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Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar, tutto quello che sappiamo del film Disney

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C’è stato un periodo, non molto tempo fa, in cui non c’era nulla di più popolare nel mondo del cinema di Johnny Depp che indossava un cappello molto buffo. Il suo successo riguarda la famosa saga cinematografica Pirati dei Caraibi che ha portato altri tre film nel franchising. Alle due co-star Orlando Bloom e Keira Kinightly si sono aggiunti successivamente Ian McShane e Penelope Cruz.

Dopo che un’accoglienza molto fredda è stata riservata a Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del Mare, ci chiedevamo se fosse stato possibile vedere ancora qualcosa di interessante riguardo le avventure di questi pirati. E la risposta sembra essere sì. Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar è sulla buona strada, e un po’ prima del previsto. Ecco tutto quello che sappiamo sul nuovo film di Jack Sparrow & co.

Data di rilascio di Pirati dei Caraibi 5

Mentre inizialmente era previsto per l’estate 2015, ritardi di produzione hanno spinto il film verso l’estate 2017, ben 2 anni dopo. Così era stata ufficializzata la data del 7 luglio 2017 in linea con i primi due capitoli della saga. Tuttavia, dopo la decisione di ritardare la distribuzione di Star Wars: Episodio VIII a dicembre, Pirati dei Caraibi è stato anticipato al 26 maggio 2017. Ciò darà l’opportunità a Guardiani della Galassia vol. 2 di brillare per un mese, prima che la Disney rilasci un’altra importante pellicola. In Italia l’uscita è segnata per il 25 Maggio 2017.

Qual’è la prima valutazione di Pirati dei Caraibi 5?

Mentre ancora nessuna valutazione è stata data a Pirati dei Caraibi 5, i film precedenti sono stati bollati come PG-13 (film vietati ai minori di 13 anni non accompagnati), e siamo abbastanza sicuri che lo stesso avverrà per l’ultimo film. Dopo tutto questo è uno dei film più popolari della Disney, e questa valutazione gli permetterà di concorrere con tutti gli altri film PG-13 in programma per l’estate 2017 (e sono moltissimi).

Cosa c’è in Pirati dei Caraibi 5?

Tra le notizie ufficialmente rilasciate e quel poco che abbiamo visto dal trailer, sembra che ci siano due trame diverse che si intrecciano per costruire la storia di Pirati dei Caraibi 5. Il capitano Salazar è appena fuggito dal “Triangolo del Diavolo” ed è a caccia di un certo Capitan Jack Sparrow. Come abbiamo visto nel trailer, Salazar invita un giovane ad andare alla ricerca di Sparrow per informarlo che la sua morte è imminente. Il giovane in questione è in realtà Henry Turner, il figlio ormai cresciuto di Elizabeth e Will Turner, interpretati rispettivamente da Keira Knightley e Orlando Bloom nei primi tre film. Henry è alla ricerca di suo padre che si suppone, abbia vissuto per tutto questo tempo come Davi Jones. Jack Sparrow, da parte sua, è alla ricerca del Tridente di Poseidone da utilizzare come arma per respingere Salazar, e nel suo viaggio verrà accompagnato da una donna di nome Carina Smyth, che è anche lei alla ricerca del Tridente. Insieme andranno alla ricerca del manufatto che darà al suo proprietario il potere di controllare i mari.

Qual’è l’importanza delle stelle?

Durante l’era dei pirati orientarsi in mare attraverso le costellazioni era una cosa normalissima. Tuttavia le stelle sembrano avere una particolare importanza per Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar. Nel trailer del film vediamo una particolare costellazione seguita dalla stessa costellazione che appare sul logo del film, raffigurante un teschio con le ossa incrociate. La costellazione sembrerebbe fare un riferimento al Tridente di Poseidone, e sembra essere il grosso “MacGuffin” (elemento che dà dinamicità al film) del film, anche se ancora non si sa esattamente che ruolo avranno le stelle nella storia.

pirati 5

Henry Turner

Capitan Jack Sparrow

Sicuramente non si potrebbe chiamare Pirati dei Caraibi se non ci fosse l’iconico Jack Sparrow. Keith Richards ha ispirato l’immagine del bucaniere Sparrow ed è stato l’elemento che ha spinto il franchising, anche se la trilogia originale del film non lo riguardava da vicino. Pirati dei Caraibi 4 lo promuove ad un ruolo da protagonista, anche se a noi il nostro Jack Sparrow piace a piccole dosi. Sulla base del fatto che nel primo trailer si fa riferimento a Sparrow ma non appare, sembrerebbe ritornare ad un ruolo di co-protagonista. E potrebbe essere la scelta migliore.

Henry Turner

Brenton Thwaites, recentemente visto in Gods of Egypt, interpreta la parte del personaggio conosciuto ufficialmente solo come Henry, ma Thwaites ha recentemente confermato che il ruolo è proprio quello di Henry Turner, il figlio di Will ed Elizabeth di cui si viene a conoscenza alla fine di Ai Confini del Mondo e che si vede come un ragazzino nelle scene dopo i titoli di coda. Henry è in missione per trovare suo padre che, a causa di una maledizione, è intrappolato nella nave “Olandese Volante” ed è conosciuto come Davy Jones, il traghettatore di anime. Il trailer del nuovo film mostra Henry a bordo di una nave piena di soldati coloniali dei Caraibi, prima che l’equipaggio spettrale del Capitano Salazar li trascina giù. Vediamo Henry apparentemente imprigionato a bordo della nave. A questo punto non abbiamo idea di cosa lo abbia messo in questa situazione, anche se Henry fa apparentemente parte della Royal Navy e così sembra che hanno dovuto sbatterlo in cella per qualche motivo.

Capitan Salazar

Javier Bardem si unisce al franchising Pirati dei Caraibi come il malvagio capitan Salazar. Sappiamo che il capitano e la ciurma inizieranno a seminare il caos dopo la fuga dal Triangolo del Diavolo. Poiché sappiamo anche che Salazar ce l’ha a morte con Jach Sparrow, e apparentemente anche con tutti gli altri pirati, possiamo solo supporre che Jack innanzitutto li ha fatti intrappolare. Anche se naturalmente rimane tutto da vedere.

Salazar

Salazar

Carina Smyth

Kaya Scodelario interpreterà la protagonista femminile in Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar. Sappiamo che lei è un astronomo che si batte per entrare all’università e, naturalmente, essendo il 1700 le donne non sono ammesse. In qualche modo ciò la induce alla ricerca del Tridente di Poseidone, e possiamo supporre che il suo scopo è quello di trovarlo e guadagnarsi il posto nell’accademia. Ha anche un diario pieno di indizi che la condurranno, insieme a Jack, al ritrovamento del fatidico Tridente. Questo fa sembrare la storia simile a quella di Indiana Jones e l’ultima Crociata, e non è poi così male.

Will Turner/ Davi Jones

Mentre Jack Sparrow e Barbarossa sono stati gli unici personaggi sopravvissuti nel quarto capitolo del franchising, Orlando Bloom questa volta è salito a bordo per il ritorno del personaggio di Will Turner/Davi Jones. L’ultima volta che abbiamo visto Will Turner era quasi morto,ma è stato salvato dalla maledizione di Davi Jones. Orlando Bloom è stato confermato per il nuovo film, ma non si sa ancora che importanza avrà nello sviluppo della trama. Potremmo ritrovarlo all’inizio del film, oppure come per Luke Skywalker solo alla fine. Noi sappiamo abbastanza su di lui e sulla sua vita, e risparmiarlo per il finale non sarebbe una cattiva idea.

I Pirati Fantasma

Il capitano Salazar sta conducendo un vero e proprio esercito di pirati fantasma. Nel trailer sono capaci di attraversare gli oggetti solidi, cosa che neppure l’equipaggio dei non morti del capitano Barbarossa non poteva fare. Non sappiamo se fossero già dei fantasmi prima di avere visitato il Triangolo del Diavolo,oppure se hanno subito una trasformazione successivamente. Tuttavia sembrerebbe che siano quasi impossibili da sconfiggere, se non si possono neanche incrociare le loro spade. È chiaro che il nuovo film sta utilizzando qualche particolare presente nella prima pellicola, considerata quella di maggior successo. Gli scheletri vengono semplicemente sostituiti da fantasmi.

La Perla Nera

L’ultima volta che abbiamo visto la famosa nave di Jack Sparrow era stata magicamente ridotta di dimensioni e introdotta all’interno di una bottiglia. Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del mare si era concluso con Jack che cercava di far ritornare la sua nave alle dimensioni normali. Avrà trovato alla fine un modo per riuscirci? Questo non lo sappiamo, ma secondo la sinossi del film Jack si trova al timone di una nave chiamata Dying Gull (Gabbiano Morente) che non sembra essere granchè come nave. Da ciò sembrerebbe che Jack non ha mai trovato un modo per riportare indietro la sua fedele nave,o eventualmente l’ha ripersa.

Ritorno di altri personaggi

Anche se non sappiamo esattamente come alcuni personaggi ricorrenti potranno essere compresi nella storia, sappiamo che in un modo o nell’altro ci saranno. Geoffrey Rush ritornerà di nuovo come il pirata Barbarossa. Questo personaggio è stato sia amico che nemico di Jack Sparrow, quindi è un mistero il modo in cui verrà introdotto in questo film. L’ultima volta che lo abbiamo visto era ritornato nel mondo della pirateria, dopo una breve parentesi al servizio della Corona, quindi probabilmente è così che lo rivedremo.

Joshamee Gibbs è stato visto l’ultima volta in compagnia dell’amico Jack Sparrow, e sappiamo che l’attore che lo interpreta, Kevin McNally, sarà nuovamente presente in Pirati dei Caraibi. Ci aspettiamo di vederlo sempre in compagnia di Jack.

Uno dei personaggio più interessanti che possiamo rivedere è sicuramente il pirata Scrum, interpretato da Stephen Graham. La cosa interessante è che proprio Scrum potrebbe essere l’unico personaggio introdotto in Pirati dei Caraibi: Ai Confini del Mondo ad apparire anche nell’ultima pellicola. Per quanto ne sappiamo,nient’altro di quel film lo rivedremo nell’ultimo.

pirati4

Orlando Bloom è Will Turner

Paul McCartney

A questo punto è una storia ben nota che Keith Richards sia stato di fondamentale importanza per arrivare alla definitiva fisionomia del personaggio Jack Sparrow. Anche se non sappiamo con certezza se ritornerà nell’ultimo film,sappiamo che apparirà un’altra stella del periodo d’oro del Rock n’ Roll, ovvero Paul McCartney. Magari farà solo un cameo e sicuramente non sarà un personaggio principale, ma ciò non significa che non avrà un ruolo importante per lo sviluppo della trama del film.

I Registi

Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar segna il debutto ad Hollywood di due giovani registi,ovvero Joachim Roenning e Espen Sandberg. La coppia ha già diretto un paio di episodi della serie Netflix Marco Polo, nonché diversi film nella loro Norvegia. Hanno fatto il loro debutto con il film Banditas insieme a Penelope Cruz e Salma Hayek, ma sono rimasti maggiormente impressi per la pellicola del 2012 Kon-Tiki. Quest’ultima pellicola si è candidata agli Oscar come miglior film straniero e, come lo stesso film, è stata un’avventura in alto mare. Si vocifera che si sono fatti notare proprio grazie a questa film,guadagnandosi la fiducia per la produzione dell’ultimo film Pirati dei Caraibi.

Cinema

Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, rilasciata una nuova interessante featurette

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Milioni e milioni di fan sparsi in tutto il mondo, non vedono l’ora di tornare nel mondo della magia con il secondo capitolo di Animali Fantastici. Warner Bros. Pictures ha deciso di rilasciare una nuovissima featurette in vista dell’imminente uscita nelle sale del sequel fantasy  Animali fantastici: I crimini di Grindelwald. All’interno della clip potrete ascoltare le interviste all’autrice JK Rowling e ad alcuni componenti del cast che parlano di Johnny Depp e dei personaggi di Ezra Miller rispettivamente come Grindelwald e Credence .

Animali fantastici: I crimini di Grindelwald è la seconda delle cinque nuove avventure nel mondo magico ideato e scritto da JK Rowling. Il film vedrà nuovamente la partecipazione di Eddie Redmayne nei panni di Newt Scamandar e di Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol e Ezra Miller. Altri grandi nomi sono quelli di Claudia Kim, Zoe Kravitz, Callum Turner, con Jude Law nei panni di Silente e Johnny Depp nel ruolo di Grindelwald.

Johnny Depp nel ruolo di Grindelwald

Come molti di voi ricorderanno, alla fine del primo film, il potente mago oscuro Gellert Grindelwald (Depp) era stato catturato dal MACUSA (Magical Congress of the United States of America), con l’aiuto di Newt Scamander (Redmayne). Ma, facendo leva sulla sua minaccia, Grindelwald era riuscito a sfuggito alla custodia con l’intento di iniziare a radunare diversi seguaci, il punto centrale della sua agenda: portare al potere i maghi purosangue per governare su tutti gli esseri non-magici.
Nel tentativo di contrastare i piani di Grindelwald, Albus Silente (Law) arruola il suo ex studente Newt Scamander, che accetta di aiutare, ignaro dei pericoli che lo attenderanno. Le linee guida da seguire ovviamente sono quelle dell’amore e della lealtà, anche tra gli amici e la famiglia più veri, in un mondo magico sempre più diviso.

Animali fantastici: I crimini di Grindelwald  è stato diretto da David Yates, ideato da una sceneggiatura di JK Rowling e prodotto da David Heyman, JK Rowling, Steve Kloves e Lionel Wigram.

Animali fantastici: I crimini di Grindelwald arriverà nelle sale italiane il 16 novembre 2018.

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Guida tv

Stasera in tv: i film da non perdere il 26 settembre

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io che amo solo te

Se la vostra serata prevede divano e popcorn siete nel posto giusto. Per evitare di perdere tempo facendo zapping senza sapere cosa vedere, ecco alcuni consigli per scegliere un film tra quelli previsti stasera in tv per questo 26 settembre.

Film in tv 26 settembre 2018

1) Io che amo solo te in onda su Rai 1 alle 21.25 di Marco Ponti con Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Maria Pia Calzone, Eugenio Franceschini, Michele Placido, Luciana Littizzetto, Eva Riccobono, Dario Bandiera, Enzo Salvi, Dino Abbrescia, Alessandra Amoroso.

Trama: Polignano a Mare. Ninella, una vedova 50enne considerata la più bella sarta del paese, è da sempre innamorata di don Mimi’, ma non ha mai potuto coronare il suo sogno d’amore con lui. Il destino, però, le riserva una sorpresa inaspettata: sua figlia Chiara, infatti, sposerà Damiano, proprio il figlio di don Mimi’. Il matrimonio tra i due ragazzi, vero e proprio evento nell’arroccato paesino, richiederà una lunga ed estenuante preparazione supervisionata dalla “First Lady”, moglie di Mimi’ e futura suocera di Chiara, a cui risulterà tutt’altro che semplice tenere tutto sotto controllo. Soprattutto suo marito…

2) Cars 2 in onda su Rai 2 alle 21.20 di Brad Lewis, John Lasseter.

Trama: Saetta McQueen insieme al suo amico Cricchetto partecipa a una corsa automobilistica indetta per promuovere un tipo di carburante ecologico. Alcune auto russe cercano di screditare il nuovo carburante, ma l’agente McMissile e Holley Shiftewell sono sulle loro tracce.

Cars 2

Cars 2

3) Nel centro del mirino onda su Rai Movie alle 21.10 di Wolfgang Petersen con Clint Eastwood, John Malkovich, Rene Russo, Dylan McDermott.

Trama: Dal giorno in cui hanno ucciso Kennedy a Dallas, Frank Horrigan, un agente dei servizi segreti degli Stati Uniti, non si è più ripreso. Oggi Horrigan è a un passo dalla pensione ma è ancora li’ a badare alla sicurezza dell’attuale Presidente. Un giorno inizia a farsi vivo un aspirante attentatore. L’uomo si fa chiamare Booth – come l’assassino di Abramo Lincoln – e dimostra di essere al corrente delle ossessioni di Horrigan. Inizia cosi’ un duello a distanza tra il misterioso personaggio e l’agente.

4) Caccia a Ottobre Rosso in onda su La 7 alle 21.15 di John McTiernan con Sean Connery, Scott Glenn, Alec Baldwin, Joss Ackland, Tim Curry.

Trama: Nel 1984, Ottobre Rosso, il più sofisticato sottomarino atomico dell’Urss, parte per una missione di cui gli americani riescono a decifrare il significato. Finche’ Jack Ryan, della CIA, intuisce che il comandante Ramius intende disertare e consegnare il sommergibile agli americani. Ma anche i sovietici hanno intuito il progetto e si mettono sulle tracce di Ottobre Rosso per distruggerlo. Ryan si fa calare con un elicottero nell’unita’ subacquea Dallas, comandata da Bart Mancuso, e l’inseguimento comincia. Ramius però è troppo bravo per farsi prendere.

Caccia a Ottobre Rosso

Caccia a Ottobre Rosso

5) 58 minuti per morire – Die Harder in onda su Iris alle 21.00 di Renny Harlin con Bruce Willis, Bonnie Bedelia, Franco Nero, William Sadler.

Trama: Il tenente di polizia John McClane si reca all’aeroporto ad aspettare la moglie. Ma l’aeroporto viene “sequestrato” da un gruppo di terroristi, capeggiati da un ex ufficiale dei corpi speciali, che non esita ad abbattere un aereo pieno di passeggeri per perseguire il suo scopo: fare atterrare e prelevare, salvandolo cosi’ dal meritato processo, un dittatore sudamericano. McClane risolve la situazione.

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Cinema

Venezia 75, perché ROMA di Alfonso Cuarón ha vinto il Leone d’Oro

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Alla fine il Leone d’oro della 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è andato al film che tutti (critica e pubblico del festival) consideravano il più quotato: Roma di Alfonso Cuarón. Non c’è quindi alcuna dietrologia che tenga: la decisione della giuria presieduta da Guillermo Del Toro non deve essere letta alla luce del dibattito su Netflix (c’è chi parla di scelta simbolica nel premiare un film prodotto dal colosso americano) né alla luce della decennale amicizia che lega i due registi messicani.

Persino la qualità effettiva del film (che non è in discussione) ricopre una importanza marginale nelle logiche festivaliere, nonostante quello di Cuarón venisse considerato da molti non solo il film con più possibilità di vincere ma anche il più bel film in concorso, cosa non affatto banale. Ogni premio assegnato dalla giuria è frutto di un lavoro di continua mediazione, che è la ragione per la quale dai palmarès dei festival più rinomati vengono storicamente esclusi i film più controversi ed audaci (è successo anche quest’anno a Venezia con Killing di Shin’ya Tsukamoto, un’opera senza dubbio bellissima ma complessa e di difficile accesso). 

Roma è invece un film poco spendibile commercialmente (in un concorso invece molto improntato al mainstream) perché denso e sofisticato, ma allo stesso tempo abbastanza classico (le citazioni a Federico Fellini si sprecano) da riuscire ad incontrare il gusto di tutti i giurati. Non fatichiamo quindi a credere alle parole di Del Toro, il quale ha dichiarato che la decisione di assegnare il Leone d’oro al film di Cuarón è stata presa all’unanimità con nove voti a favore e zero contrari. Quello del regista messicano è un amarcord che rielabora fatti della sua biografia ed avvenimenti storici in una epopea personale che è tanto reale quanto idealistica. Le vicende di una famiglia medioborghese si intrecciano con quelle della domestica messicana che si prende cura di loro (e che a sua volta sarà accudita nei momenti di difficoltà dalla “padrona di casa”) in una visione interclassista della società (sperata e non realistica) non così diversa da quella che già emergeva in Y tu mamá también. 

Nell’assegnazione dei premi, la giuria di Venezia 75 non ha nascosto la volontà di veicolare un messaggio sociale attraverso le proprie decisioni, come testimoniano i riconoscimenti assegnati a The Nightingale, film per nulla memorabile ma dalla chiara connotazione politica e femminista. Anche in questa ottica il film di Cuarón sembra essere la scelta migliore: come già in Gravity, anche nel suo nuovo lavoro il cineasta messicano rende evidente la propria predilezione verso il genere femminile, il solo in grado di accudire e proteggere, che in ogni modo deve difendersi da quello maschile, distruttivo e mai in grado di unire ma solo di dividere. Se è vero infatti che il concorso di Venezia è stato caratterizzato dalla quasi totale assenza di registe (solo una donna in concorso, Jennifer Kent, l’autrice di The Nightingale, appunto) è anche impossibile non accorgersi dei tanti film in programma in grado di parlare di donne sia direttamente (The Favourite, altro grande trionfatore) che indirettamente (The Sisters Brothers, con un cast tutto maschile ma in cui lo stereotipo della virilità viene deriso e ribaltato). 

Paradossalmente quest’anno il film vincitore della Mostra del Cinema rischia di non arrivare in sala o di arrivarci solo per un passaggio fugace (che poi è quello che è avvenuto, per ragioni differenti, con tanti altri Leoni d’oro degli anni passati). Eppure il film di Cuarón, con lunghi piani sequenza, con il suo bianco e nero in 65mm e con l’uso incredibile che fa del sonoro, sembra essere uno di quei prodotti impossibili da fruire in maniera ottimale in un luogo che non sia la sala cinematografica. Ma c’è anche l’altro lato della medaglia: per la prima volta un film che non vuole essere a tutti i costi appetibile al grande pubblico non sarà destinato all’oblio, ma arriverà su di una piattaforma in grado di garantirne la massima diffusione. E sarà forse questo il grande merito del 75esimo Leone d’oro.

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