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Mountainhead, la recensione del film con Steve Carell in esclusiva su Sky Cinema e NowTv

Arriva in esclusiva su Sky Cinema e in streaming solo su NOW, venerdì 12 settembre, il nuovo film con Steve Carell, Mountainhead. Al suo fianco, un parterre eccezionale, dove spuntano i nomi di Jason Schwartzman, Cory Michael Smith e Ramy Youssef.

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Se a molti potrebbe non suggerire nulla, il nuovo titolo targato HBO, Mountainhead, segna il debutto in cabina di regia per uno degli autori più apprezzati e seguito degli ultimi anni.

Stiamo parlando di Jesse Armstrong, creatore niente meno che di quel fenomeno di Succession. Inoltre, la pellicola in questione vanta già una nomination ai ai prossimi Emmy Awards – in programma nella notte tra il 14 e il 15 settembre – nella categoria Miglior film per la televisione.

Ad arricchire il progetto, alquanto ambizioso e radicato nell’attualità, ci pensano i nomi del cast, capitanato da Steve Carell. L’attore torna sullo schermo e interpreta uno dei suoi personaggi più ambigui e perfidamente sottili.

Supportato da comprimari d’eccezione, tutti in parte e abili nel gestire le sfumature dei rispettivi personaggi, Carell continua a macinare ruoli, arricchendo una carriera a dir poco sorprendente.

Mountainhead: la trama del film con Steve Carell e Jason Schwartzman

In un periodo sociopolitico alquanto instabile, flagellato da epidemie, guerre e scontri di qualsiasi tipo, un manipolo di uomini dal potere incontrollabile, che si fa chiamare Brewsters, ha l’usanza di riunirsi in una casa in montagna.

I quattro sono amici da molto tempo, sebbene tra loro scorra una competizione sotterranea ma evidente, legati dai soldi e dal desiderio di comandare su tutto e tutti. Fino a questo momento, però, sono sempre riusciti a mantenere le rispettive personalità Alfa sotto controllo, ma qualcosa sta per cambiare.

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Una scena di Mountainhead (Foto: ufficio stampa) – Newscinema.it

Quando Randall (Carell) scopre di essere stato superato, in termini di guadagni miliardari, dal collega e amico Jeff (Youssef), dentro di lui inizia ad agitarsi una strana e inarrestabile sensazione.

Man mano che gli eventi nel mondo peggiorano, anche a causa dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale sviluppati da uno di loro, si sentono coinvolti in prima persona. Le cose dentro casa diventano ingestibili, e a poco servono le presenze cuscinetto, almeno all’inizio, di Hugo (Schwartzman) e Venis (Smith).

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L’amicizia che soccombe al denaro

Soldi e amicizia non vanno poi così d’accordo. Mountainhead spiega bene le dinamiche che intercorrono tra un gruppo di miliardari, arricchitisi con la tecnologia, al di là dei rapporti umani che possano esserci alla base.

Guidati dalla brama di potere, i protagonisti ne diventano succubi, senza neanche accorgersene nè combattere quell’istinto più crudele che li muove. Se le crisi internazionali fungono da acceleratori eccezionali, ciò che avviene all’interno della casa è qualcosa di ancora più spaventoso e disturbante.Soprattutto perché sa di reale.

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Una scena di Mountainhead (Foto: ufficio stampa) – Newscinema.it

Il fatto che tanto sia concentrato nelle mani di poche persone, gran parte delle quali prive di scrupoli e di umanità, è la rovina del mondo intero.

Rappresentanti eletti di tutto uno spaccato della società attuale, i protagonisti puntano ciascuno al proprio benessere personale, al proprio arricchimento, a scapito di chiunque altro, compresi quelli che definivano amici.

La forza di Mountainhead sta nel rendere perfettamente questo clima di distruzione e inevitabilità, da cui si tenta di fuggire ma per cui si sente sin troppo inermi.

Sabrina Colangeli
Sabrina Colangeli
Giornalista e grande appassionata di cinema, teatro, libri e serie tv. Scrivere di ciò che si ama è molto più di un lavoro. Eclettica nei gusti e curiosa di scoprire e conoscere gli sguardi degli altri.

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