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Festa del Cinema di Roma

Festa del Cinema di Roma 2016: preapertura con In guerra per Amore di Pif

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La preapertura della Festa del Cinema di Roma, il 12 ottobre presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, sarà l’anteprima di In guerra per amore, nuovo film di Pierfrancesco Diliberto – Pif dopo il successo de La mafia uccide solo d’estate. In guerra per amore è il film di Pif, protagonista insieme a Miriam Leone, Andrea di Stefano e Stella Egitto.

Sono felice di dare avvio alla Festa del Cinema di Roma con il mio secondo film e riconoscente al Direttore Artistico Antonio Monda per averlo scelto” ha dichiarato il regista. Il film è ambientato nel 1943 quando, mentre il mondo è nel pieno della seconda guerra mondiale, Arturo vive la sua travagliata storia d’amore con Flora. I due si amano, ma lei è la promessa sposa del figlio di un importante boss di New-York. Per poterla sposare, il nostro protagonista deve ottenere il sì del padre della sua amata che vive in un paesino siciliano. Arturo, che è un giovane squattrinato, ha un solo modo per raggiungere l’isola: arruolarsi nell’esercito americano che sta preparando lo sbarco in Sicilia, l’evento che cambierà per sempre la storia della Sicilia, dell’Italia e della Mafia.

In guerra per amore è prodotto da Wildside con Rai Cinema e uscirà in sala distribuito da 01 Distribution il 27 Ottobre.

 

Cinema

Festa del Cinema di Roma 2018: il programma completo tra ricordi, glamour e pink power

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Donna, memoria e cinema del reale sono le parole chiave della 13° edizione della Festa del Cinema di Roma, secondo il Direttore Artistico Antonio Monda che, insieme alla giornalista Laura Della Colli, ha presentato ufficialmente il programma della kermesse che si svolgerà dal 18 al 28 Ottobre 2018 all’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della capitale.

Nonostante la scelta dell’ironica icona maschile, Peter Sellers, per il manifesto ufficiale, Monda ha sottolineato il pink power della Festa con la partecipazione di ben dodici registe donne e incontri ravvicinati con dive del grande schermo come Isabelle Huppert, Cate Blanchett, le sorelle Rohrwacher e altre importanti personalità. “Moltissimi talent vengono al nostro festival anche se non hanno niente da promuovere, ma solo per passare qualche ora in nostra compagnia e parlare di cinema” ha dichiarato Monda, annunciando la presenza, tra gli ospiti, anche di Martin Scorsese, Michael Moore, Dakota Johnson, Barry Jenkins. I nomi delle altre star che sfileranno sul red carpet verranno resi noti solo nei prossimi giorni.

Cate Blanchett tra gli ospiti della Festa del Cinema di Roma 2018

Tuttavia la 13° edizione della Festa del Cinema di Roma, sulla carta, sembra un evento ricco di film, ospiti, rassegne e incontri esclusivi, con prodotti provenienti da 31 nazioni diverse, anche se è stato concesso molto spazio al cinema italiano per scelta di Laura Delli Colli che ci ha tenuto a precisare che “questa festa è insieme popolare, raffinata, internazionale e per la città”, richiamando alla memoria il commento di Alberto Barbera che, in una recente intervista per Vanity Fair, ha definito l’evento romano un “festival locale“. A tale provocazione Antonio Monda ha risposto:  “Stupisce che uno come lui abbia fatto una scivolata di cattivo gusto come questa. Se è locale un evento con Cate Blanchett, Martin Scorsese, Meryl Streep, Tom Hanks e altri artisti di questo calibro, non so…credo che sia in confusione e forse ha detto quello che lui volesse che fosse, non quello che è veramente. Tutto si può dire di Roma, tranne che è locale”.

Come suggerisce il manifesto ufficiale il fil rouge della Festa del Cinema di Roma 2018 è il cinema noir, per cui al posto della classica sigla da festival, prima di ogni film in concorso sarà proiettata una clip di uno dei 12 film di questo genere, selezionati dagli addetti ai lavori. All’insegna della memoria il programma ricorderà molti momenti della nostra storia con documentari emozionanti, drammatici e necessari, mentre alcune Retrospettive e Omaggi celebreranno artisti scomparsi come Ermanno Olmi, Vittorio Taviani e Vittorio Gassman. Oltre alle due grandi anteprime mondiali come Quello che non Uccide e Mia e il Leone Bianco, tanti i titoli in concorso e nella nuova sezione Tutti ne Parlano. Di seguito potete consultare la lista completa.

Festa del Cinema di Roma 2018: film in concorso

American Animals di Bart Layton

Bayoneta di Kyzza Terrazas

7 sconosciuti a El Royale (Bad Times at the El Royale) di Drew Goddard

Three identical strangers di Tim Wardle

Stan and Ollie di Jon S. Baird

They shall not Grow Old di Peter Jackson

The little Drummer Girl di Park Chan-wook | serie tv

Mia e il leone bianco di Gilles de Maistre

Beautiful boy di Felix Van Groeningen

Green Book di Peter Farrelly

Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk) di Barry Jenkins

Millennium: Quello che non uccide di Fede Alvarez

Fahrenheit 9/11 di Michael Moore

Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis

Watergate di Charles Ferguson

Corleone il potere ed il sangue di Mosco Levi Boucault

Corrento Atras di Jeferson De Brasile

Diario di Tonnara di Giovanni Zoppeddu

Eter di Krzysztof Zanussi

For Frosten di Michael Noer

Funan di Denis Do

Halloween di David Gordon Green

The Hate u Give Me di George Tillman

Hermanos di Pablo Gonzales

Il mistero della Casa del Tempo di Eli Roth

An Impossible Small Object di David Verbeek

Jan Palach di Robert Sedlacek

Kursk di Thomas Vintenberg

Light as Feathers di Rosanne Pel

My Dear Prime Minister di Rakeysh Omprakash

Monsters and Men di Reinaldo Marcus Green

La Negrada di Jorge Perez Solano

Las Ninas Bien di Alejandra Marquez Abella

The Old Man and The gun di David Lowery

A Private War di Matthew Heineman

Sangre Blanca di Barbara Sarasola-Day

Powrot di Magdalena Lazarkiewicz

Three Identical Strangers di Tim Wardle

Titixe di Tania Hernandez Velasco

Tutti Ne Parlano

Boy Erased di Joel Edgerton

An elephant sitting still di Bo Hu

The Miseducation of Cameron Post di Desiree Akhavan

Dead in a week: on your money back di Tom Edmunds

Incontri Ravvicinati 2018

Martin Scorsese | Premio alla Carriera
Isabelle Huppert | Premio alla Carriera
Cate Blanchett
Sigourney Weaver
Alice e Alba Rohrwacher
Dakota Johnson
Shirin Neshat
Giuseppe Tornatore
Thierry Frémaux
Michael Moore
Jonathan Safran Foer
Luca Bigazzi e Arnaldo Catinari
Giogiò Franchini e Esmeralda Calabria

Eventi Speciali

Notti Magiche di Paolo Virzì

Who Will Write our History di Roberta Grossman

Faccio quello che voglio – Conversazione con Fabio Rovazzi

Il Flauto Magico di Piazza Vittorio di Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu

Noi Siamo Afterhours di Giorgio Testi

Vero dal Vivo. Francesco de Gregori di Daniele Barraco

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Alice nella Città

Alice nella città: incontro con Paolo Virzì e Francesca Archibugi per Mignon è partita

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Con la sezione Quei ragazzi, da quest’anno Alice si apre ai classici contemporanei, ai film del passato restaurati e riproposti per la loro forza e attualità; in collaborazione con la Cineteca Nazionale e il Luce Cinecittà, festeggeremo in occasione dei trent’anni dall’uscita in sala il 20 ottobre 1988, il restauro di Mignon è partita, sorprendente esordio cinematografico di Francesca Archibugi, che da subito ebbe il sostegno del pubblico e della critica, mettendo in luce la sensibilità della regista di dirigere e raccontare il disagio degli adolescenti, e il passaggio all’età adulta.

Il restauro di Mignon è partita, film del 1988, rientra in un progetto complessivo di recupero del cinema italiano più recente: perché non solo i classici del muto o i grandi capolavori in bianco e nero necessitano di essere restaurati! In un anno che li ha visti restaurare anche i film dei fratelli Taviani e “Il portiere di notte” di Liliana Cavani, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e l’Istituto Luce-Cinecittà sono orgogliosi di presentare ad “Alice nella città”, nell’ambito della Festa di Roma, la copia restaurata del film diretto da Francesca Archibugi esattamente trent’anni fa.

E sarà particolarmente emozionante rivedere il film all’Auditorium, a poche centinaia di metri dalla zona di Roma (per la precisione, piazza Melozzo da Forlì) dove è stato girato. Il restauro è stato realizzato dal CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con l’Associazione culturale Playtown Roma, a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Istituto Luce-Cinecittà. Tutte le lavorazioni sono state realizzate presso il laboratorio Studio Emme. Si ringraziano in particolare il Presidente del Csc Felice Laudadio, il Presidente di Luce-Cinecittà Roberto Cicutto, il direttore generale del Csc Marcello Foti e la conservatrice della Cineteca Nazionale Daniela Currò.

In occasione della proiezione del film, Francesca Archibugi e Paolo Virzì, dialogheranno di fronte al pubblico di ALICE NELLE CITTÀ, in un “duetto” a cura di Mario Sesti. Dice Francesca  Archibugi: “È un film che ha continuato ad essere proiettato nei licei tutti gli anni ma io non lo rivedo da tempo e sono curiosa di scoprire come reagisce un pubblico oggi.  Ricordo che dissi al direttore della fotografia: ‘Vorrei un film color acqua calda’, e qualcosa del genere la penso ancora, quasi ad ogni film. Ora che il film è stato restaurato non posso che dire grazie anche per aver restaurato questo desiderio.” Ricorda Paolo Virzì: “Nell’ottobre del 1988 arriva nelle sale “Mignon”, coi suoi personaggi buffi, dolenti, indimenticabili.  E con quel film sul male di crescere e di vivere, dove Piazza Melozzo, nel quartiere Flaminio di Roma, diventa il teatro emblematico dello strazio degli amori adolescenziali, irrompe nel nostro cinema, all’epoca acciaccato e stanco, l’energia ironica e umana del mondo di Francesca Archibugi, che per fortuna da allora non ha smesso di raccontarci le sue storie, che sono anche un po’ le nostre.

Sono contento che Alice nelle città, la parte più viva e sperimentale della Festa del Cinema, mi abbia chiesto di curare un “Duetto” con l’Archibugi e Virzì. Ricordo che ne feci uno con loro tanti anni fa, a Bellaria, ad Adriatico Cinema, negli anni 90′, ma ora potranno racconteranno alle platee dei giovani di Alice il cammino da quegli anni ad oggi, quando da tempo appare evidente che film come Mignon, Notte italiana, Nuovo cinema Paradiso, negli stessi anni, segnarono una decisiva discontinuità destinata a cambiare il paesaggio del nostro cinema”, aggiunge Mario Sesti.

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Cinema

Cate Blanchett, 5 curiosità sull’attrice ospite alla Festa del Cinema di Roma 2018

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Cate Blanchett sarà ospite della Festa del Cinema di Roma 2018 per uno degli appuntamenti chiamati Incontri Ravvicinati che il Direttore Antonio Monda conduce in prima persona. Una delle migliori attrici del momento, Cate Blanchett si distingue per la sua recitazione trascendentale, uno stile personale e un aspetto radioso che la rende una donna affascinante e un artista carismatica. Ma se ancora non sapete tutto su di lei, ecco alcune curiosità in attesa di incontrarla tra le strade della Capitale, magari.

1. Sebbene sia nata e cresciuta in Australia, suo padre Robert, era in realtà un marinaio di origine texana che ha incontrato la madre, June, dopo che la sua nave si era fermata a Melbourne per dei problemi tecnici. Robert ha frequentato la scuola serale negli Stati Uniti ed è tornato in Australia per sposarsi a giugno. Quando Cate aveva 10 anni, suo padre morì per un infarto; nel 2007 ha ricordato il giorno in cui è morto in un’intervista con The New Yorker: “Stavo suonando il piano” ha detto. “Passò davanti alla finestra e lo salutai con la mano“. Poiché non è riuscita ad abbracciare suo padre per l’ultima volta, l’attrice ora non può lasciare la sua casa senza salutare bene i suoi familiari. “Ho sviluppato questo rituale in cui non posso uscire di casa fino a quando non ho detto addio a tutti.”

Cate Blanchett in CAROL

2. Prima dei suoi ruoli che le hanno fatto vincere il premio Oscar, la prima apparizione della Blanchett fu una pubblicità degli anni ’90 per il famoso biscotto australiano Tim Tams. Nello spot televisivo lei interpreta una donna che libera un genio da una lampada e riceve in dono tre desideri, ma il suo personaggio chiede solo una scorta illimitata di Tim Tams.

3. La Blanchett ha fatto un cameo nel 2007 per Hot Fuzz, interpretando la fidanzata mascherata di Simon Pegg. Il regista Edgar Wright ha spiegato come è nato il suo cameo: “In un modo strano, tutta questa faccenda di Cate Blanchett era una specie di scherzo. Prendiamo un premio Oscar, ma non vediamo la sua faccia. E lei era assolutamente pronta per quella battuta. Lo amava“. Per questa partecipazione Cate Blanchett ha anche dato il suo compenso in beneficenza. “Ed è per questo che andrà in Paradiso” ha detto Wright. “È una brava donna”.

4. L’attrice australiana ha vinto due premi Oscar, ma ha battuto molti altri record dell’Academy Award. Blanchett è l’unica attrice nella storia ad essere nominata per lo stesso ruolo, interpretando Elizabeth I sia nel 1998 in Elizabeth che nel 2007 in Elizabeth: The Golden Age. La sua vittoria all’Oscar per il ruolo di Katharine Hepburn in The Aviator l’ha resa la prima persona a vincere il premio per aver interpretato un altro premio Oscar. E la sua nomination per il suo ruolo in I’m Not There di Todd Haynes, nel quale è stata scritturata come alter ego di Bob Dylan, le è valsa anche una notevole distinzione: Blanchett è stata una delle tre donne ad essere mai stata nominata per un Oscar per il ritratto di un uomo. “Volevo essere lui“, ha detto Blanchett del cantante. “È la prima volta che provo questa sensazione. In realtà volevo essere Dylan“.

Cate Blanchett è Bob Dylan nel film I’m not There

5. Il marito drammaturgo della Blanchett, Andrew Upton, ha un ricordo inusuale del suo ruolo di regina degli elfi Galadriel nella serie Il Signore degli Anelli: le orecchie protesiche. “Temo che sia vero [che Andrew ha tenuto le orecchie degli elfi]”, ha detto. “Non sono nemmeno orecchie intere, sono piccole punte protesiche che si adattano alle orecchie per farle a punta. Ma sono carine – e un po’ strane“. Anche la Blanchett sembra che abbia un debole per gli oggetti di scena.

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