto dopo il coinvolgimento dell’attore come brand ambassador. Dopo essersi recato a Belgrado per l’inaugurazione di uno dei negozi, il patron Yasar Ayaydin ha deciso di aprire uno store nel cuore delle vie dello shopping di Roma. Location diventata ancora più famosa, dopo lo spot girato da una troupe turca, tra tra Piazza del Popolo e il negozio di Via del Corso.

Curiosità arrivata ancora di più alle stelle, dopo il post apparso sempre sul profilo Instagram di Can, nel quale annunciava in una veste inedita di attori, i suoi due migliori amici romani, Roberto e Francesco, noti anche con il soprannome di Conduttura. Seppur a fatica, per il momento, c’è solo una cosa da poter fare: portare pazienza e aspettare che il video venga condiviso quanto prima sui social.

Raoul Bova, Can Yaman e Luca Argentero

Il primo incontro tra Yanez e SandoCan

E per concludere, ho deciso di lasciare la foto della settimana (se non del mese) per concludere questo excursus dedicato agli impegni lavorativi di Can Yaman.
Come un fulmine a ciel sereno, in una calda sera di settembre, sui social compare una foto che viene condivisa e ricondivisa, praticamente da chiunque. Un trio da togliere il fiato, composto da alcuni tra gli uomini più amati e desiderati del mondo, si mostrano sorridenti di fronte l’obiettivo dello smartphone. Questo trittico composto da Raoul Bova, Can Yaman e Luca Argentero è fatto insospettire le fan che non si perdono neanche una news relativa alla loro professione.

Cosa hanno in comune? La risposta è molto semplice: la Lux Vide. Dopo l’annuncio di Bova nei panni di protagonista della serie di successo Don Matteo, Argentero e Yaman il prossimo anno condivideranno il set per molti mesi in Italia e all’estero della serie internazionale Sandokan. Annunciati lo scorso dicembre su RTL 102.5 come i nuovi Yanez (Argentero) e Sandokan (Yaman), questi mesi di silenzio, sono stati riempiti da tante chiacchiere incentrate sull’abbandono al progetto, al fallimento della Lux Vide, fino al rapporto conflittuale tra i due attori. Una gratuita mancanza di rispetto nei confronti di chi sta lavorando da mesi a questo progetto internazionale di grande entità, economica e professionale.

Senza nulla togliere a colui che è stato ‘il piccolo grande amore’ di intere generazioni, l’attenzione per ovvie ragioni ricade sul sorriso e sull’abbraccio di Luca Argentero nei confronti di Can Yaman, mostrando senza remore l’assoluta tranquillità e serenità tra i due. Simpatica, come fosse l’incipit di una barzelletta, la didascalia scritta da Argentero: “C’erano un romano, un turco-romano e un torinese”.
Ora sta a loro mostrarci il seguito di questa storia, che si prospetta essere l’occasione di una vita per tutti.

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Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

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Questa mattina come un fulmine a ciel sereno è arrivata una notizia bomba che ha mandato in visibilio le fan di Can Yaman. La casa di produzione Lux Vide, ha ufficializzato attraverso il suo sito, il coinvolgimento dell’attore turco, nel ruolo di protagonista, per la serie Viola come il mare, insieme all’attrice siciliana Francesca Chillemi.

Le dichiarazioni della Lux Vide sul progetto con Can Yaman

In collaborazione con RTI, la casa di produzione Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei, a partire dalla fine del mese di settembre, inizierà le riprese della serie tv Viola come il mare, tratta dal romanzo Conosci l’estate? scritto da Simona Tanzini ed edito da Sellerio. I protagonisti sono Can Yaman e Francesca Chillemi, un duo apparso già nella serie Rai Che Dio ci aiuti 6, sempre prodotta dalla famiglia Bernabei.

Le location prescelte per ambientare il racconto dai toni che vanno dalla commedia al crime, vedranno il cast e la troupe dividersi tra Roma e Palermo. Al momento, non ci sono ulteriori informazioni su chi saranno i co-protagonisti della serie che andrà in onda su Canale 5.

E subito dopo Sandokan…

Precisazione per le fan dell’attore turco Can Yaman, in attesa che vesta i panni della Tigre di Mompracem.
Questo nuovo progetto non va assolutamente a inficiare le lavorazioni della serie internazionale Sandokan, annunciata nel mese di dicembre del 2020. A onore di cronaca, riportiamo fedelmente il comunicato apparso sul sito della Lux Vide.

“La star turca, inoltre, da febbraio 2022 sarà impegnata sul set per l’inizio delle riprese del remake in chiave contemporanea del kolossal “Sandokan”, la maestosa co-produzione internazionale targata Lux Vide, nata da un’idea dell’AD della società, Luca Bernabei. Dopo il successo internazionale della serie tv del 1976, in oltre 85 Paesi, la grande storia d’amore tra Est e Ovest – che ha ispirato intere generazioni alla lotta per la libertà e l’uguaglianza – è pronta a rivivere con un taglio inedito, fresco e moderno, raccontata da un punto di vista femminile.”

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Il post apparso sul profilo ufficiale Instagram dell’attore Can Yaman

Leggi anche: Che Dio ci aiuti 6 | record di ascolti per il finale di stagione con Can Yaman

La trama di Conosci l’estate?

La protagonista è Viola, una giovane giornalista tv di Roma giunta a Palermo per diverse ragioni. La sua personalità molto eclettica è soggetta a un disturbo chiamato ‘sinestesia’: a ogni persona che incontra sul suo cammino, riesce ad associare musica e colori. Tuttavia, se non dovesse trovare un abbinamento in tal senso, significa che dovrà tenersi alla larga. Purtroppo per lei, non è l’unica difficoltà nella sua vita, visto che è affetta dalla patologia dei ‘neuroni bucati’, che la portano ad avere una percezione differente della realtà.

Il primo caso crime, vede la giovane e benestante Romina strangolata, presumibilmente, dal cantautore Zefir. Per risolvere questo omicidio, Viola entrerà in contatto con un poliziotto chiamato Zelig, con il quale riuscirà a trovare dei punti di incontro per le indagini. Da questo continuo cercare, la giornalista si troverà a scandagliare anche alcuni aspetti più intimi della sua persona, tra cinismo, amore senza dimenticare il cuore della vicenda: la ricerca della verità.

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Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

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Una giornata indimenticabile quella vissuta martedì 15 giugno, dai piccoli fan dell’attore turco Can Yaman, ricoverati presso l’ospedale Umberto I di Roma. Al grido di “Amore genera amore”, l’interprete di diverse serie tv turche di successo, insieme alla sua addetta stampa Nicoletta Strazzeri e ai suoi collaboratori e amici Roberto Macellari e Francesco Cirulli, è riuscito a portare una ventata di leggerezza e spensieratezza ai tanti baby pazienti che ogni giorno combattono nel presidio ospedaliero romano.

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Vestito con un jeans scuro, una t-shirt nera e ovviamente la mascherina, rispettando le norme anti-Covid previste per legge, Yaman che in queste settimane è in onda su Canale 5 con la serie Mr Wrong, si è fermato nei vari reparti per scambiare qualche parola e scattare selfie con i bimbi in compagnia dei loro genitori.

Amore genera Amore, il motto di Can Yaman

Grazie al mondo dei social e al suo fandom mondiale sempre presente a sostenerlo, sono state create delle vere e proprie catene d’amore, iniziate con la storia del piccolo Pamir Pekin, affetto da SMA di Tipo1. Una storia che attraverso i social, destò preoccupazione in Yaman, tanto da voler mettere all’asta il gilet degli Angeli indossato durante la sua ultima intervista a Verissimo con Silvia Toffanin.

Appello preso a cuore da molte fan e in particolar modo da quattro gruppi fandom italiani (Le Yamanine Official Fandom ; Vivi Istanbul e i suoi set cinematografici  CanYamanForever.3CanYaman1989Fans  ed Erkenci Kus – Daydreamer le ali del sogno su Facebook) che riuscirono a portarlo in Italia donando ben 8 mila euro. Indumento che a sua volta, è stato il simbolo di un’altra raccolta di beneficenza, a favore del piccolo Giovanni, affetto da emimelia tibiale, affinché potesse volare sempre in America per sottoporsi a una quarta e delicata operazione.

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Le dichiarazioni di Can Yaman e del direttore generale Fabrizio d’Alba

Come riportato dal Corriere della Sera, l’iniziativa dell’attore turco di avviare una raccolta fondi per i piccoli ricoverati all’Umberto I di Roma, è stata accolta con estremo entusiasmo da Fabrizio d’Alba, direttore generale dell’ospedale. Determinato nel voler realizzare e sostenere questa nobile causa, Yaman ha reso ufficiale la notizia della creazione di un’associazione senza scopo di lucro denominata “Can Yaman for Children ets”.

Novità seguita da una dichiarazione di Can Yaman molto tenera e che dimostra quanto gli stia a cuore la salute dei più piccoli: «Il mio sogno più grande? Quello di poter vedere i bambini ricoverati in ospedale tornare a giocare. Sono mesi che sto lavorando a questo progetto. Vorrei che tutti i bambini potessero tornare a sorridere come è giusto sia».

Il direttore generale del Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba, a tal proposito, ha dichiarato: «L’offerta di collaborare che ci arriva attraverso il sorriso contagioso di Can è un’opportunità preziosa che il Policlinico Umberto I saprà valorizzare. Il suo impegno a realizzare progetti di beneficenza da costruire insieme è più che ammirevole, e sarà per il nostro ospedale uno stimolo in più per coniugare le potenzialità di questa struttura ad azioni “straordinarie” realizzando progetti volti al miglioramento delle cure e per il maggiore benessere dei nostri pazienti».

Un autografo di Can Yaman per aiutare il piccolo Paolo

Per restare in tema, il gruppo de Le Yamanine Official Fandom, da qualche mese si sta occupando della storia del piccolo Paolo, affetto da SMA di Tipo 1. Il diniego da parte dell’Aifa della somministrazione gratuita del farmaco Zolgensma ai pazienti con la tracheotomia, è stata una doccia fredda che la famiglia del piccolo Paolo non si aspettava di ricevere. Convinti che l’incubo era sul punto di diventare solo un ricordo, si sono visti costretti ad aprire una raccolta fondi (del valore di 2 milioni di euro) per dare una speranza a Paolo di volare in America e sottoporsi alla cura, così come è avvenuto per Pamir.

Per incentivare la raccolta fondi, chiunque volesse partecipare dovrà mostrare la ricevuta della donazione e inviarla alle amministratrici del gruppo. I conti sui quali poter effettuare i versamenti sono intestati esclusivamente alla famiglia del piccolo Paolo. In palio è stata messa una foto autografata dall’attore domenica scorsa a Roma alla presenza di una parte delle amministratrici del gruppo. L’iniziativa benefica durerà un mese e si concluderà giovedì 15 luglio attraverso un’estrazione che avverrà sul profilo Facebook del gruppo. La foto autografata inserita all’interno di una cornice, verrà spedita a spese delle amministratrici alla vincitrice o vincitore dell’estrazione.

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