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Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar, tutto quello che sappiamo del film Disney

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C’è stato un periodo, non molto tempo fa, in cui non c’era nulla di più popolare nel mondo del cinema di Johnny Depp che indossava un cappello molto buffo. Il suo successo riguarda la famosa saga cinematografica Pirati dei Caraibi che ha portato altri tre film nel franchising. Alle due co-star Orlando Bloom e Keira Kinightly si sono aggiunti successivamente Ian McShane e Penelope Cruz.

Dopo che un’accoglienza molto fredda è stata riservata a Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del Mare, ci chiedevamo se fosse stato possibile vedere ancora qualcosa di interessante riguardo le avventure di questi pirati. E la risposta sembra essere sì. Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar è sulla buona strada, e un po’ prima del previsto. Ecco tutto quello che sappiamo sul nuovo film di Jack Sparrow & co.

Data di rilascio di Pirati dei Caraibi 5

Mentre inizialmente era previsto per l’estate 2015, ritardi di produzione hanno spinto il film verso l’estate 2017, ben 2 anni dopo. Così era stata ufficializzata la data del 7 luglio 2017 in linea con i primi due capitoli della saga. Tuttavia, dopo la decisione di ritardare la distribuzione di Star Wars: Episodio VIII a dicembre, Pirati dei Caraibi è stato anticipato al 26 maggio 2017. Ciò darà l’opportunità a Guardiani della Galassia vol. 2 di brillare per un mese, prima che la Disney rilasci un’altra importante pellicola. In Italia l’uscita è segnata per il 25 Maggio 2017.

Qual’è la prima valutazione di Pirati dei Caraibi 5?

Mentre ancora nessuna valutazione è stata data a Pirati dei Caraibi 5, i film precedenti sono stati bollati come PG-13 (film vietati ai minori di 13 anni non accompagnati), e siamo abbastanza sicuri che lo stesso avverrà per l’ultimo film. Dopo tutto questo è uno dei film più popolari della Disney, e questa valutazione gli permetterà di concorrere con tutti gli altri film PG-13 in programma per l’estate 2017 (e sono moltissimi).

Cosa c’è in Pirati dei Caraibi 5?

Tra le notizie ufficialmente rilasciate e quel poco che abbiamo visto dal trailer, sembra che ci siano due trame diverse che si intrecciano per costruire la storia di Pirati dei Caraibi 5. Il capitano Salazar è appena fuggito dal “Triangolo del Diavolo” ed è a caccia di un certo Capitan Jack Sparrow. Come abbiamo visto nel trailer, Salazar invita un giovane ad andare alla ricerca di Sparrow per informarlo che la sua morte è imminente. Il giovane in questione è in realtà Henry Turner, il figlio ormai cresciuto di Elizabeth e Will Turner, interpretati rispettivamente da Keira Knightley e Orlando Bloom nei primi tre film. Henry è alla ricerca di suo padre che si suppone, abbia vissuto per tutto questo tempo come Davi Jones. Jack Sparrow, da parte sua, è alla ricerca del Tridente di Poseidone da utilizzare come arma per respingere Salazar, e nel suo viaggio verrà accompagnato da una donna di nome Carina Smyth, che è anche lei alla ricerca del Tridente. Insieme andranno alla ricerca del manufatto che darà al suo proprietario il potere di controllare i mari.

Qual’è l’importanza delle stelle?

Durante l’era dei pirati orientarsi in mare attraverso le costellazioni era una cosa normalissima. Tuttavia le stelle sembrano avere una particolare importanza per Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar. Nel trailer del film vediamo una particolare costellazione seguita dalla stessa costellazione che appare sul logo del film, raffigurante un teschio con le ossa incrociate. La costellazione sembrerebbe fare un riferimento al Tridente di Poseidone, e sembra essere il grosso “MacGuffin” (elemento che dà dinamicità al film) del film, anche se ancora non si sa esattamente che ruolo avranno le stelle nella storia.

pirati 5

Henry Turner

Capitan Jack Sparrow

Sicuramente non si potrebbe chiamare Pirati dei Caraibi se non ci fosse l’iconico Jack Sparrow. Keith Richards ha ispirato l’immagine del bucaniere Sparrow ed è stato l’elemento che ha spinto il franchising, anche se la trilogia originale del film non lo riguardava da vicino. Pirati dei Caraibi 4 lo promuove ad un ruolo da protagonista, anche se a noi il nostro Jack Sparrow piace a piccole dosi. Sulla base del fatto che nel primo trailer si fa riferimento a Sparrow ma non appare, sembrerebbe ritornare ad un ruolo di co-protagonista. E potrebbe essere la scelta migliore.

Henry Turner

Brenton Thwaites, recentemente visto in Gods of Egypt, interpreta la parte del personaggio conosciuto ufficialmente solo come Henry, ma Thwaites ha recentemente confermato che il ruolo è proprio quello di Henry Turner, il figlio di Will ed Elizabeth di cui si viene a conoscenza alla fine di Ai Confini del Mondo e che si vede come un ragazzino nelle scene dopo i titoli di coda. Henry è in missione per trovare suo padre che, a causa di una maledizione, è intrappolato nella nave “Olandese Volante” ed è conosciuto come Davy Jones, il traghettatore di anime. Il trailer del nuovo film mostra Henry a bordo di una nave piena di soldati coloniali dei Caraibi, prima che l’equipaggio spettrale del Capitano Salazar li trascina giù. Vediamo Henry apparentemente imprigionato a bordo della nave. A questo punto non abbiamo idea di cosa lo abbia messo in questa situazione, anche se Henry fa apparentemente parte della Royal Navy e così sembra che hanno dovuto sbatterlo in cella per qualche motivo.

Capitan Salazar

Javier Bardem si unisce al franchising Pirati dei Caraibi come il malvagio capitan Salazar. Sappiamo che il capitano e la ciurma inizieranno a seminare il caos dopo la fuga dal Triangolo del Diavolo. Poiché sappiamo anche che Salazar ce l’ha a morte con Jach Sparrow, e apparentemente anche con tutti gli altri pirati, possiamo solo supporre che Jack innanzitutto li ha fatti intrappolare. Anche se naturalmente rimane tutto da vedere.

Salazar

Salazar

Carina Smyth

Kaya Scodelario interpreterà la protagonista femminile in Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar. Sappiamo che lei è un astronomo che si batte per entrare all’università e, naturalmente, essendo il 1700 le donne non sono ammesse. In qualche modo ciò la induce alla ricerca del Tridente di Poseidone, e possiamo supporre che il suo scopo è quello di trovarlo e guadagnarsi il posto nell’accademia. Ha anche un diario pieno di indizi che la condurranno, insieme a Jack, al ritrovamento del fatidico Tridente. Questo fa sembrare la storia simile a quella di Indiana Jones e l’ultima Crociata, e non è poi così male.

Will Turner/ Davi Jones

Mentre Jack Sparrow e Barbarossa sono stati gli unici personaggi sopravvissuti nel quarto capitolo del franchising, Orlando Bloom questa volta è salito a bordo per il ritorno del personaggio di Will Turner/Davi Jones. L’ultima volta che abbiamo visto Will Turner era quasi morto,ma è stato salvato dalla maledizione di Davi Jones. Orlando Bloom è stato confermato per il nuovo film, ma non si sa ancora che importanza avrà nello sviluppo della trama. Potremmo ritrovarlo all’inizio del film, oppure come per Luke Skywalker solo alla fine. Noi sappiamo abbastanza su di lui e sulla sua vita, e risparmiarlo per il finale non sarebbe una cattiva idea.

I Pirati Fantasma

Il capitano Salazar sta conducendo un vero e proprio esercito di pirati fantasma. Nel trailer sono capaci di attraversare gli oggetti solidi, cosa che neppure l’equipaggio dei non morti del capitano Barbarossa non poteva fare. Non sappiamo se fossero già dei fantasmi prima di avere visitato il Triangolo del Diavolo,oppure se hanno subito una trasformazione successivamente. Tuttavia sembrerebbe che siano quasi impossibili da sconfiggere, se non si possono neanche incrociare le loro spade. È chiaro che il nuovo film sta utilizzando qualche particolare presente nella prima pellicola, considerata quella di maggior successo. Gli scheletri vengono semplicemente sostituiti da fantasmi.

La Perla Nera

L’ultima volta che abbiamo visto la famosa nave di Jack Sparrow era stata magicamente ridotta di dimensioni e introdotta all’interno di una bottiglia. Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del mare si era concluso con Jack che cercava di far ritornare la sua nave alle dimensioni normali. Avrà trovato alla fine un modo per riuscirci? Questo non lo sappiamo, ma secondo la sinossi del film Jack si trova al timone di una nave chiamata Dying Gull (Gabbiano Morente) che non sembra essere granchè come nave. Da ciò sembrerebbe che Jack non ha mai trovato un modo per riportare indietro la sua fedele nave,o eventualmente l’ha ripersa.

Ritorno di altri personaggi

Anche se non sappiamo esattamente come alcuni personaggi ricorrenti potranno essere compresi nella storia, sappiamo che in un modo o nell’altro ci saranno. Geoffrey Rush ritornerà di nuovo come il pirata Barbarossa. Questo personaggio è stato sia amico che nemico di Jack Sparrow, quindi è un mistero il modo in cui verrà introdotto in questo film. L’ultima volta che lo abbiamo visto era ritornato nel mondo della pirateria, dopo una breve parentesi al servizio della Corona, quindi probabilmente è così che lo rivedremo.

Joshamee Gibbs è stato visto l’ultima volta in compagnia dell’amico Jack Sparrow, e sappiamo che l’attore che lo interpreta, Kevin McNally, sarà nuovamente presente in Pirati dei Caraibi. Ci aspettiamo di vederlo sempre in compagnia di Jack.

Uno dei personaggio più interessanti che possiamo rivedere è sicuramente il pirata Scrum, interpretato da Stephen Graham. La cosa interessante è che proprio Scrum potrebbe essere l’unico personaggio introdotto in Pirati dei Caraibi: Ai Confini del Mondo ad apparire anche nell’ultima pellicola. Per quanto ne sappiamo,nient’altro di quel film lo rivedremo nell’ultimo.

pirati4

Orlando Bloom è Will Turner

Paul McCartney

A questo punto è una storia ben nota che Keith Richards sia stato di fondamentale importanza per arrivare alla definitiva fisionomia del personaggio Jack Sparrow. Anche se non sappiamo con certezza se ritornerà nell’ultimo film,sappiamo che apparirà un’altra stella del periodo d’oro del Rock n’ Roll, ovvero Paul McCartney. Magari farà solo un cameo e sicuramente non sarà un personaggio principale, ma ciò non significa che non avrà un ruolo importante per lo sviluppo della trama del film.

I Registi

Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar segna il debutto ad Hollywood di due giovani registi,ovvero Joachim Roenning e Espen Sandberg. La coppia ha già diretto un paio di episodi della serie Netflix Marco Polo, nonché diversi film nella loro Norvegia. Hanno fatto il loro debutto con il film Banditas insieme a Penelope Cruz e Salma Hayek, ma sono rimasti maggiormente impressi per la pellicola del 2012 Kon-Tiki. Quest’ultima pellicola si è candidata agli Oscar come miglior film straniero e, come lo stesso film, è stata un’avventura in alto mare. Si vocifera che si sono fatti notare proprio grazie a questa film,guadagnandosi la fiducia per la produzione dell’ultimo film Pirati dei Caraibi.

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Il Signore degli anelli: Il ritorno del fantasy più amato di sempre

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Sono passati poco più di vent’anni da quando il primo film di questa epica trilogia fantasy è stato proiettato nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, trovando un posto nel cuore di tutti gli appassionati di mondi fantastici abitati da creature e razze di ogni tipo. 

Dopo un silenzio che dura da un bel po’ di anni, precisamente dal 2014, data in cui uscì l’ultimo film della trilogia Lo Hobbit, il mondo che J.R.R. Tolkien ha creato torna nuovamente a trasportarci nella magica Arda o Terra di Mezzo che a dir si voglia, ma questa volta non lo farà sui grandi schermi del cinema, bensì sul nostro televisore, computer o cellulare. 

Il nuovo Signore degli Anelli infatti non sarà un lungometraggio, ma una vera e propria serie che verrà inserita nel catalogo di Amazon Prime Video. 

Una serie con un arduo compito 

Come sappiamo bene, l’universo fantasy creato dal noto scrittore è tuttora fonte di ispirazione per numerose storie, basti pensare ai vari film, fumetti e, in particolare, ai videogiochi come Dragon’s Crown e Skyrim. Molti titoli videoludici, alcuni anche molto apprezzati, sono ambientati proprio nella Terra di Mezzo, mentre è possibile scaricare giochi come Throne: Kingdom at War che si ispirano parecchio alle epiche battaglie, alle grandi città e ai fitti boschi verdi, pieni di misteri e creature inimmaginabili. 

Con questa incredibile base, anche un solo passo falso potrebbe essere un enorme problema, quindi ecco cosa bisogna aspettarsi dalla serie in uscita il 2 Settembre di quest’anno. 

Coerenza 

L’universo che Tolkien ha creato è immenso e gestirlo all’interno di un’opera potrebbe rivelarsi un’impresa non da poco. 

La storia del mondo di Arda è piena di eventi particolari avvenuti in una linea temporale veramente lunga, la serie si basa in particolare sugli eventi accaduti nella seconda era. Trovare alcuni dei personaggi della prima trilogia in una serie ambientata nella Terra di Mezzo del passato, potrebbe far (giustamente) infuriare i fan più accaniti.

Source: Pexels 
Fedeltà 

Le caratteristiche delle razze, l’architettura, la fauna e la flora, i personaggi più importanti, tutto deve essere il più possibile fedele all’universo narrativo. Il trailer della serie mostra delle immagini promettenti: grandi ambienti come le città o i boschi sembrano simili a quelli presenti nella prima trilogia di Peter Jackson, così come altri particolari come per esempio le armature.

Effetti speciali 

Nonostante il peso degli anni si faccia sentire, La Compagnia dell’Anello mostra degli splendidi effetti speciali. Per fare un esempio, il Balrog è tutt’oggi una delle creature più belle realizzate in CGI (Computer-generated imagery). Anche sotto questo aspetto, sembra che la serie mostrerà i suoi muscoli con una computer grafica di tutto rispetto. 

Per quanto riguarda la trama, dovremmo avere una storia fantasy avvincente, anche se bisognerà vedere come verrà raccontata allo spettatore. Il trailer mostra avventura, grandi battaglie e tanti altri elementi che potrebbero tenerci incollati allo schermo. 

Le premesse per un’ottima serie ci sono tutte, quindi possiamo solo attendere il 2 Settembre con ansia, magari leggendo un libro o giocando a un titolo ispirati alle storie della Terra di Mezzo. 

Fonte: Pexels 

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Eduardo Scarpetta | vita e carriera del ‘Golden Boy’ del cinema italiano

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È proprio il caso di dire: E adesso ride lui. Tra gli attori più amati da pubblico e critica, il partenopeo Eduardo Scarpetta, sta raccogliendo un successo dietro l’altro. Diviso tra il mondo del cinema e delle serie tv, questo giovane attore – come l’ho soprannominato io – ‘Golden Boy’, dal nome e cognome assai noto nella storia del teatro italiano è stato tra i protagonisti dell’ultima edizione dei David di Donatello 2022.

Vincitore dell’ambita statuetta come miglior attore non protagonista nel film Qui rido io di Mario Martone, Eduardo è riuscito a conquistare l’Accademia per il ruolo di Vincenzo Scarpetta. Ma dietro questo volto da scugnizzo napoletano, dagli occhi grandi, brillanti e dal sorriso smagliante cosa si nasconde? Continuate a leggere per scoprire alcune curiosità che lo riguardano tra passato, presente e futuro.

Eduardo Scarpetta | Una bigliettino da visita importante

Affermare il proprio nome nel mondo dello spettacolo, teatro o cinema che sia, non è mai un’impresa facile. Discorso valido soprattutto quando si possiede un nome e un cognome che porta alla mente, uno degli uomini più talentuosi del mondo dello spettacolo italiano. Come un’arma a doppio taglio per tutti gli artisti d’arte come in questo caso, affermarsi in campi nei quali padri e nonni hanno lasciato il segno, può rivelarsi più arduo del previsto.

Eduardo Scarpetta per quanto abbia una nome così pesante, ha dimostrato di avere il talento nelle vene, oltre al sangue di uno dei commediografi più popolari, amati e discussi del teatro della metà dell ‘800. A tal proposito vorrei recuperare una dichiarazione rilasciata dall’attore in una recente intervista: «Provenire da una famiglia come gli Scarpetta mi ha dato consapevolezza e senso di responsabilità

Mario Scarpetta e il figlio Eduardo

Chi è Eduardo Scarpetta?

Il giovane Eduardo Scarpetta è nato a Napoli il 14 aprile 1993, figlio dell’attore Mario Scarpetta (figlio di Vincenzo Scarpetta) e dell’attrice Maria Basile. Come accadde per il padre, anche Eduardo debuttò a teatro all’età di 9 anni insieme ai genitori con lo spettacolo Felicello e Felicella. L’occasione furono i 150 anni del trisavolo Eduardo, prendendo parte a 8 repliche, rendendolo il bambino più felice del mondo non solo per aver guadagnato i primi 100€ della sua vita, ma per aver recitato per la prima volta.

Dopo aver frequentato il liceo classico, riuscì ad entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, alternando le lezioni, al lavoro di barista e ai provini come attore. Nonostante il suo nome, Scarpetta non si risparmiò in nulla, facendo la famosa gavetta, come comparsa per il cinema e la televisione.

Nel 2016 prende parte al film Pericle – il nero diretto da Stefano Mordini, con il ruolo di Ciro, autista di Pericle mandato da Don Luigino e presentato al Festival di Cannes 2016 nella sezione Un Certain Regard.

Eduardo Scarpetta | diviso tra il cinema e il calcio

L’amato papà Mario, scomparso prematuramente nel 2004, oltre a sostenere il figlio come attore, amava assecondarlo nella sua seconda passione: il calcio. Tra gli 8 e i 10 anni, il piccolo Eduardo li ha trascorsi sul campo, allenandosi assiduamente a parare i rigori calciati dal padre. La scomparsa di Mario, lo ha portato a riflettere e a portarlo a un passo dal diventare calciatore professionista. Sfortunatamente per lui, all’età di 15 anni a causa di un brutto infortunio, si è reso conto di avere la scogliosi, procurandogli forti dolori alla schiena.

Tuttavia questa rivelazione, lo porterà a praticare nuoto e trekking, dedicando anima e corpo all’arte della recitazione.

Eduardo Scarpetta nei panni di Renato Carosone

Eduardo Scarpetta | i primi ruoli tra cinema e serie tv

Il 2018 è l’anno della sua svolta come attore cinematografico e seriale. Ben presto arriva la prima grande occasione della sua carriera grazie al regista Mario Marton, amico di famiglia, che lo sceglie per il ruolo del capraio nel film Capri – Revolution. Un ruolo che lo portò a dedicare molte ore di studio, non solo del copione ma anche delle abitudini delle capre.

E poi, con il primo ruolo da protagonista nella serie Carosello Carosone, diretta da Lucio Pellegrini trasmessa su Rai Uno. Incentrata sulla vita del celebre cantante napoletano, Renato Carosone, noto al pubblico per successi discografici come Tu vuò fa l’americano, in occasione del centenario dalla sua nascita.

Continua senza sosta il suo percorso nel mondo delle serie tv, con il successo mondiale L’amica geniale, sempre nel 2018 fino all’ultima stagione, andata in onda qualche mese fa. Tratta dal bestseller scritto da Elena Ferrante e diretto da Saverio Costanzo, Scarpetta interpreta il ruolo di Pasquale Peluso, primogenito di Alfredo e Giuseppina, molto amico di Lila e Lenù nelle prime due stagioni. Nella terza serie, il suo personaggio subirà un cambiamento importante, risultando pericoloso a causa dei suoi ideali politici, andando contro i fascisti e la sua amica di infanzia Lenù.

E nel 2020 interpreta il ruolo di un ragazzo punk nel film La tristezza ha il sonno leggero diretto da Marco Mario De Notaris.

Eduardo Scarpetta | il primo grande riconoscimento

Nel 2021, Scarpetta viene scelto nuovamente da Mario Martone per portare sul grande schermo il film diretto Qui rido io. Un lungometraggio molto caro all’attore, visto l’argomento trattato: la storia della sua famiglia. Il capocomico Eduardo Scarpetta (Toni Servillo) è il capofamiglia e padre dell’adolescente Vincenzo Scarpetta (Eduardo Scarpetta) e dei figli illegittimi Eduardo De Filippo, Titina De Filippo e Peppino De Filippo.

Al centro della vicenda il processo mosso dalla SIAE per volere del poeta Gabriele D’Annunzio, per aver portato a teatro la parodia de La Figlia di Iorio. Paradossalmente questa grave accusa, vedrà sancito per la prima volta il ‘Diritto d’Autore’ in Italia, con lo scopo di legittimare tutte le parodie, che andarono ad arricchire la storia del teatro italiano.

Interpretare uno dei membri della sua famiglia di origine, oltre a rappresentare un orgoglio personale, gli è valso anche il primo David di Donatello come miglior attore non protagonista. Il discorso di ringraziamento, tra incredulità e commozione è stato dedicato al regista e alla sua famiglia per averlo sempre sostenuto.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | la recensione dei primi due episodi della serie su Disney+

Eduardo Scarpetta ai David di Donatello 2022

Il discorso di Eduardo Scarpetta ai David di Donatello 2022

«Mario mi disse che tutto nacque perché aveva ritrovato il manoscritto originale di “Qui rido io” che scrisse Eduardo Scarpetta e che mio padre Mario ha consegnato a lui, credo venticinque anni fa. Quindi oltre a essere dedicato a Mario (Martone) è dedicato a un altro Mario, che è mio padre che ho perso a 11 anni e mezzo. A Mario a chi mi ha votato, a mia mamma che è a casa e che mi sta guardando, a mia sorella che è seduta lì. Evviva il cinema, tanta merda a tutti gli altri e grazie ancora

In realtà, come lo stesso Eduardo ha ammesso durante una recente intervista, il manoscritto consegnato dal padre al regista non fu Qui rido io, ma quello de La figlia di Iorio. Una piccola défaillance assolutamente giustificabile vista la grande emozione di ricevere per la prima volta un premio così importante, alla sua prima candidatura.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti – La serie | la conferenza stampa con il cast e il regista

Eduardo Scarpetta nei panni di Michele ne Le Fate Ignoranti – la serie

I prossimi lavori di Eduardo Scarpetta

Reduce dal grande successo di pubblico (e di streaming) per Le Fate Ignoranti – La serie diretta da Ferzan Ozpetek per Disney+, l’ attore napoletano è riuscito a conquistare il pubblico nel ruolo di Michele. Amante di Massimo (marito dell’ignara Antonia) e cuore del gruppo delle Fate di Via Ostiense, Scarpetta spera con tutto il cuore che si possa realizzare una seconda stagione, presto o tardi.

Il film La donna per me diretto da Marco Martani, vede nel ruolo di protagonista Andrea (Andrea Arcangeli) alla vigilia del suo matrimonio con la bella Laura (Alessandra Mastronardi). Il futuro sposo incredibilmente, resta bloccato in un loop temporale, che lo vede vivere in diverse realtà, lo stesso giorno. Eduardo Scarpetta interpreta il ruolo di Giulio, colui che metterà la pulce nell’orecchio di Andrea su ciò che sta per compiere nella sua vita.

I protagonisti della serie Lidia Poët

In fase di post produzione per Netflix, c’è la serie Lidia Poët, diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire. Ambientata alla fine dell’Ottocento a Torino, narra la vicenda di Lidia (Matilda De Angelis), una donna che lottò con tutta se stessa per ribaltare un’ ingiusta sentenza della Corte. Una decisione che la riguardava da vicino, visto che le impediva di esercitare la professione di avvocato a causa del suo genere. Grazie al fratello Enrico (Pier Luigi Pasino), impiegato in uno studio legale e Jacopo (Eduardo Scarpetta), giornalista e cognato di Lidia, riusciranno a scoprire alcuni segreti che potrebbero cambiare le carte in tavola.

Al momento è impegnato sul set di un film insieme alla nostra Monica Bellucci e all’attrice australiana Tony Collette, la quale si è congratulata con Eduardo per il David vinto qualche sera fa. Tutti e tre sono i protagonisti di un progetto internazionale, a metà tra una commedia e un action movie.

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Cinema

Il Giorno della Memoria: 10 film da vedere, ma non i soliti

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Oggi è il Giorno della Memoria e, per l’occasione, vogliamo consigliarvi 10 film da vedere, tralasciando i soliti titoli che vengono fuori in questo giorno. La Vita è Bella o Schlinder’s List sicuramente sono dei capolavori indiscussi, però ci sono altri film degni di nota che vale la pena recuperare.

Abbiamo selezionato film di vario genere, dalla commedia al dramma, dall’animazione al film musicale. Nel video qui sotto potete scoprire i film che abbiamo scelto che raccontano il periodo della Seconda Guerra Mondiale, dell’olocausto, degli ebrei, della shoah e di una pagina di storia terribile che è bene ricordare ogni anno.

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