La Buona Stella su Rai 1 è stata girata in tante location italiane che valorizzano il territorio. Questa nuova fiction RAI non è solo il racconto di un crime adrenalinico, ma un vero e proprio “on the road” visivo che attraversa l’Italia.
Diretta da Luca Brignone, La Buona Stella trasforma il territorio in un protagonista aggiunto, utilizzando i paesaggi come specchio delle emozioni di Simone (Filippo Scicchitano) e Stella (Miriam Dalmazio).
Dalle atmosfere metropolitane di Roma e Fiumicino fino alle coste incontaminate della Calabria: scopriamo insieme dove è stata girata La Buona Stella.
Di cosa parla
Cosa accade quando una via d’uscita si trasforma in condanna? La Buona Stella segue l’incrocio tra Simone, ex calciatore fallito, e Stella, poliziotta segnata dal lutto. Il destino li unisce attraverso una borsa piena di soldi che Simone ruba dalla scena di un crimine, sperando nel riscatto per la sua famiglia.
Il presunto colpo di fortuna scatena invece una caccia all’uomo: braccato da criminali spietati, Simone fugge lungo le coste della Calabria con l’ex moglie Alessia e la figlia Giada. Tra Crotone, Isola Capo Rizzuto e Lamezia Terme, la sua unica speranza resta proprio Stella, l’unica in grado di ricostruire la verità e salvarlo.
Per la poliziotta, però, l’indagine è una sfida personale. Dovrà collaborare con Valerio, dirigente degli Affari Interni e suo acerrimo nemico, affrontando i fantasmi di un amore mai dimenticato. In questo thriller dell’anima, i protagonisti scopriranno che per rialzarsi serve molto più di un colpo di fortuna: serve il coraggio di affrontare il proprio buio interiore.

La Buona Stella location
“In questa serie, il viaggio non è solo geografico – da Roma alla Calabria – ma è una discesa dentro i drammi della vita. Ogni scena deve avere il sapore della realtà” ha detto il regista.
“Il mio obiettivo non è solo raccontare la sfida, ma se alla fine della corsa, sotto il cielo della Calabria, Stella e Simone riusciranno a guardare di nuovo in alto senza aver paura di ciò che le stelle hanno in serbo per loro. Sarà un viaggio rotto dagli imprevisti e per questo profondamente umano, e il camper diventa così quel personaggio che rappresenta l’instabilità di un domicilio nella ricerca della salvezza“.
Fiumicino: il Palazzo Comunale diventa un Commissariato
Il cuore operativo della serie si trova a Fiumicino. Grazie alla collaborazione con la commissione cinematografica locale, il Palazzo Comunale di Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa è stato interamente trasformato nel quartier generale della polizia dove lavora l’ispettrice Stella.
Il lavoro di scenografia è stato minuzioso: gli uffici del Demanio, del Suap e del Condono sono stati riallestiti con pareti blu, insegne e dettagli realistici per dare vita a un commissariato credibile. Fiumicino non è solo uno sfondo, ma il simbolo di un’economia del cinema che valorizza concretamente il territorio laziale.

La fuga in Calabria: un set a cielo aperto tra mari e monti
Quando la trama si sposta sulla fuga disperata di Simone con la sua famiglia, la scena viene dominata dalla Calabria. Le riprese, durate tre settimane, hanno coinvolto oltre cento professionisti locali, toccando luoghi di straordinaria bellezza che si allontanano dai classici cliché da cartolina.
Il viaggio di Simone, tra fragilità e desiderio di riscatto, tocca diverse tappe fondamentali:
Crotone: Centro nevralgico delle riprese, dove l’urbanità si fonde con il mare.
Isola Capo Rizzuto: Con le sue coste frastagliate e le spiagge selvagge, ideali per rappresentare i momenti di massima tensione.
Cutro e Botricello: Borghi che offrono scorci autentici e sospesi nel tempo.
Lamezia Terme: Snodo cruciale per gli spostamenti della famiglia in fuga.
Parco Nazionale della Sila: Le montagne incontaminate della Sila rappresentano l’abisso interiore dei personaggi, un luogo dove la natura selvaggia diventa metafora del loro tormento.

Il senso del viaggio nelle location di La Buona Stella
La forza visiva de La Buona Stella risiede nel contrasto: da un lato la Roma metropolitana e il litorale operoso di Fiumicino, dall’altro la natura potente e talvolta primitiva della Calabria.
Come spiegato dal regista, i luoghi sono stati scelti per accompagnare la “discesa nei drammi della vita” dei protagonisti. Mentre Simone cerca una seconda possibilità tra le spiagge crotonesi, Stella deve affrontare i fantasmi del passato in una capitale che sembra non lasciarle via d’uscita.

