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I film che hanno vinto più premi Oscar nella storia del cinema

Nella storia nell’Academy, solo pochi film sono riusciti a toccare la quota record di 11, 10 e 9 premi Oscar vinti in una sola notte: scopriamo insieme quali sono.

Nella storia – lunga più di un secolo – dell’Academy, solo tre film sono riusciti a toccare la quota record di 11 premi Oscar vinti, entrando nella leggenda e segnando per sempre l’immaginario collettivo.

Pochi altri, invece, si collocano sul podio, con dieci o nove statuette ottenute in una sola sera. Scopriamo insieme quali sono i film più premiati di sempre.

Ben-Hur (1959)

Diretto da William Wyler, è sicuramente uno dei film più iconici del cinema classico hollywoodiano. Celebre per la straordinaria scena della corsa delle bighe (Sergio Leone fu direttore della seconda unità durante le riprese, anche se mai accreditato), ha ridefinito gli standard in termini di qualità produttive e spettacolarità, diventando un simbolo di cinema epico e grandioso rimasto a lungo ineguagliato.

Ha stabilito un record di 11 Oscar, confermando come spesso l’Academy cerchi proprio di premiare quei film capaci di combinare tecnica e narrazione.

Titanic (1997)

Anche il capolavoro di James Cameron, infatti, è un esempio perfetto di cinema blockbuster che unisce la capacità di emozionare il pubblico e quella di spostare in avanti l’asticella dell’innovazione tecnologica.

La ricostruzione del disastro del transatlantico e gli effetti speciali pionieristici hanno influenzato tantissime produzioni successiva, dimostrando ancora una volta il potere di unire una narrazione avvincente a uno spettacolo visivo di grandissime dimensioni.

Per ricreare il naufragio, infatti, sono stati utilizzati modelli in scala, immagini generate al computer e una ricostruzione del Titanic eretta presso i Baja Studios.

Ben-Hur
Charlton Heston in Ben-Hur (Foto: Wikimedia Commons) – Newscinema.it

Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re (2003)

L’ultimo capitolo della trilogia di Il Signore degli Anelli, diretto da Peter Jackson, ha ridefinito il genere fantasy al cinema. Con la vittoria di tutti gli 11 Oscar a cui era stato candidato, il film ha definitivamente elevato il fantasy a forma cinematografica di prestigio e ha consacrato la saga cinematografica tratta da Tolkien come quella più vittoriosa della storia degli Oscar, con diciassette statuette vinte.

Peter Jackson ha però dichiarato che Il ritorno del re è stato paradossalmente il capitolo più semplice da realizzare, rappresentando il climax naturale della storia raccontata con la trilogia.

West Side Story (1961)

Diretto da Robert Wise e Jerome Robbins, ha rivoluzionato il musical integrando coreografie dinamiche, canzoni memorabili e tematiche sociali, dimostrando come un genere considerato commerciale potesse invece raccontare conflitti sociali con grande impatto emotivo.

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Sullo sfondo dell’Upper West Side di Manhattan, la storia è quella dell’amore contrastato tra due ragazzi appartenenti a due mondi diversi: lei, Maria, sorella del capobanda dei portoricani Sharks, e lui, Tony, ex-componente pentito della banda rivale dei newyorkesi anglosassoni Jets. Il film vinse 10 statuette.

West Side Story
Una scena di West Side Story (Foto: Wikimedia Commons) – Newscinema.it

L’ultimo imperatore (1987)

Diretto da Bernardo Bertolucci, racconta la vita dell’ultimo imperatore cinese, Pu Yi, con un’attenzione maniacale all’accuratezza visiva e storica, considerato da molti come un ponte tra cinema occidentale e tradizione asiatica e premiato con 9 Oscar.

Il film, grazie ai notevoli incassi e al trionfo alla notte degli Oscar, segnò una sorta di riscatto dei film storici, o del cinema-spettacolo nella tradizione di Cecil B. DeMille. Il film uscì in Italia il 23 ottobre 1987 e negli USA il 18 novembre. A fronte di un costo di 25 milioni di dollari, gli incassi furono di oltre 78 milioni.

Gigi (1958)

Un esempio di musical elegante che combina romanticismo, stile visivo ricercato e leggerezza narrativa, tratto dall’omonimo romanzo di Colette e diretto da Vincente Minelli.

Il successo di Gigi rilanciò l’interesse per le versioni cinematografiche dei testi di Colette (Julie de Carneilhan, 1950, o Le Blé en herbe, 1954), in un momento in cui la scrittrice veniva riabilitata e trasformata addirittura in monumento nazionale, con il suo trasferimento al Palais Royal, dimora onorifica che non avrebbe più lasciato.

gigì film
Dietro le quinte di Gigi (Foto: Wikimedia Commons/MGM) – Newscinema.it

Il paziente inglese (1996)

Tratto dal romanzo di Michael Ondaatje e ambientato negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, racconta la storia di un uomo gravemente ustionato e senza memoria, assistito da un’infermiera in un monastero italiano. Attraverso una serie di flashback, emerge la sua tragica storia d’amore.

Con un cast stellare composto – tra gli altri – da Ralph Fiennes, Kristin Scott Thomas e Juliette Binoche, il film fu uno dei grandi trionfi degli Academy Awards del 1997, vincendo 9 premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regia.

Davide Sette
Davide Sette
Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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