Connect with us

News

If I Stay, il trailer del film con Chloe Grace Moretz

Published

on

chloe

La Warner Bros Pictures, Metro  Goldwyn  Mayer Pictures e New Line Cinema hanno appena rilasciato in rete il trailer ufficiale dell’imminente film drammatico dal titolo If I Stay, interpretato da Chlo Grace Moretz, Mireille Enos, Jamie Blackley, Joshua Leonard, Liana Liberato, Aisha Hinds e Stacy Keach e diretto da R.J. Cutler. 

Tratto dal best-seller di Shauna Cross, If I Stay narra la storia di Mia Hall, interpretata da Chlo Grace Moretz, una giovane ragazza determinata ad inseguire e realizzare i propri sogni, pensando che la decisione più difficile che avrebbe mai dovuto prendere nella vita sarebbe stata quella di realizzare i suoi sogni musicali alla Juilliard o decidere di prendere un percorso diverso per stare con l’amore della sua vita, Adam, interpretato da Jamie Blackley. Ma quella che avrebbe dovuto essere per lei una vita spensierata e felice si trasformerà presto in una vita difficile, fatta di imprevisti, delusioni e sofferenze. Tutto infatti cambierà in un istante e persino la sua stessa vita sarà in bilico. Sospesa tra la vita e la morte Mia sarà costretta a compiere delle scelte dolorose,  che decideranno non solo il suo futuro, ma il suo stesso destino.

Cinema

The Social Network | Sorkin lavorerebbe al sequel ad una sola condizione

Published

on

the social network aaron sorkin

Aaron Sorkin è tornato a parlare della possibilità di un sequel di The Social Network, il celebre biopic diretto nel 2010 da David Fincher, che racconta la nascita di Facebook ad opera di Mark Zuckerberg durante il suo soggiorno ad Harvard e che proprio di recente ha festeggiato i dieci anni dall’uscita in sala. 

Un sequel di The Social Network?

Il film, considerato da molte riviste specializzate uno dei migliori dell’ultimo decennio, spiccava anche grazie alla sceneggiatura perfetta di Sorkin (che per il suo lavoro vinse l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale). Lo script si basava sulla biografia “The Accidental Billionaires” di Ben Mezrich: nel film, in particolare, Sorkin si concentrava sulle controversie legali nate tra i co-fondatori del celebre social network in seguito alla sua inaugurazione e al suo conseguente successo. 

La condizioni di Sorkin

In una recente intervista con Josh Horowitz, Aaron Sorkin ha parlato della possibilità di un sequel di The Social Network, anticipando che sia lui che il produttore Scott Rudin sarebbero entusiasti all’idea di realizzare un nuovo film. Tuttavia, lo sceneggiatore premio Oscar ha specificato che un sequel vedrà davvero la luce soltanto se David Fincher accettasse di tornare alla regia. “Mi piacerebbe vedere un sequel. E anche Rudin vorrebbe vederlo”, ha spiegato Sorkin. “Credo che anche il pubblico voglia vederlo, perché quello che abbiamo scoperto è il lato oscuro di Facebook. Voglio scrivere quel film? Sì, lo voglio. Ma lo scriverei soltanto se David accettasse di dirigerlo. Anche se Billy Wilder tornasse in vita e volesse dirigere il film, io accetterei comunque soltanto se fosse coinvolto anche David”.

L’attesa per Fincher

Ma Aaron Sorkin non è l’unico a volere un sequel di The Social Network. Già diverso tempo fa, Jesse Eisenberg, che fu nominato come miglior attore protagonista agli Oscar grazie alla sua interpretazione di Zuckerberg, aveva dichiarato a IndieWire che era disposto a tornare per un sequel del film e stava solo aspettando che arrivasse la telefonata da Fincher.

Continue Reading

Can Yaman

Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

Published

on

can yaman e ferzan ozpetek2 newscinema compressed

Come fosse una partita di Cluedo, dove gli indizi sui profili social dei protagonisti, non portano alla scoperta dell’assassino, ma alla possibilità di vederli lavorare insieme, Can Yaman e Ferzan Ozpetek negli ultimi mesi, sono al centro delle attenzioni del pubblico e dei media. Storie, post con tag e interviste video e scritte nelle quali si parla di una possibile collaborazione, sono motivo di forte interesse per chi li segue da tempo.

A partire dalle dichiarazioni del Maestro Ozpetek rilasciate a Salerno lo scorso luglio, passando per la foto di Can Yaman intento a leggere il libro Come un respiro in italiano, fino all’incontro a Roma avvenuto lo scorso 30 settembre nell’hotel dove soggiornava l’attore turco, la semplice idea di vederli lavorare insieme ha iniziato a prendere forma. Ripresa da tutte le testate giornalistiche italiane, turche e non solo, la foto scattata sulla terrazza dell’albergo situato in zona Vittorio Veneto a Roma, è stata considerata da molti, un nuovo inizio per Can Yaman.

L’idea di questo articolo nasce proprio da questo sodalizio che il pubblico non vede l’ora di vedere sul piccolo o grande schermo il prima possibile. Rileggendo i libri del Maestro Ozpetek in alcune citazioni, ho ritrovato delle considerazioni in linea con quanto accaduto a Can Yaman e con quanto – si spera – accadrà presto nella sua vita.

cumple can yaman 30 newscinema compressed

L’importanza di avere una famiglia

“Se cresci senza nessuno che ti dica mai che sei bello o che sei bravo, senza una parola di conforto che ti rassicuri dandoti il tuo posto al sole nel mondo, niente sarà mai abbastanza per ripagarti di quel silenzio. Dentro resterai sempre un bambino affamato di gentilezza, che si sente brutto, incapace e manchevole, qualsiasi cosa accada. E non importa se, nel frattempo, sei diventato la più bella delle creature.”
(SEI LA MIA VITA)

Quando ho letto questo passaggio ho pensato quanto debba essere triste non avere qualcuno su cui contare. Qualcuno che tornato da scuola e leggeva la pagella ti diceva “Bravo!” anche se quello era il tuo dovere; qualcuno che non ti dava la buonanotte e ti rimboccava le coperte ma al contempo ti riempiva di giocattoli fino alla nausea.

Fortunatamente Can, nonostante i problemi economici che colpirono la sua famiglia durante l’adolescenza rischiando di compromettere il suo futuro, ha sempre avuto due colonne (oltre alle nonne) sulle quali poter contare: la mamma Guldem e il papà Guven. Due genitori che hanno dimostrato nel corso degli anni e una separazione, il rispetto e il valore della famiglia, incoraggiandolo a impegnarsi per ottenere le borse di studio e completare nel migliore dei modi la sua formazione scolastica. Lui, a differenza di quanto scritto nel libro, per loro è stato e continua a essere ‘la più bella delle creature’.

can hercules copertina compressed

Non tutti i mali vengono per nuocere…

“Lo sapevi che in Giappone, quando si riparano le ceramiche rotte, non si nasconde il danno ma lo si sottolinea, riempiendo d’oro le linee di frattura? Perché credono che quando una cosa ha subito un danno e ha una storia, diventi più bella.”
(ROSSO ISTANBUL)

Tutte le persone che hanno seguito Yaman nell’ultimo anno hanno sicuramente capito a cosa mi riferisco con questa citazione. Volutamente ometterò tutta la questione, perché non merita attenzione il contenuto della querelle; bensì trovo interessante quanto – seppur dolorosa – quella vicenda di quasi un anno fa, sia stata un’ottima palestra per lo spirito e l’anima di Can. Sono sicura che se potessimo vedere all’interno del suo cuore, qualche crepa color oro saremmo in grado di vederla.

Qualche mese fa, quando provai a raccontare la storia di questo ragazzo amato per il suo modo di essere, cercai di farlo attraverso il cartone animato della Disney, Hercules. Prendendo in esempio una frase di Ade, il Dio degli Inferi, riportai una battuta che qualcuno avrà ‘dedicato a Can’ durante quel brutto periodo, quando suo malgrado, era diventato il bersaglio preferito della stampa turca: “Ora provi cosa vuol dire essere uguale agli altri”. Proprio come mostrato nel lungometraggio d’animazione, Yaman come Hercules seppur con fatica, è riuscito a tirare su la testa e tornare a vivere da assoluto protagonista il film della sua vita.

bay yanlis newscinema compressed

La stagione della rinascita

“Impara dai fiori a essere paziente, ad aspettare, perché i fiori sanno che dopo un gelido inverno arriva la primavera. Bisogna solo avere pazienza, credere nelle proprie forze.”
(ROSSO ISTANBUL)

Nel primo romanzo scritto dal Maestro e dedicato alla sua adorata mamma, ho trovato una similitudine con una storia pubblicata da Can Yaman sul suo profilo Instagram, non molto tempo fa.
“In realtà, fiorivamo magnificamente e siamo stati sepolti nel terreno sbagliato”. Attraverso questa frase che non lascia spazio alle interpretazioni, l’attore ha commentato la chiusura della sua ultima serie tv Bay Yanlış diretta da Deniz Yorulmazer nel quale interpretava Özgür Atasoy in coppia con la bravissima collega e amica Özge Gurel. nei panni di Ezgi Inal. Dopo aver trascorso la quarantena a studiare questo nuovo personaggio, totalmente diverso da Can Divit di Daydreamer – Le ali del sogno, la delusione per la chiusura improvvisa della serie non ha lasciato con l’amaro in bocca solo i protagonisti ma soprattutto il pubblico. Spettatori che non si sono arresi, e che da settimane stanno lanciando eventi Twitter, per far in modo che qualcuno prenda di nuovo in mano la serie, come fosse un uccellino caduto troppo presto dal nido.

Se volessi dare una linea temporale a queste due frasi, direi che la citazione del regista potrebbe essere una degna conclusione. Nonostante il pubblico vuole vedere nuovamente il suo Signor Sbagliato sul piccolo schermo, magari su qualche piattaforma streaming, l’unica cosa che al momento possiamo fare è – per l’appunto – avere pazienza e aspettare che questo ‘gelido inverno’ finisca presto e per lasciare spazio a una nuova primavera magari in un progetto firmato Ferzan Ozpetek.

can yaman newscinema compressed

Il gigante dal cuore di cristallo

“Ci sono persone troppo fragili, ed è proprio questa la loro debolezza ma anche la loro bellezza: un’immensa fragilità, quasi fossero di cristallo, così trasparenti e luminosi, ma difficili da maneggiare, anche per gli altri”.
(ROSSO ISTANBUL)

Fisicità che non passa inosservata, occhi buoni e fossette che compaiono appena accenna un sorriso, Yaman ultimamente è stato protagonista di un servizio fotografico firmato da Massimo Sestini per Chi con annessa intervista, nel quale appare in splendida forma. Spesso però accade, che l’aspetto esteriore prenda il sopravvento sull’aspetto interiore, tralasciando il dettaglio, che commenti e cattiverie gratuite, fanno male a chiunque al di la della stazza. I media turchi che hanno avuto difficoltà a maneggiare questo cristallo, criticato per essere troppo luminoso e trasparente, sembrano aver accettato l’idea che Can Yaman sta rappresentando il loro Paese nel mondo ad alti livelli.
Se non altro, meglio tardi che mai.

Il mondo è casa tua

“Certi posti hanno la capacità di trattenere le emozioni, proprio come fa un essere umano con il respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre”.
(COME UN RESPIRO)

L’Italia ha senza dubbio un posto speciale nel cuore di Can Yaman. Lo studio della lingua nel liceo a Istanbul e i viaggi durante il periodo adolescenziale nel nostro Paese, lo portarono a essere considerato un italiano che aveva imparato il turco data la sua spiccata padronanza nel parlare il nostro idioma. Credo altrettanto, che tra i suoi momenti più importanti per la sua carriera, ci sia Napoli, la città dalla quale tutto è partito.

Non dimentichiamo, che lo stesso Ozpetek fu tra i primi a postare sul suo profilo Instagram un video nel quale Can era circondato da fan di tutte l’età sotto il suo hotel nel cuore del capoluogo campano. “Non mi aspettavo tutto questo” una frase che esprime l’incredulità di un ragazzo ignaro di ciò che da lì a poco la sua vita sarebbe cambiata, conquistando tutto il mondo.

canozpetek compressed

L’inizio di un nuovo percorso

“Concentrati sulle emozioni, è ciò che resta di più nel cuore della gente”. (SEI LA MIA VITA)

Per concludere questo omaggio a Can Yaman e Ferzan Ozpetek, ho voluto prendere in considerazioni due frasi scritte in due differenti romanzi. Pensando all’incontro a Roma, avvenuto tra i due, viene automatico pensare a quello scatto avvenuto davanti l’entrata dell’albergo, poco prima della partenza di Yaman per Milano con tutto il suo entourage. C’è chi ha detto che in quello scatto, il regista abbia sussurrato all’orecchio dell’attore qualcosa e lui si sia abbassato per sentire meglio visto il caos generato dalle fan. E poi c’è chi pensa che quello sia stato una sorta di abbraccio paterno, a simboleggiare ‘arrivederci’.

Onestamente, avere la possibilità di lavorare con un grande regista come Ozpetek, specialista nel riuscire a toccare le corde dell’anima in maniera tanto decisa quanto elegante e delicata, rappresenterebbe una svolta importantissima nella carriera di Yaman. Mi piace pensare, che quando quel fatidico giorno accadrà, dopo il ciak, azione sarà rivolto a Can, il consiglio che potrebbe dare il cineasta al suo attore potrebbe essere di concentrarsi sulle emozioni, perché è questo che la gente vuole.

“Ciò di cui tutti abbiamo bisogno, alla fine è solo la felicità”. (COME UN RESPIRO)

E infine, per chiudere questo cerchio, ho scelto questa citazione augurando a entrambi di continuare a essere sempre felici, di lavorare ad alti livelli come solo loro sanno fare e di vederli presto insieme sul set, per rendere felici – di conseguenza – gli spettatori che non vedono l’ora di leggere i loro nomi vicini al cinema o sul piccolo schermo.

Continue Reading

Cinema

Soul | Il nuovo film Pixar è una scintilla di luce che scalda il cuore

Published

on

Soul recensione

Dopo averci regalato gioielli ricchi di emozioni come Inside Out, Monsters & Co e Up, Pete Docter dirige Soul, il nuovo film Disney Pixar che ha avuto la sfortuna di venire alla luce in piena pandemia, conteso tra piccolo e grande schermo. Film di apertura della 15° edizione della Festa del Cinema di Roma Soul racconta la storia di Joe Gardner, un musicista jazz che ha messo da parte il suo sogno di guadagnarsi da vivere con il suo talento e insegna musica in una scuola pubblica in attesa della sua grande occasione.

Ma se il momento giusto arrivasse quando ormai è troppo tardi per goderselo? Sulle note di un’avvolgente e suggestiva colonna sonora jazz, Soul si conferma uno dei migliori film Pixar degli ultimi anni, con una storia che danza costantemente tra realismo e magia parlando a un pubblico di diverse generazioni. Si avverte da subito una eco a Inside Out nella struttura psicologica e spirituale della sceneggiatura che invece di analizzare le emozioni si concentra sulla personalità e le aspirazioni di un individuo. Il nostro carattere è già deciso prima di nascere? La passione che plasma la nostra vita la scopriamo facendo una serie di esperienze o ci è donata prima di vedere la luce?

soul pixar 1

Leggi anche: Pixar | 5 film che ci hanno fatto crescere, sognare e insegnato tanto

Mentre i più piccoli rimarranno meravigliati dalla grafica colorata e un’animazione curata nel minimo dettagli come ogni altro film Pixar, i più grandi si emozioneranno e saranno invitati a riflettere su concetti molto profondi, intimi e personali. Soul è un film in cui è facile immedesimarsi, che ruota intorno all’idea del tempo fugace che spesso non sfruttiamo come dovremmo, rimandando decisioni o azioni. “Chi ha tempo non aspetti tempo” recita un antico proverbio. E Joe, il protagonista di questa storia ci aiuta a comprendere profondamente questa visione della vita all’insegna del “carpe diem”.

Una ricchezza ulteriore di Docter che si nota anche in questo suo ultimo film è tuttavia, la sua strepitosa immaginazione, capace di costruire mondi alternativi ricchi di riferimenti culturali. Oltre a Joe anche i vari personaggi che entrano nella sua vita e non-vita sono ironici, educativi e originali ognuno a modo suo, arricchendo la trama di varie sfumature. Soul è semplicemente una scintilla di luce che scalda il cuore di chi lo sguarda, ma sarebbe un peccato non vivere l’esperienza sul grande schermo. Speriamo bene.

Nessuna recensione trovata! Inserire un identificatore per la recensione valido.

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari