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Cinema

Il Re Leone, il primo trailer del nuovo film live action

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Walt Disney Studios ha realizzato il primo teaser trailer ufficiale del remake live-action de Il Re Leone che puoi vedere nel player qui sopra.

I leoni governano la savana africana ne Il Re Leone, che accoglie Donald Glover (Atlanta, Solo: A Star Wars Story) come futuro re Simba, Beyoncé Knowles-Carter (Dreamgirls, album visivo “Lemonade”) come l’interesse di Simba per l’amore trasformato in amore Nala e James Earl Jones (Rogue One: Una storia di Star Wars, Field of Dreams) nel ruolo del padre saggio e amorevole di Simba, Mufasa, che ripropone la sua performance iconica del classico animato della Disney del 1994. Chiwetel Ejiofor (12 anni schiavo, Doctor Strange) è stato chiamato a interpretare il malvagio zio Scar di Simba, e Alfre Woodard (Juanita, Marvel’s Luke Cage) interpreta la nonsense madre di Simba, Sarabi. JD McCrary (The Paynes, Vital Signs di Tyler Perry) riempie i panni del giovane Simba, un cucciolo fiducioso che non vede l’ora di essere il re, e Shahadi Wright Joseph (Hairspray Live, “The Lion King” di Broadway) porta il cucciolo giovane Nala alla vita.

John Kani (Coriolanus, Capitan America: Civil War) è stato scelto come il saggio Rafiki, e John Oliver (Last WeekTonight con John Oliver, The Daily Show con Jon Stewart) come Zazu, fedele confidente di Mufasa. Quando Simba va in esilio, si affida a due nuovi amici – Seth Rogen (Sausage Party, Neighbours) presta la sua comicità all’ingenuo facocero Pumbaa, e Billy Eichner (Billy on the Street, American Horror Story) si unisce al cast come Timon. Mentre la maggior parte degli animali nel regno rispetta il re, le iene hanno altri piani. Florence Kasumba (Emerald City, Black Panther) interpreta Shenzi, Eric André (The Eric André Show, Man Seeking Woman) è Azizi, e Keegan-Michael Key (Predator, Friends from College) interpreta Kamari. Diretto da Jon Favreau, Il Re Leone è previsto nelle sale il 19 luglio 2019.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

Cinema

IT – Capitolo Due, il nuovo e terrificante trailer italiano con Jessica Chastain

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Il male risorge a Derry quando il regista Andy Muschietti riunisce il Club dei Perdenti – giovani e adulti – con un ritorno a dove tutto ebbe inizio, in IT – Capitolo Due. Il film è il sequel del grande successo di critica e box office del 2017 IT, sempre firmato da Muschietti, capace di incassare oltre 700 milioni di dollari a livello globale. Ridefinendo e trascendendo il genere, IT è diventato parte del nostro immaginario collettivo, nonché il film horror dai più alti incassi di tutti i tempi.

Poiché ogni 27 anni il male torna a manifestarsi nella cittadina di Derry, nel Maine, IT – Capitolo Due riunisce i personaggi divenuti adulti, e che da tempo hanno intrapreso strade diverse, a distanza di trent’anni dagli eventi del primo film. Il cast dell’attesissimo IT – Capitolo Due è composto da Bill Skarsgård, James McAvoy, Jessica Chastain, Bill Hader. Il terrificante clown IT vi aspetta nei cinema italiani a partire dal 5 settembre 2019.

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Cinema

The King’s Man – Le Origini, il trailer ufficiale in italiano diretto da Matthew Vaughn

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Il trailer di The King’s Man – Le Origini è disponibile da oggi. Il film, in sala dal 13 febbraio, è diretto da Matthew Vaughn e basato sul Comic Book “The Secret Service” di Mark Millar e Dave Gibbons. Nel cast Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Rhys Ifans, Matthew Goode, Tom Hollander, Harris Dickinson, Daniel Brühl, con Djimon Hounsou, Charles Dance.

La pellicola racconta di un gruppo nutrito dei peggiori tiranni della storia e di criminali che si riuniscono per organizzare una guerra di proporzioni mondiali, che annienti milioni di persone. Un uomo dovrà correre contro il tempo per fermarli. The King’s Man – Le Origini sarà nelle sale cinematografiche italiane dal 13 febbraio 2020,e racconterà le origini dell’agenzia di intelligence indipendente che tutti conosciamo con il nome di Kingsman. 

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CineComics

Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar

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Spider-Man: Far From Home, seguito dell’apprezzato primo film stand-alone dell’uomo ragno di Tom Holland, è forse il film del Marvel Cinematic Universe che più assomiglia, nei toni e nelle tematiche trattate, ad un film Pixar. Molto si deve alla scelta del villain, il Mysterio interpretato da Jake Gyllenhaal: un nemico che non sfigurerebbe in un film de Gli Incredibili, che utilizza l’inganno, l’illusione e la messa in scena (in poche parole: il cinema) per ottenere il potere sul suo pubblico di sudditi-spettatori. È grazie alla sua presenza se il secondo film diretto da Jon Watts, proprio come un’opera Pixar, ha la capacità di riflettere sull’industria del cinema di oggi, di avere una componente di “auto-analisi” (da sempre presente nei film Pixar, che hanno spesso al centro delle proprie storie l’audiovisivo, attraverso il quale i personaggi scoprono le cose o risolvono dei misteri) molto più marcata rispetto a qualsiasi altro film dell’universo cinematografico di casa Marvel.

Come già per Homecoming, anche questo secondo episodio segue i classici paradigmi da “teen movie” americano (i primi amori, le amicizie, i professori, i compagni di classe odiosi). Sorprendentemente, è proprio quando maneggia la materia “teen” che Spider-Man: Far From Home si rivela vincente, grazie anche alla sceneggiatura di Chris McKenna ed Eric Sommers. Non c’è una battuta fuori posto o una tempistica sbagliata nelle interazioni fra i giovani protagonisti di un film che si rivela in grado di arrivare alla risata in maniere sempre diverse (la brutta presentazione animata iniziale è un piccolo gioiello di comicità). È invece proprio sulla metà “supereroistica”, quella che richiederebbe un certo pathos ed una certa abilità nel comunicare il peso delle scelte che si compiono, che il cine-comic di Jon Watts comincia a scricchiolare.

Nonostante i grandi passi in avanti fatti sul piano dell’azione rispetto ad Homecoming, il suo seguito manca di quella inventiva che è invece lo standard delle produzioni Marvel che, soprattutto in Infinity War e in Endgame, hanno codificato l’importanza di far muovere i propri personaggi sullo schermo in un certo modo (nelle grandi battaglie, sono i loro gesti a determinare il loro peso nel gruppo). I drammi e i grandi dubbi che dovrebbero assillare Peter Parker sono brevemente espressi attraverso fugaci passaggi di sceneggiatura e mai davvero resi su schermo (il suo legame con Tony Stark è velocemente sintetizzato in alcune scene, che sembrano comunque non essere sufficienti a trasmettere la portata di quella perdita). Se quindi il pretesto della vacanza europea è perfetto per mettere in scena le dinamiche adolescenziali del film, non lo è altrettanto per rendere credibile lo scontro che anima il film. E se il villain Mysterio permette a Jon Watts di lavorare su concetti semplici (l’illusione, la “società dello spettacolo”) in maniera sempre sofisticata, declinandoli in modi sempre più complessi, mai diretti, ma lavorando sulle immagini (come, di nuovo, avviene in un film Pixar), le sue motivazioni non sono abbastanza solide per giustificarne le azioni. 

Il grande pregio e il grande difetto di Spider-Man: Far From Home coincidono. L’uomo ragno di Jon Watts salva il mondo, ma mentre lo fa sta in realtà pensando a come tornare nel più breve tempo possibile dalla sua MJ, a come giustificare un’ennesima, lunga, assenza ai suoi professori. E con lui, anche lo spettatore. È questa la testimonianza migliore di quanto il film lavori bene sulla componente “teen”, scherzando e creando un vero clima da gita scolastica, tralasciando forse eccessivamente quella supereroistica, affidata quasi completamente al carisma del suo villain.  

Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar
3.8 Punteggio
Pro
Grande alchimia fra gli attori, villain in grado di aprire il film a nuovi meccanismi
Contro
Manca il pathos
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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