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Stranger Things: le domande senza risposta della prima stagione

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Se dovessimo indicare “la serie tv evento dell’anno” sicuramente il primo nome che ci verrebbe in mente sarebbe quello di “Stranger Things”, la serie targata Netflix (ispirata alle pellicole anni ’80 di Joe Dante e John Carpenter) che in poco tempo ha fatto il giro del mondo conquistando milioni di fan. Il mistero è certamente una delle parole chiave di tutta la serie, e proprio in virtù di questo la prima stagione ha lasciato aperte molte domande, a cui sarà data una risposta presumibilmente nella seconda stagione appena confermata. Abbiamo quindi voluto riassumente alcuni degli interrogativi lasciati senza risposta, avventurandoci in qualche suggestiva ipotesi.

Che esperimenti sta effettivamente conducendo il Dr. Brenner? È ancora vivo?

Non è ancora chiaro se il gruppo di ricercatori del laboratorio di Hawkins sia effettivamente un’ organizzazione militare intenta a scoprire i segreti sovietici. Non sarebbe una cosa tanto strana nel 1980. Nonostante ciò, è possibile anche che il loro piano fosse quello di aprire un portale per un’altra dimensione (magari per catturare il Demogorgon e utilizzarlo come arma di guerra ?). Lo stesso Matt Duffer ha rivelato in una intervista rilasciata all’Huffington Post che il loro intento è sempre stato quello di mantenere la trama relativa a Brenner il più “possibile misteriosa”. Non è ancora certo, inoltre, il destino dello stesso dottore. La telecamera ha staccato proprio nel momento in cui il personaggio veniva attaccato dal Demogorgon. Matthew Modine, l’attore che interpreta Brenner nella serie, ha rivelato che sarà nuovamente presente nella seconda stagione, ma non è ancora chiaro se durante qualche flashback o nuovamente in carne e ossa.

Scena dalla serie tv Stranger Things

Scena dalla serie tv Stranger Things

Chi è Eleven ? Esistono altri bambini con superpoteri?

Eleven (Millie Bobby Brown) prende il suo nome dal tatuaggio “011” presente sul suo braccio, e sembrerebbe logico dedurre che si tratti dell’undicesimo esperimento del Dr. Brenner. La domanda a questo punto è: dove sono finiti i bambini coinvolti nei precedenti esperimenti ? Non abbiamo certezza che siano effettivamente tenuti prigionieri nel laboratorio. Inoltre, Brenner è davvero il papà della ragazzina, o è semplicemente colui che le ha conferito i poteri ? In questo ultimo caso, un vero padre potrebbe essere lì fuori alla ricerca della figlia scomparsa ?

Eleven è ancora viva ? Cosa le è successo?

Il climax della serie arriva nel momento in cui la bambina decide di sacrificarsi per uccidere il mostro. La si vede scomparire, ma è effettivamente andata via per sempre ? Poco più tardi infatti vediamo Hopper lasciare una scatola per Eleven nel bosco: ciò significa che è ancora viva ? Ross Duffer ha deciso di raccontare questa vicenda in maniera volutamente ambigua, per rivelare poi durante la seconda stagione quale è stato davvero il suo destino. Sarà rimasta intrappolata nella dimensione “in between” ?

La figlia di Hopper è ancora viva in un’altra dimensione?

Quando Jim Hopper (David Harbour) è alla ricerca di Will in “upside down” finisce per imbattersi in un animale di pezza. Molti pensano che sia proprio lo stesso che possedeva la figlia di Hopper prima della sua morte a causa del cancro. È inoltre un animale simile anche a quello che aveva Eleven nel laboratorio di Hawkins. Cosa rappresentano questi animali, e quale può essere il collegamento fra le due bambine ? La figlia di Hopper è ancora viva e intrappolata nella dimensione “upside down” ?

Winona Ryder nella serie tv Stranger Things

Winona Ryder nella serie tv Stranger Things

Come mai Will è stato capace di sopravvivere in “upside down” e Barb no?

Will era stato intrappolato nella dimensione “upside down” ben prima che ci finisse anche Barb (Shannon Purser). Ma il primo è riuscito a sopravvivere, la seconda no. Matt Duffer ha spiegato che mentre Barb ha cercato di fuggire, fallendo, Will è riuscito a sopravvivere nascondendosi. Nonostante tutto, il mondo esterno non conosce ancora il vero destino di Barb e i fratelli Duffer hanno promesso che la questione sarà ripresa durante la prossima stagione. “Non ci scorderemo facilmente di lei”.

Will è stato cambiato dalla sua esperienza in “upside down”?

Durante il finale della serie, Will Byers (Noah Schnapp) ritorna a casa dalla propria famiglia. Tutto sembra andare bene, almeno fino a quando il personaggio non comincia a tossire a cena. Nel bagno, Will sputa quello che sembrerebbe un pezzo del mostro alieno incontrato in “upside down”. La creatura è riuscita a contaminare Will ? Il personaggio è quindi destinato a trasformarsi in una delle creature che abbiamo visto nel corso della serie ? Ross Duffer ha detto di volere approfondire le conseguenze della settimana passata da Will nell’altra dimensione, lasciandoci con un secondo interrogativo: “chi altro può avere subito danni dal passaggio dimensionale” ?

Cosa rappresenta l’uovo scoperto da Hopper?

Durante la sua ricerca di Will, Hopper si imbatte in quello che sembrerebbe un uovo molto simile a quelli visti nel celebre Alien. Ci sono altri mostri in “upside down” ? Ma soprattutto, se c’è un uovo ci sarà anche una madre ? Tutto sarà spiegato nella seconda stagione.

Perché Hopper entra in macchina con i due uomini misteriosi?

Dopo aver salvato Will, vediamo Jim Hopper andare via con due uomini in una misteriosa macchina nera. I due non praticano violenza su Hopper, che invece li segue spontaneamente. Possono essere membri della organizzazione che lavora nel laboratorio di Hawkins ? Ma soprattutto, Hopper è passato dalla parte sbagliata e ha cominciato a lavorare al servizio dei cattivi ?

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Cinema

Tick, Tick… Boom | la recensione del primo film da regista di Lin-Manuel Miranda

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Tick, Tick… Boom | la recensione del primo film da regista di Lin-Manuel Miranda
2.8 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Passano gli anni ed è sempre più raro guardare una commedia musicale americana – al cinema, in tv, sul palco o nell’animazione (vedi Encanto) – senza leggere nei titoli di coda il nome di Lin-Manuel Miranda, stella di Broadway coccolata fin dal suo esordio teatrale con In the Heights (adattato per il cinema la scorsa estate) ed esplosa con Hamilton, dopo il quale non c’è più stata opera musicale per la quale non sia stato immediatamente coinvolto. Autore, compositore e performer, Miranda è stato prima di tutto il volto di una piccola rivoluzione, “portando” (con l’eccezione di West Side Story) le storie di immigrazione ispanica e le sonorità hip hop nelle più grandi produzioni di Broadway.

Per il suo esordio alla regia cinematografica ha scelto Tick, Tick… Boom! di Jonathan Larson, musical sperimentale inizialmente concepito come un “one man show” dai tratti fortemente autobiografici, che raccontava il disperato tentativo di un giovane compositore di farsi produrre un musical nella New York del 1990. Il protagonista è un giovane trentenne angosciato dal successo che non arriva, che vive al Greenwich Village con un misero stipendio da cameriere, la stima di un pugno di persone (tra cui Stephen Sondheim) e il sostegno di una calorosa banda di amici minacciati dall’Aids.

Tick, Tick… Boom! | il one man show di Andre Garfield

Il film di Lin-Manuel Miranda è in tutto e per tutto un omaggio al celebre compositore americano, il prodigio che ha sconvolto il mondo della commedia musicale con Rent, pur non avendone mai conosciuto la gloria (dodici anni di repliche) perché folgorato da un aneurisma alla vigilia della prima rappresentazione. Tick, Tick…Boom! racconta la fatica del processo creativo e riflette sulle difficoltà che inevitabilmente ostacolano la possibilità di esprimere la propria visione del mondo in totale purezza. 

Sogna di cambiare il mondo, Jon, servendo a una tavola calda di giorno e scrivendo su un ingombrante Macintosh di notte, ossessionato da un lavoro dal titolo emblematico: Superbia, un musical distopico dalle tinte orwelliane. Il film entra nell’appartamento bohémien di Jonathan Larson, ubicato tra SoHo e il Greenwich Village, in grado da solo di riflettere il dualismo tra aspirazioni e realtà. Incarnato da un Andrew Garfield coinvolto emotivamente nel progetto come mai lo si era visto prima, l’autore al centro della narrazione si agita in uno stato febbrile, esprimendo la tensione di un creativo divorato dalla propria urgenza di scrivere e inventare.

È un crinale pericolosissimo quello da cui si affaccia Tick, Tick… Boom!, sempre in bilico tra la possibilità di raccontare l’amore viscerale per la propria arte fino alle sue estreme conseguenze e il rischio di sfociare in una stanca esaltazione del genio tormentato. Non riuscendo sempre a dosare con efficacia gli ingredienti cinematografici attraverso i quali mettere in scena un testo così complesso (e inevitabilmente sfiancante e autoreferenziale), Tick, Tick… Boom! finisce per sembrare in più occasioni un esercizio di narcisismo, tanto più grave perché sempre enfatizzato dall’autoproclamazione del proprio talento. 

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La Casa di Carta 5: la fine è vicina | il teaser trailer dell’ultima stagione

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Come tutte le cose belle, anche la serie cult La Casa di Carta 5 sta per dire addio al suo pubblico. In queste ore è stato rilasciato l’atteso teaser trailer della seconda parte della quinta stagione che vede gli storici protagonisti pronti a farsi giustizia a colpi di armi da fuoco e colpi di scena in un’escalation di emozioni via via sempre più forti. Il teaser trailer che potrete vedere al centro dell’articolo, preannuncia l”uscita sulla piattaforma streaming Netflix, a partire dal 3 dicembre 2021.

La Casa di Carta 5 | La promessa de Il Professore

Disperazione, lacrime e determinazione sono i primi pensieri che vengono in mente guardando i 44 secondi che compongono il teaser trailer de La Casa di Carta 5 – Volume 2. Ma se da un lato ci sono i sentimenti che avranno il dominio della scena, portando la banda a compiere scelte sofferte, dall’altra non mancheranno i colpi di scena e l’azione che renderà ancora più movimentati gli ultimi episodi disponibili su Netflix a partire dal 3 dicembre in tutto il mondo.

“Nelle ultime ore ho perso delle persone molto importanti e non permetterò che accada a nessun altro di morire per questa rapina”. Queste sono le battute pronunciate dal Professore (Álvaro Morte), durante le prime immagini della seconda parte della quinta stagione de La Casa di Carta. L’uomo ancora provato per la morte di Tokyo (Úrsula Corberó) è pronto a farsi giustizia mentre il nemico, ferito ma più pericoloso che mai, si trova ancora all’interno della Banca di Spagna.

Leggi anche: La Casa di Carta 5: Recensione no spoiler in anteprima | Guerriglia totale!

Teaser Trailer de La Casa Di Carta 5

Leggi anche: La Casa di Carta: guida ai personaggi della serie tv spagnola più amata di Netflix

Quanti sono gli episodi del Volume 2?

Come anticipato poco fa, la seconda parte de La Casa di Carta 5 sarà disponibile per gli abbonati a Netflix di tutto il mondo a partire dal 3 dicembre e sarà composto da 5 episodi, che segneranno anche la conclusione della storica rapina alla Banca spagnola. È ufficiale: le tute rosse con il cappuccio (odiate dagli attori) e le iconiche maschere di Dalì stanno per essere appese al chiodo per sempre. La Banda guidata dal Professore, è pronta alle battute finali di questa avventura che ha segnato numeri da capogiro sui social e su Netflix.

Tuttavia, i fan della serie stanno ancora brancolando nel buio, in attesa di avere qualche altra informazione, curiosità o indiscrezione su ciò che accadrà negli ultimi 5 capitoli della serie.

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La Casa di Carta 5: Recensione no spoiler in anteprima | Guerriglia totale!

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Dal 3 Settembre su Netflix arriva La Casa di Carta 5, la stagione finale della celebre serie tv spagnola amata in tutto il mondo. Letizia e Lorenzo hanno visto i primi due episodi in anteprima e nel video qui sotto potete gustarvi la video recensione senza spoiler!

Il Professore e la sua banda sono sotto pressione e il piano comincia a incontrare troppi imprevisti. La situazione si surriscalda, la tensione sale e c’è un clima di guerriglia totale che alza il ritmo già dai primi episodi. Sierra assume il ruolo della villain principale tosta e spregiudicata, gli equilibri all’interno della squadra si sbilanciano con Il Professore fuori gioco.

La polizia fuori dalla zecca scalpita insieme all’esercito ed è pronta all’azione. Insomma tanta carne al fuoco e una storia esplosiva. La Casa di Carta 5 sembra una resa dei conti all’ultimo sangue, con molta azione, una fotografia accattivante, una regia ambiziosa e tanta adrenalina.

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