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Musica

I Green Day sparano a zero su Donald Trump durante gli American Music Awards

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I Green Day, la famosa band americana a cui è dedicato un musical a Novembre in Italia, hanno fatto una dichiarazione politica durante il loro concerto presso l’American Music Awards la scorsa domenica, puntando il dito contro il Presidente neo eletto Donald Trump.

La band è salita sul palco per eseguire “Bang Bang”, il primo singolo estratto dal più recente album “Revolution Radio“, e poi ha chiarito la loro opinione sui recenti risultati delle elezioni americane. Mentre cantava la band ha urlato “No Trump, no KKK, nessun fascista negli Stati Uniti d’America.

E’ solo l’ultima grande dichiarazione dei Green Day sulle elezioni 2016. All’inizio di questo mese infatti i Green Day avevano suonato agli MTV EMA Awards, e, cantando la hit “American Idiot” del 2004, il cantante Billie Joe Armstrong aveva alterato i testi per dire: “Riesci a sentire i suoni di isteria? Il subliminale Trump America”.

Armstrong ha recentemente paragonato a Trump ad Hitler in un’intervista a Kerrang: “Ha appena detto, ‘Non ci sono opzioni e io sono l’unico, e ho intenzione di prendermi cura di me stesso’. Voglio dire, che è Hitler?!” Sono molte le star che hanno espresso il loro punto di vista su questo evento politico senza precedenti, dal cinema alla musica, alla televisione.

I Green Day, come rispecchia la loro musica, sono sempre pronti a sottolineare le loro idee gridando al momento la loro verità, e anche su Donald Trump sono riusciti ad affermare il loro punto di vista davanti a migliaia di persone.

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Cinema

Movie Score, la colonna sonora de I Fratelli Sisters firmata da Alexandre Desplat

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I Fratelli Sisters

I Fratelli Sisters, “western” atipico diretto da Jacques Audiard (che però continua a giurare di non essere un appassionato del genere e di non avere nessun interesse ad omaggiare gli storici registi del cinema di frontiera), segna una nuova collaborazione tra il cineasta francese e il compositore Alexandre Desplat (The Shape of Water, The Ghost Writer, The Queen, Isle of Dogs). Un sodalizio cominciato nel 1994 con Regarde les hommes tomber e proseguito per quasi tutti i film del regista.

Come sempre nelle composizioni di Desplat per Audiard, il risultato è musicalmente affascinante e insolito. Quella de I Fratelli Sisters è una colonna sonora che ruota attorno ad un leitmotiv ossessivo, efficacemente orchestrata per violino, violoncello elettrico, pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono e chitarra. Come afferma lo stesso Desplat: “Essendo un film diverso da qualsiasi altra cosa, consente qualcosa di diverso a livello musicale. Non c’è il classico ottone che da sempre caratterizza la musica western, e invece c’è un po’ di jazz combinato. Si tratta di una musica oscura e opprimente. È stato un lungo processo di sperimentazione e l’obiettivo fin dall’inizio era quello di non essere influenzato da Bernstein, da Morricone o da nessun altro”.

Per un western non convenzionale come I Fratelli Sisters (così non convenzionale da non somigliare quasi mai ad un film di genere) Desplat ha trovato ispirazione musicale nel jazz, nel blues e nello sperimentalismo di John Cage. “Volevo che la musica del film fosse radicata nella metà del ventesimo secolo della musica americana, in particolare nell’esperienza del bassista Charlie Mingus”, ha detto Desplat. “Per questo al centro di tutto c’è il violino elettrico, che aggiunge un suono bizzarro. Le trame musicali sono quasi astratte, spettrali”.

 

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CineComics

XXI Napoli COMICON: quattro giornate dedicate ai fumetti e alla musica dal 25 al 28 Aprile 2019

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comicon

Tra le molteplici iniziative del prestigioso Salone Internazionale del Fumetto di Napoli anche 4 giorni di musica dal vivo, k-pop battle crew e Cosplay contest.
Sul palco esterno, posizionato nei pressi della meravigliosa Fontana dell’Esedra della Mostra d’Oltremare i Comiconiani appassionati di cosplay, rock, j-pop e sigle di cartoni animati, dalle ore 13:30 alle ore 19:00, avranno modo di assistere ad oltre 20 eventi.

La ventunesima edizione di Napoli COMICON si svolgerà dal 25 aprile al 28 Aprile 2019. Come per le precedenti edizioni tutta la sezione Mercato, le Mostre, gli incontri con gli autori ospiti, insieme agli appuntamenti principali del Festival, i tornei di giochi e videogiochi e le proiezioni, avranno luogo nei funzionali spazi della Mostra d’Oltremare di Napoli. Tra le tantissime attività troverete anche Comicon Live! Stage, il palco dei concerti che in quattro giorni farà suonare 11 bands.
Rock, pop, metal, J-Pop, cartoon-cover i generi musicali che durante le intense giornate festivaliere faranno da colonna sonora alle molteplici attività del festival.

Tra i principali protagonisti troviamo il casto-divo Immanuel Casto, Giorgio Vanni il più importanti tra i performer di sigle di cartoni animati e i Loverin Tamburin, vere star per gli appassionati di anime e manga giapponesi.

Immanuel Casto sarà ospite in triplice veste. Personaggio di culto della scena alternativa, ha realizzato tre album, nove giochi da tavolo ed è al lavoro sul suo primo graphic novel come autore. Oltre alla carriera di musicista, infatti, è anche un game designer di celebri giochi come Squillo e Red Light, e parteciperà – in compagnia di Valentina Nappi– ad un panel dal titolo BodyPop: il corpo e le sue forme nella cultura pop, un incontro che si svolgerà venerdì 26 aprile alle 14.00 nell’Auditorium del Teatro Mediterraneo. Il Casto-Divo si esibirà in concerto il 27 aprile dalle ore 17:30 ed è molto attesa la sua performance musicale tra dance, elettro pop anni 80 e liriche spinte. Lo spettacolo dal titolo L’età del consenso è tratto dal titolo del suo ultimo album dedicato all’epoca del consenso sessuale in Italia.
Lo stesso giorno, insieme a Dario Massa, sarà protagonista in Sala Di Matteo alle ore 11:00, per raccontare la genesi del loro ultimo gioco Dogma: A Clash of religions.

Giorgio Vanni è un’artista conosciuto principalmente perché è la voce delle sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato l’adolescenza della generazione degli anni novanta ad oggi. Il Re delle sigle alle ore 18 del 26 aprile presenterà un mini live show dal titolo Toon Tunz anteprima Tour e non mancheranno i brani di famose sigle come: Gormiti, Yu-Gi-Oh, Cavalieri dello zodiaco, Pokémon, Zoids, Holly e Benji , Dragon Ball, Beyblade, L’incredibile Hulk, Superman, Lupin.

I Loverin Tamburin sono giapponesi di Hiroshima ed è una cover band tra le più popolari per appassionati di anime e manga giapponesi. Sailor Moon, Dragonball Z, Pokemon, Saint Seiya sono solo alcuni degli anime di cui il gruppo ha cantato le sigle e le theme song, con talmente tanta emozione e sentimento da non considerarle più canzoni “di qualcun altro”, ma rendendole loro. La cantante ha anche pubblicato nel 2008 un album di cover delle soundtrack dei film di animazione dello studio Ghibli, film che hanno toccato profondamente il cuore dell’artista. La band tuttavia non si dedica solo alle cover, ma pubblica anche canzoni originali che stando alla cantante, nascono dalla quotidianità che la band vive ogni giorno.

Completano il cast di Comicon Live! Stage 2019:

comicon napoli

Nanowar of Steel, gruppo che suona happy-metal; HITT artista giapponese molto atipico, anche per gli standard del J-Rock. Cantante, compositore e musicista dal personalissimo stile, riesce a mescolare nella sua musica influenze varie, dai ritmi rock alle ballate jazz. Ha composto più di 150 canzoni per vari artisti; le Forward Crew che è un gruppo di ballo composto da quattro ballerine; invece Stefano Bersola è autore di brani che hanno fatto appassionare innumerevoli fan e sostenitori della casa Yamato Video; ed ha recentemente  presentato il suo secondo album Anime Duet, una raccolta di alcune tra le più famose sigle, in una veste completamente rinnovata insieme a Luigi Lopez; mentre Guiomar Serina è uno dei quattro pilastri dei Cavalieri del Re, cantante di Gigi la trottola, Ransie la strega, Mach 5 e altri successi; infine
Pietro Ubaldi è tra le voci più amate dei cartoni animati (doppiatore e cantante di molte sigle con Cristina D’avena).

Alcuni dei personaggi a cui ha dato la voce sono: Patrick Stella (Spongebob), il gatto Giuliano e Marrabbio (Kiss me Licia), Doraemon, Il Conte Dacula, Taz, Artemis (Sailor Moon), Geoffrey Rush nella saga “Pirata dei Caraibi” nel ruolo di Capitan Barbossa e tanti altri. Infine si esibirà l’artista francese Hoshi è un artista ventiquattrenne di Montpellier che si esibisce con un sound electro-pop in uno spettacolo in cui alterna le composizioni provenienti dal suo album Midnight Sun a canzoni K-Pop. Nel suo repertorio non manca la J-Music tratta da animazione e videogames, remixata in stile elettronico. Chiudono i napoletani X-35: spirito Brit, suoni Rock e melodie Pop sono gli ingredienti principali. Come da tradizione la musica dal vivo ha sempre uno spazio importante a Comicon che come una missione offre alle migliaia di appassionati di fumetti anche l’opportunità di conoscere nuovi talenti del panorama musicale non convenzionale.

Il COMICON Live! Stage 2019 è a cura di Freak Out & Ochacaffe’ Giappone, due partner che da diversi anni ormai portano a COMICON tantissima musica e una dirompente carica di allegria e buon umore!

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Cinema

Movie Score: Cruising, la colonna sonora “punk” del controverso film di William Friedkin

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Cruising

A distanza di 30 anni dall’uscita di Cruising, il controverso film di William Friedkin con Al Pacino, accusato all’epoca di veicolare un messaggio omofobo e boicottato dagli attivisti per i diritti degli omosessuali in America, torna a far parlare di sé. È in arrivo infatti, grazie alla Waxworks, una riedizione in vinile della colonna sonora composta (e colpevolmente dimenticata) per il film da Jack Nitzsche, che già nel 1973 aveva collaborato con il regista statunitense per L’esorcista. Nei decenni successivi al 1980, come spesso avviene, il lavoro di Friedkin è stato ampiamente rivalutato dalla critica e dal pubblico, diventando un piccolo cult soprattutto tra i dj della nuova scena techno newyorkese, che hanno ereditato l’elettricità di quella “night life” descritta da Friedkin. Nel 2014, James Franco e Travis Mathews hanno persino realizzato un film (Interior. Leather Bar.) sul tentativo di due registi di recuperare quei 40 minuti di pellicola tagliati dalla produzione per evitare che il film venisse sottoposto al “rating X”. Materiale che lo stesso Friedkin ha descritto come “pura pornografia”. Sapeva già che la maggior parte di quel girato sarebbe stata cestinata e, quando nel 2007 si trovò a dover raccogliere materiale inedito per il dvd del film, decise di non recuperare comunque quei 40 minuti.

Friedkin e Nitzsche scelsero gli artisti da includere nella colonna sonora del film girovagando per quelli che allora erano alcuni fra i club più movimentati di Los Angeles: il Madame Wong’s West, il Troubadour, il Whiskey. I due non volevano però utilizzare la musica da discoteca che andava di moda in quel periodo (Donna Summer e Giorgio Moroder), perché incapace di catturare realmente le atmosfere del film. Perciò optarono per una colonna sonora “punk”, non curandosi della “fedeltà” musicale e ignorando i brani che realmente passavano con più frequenza in quel tipo di locali. Il regista e il compositore cominciarono quindi ad incontrare personalmente tutti i personaggi provenienti da quell’ambiente underground: Darby Crash dei Germs, deceduto all’età di 22 anni per overdose di eroina, ma anche Madelynn Von Ritz, che Friedkin conosceva già come parrucchiera di Cher e di altre stelle della musica, ma che Nitzsche volle contattare per il suo timbro di voce inusuale (è lei la voce di “When I Close My Eyes I See Blood”). 

Ma la colonna sonora di Cruising, nelle scene che si svolgono al di fuori dei club, pesca a piene mani anche dal catalogo ECM di quegli anni, con artisti “modern jazz” come Ralph Towner, Barre Phillips, Egberto Gismonti. È quindi una colonna sonora estremamente interessante come testimonianza storica di un periodo musicale brevissimo eppure significativo (molti dei gruppi inclusi nella stessa, non sono durati molto a lungo dopo la conclusione del progetto), ma anche come corpo musicale a sé, nel quale jazz e funk dialogano con l’avanguardia jazz creando tensioni palpabili e inaspettate convergenze. Il cinema di William Friedkin ha come propria fonte di ispirazione primaria la musica di Phil Spector, compositore che per anni è stato il collaboratore di Sonny Bono, uno degli amici più stretti del regista durante il suo periodo californiano. “Ho imparato moltissimo dall’ascolto di Bono e Spector”, ha affermato Friedkin. “Entrambi avevano un orecchio particolarmente sviluppato ed erano in grado di comporre i loro brani prima ancora che il testo delle canzoni venisse definito. Questa lavorazione per strati mi ha molto aiutato nello sviluppare film prima ancora di avere una sceneggiatura tra le mani”.

Quella di Cruising è una “leather music” che riesce quasi a trasmettere la consistenza e la texture degli abiti di pelle che indossavano i musicisti che la suonavano. La riedizione di questa colonna sonora permette di tracciare una parabola alternativa del movimento punk di quegli anni e offre la possibilità di ascoltare la registrazione (fino ad oggi inedita) effettuata dai Germs nella sua interezza. I cinque brani registrati per il film potrebbero costituire a tutti gli effetti quel secondo album mai realizzato dalla band.

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