Connect with us

Interviste

Intervista a Zach Galifianakis, il folle Alan di Una Notte da Leoni 3

Published

on

Schermata-2013-05-30-alle-11.10.24

Esce domani, 30 maggio 2013, Una Notte da Leoni 3, il terzo capitolo della saga comica firmata da Todd Philips, che con questo film arriva al capolinea. Zach Galifianakis  che interpreta il folle Alan, uno dei personaggi più amati del branco, ci ha detto la sua sul film e sul suo personaggio.

Cosa hai pensato quando hai saputo che avrebbero girato un terzo episodio di Una Notte da Leoni e quale è stata la tua reazione quando hai letto la sceneggiatura?

Proprio come il primo ha portato alla realizzazione del secondo, con il successo di quest’ultimo sembrava inevitabile un terzo. Quando abbiamo girato il secondo sentivo che mancava la conclusione, per questo sono stato contento del terzo episodio.

Una-notte-da-leoni-02Cominciando da Alan, il tuo personaggio, c’era qualcosa in particolare che avresti voluto in questo film, ultimo episodio della trilogia?

La cosa che credo sia bella vedere in questo film è che Alan è costretto a mettersi in discussione. Inoltre, nel film suo padre muore. E’ bello seguirlo in questo percorso. Nei primi film non esisteva questo aspetto, Alan lo conosciamo per le sue battute e le gag, nel terzo episodio andiamo più a fondo nella sua psiche e capiamo come viene percepito dagli altri. Assistiamo al suo tentativo di diventare più maturo, cosa che è divertente perché non è così semplice…

E qual è il tuo percorso nel film?

Be’ non ci sarebbe stato alcun percorso se i ragazzi non lo avessero spinto a fare i conti con se stesso. Parte tutto da loro. Cercano di aiutarlo e da lì parte la storia. Quindi c’è qualcosa di più del solo divertimento. In fondo la storia di Alan è “Ehi Alan, sei un casinista. La vita potrebbe essere migliore se non rovinassi tutto. Devi rendertene conto“. E’ stato bello recitare in questo ruolo e cercare di renderlo divertente. Non vedo l’ora che possiate vederlo!

Come è stato tornare a lavorare con i ragazzi, Bradley Cooper, Ed Helms e Justin Bartha? Si è ricreato subito lo stesso feeling?

Subito. Andiamo molto d’accordo e ci divertiamo insieme. Ci sono ovviamente alcuni momenti di tensione, come in tutti gli ambienti di lavoro. Todd ci ha scelti proprio perché sapeva che ci sarebbe stato un buon rapporto tra noi. Questo rende le cose più semplici e mi piacerebbe molto girare con loro altri film. Sarebbe davvero divertente.

29_40_are_f1_1189_a_resize_526_394E per quanto riguarda Todd, fino ad ora avete girato quattro film insieme. Come è andata?

Benissimo. Non sapevo molto di Todd, ma abbiamo girato quattro film insieme e vorrei che ce ne fossero altri anche perchè abbiamo in comune il sense of humour: ci piace far ridere le persone nei momenti meno adeguati tanto che non riescono a capire perchè ridono. Mi ha cambiato la vita. Sono stato fortunato.

C’è stato un momento preferito durante le riprese o qualche scena che ti è particolarmente piaciuto girare?

Vi giuro che ho amato ogni giorno sul set di tutti e tre i film. Ti svegli e non vedi l’ora di iniziare perché sai già che ci saranno momenti di grandi risate durante la giornata. E non capita sempre quando si lavora. Quindi che dire…è stato fantastico. Ad esempio tirare una palla da baseball in mezzo al deserto con Justin Bartha è piacere puro, potersi rilassare con i ragazzi è stato stupendo…ci siamo divertiti molto, è stata una splendida esperienza lavorativa.

Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

Published

on

Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

Continue Reading

Cinema

Venezia 78 | Old Henry, video intervista a Tim Blake Nelson, Scott Haze e il regista Ponciroli

Published

on

Con il nuovo Old Henry, presentato fuori concorso a Venezia 78, Potsy Ponciroli confeziona un rigoroso western minimalista, o un microwestern, come amano chiamarlo i suoi interpreti, segnato dall’eccezionale contributo attoriale di Tim Blake Nelson – capace di dire tutto sul suo personaggio anche solo attraverso il modo in cui impugna la pistola – e dal tentativo di aggiornare il rapporto fra realtà e leggenda, ampliando una mitologia western cinematograficamente antichissima (un’operazione cercata di recente solo da Andrew Dominik con L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford).

Abbiamo avuto l’occasione di parlare del film con gli interpreti Tim Blake Nelson e Scott Haze e con il regista Potsy Ponciroli.

Ponciroli riesce a trarre vantaggio dalle ristrettezze di budget per realizzare un western in cui si sparano le ultime pallottole di un genere ormai al tramonto: in cui si possono contare i colpi esplosi dalle pistole e si riesce a tenere traccia di quanti ancora ne rimangono nel tamburo.

Non c’è nessuna voglia di spettacolarizzazione, nessun desiderio di mettere in scena l’ennesimo action caotico e frastornante: Old Henry aggiorna una trama classica – l’irruzione di uno straniero in casa che rompe gli equilibri di una famiglia e riporta a galla eventi rimossi del passato – e allo stesso tempo riesce a dire qualcosa di estremamente interessante sul genere di riferimento.

Continue Reading

Cinema

Venezia 78 | Il Silenzio Grande, video intervista ad Alessandro Gassmann

Published

on

Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone adesso una rinnovata versione per il grande schermo, conservandone l’impianto ma sfruttando tutti gli strumenti a disposizione del regista cinematografico per ampliarne il senso e arricchire la sceneggiatura di nuove sfumature.

Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Gassmann del suo terzo film da regista, delle sfide affrontate nel processo di trasposizione del testo dal teatro al cinema e di come immagina il suo prossimo futuro nel cinema.

Il Silenzio Grande: intervista ad Alessandro Gassman

Il Silenzio Grande, presentato come evento speciale delle Giornate degli Autori nel corso della 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, permette a Gassmann di utilizzare una dimora reale come scenografia della sua Villa Primic – non solo ambiente, ma personaggio fondamentale del racconto – e di lavorare sulla fotografia per suggerire visivamente allo spettatore cose che il testo solo parzialmente suggerisce. 

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari