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I Goonies, 10 verità mai svelate sul cult anni ’80

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I Goonies è un film degli anni ’80 che ha resistito indenne per più di 30 anni (qui potete acquistare il dvd edizione speciale per il 30° anniversario del film), perché è una travolgente storia senza tempo di un affiatato gruppo di amici che va alla ricerca di tesori nascosti incrociando per la propria strada dei temibili criminali. Metti su qualche pezzo di Cindy Lauper e scopri delle curiosità sui I Goonies che altrimenti non avresti mai potuto conoscere.

Chunk ha avuto dei brutti momenti sul set

Poco prima che le riprese iniziassero, Jeff Cohen (Chunk) è stato vittima di un brutta forma di varicella. Ma ha comunque comunicato al set che fosse tutto pronto per iniziare. Infatti il piccolo attore temeva che se avesse detto al regista di essere malato, quest’ultimo avrebbe scritturato un altro attore. È riuscito a tenere nascosta la malattia fin quando non si è dovuto sollevare la maglietta per girare la scena del “Truffle Shuffle” per la prima volta, rivelando in questo modo i puntini tipici. Nonostante successivamente la sua salute sia migliorata, ha avuto un altro momento difficile sul set legato alla peso e al fatto che il suo personaggio mangiasse in continuazione. Cohen si è particolarmente lamentato della scena in cui Chunk dice: “Oddio come sono depresso…” e spara panna montata nella sua bocca. L’attore ha previsto di dover girare 50 volte la scena, il che significava 50 porzioni di panna montata.

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Il sangue sulla mappa del tesoro è reale

J. Michael Riva ha lavorato come scenografo del film. Il materiale di scena è stato creato con minuziosità ed era particolarmente importante la carta di cui era fatta la mappa del tesoro, ma Riva pensava che quella a disposizione fosse troppo “nuova”. Dal momento che il film è stato girato in una località dell’Oregon, non vi erano degli strumenti per invecchiare la carta, così si iniziò a versare del caffè su di essa. Questo ha dato un effetto inaspettato di carta antica o invecchiata, ma non era ancora abbastanza. Mancava quel qualcosa che avrebbe fatto apparire la carta come una vera e propria antica mappa del tesoro: il sangue. La squadra dedita agli oggetti di scena non è riuscita a raggiungere una tonalità di rosso che piacesse allo scenografo, così Riva decise di prendere in mano la situazione, letteralmente. Infatti si è tagliato il dito e ha sparso il suo sangue sulla mappa. “Chi fa queste cose folli” successivamente affermò Riva “si immedesima troppo”.

Sean Astin si è scusato con Cindy Lauper

La famosissima pop star degli anni ’80 Cindy Lauper è stata consulente musicale per I Goonies, il che significava che il film includesse una canzone della cantante, ovvero The Goonies ‘R’ Good Enough. Il cast del film ha partecipato al video musicale della canzone, ed è stato girato dopo una lunga giornata di riprese. I bambini, specialmente Sean Austin, sembravano decisamente poco entusiasti di essere lì. Nel 2007 Sean Austin si scusò pubblicamente con Lauper per la prestazione a “basso consumo energetico”, parlando anche a nome degli altri membri del cast. “Avevamo tutti lavorato per ben 9 ore…e dovevamo fare le riprese per il video della canzone dopo il lavoro. In questo modo eravamo tutti esausti” ha ricordato Austin mi sembra che avessimo ferito i sentimenti di Cindy

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L’attacco del polpo gigante mai inserito nel film

Quando i Goonies si riuniscono con i propri genitori alla fine del film, Data (Jonathan Ke Quan) racconta di avere lottato contro un polipo e di avere vinto. Ciò non ha molto senso per gli spettatori, proprio perché non c’è alcuna sequenza che prevede un combattimento contro un polpo nel film; ha senso se vi diciamo che questa scena è rimasta sul pavimento della sala di montaggio. Mentre Stef (Marta Plimpton) e Mouth ( Corey Feldman) arrancano in mezzo all’acqua fin sopra la vita, dopo un attimo di sbandamento capiscono che sono attaccati da una piovra gigante. Il mostro trascina Stef sott’acqua e Data la salva infilando nella bocca della piovra il suo walkman.

Altre canzoni nella colonna sonora

La canzone di Cindy Lauper non doveva essere l’unico grande successo musicale della colonna sonora del film. Reo Speedwagon ha contribuito con un singolo dal titolo Wherever You’re Goin’ (It’s Alright), ma non riuscì a fare molta presa, e c’era anche un brano di Goon Squad dal titolo Eight Arms to Hold You. È stato infine rilasciato come un 12 pollici in vinile per essere lanciato come pezzo in discoteca, ma la canzone e il video musicale sono stati cancellati dal film. Una possibile ragione: Eight Arms to Hold You era la canzone che Data ascoltava col suo walkman prima di infilarlo nella bocca della piovra. Non appena la scena è stata tagliata, la canzone non era più così importante per I Goonies, e così sono stati cancellati i piani di marketing della stessa.

La nave pirata era un po’ troppo impressionante

La nave pirata che incombe in The Goomies è chiamata Inferno. Grande come una vera e propria nave idonea alla navigazione, è stata modellata come la nave del classico The Sea Hawk dello sparviero Errol Flynn. Inferno era lunga più di 30metri con vele di più di 2200 metri di tessuto. Alcuni degli alberi sono stati riciclati dalle navi di Disneyland dei Pirati dei Caraibi, che erano in fase di ristrutturazione al momento della produzione del film I Goonies. Ci sono voluti più di due mesi e mezzo per costruire l’Inferno, e il clamore di ciò che sarebbe successo era un argomento molto dibattuto sul set. Il regista Richard Donner ha fatto in modo che nessuno del cast principale avesse visto la nave prima del momento esatto previsto nella sceneggiatura, in modo che le reazioni fossero del tutto naturali. Josh Brolin (Brand) è stato effettivamente colpito quando ha visto l’Inferno per la prima volta ed è uscito fuori dal personaggio dicendo: “Merd….” Così fu necessario rigirare la scena con una reazione un po’ meno naturale.

I Goonies ha unito una coppia di Corey

Prima di License to Drive, The Lost Boys, e il reality show The Two Coreys, i giovani idoli Corey Haim e Corey Feldman erano semplicemente due ragazzi che svolgevano la loro attività di giovani attori di Hollywood. Spesso concorrevano per gli stessi ruoli negli stessi film – come I Goonies. La prima volta si sono incontrati nella sala d’attesa dell’ Amblin Entertainment di Steven Spielberg, società che ha prodotto il film. Entrambi hanno concorso per la parte di Mouth, ma la parte è stata poi ottenuta da Feldman, mentre Haim si è fatto solo un amico.

Kerri Green non ha voluto filmare scene di baci

Il film prevedeva anche un bacio tra l’adolescente Andy (Kerry Green) e il giovane Mikey (Sean Astin). In realtà Green era più grande di età di Astin di circa 4 anni. Temeva il bacio con Astin non perché ci fosse qualcosa di sbagliato, ma perché da diciassettenne trovava raccapricciante dovere baciare un ragazzo di 13. Sarebbe stato meno imbarazzante filmare un bacio con qualcuno della sua età, come lo stesso Brolin. Ha poi dichiarato di avere trovato l’esperienza del bacio umiliante.

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Esiste un sequel

Un sequel del film è stato chiacchierato fin da quando è stato rilasciato nel 1985. Anche se un’altra avventura dei Goonies deve ancora apparire sul grande schermo, vi è una sorta di sequel là fuori. Nel 1986 Konami ha rilasciato un gioco per Nintendo Entertainment System chiamato I Goonies 2. La premessa del gioco prevede che la banda dei Fratelli è a piede libero e ha catturato quasi tutti i bambini intrappolandoli nel loro nascondiglio (Sono anche in possesso di una sirena di nome Annie). Il giocatore controlla l’unico Goonie ancora libero, Mikey, mentre è impegnato per liberare i suoi amici.

C’è più storia nel romanzo

Oggi rivedere il film preferito è facile. Tutto ciò che si deve fare è aspettare un paio di mesi e si può guardare in DVD o streaming. Non era così durante il periodo dei primi VHS degli anni 80 quando I Goonies è stato rilasciato. Una copia VHS di un film poteva essere molto costosa;un romanzo del film era invece a buon mercato. La trama di un film sottoforma di un libro di facile lettura rappresentava una parte importante dell’arsenale promozionale del film stesso. Ma per assicurarsi che fossero sugli scaffali quando il film era già stato nei cinema,i romanzi venivano scritti quando i film erano ancora in produzione. Gli scrittori li scrivevano in base alla prima versione della sceneggiatura,prima che le scene venissero tagliate in fase di montaggio. Nel romanzo The Goonies ci sono alcuni grandi extra che non riuscivano a rendere sullo schermo, in particolare un lungo epilogo. Solo nel libro è rivelato che la famiglia di Chunk adotta Sloth.

Cinema

Nicole Kidman, i 10 migliori ruoli della bravissima attrice australiana

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L’estate è il periodo dell’anno in cui i divi di Hollywood scelgono come meta delle loro vacanze il nostro bel Paese. Sia che vengano per puro divertimento (con famiglia annessa) o come ospiti dei più prestigiosi festival cinematografici italiani, ciò che conta è che l’Italia è senza dubbio tra i luoghi più amati. Lo sa bene la bellissima attrice australiana Nicole Kidman, la quale sarà una degli ospiti più attesi della 65esima edizione del Taormina Film Festival. La Kidman insieme a Octavia Spencer, Julia Ormond e Bruce Beresford il prossimo 30 giugno presenteranno il film d’apertura Ladies in Black.

Tra gli ultimi film che hanno visto l’attrice australiana come protagonista, Boy Erased merita una citazione speciale, per diverse ragioni. Per la tematica affrontata, per il modo di imporsi di una donna apparentemente frivola ma in grado di poter salvare il figlio omosessuale da una terapia per farlo “guarire” da questa malattia. Tuttavia a breve la ritroveremo anche sul piccolo schermo per la nuova stagione di Big Little Lies. Intanto ricordiamo dieci suoi ruoli che ci hanno fatto innamorare di lei.

CUORI RIBELLI (1992) di Ron Howard. Una giovanissima Nicole Kidman insieme a un altrettanto giovane Tom Cruise sono due immigranti irlandesi che cercano di trovare fortuna in America nel 1890 prendendo parte alla Corsa alla terra del 1893. Cruise è Joseph Donnelly, un ragazzo che a causa di gravi problemi economici perde la casa in un incendio appiccato proprio dal padrone, per non aver pagato gli affitti arretrati. Il giovane determinato a farsi giustizia incontra Shannon Christie, la figlia del padrone con la quale deciderà di scappare in America. Tra avventure, sentimenti non dichiarati e un amore che fa sempre più fatica a restare segreto, i due ragazzi fuggono in Oklahoma per prendere il loro appezzamento di terra. Quando sembra tutto perduto, l’amore sarà in grado di vincere su tutto e tutti.

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Nicole Kidman e Tom Cruise nel film Eyes wide shut

EYES WIDE SHUT (1999) di Stanley Kubrick. Oltre ad essere l’ultimo film diretto dal grande regista, è anche l’ultima volta – almeno per ora – che Kidman e Cruise condividono il set. I protagonisti del film sono Bill (Cruise) e Alice (Kidman), una coppia sposata che partecipa ad un’ apparentemente festa prenatalizia. Lui è un avvenente medico, il quale viene chiamato da due ragazze per salvare la vita a un giovane in overdose, mentre Alice viene corteggiata in maniera insistente e fastidiosa da un uomo maturo ed ambiguo. I due tornati a casa, iniziando a discutere sotto uso di marijuana, parlano di fiducia, di gelosie e di fantasie con altre persone, come quella di Alice per un giovane ufficiale di marina. Bill, turbato dalle parole della moglie decide di uscire di casa. Bill viene raggiunto telefonicamente dalla figlia di un paziente deceduto. Il medico turbato dalla serata, improvvisamente si troverà in una serata bizzarra in una villa, dove tutti sono nudi ma hanno il volto coperto. Nonostante l’esperienza vissuta al di fuori del matrimonio, i due ritroveranno quella serenità e fiducia che fino a quel momento li aveva abbandonati.

THE OTHERS (2001) di Alejandro Amenàbar. La Kidman si cimenta nel genere horror con un film ambientato durante la fine della seconda guerra mondiale. Grace Stewart (Kidman) è madre di due figli, Anne e Nicolas e sposata con Charles, imprenditore e soldato volontario. I due bambini affetti da uno xeroderma pigmentoso, non gli permetteva di esporsi al sole e per tanto Grace cercava di imporre loro delle regole per proteggerli. Una delle regole e frasi cardine del film è “Nessuna porta deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa”. Strane presenze, disegni dei bambini inquietanti dove vengono rappresentate quattro persone viste dalla piccola Anne. Attraverso la frase “a volete il mondo dei morti si mescola a quello dei vivi” la sottile linea tra realtà e immaginazione non è poi così netta.

MOULIN ROUGE! (2001) di Baz Luhrmann. Chi non ha visto questo meraviglioso concentrato di musica pop, stile bohemien e ricco d’amore? È senza dubbio uno dei film di maggiore successo della Kidman la quale interpreta la ballerina del noto locale parigino. La storia tra la sensuale étoile Satine e lo scrittore squattrinato Christian (Ewan McGregor) fa da sfondo nella bellissima Parigi del 1899, precisamente nel locale notturno del Moulin Rouge, nel quale ogni notte uomini borghesi e nobili di tutte le età prendevano parte agli spettacoli organizzati da Harold Zidler (Jim Broadbent), il capocomico e la sua colombella Satine. Le cose si complicano quando gli occhi del potente e determinato Duca inizia a posarsi sulla ragazza, scatenando la gelosia del povero ma onesto Christian. Ad aggiungere ancora più dramma, c’è la diagnosi di tubercolosi ai danni di Satine. È un film che vi farà cantare ed emozionare dal primo all’ultimo minuto con le canzoni dei Nirvana, dei Queen, Madonna, Elton John e tanti altri.

THE HOURS(2002) di Stephen Daldry. Finalmente per la bella attrice australiana arriva l’ambito Premio Oscar come migliore attrice per aver interpretato il difficile ruolo di Virginia Woolf. La nota scrittrice inglese, a causa di una grave forma di depressione, decide di porre fine alla sua vita annegandosi nel fiume Ouse. Da questo momento, la storia si divide in tre parti. La prima è la storia di un giorno nella vita di Virginia nel 1923, la quale era ormai soffocata dalla vita lontana da Londra motivo che la spingeva a trattare male anche il marito Leonard. Proprio in quei giorni, scrisse uno dei romanzi più noti, La signora Dalloway. Dopo pochi giorni dall’incontro con la sorella Vanessa e i suoi tre figli, la scrittrice riesce a convincere il marito a tornare a Londra, in cambio della sua salvezza.

DOGVILLE (2001) di Lars Von Trier. Dogville è un villaggio sulle Montagne Rocciose che si trova accanto a una miniera d’argento e abitato solo da 15 persone. Lo scrittore Tom Edison Jr. (Paul Bettany) intento a voler convincere gli abitanti ad un riarmamento morale. Il primo incontro fu con Grace Mulligan (Nicole Kidman) una giovane ragazza inseguita da diversi gangster, la quale riesce a trovare aiuto proprio nel ragazzo. Per ringraziarlo decide di rendersi utile, riuscendo a conquistare il rispetto di tutta la piccola comunità. Quando la polizia giunge a Dogville alla ricerca di Grace, colpevole di aver preso parte ad una rapina in banca, tutti gli abitanti sono pronti a difenderla e lasciarla lì, a patto che lavori di più e per un minore salario. La donna accetta per non far dispiacere Tom, portandola però allo stremo delle forze fisiche e psicologiche. Il ragazzo si rende conto che così non può andare avanti ed attua un piano per farla scappare. Purtroppo la fuga viene interrotta bruscamente, portando la donna ad accettare il suo destino di figlia del boss, decidendo di radere al suolo la cittadina e vendicarsi di chi la aveva sfruttata. Tom colpevole per averla manipolata, non viene risparmiato e anzi proprio Grace porrà fine alla sua vita.

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Nicole Kidman e Jude Law nel film Ritorno a Could Mountain

RITORNO A COLD MOUNTAIN (2003) di Anthony Minghella. Ambientato nel 1861 W.P. Inman Balis (Jude Law) un giovane falegname del villaggio Cold Mountain, durante la costruzione di una chiesa incontra casualmente Ada Monroe (Nicole Kidman) la figlia del reverendo. Un’ improvvisa passione e amore scoppia tra i due giovani fino a quando il ragazzo viene chiamato dall’esercito confederato per prendere parte alla guerra di secessione. La donna dopo trent’anni, rimasta sola, continua a provare un forte sentimento per l’uomo, il quale cerca di tornare a casa evitando di venire ucciso dalla Guardia Nazionale. Dopo vari incontri e peripezie, Inman riesce a tornare a casa e ad incontrare Ada, con la quale trascorre la loro prima notte d’amore. Purtroppo, l’ex falegname viene trovato dai soldati del tenente Bosie, con l’accusa di essere disertore. I due soldati si feriscono mortalmente a vicenda e quando Ada giunge da lui purtroppo è troppo tardi. Dopo sette anni, Ada festeggia la Pasqua con la sua bimba Grace, nata dopo la loro unica notte di passione con Inman.

BIRTH – IO SONO SEAN (2004) di Jonathan Glazer. La bella Anna (Nicole Kidman) dopo 10 anni dalla morte del marito Sean, è finalmente pronta a sposarsi nuovamente con Joseph. Poco prima delle nozze, un ragazzino si reca da Anna, affermando di essere l’incarnazione del marito Sean cercando di convincerla a non sposarsi con il neo fidanzato. Nonostante la situazione surreale e anche scomoda, dato che si tratta di un rapporto tra una donna adulta e un bambino, quest’ultimo sembra essere davvero il marito Sean. Grazie all’intervento di Clara, amante di Sean quando era in vita, riesce a dimostrare che il bambino era riuscito a sapere tutte quelle informazioni, grazie a delle lettere che Anna aveva scritto per il marito, il quale non aveva mai aperto, perché non era mai stato veramente innamorato della moglie. Quando Anna scopre la verità, tenta di suicidarsi ma fortunatamente viene salvata da Joseph.

AUSTRALIA(2008) di Baz Luhrmann. Ambientato nella seconda guerra mondiale, Sarah Ashley (Nicole Kidman) va in Australia a trovare il marito per vedere il bestiame. Quando arriva alla città di Darwin, viene scortata da Drover (Hugh Jackman), il migliore amico del marito. All’arrivo a Faraway Downs, Sarah e Dover trovano il marito della donna privo di vita, ucciso da una lancia. L’accusa di omicidio ricade sullo stregone King George. L’amore tra Sarah e Drover cerca di sopravvivere ai bombardamenti della città di Darwin, con la speranza di non perdere la vita.

THE PAPERBOY (2011) di Lee Daniels. Un film che portò la Kidman ad interpretare Charlotte Bless, una ninfomane che cercò di aiutare con tutte le sue forze, il compagno Hillary Van Wetter (John Cusack), in attesa di essere giustiziato per aver ucciso uno sceriffo e ben 16 persone per ragioni di odio razziale. La donna per richiamare attenzione sul caso scrive al Miami Times. Il giornale capendo il richiamo mediatico di quella storia, incarica Ward Jansen (Matthew McConaughey) e il collega Yardley Acheman di indagare. Al duo viene aggiunto anche il fratello minore di Ward, Jack Jansen (Zac Efron), il quale finisce per innamorarsi di Charlotte.

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Aladdin, il full trailer ufficiale del film Disney

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Dopo molti teaser e spot televisivi, la Walt Disney Pictures ha pubblicato il trailer completo di Aladdin, il prossimo remake live-action di un classico film di animazione Disney.

Il due volte candidato all’Oscar Will Smith (Ali, Men in Black) interpreta il ruolo dell’amato Genio nel nuovo film insieme a Mena Massoud (Amazon’s Jack Ryan) nei panni di Aladdin, lo sfortunato e adorabile ladruncolo di strada che viene colpito dalla figlia del Sultano. Naomi Scott (Power Rangers) interpreta la principessa Jasmine, la bellissima figlia del Sultano che vuole avere voce in capitolo nel modo in cui vive la sua vita con Marwan Kenzari nei panni di Jafar, un malvagio stregone che escogita un nefasto complotto per diventare Sultano e governare Agrabah.

Aladdin è diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes) da una sceneggiatura di John August (Dark Shadows, Big Fish) basata sul film animato del 1992 Aladdin e le storie da “Mille e una notte”. Il produttore è Dan Lin (The LEGO Movie) con il vincitore del Golden Globe Marc Platt (La La Land), Jonathan Eirich (Death Note) e Kevin De La Noy (The Dark Knight Rises) in veste di produttori esecutivi. Il compositore otto volte vincitore del premio Oscar Alan Menken (La bella e la bestia, La sirenetta) fornisce la colonna sonora, che include nuove registrazioni delle canzoni originali scritte da Menken e parolieri vincitori di Oscar Howard Ashman (Little Shop of Horrors) e Tim Rice (The Lion King) e due nuovi brani scritti da Menken e dai cantautori Oscar e Tony, Benj Pasek e Justin Paul (La La Land, Dear Evan Hansen).

Aladdin è stato candidato a cinque Academy Awards e ne ha vinti due, tra cui Best Original Score e Best Original Song per “A Whole New World.” Basato sul racconto popolare mediorientale Aladdin e la lampada magica, il film animato del 1992 è stato co-diretto da Ron Clements e John Musker, che avevano diretto in precedenza La Sirenetta e avrebbero continuato a realizzare altri classici Disney, tra cui Hercules, Pianeta del tesoro, La principessa e il ranocchio e Oceania. Famosa la partecipazione di Robin Williams come genio del film, insieme a Scott Weinger nei panni di Aladdin, Jonathan Freeman nei panni di Jafar, Linda Larkin nei panni della Principessa Jasmine, Frank Welker nel ruolo del compagno di scimmia Abu, oltre a Douglas Seale nei panni di The Sultan e Gilbert Gottfried nei panni di Iago.

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Cinema

Oscar: gli attori che si sono spinti oltre i limiti per vincere

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La Notte degli Oscar 2019 è vicina. È difficile dire con certezza che cosa spinga alcuni attori ad accettare determinati ruoli. Molto probabilmente la maggior parte degli interpreti decidono di avventurarsi in queste imprese un po’ folli, pensando di poter vincere – almeno una volta nella vita – il Premio Oscar. Spingere il corpo al limite, per assomigliare il più possibile a personaggi sconvenienti e pericolosi, cercando di portarli sul grande schermo nel modo più verosimile possibile, dimostra che questi attori hanno davvero una marcia in più e sono tutti meritevoli della prestigiosa statuetta d’oro.

Daniel-Day Lewis (My Left Foot)

Daniel Day-Lewis è il maestro dei folli sacrifici in nome della recitazione. Lo dimostrano i tre premi Oscar che è riuscito a vincere nel corso della sua carriera. Ha dimostrato di essere un grande attore già alla sua prima performance che gli è valsa un Oscar, nei panni di un malato paralizzato cerebralmente di nome Christy Brown. Sul set l’attore ha rifiutato di lasciare la sedia a rotelle e ha chiesto ai membri dello staff di mangiare con un cucchiaio, mantenendo una posizione che alla fine gli ha procurato la rottura di due costole.

Hilary Swank (Boys Do not Cry)

Per interpretare in modo convincente il trans Brandon Teena, la bellissima Hilary Swank ha trascorso diversi mesi a cercare di modulare la propria voce verso tonalità baritonali, in grado di assomigliare al suono tipico della voce maschile. Dal punto di vista della fisicità si è servita di alcune bende per occultare il seno, presentandosi come suo fratello James.

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Charlize Theron nel film Monster

Charlize Theron (Monster)

Se c’è una persona che è distante anni luce – in primis per l’aspetto esteriore – ad Aileen Wuornos, la protagonista del film Monster, è proprio l’attrice che l’ha interpretata: Charlize Theron. La sua trasformazione è stata tra quelle più incredibili e uniche nella storia del cinema. Grazie all’ausilio di denti protesici, a qualche spericolata rasatura delle sopracciglia e molti sacchetti di patatine per aumentare di peso, la Theron ha effettuato una vera e propria trasformazione.

Adrien Brody (Il pianista)

Per catturare la disperazione del nullatenente Wladyslaw Szpilman, il protagonista del film Il pianista, l’attore Adrien Brody decise di spogliarsi di ogni struttura e confronto per entrare ancora di più nel ruolo. Prima di imbarcarsi su un volo per l’Europa, prese la decisione di lasciare tutte le sue cose e portare con se solo un paio di borse e una tastiera.

Jamie Foxx (Ray)

L’Academy è stata chiaramente impressionata dalla convincente interpretazione di Jamie Foxx in Ray,  nell’aver portato al cinema il musicista non vedente Ray Charles. A quanto pare, Fox non ha dovuto fingere molto perché ha potuto fare affidamento su un paio di palpebre protesiche. La sensazione provata dall’attore è stata indescrivibile, perché doveva avere gli occhi incollati, chiusi, per ben quattordici ore al giorno.

Natalie Portman (Black Swan)

Probabilmente ci sarebbero molti più ballerini al mondo se questa forma d’arte non fosse così estenuante. Natalie Portman lo sa bene che cosa significa essere una ballerina, quando si è preparata per mesi al ruolo da protagonista nel film Black Swan. L’attrice ricorda ancora che la sua dieta e il suo regime di allenamento sono stati così crudeli da farle temere qualche collasso e addirittura ripercussioni nel tempo per la sua salute.

Anne Hathaway (Les Misérables)

Grazie alla collaborazione di un nutrizionista, Anne Hathaway, già magrissima fuori dal set, è riuscita a perdere la bellezza di 25 chili per interpretare l’indifesa Fantine nel film Les Misérables . La parte peggiore? Ha perso più della metà di quel peso durante le riprese, grazie a un digiuno durato 13 giorni.

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Jared Leto nei panni di Rayon

Jared Leto (Dallas Buyers Club)

L’anno seguente il cast del film Dallas Buyers Club sembrava determinato a superare il drastico calo di peso della Hathaway. Per interpretare Rayon, la donna transessuale malata di HIV, il cantante e attore Jared Leto è diventato a dir poco scheletrico, dopo aver perso più di 30 chili.

Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)

Poiché Matthew McConaughey è la stella del Dallas Buyers Club, è giusto che abbia superato Leto in questo record. Secondo l’attore, è riuscito a perdere qualcosa come 47 chili, finendo in uno stato che potremmo paragonare a quello di un uccellino appena nato con la bocca aperta che grida: ‘nutrimi, nutrimi’.

Kate Winslet (The Reader)

Per alcuni mesi bui, nel 2008, Kate Winslet è stata consumata da questo personaggio desolante, tanto che i racconti della buonanotte per i  suoi figli avevano preso una piega davvero deprimente.

Leonardo DiCaprio (The Revenant)

Dopo anni di nomination e di statuette date per certe, Leonardo DiCaprio è riuscito a vincere il suo primo premio Oscar con il film The Revenant. Grazie a questo personaggio è riuscito a spingere se stesso oltre ogni limite, nuotando in acque gelide, dormendo in una carcassa di animali e mangiando fegato di bisonte crudo.

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