Fiume o morte!, il docu-film di Igor Bezinović, ha conquistato il premio come miglior documentario europeo durante la cerimonia dei 38esimi European Film Awards, assegnati dalla European Film Academy.
Quello di Bezinović è un documentario punk realizzato a cento anni dall’occupazione di Fiume, che compie tre scelte fondamentali: sviluppare la storia cronologicamente, basare la narrazione rigorosamente su fatti, fotografie e ricostruzioni in luoghi reali, ma soprattutto coinvolgere direttamente i cittadini di Fiume – quindi Rijeka – facendo del film un esperimento collettivo, in cui è la comunità a essere al centro del racconto.
Igor Bezinović chiama le cose con il proprio nome, smitizzando il “cattivo poeta” D’Annunzio – esaltato da molte produzioni nazionali recenti – per restituire invece l’immagine del mediocre e vigliacco fascista, che sintetizza un sistema di potere di moda ancora oggi, passato un secolo, in Europa, e basato sugli stessi principi di allora: militarizzazione, propaganda, nazionalismo e – ça va sans dire – capitalismo bellicista (o di occupazione).
Fiume o morte! tornerà in sala in Italia?
«Sono contento di questa vittoria perché vuol dire che la European Film Academy non fa calcoli politici nel momento in cui deve premiare un film e quindi è libera di premiare anche un lavoro come il mio, che denuncia, attraverso il riferimento al passato, quello che sta avvenendo oggi nel continente: ovvero la militarizzazione dell’Europa. Attraverso la vicenda di Fiume il film dice una cosa molto attuale, che capitalismo e guerra vanno sempre di pari passo», ha spiegato Bezinović in conferenza stampa dopo aver ottenuto il premio.
Il regista, sul palco della Haus der Kulturen der Welt di Berlino, ha inoltre espresso pubblicamente ammirazione per gli studenti che, negli scorsi mesi, sono scesi in piazza in Germania per protestare contro le politiche del governo nazionale ed europeo e contro il riarmo. «Spero che queste proteste coraggiose possano ispirare anche gli studenti in altri Paesi europei, a cominciare dal mio, la Croazia, per dire basta a questa corsa al riarmo».
A distribuire il film in Italia è stata Wanted Cinema. Il documentario è passato infatti in sala come “evento speciale” il 24, 25 e 26 febbraio dello scorso anno, ma adesso, stando alle parole dello stesso regista in conferenza stampa, c’è la possibilità che il film torni nei cinema italiani dopo la vittoria ottenuta agli EFA.
«In Italia il tema che tratto è ancora controverso, dal momento che ci sono molti estimatori di D’Annunzio che potrebbero non essere d’accordo con la rappresentazione di lui che restituisce il mio film. Ma a febbraio, lo scorso anno, quando Wanted lo ha distribuito, sono andato personalmente a presentarlo in alcune sale e le ho trovate sempre piene, quindi spero proprio che questo premio possa aiutare a promuovere il film e portare nuova gente al cinema».


