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L’Isola del Cinema – Hollywood sul Tevere, programma dal 20 al 22 Giugno

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La ventiduesima edizione, che va dal 10 Giugno al 4 Settembre de L’Isola del Cinema – Hollywood sul Tevere – propone Lo stagista inaspettato, film diretto da Nancy Meyers (È complicato, Tutto può succedere) che racconta del vedovo e settantenne Benjamin, interpretato da Robert De Niro, che si rimette in gioco grazie ad una start-up che gli permetterà di divenire stagista nell’e-commerce della moda affiancando una giovane e determinata amministratrice delegata, Jules (Anne Hathaway).

Alle 22 il CineLab ospiterà la proiezione di Vergine giurata, pellicola d’esordio di Laura Bispuri, interpretato da Alba Rohrwacher. Nell’ambito di Cinema&Libri, alle 20.15 presso lo Schermo Tevere si terrà la presentazione de Il baule di Conrad di Dario Pontuale (Nutrimenti, 2015), libro che racconta la vita in mare di uno dei maggiori autori di ogni tempo: le imbarcazioni sulle quali Conrad navigò, gli uomini incontrati, le rotte seguite e le avventure, fonti di ispirazione per i personaggi, le ambientazioni e le vicende che hanno popolato storie immortali come Cuore di tenebra, Tifone, La linea d’ombra e molti altri capolavori. Prenderà parte alla presentazione Sandra Giuliani, presidente e fondatrice dell’associazione “Donne di carta”.

Martedì 21 giugno appuntamento alle 21.30, in Arena Groupama, con Steve Jobs diretto e co-prodotto dal pluripremiato Danny Boyle (Trainspotting, The Millionaire), scritto da Aaron Sorkin, con protagonista Michael Fassbender, nei panni del visionario e creativo fondatore di Apple Inc. Magic in the Moonlight, di Woody Allen con Emma Stone e Colin Firth, è il film del CineLab alle 22. La presentazione dell’opera Il pescatore di fango (Qp edizioni, 2015), seconda libro di Armando Guarino che ai lettori ripropone un nuovo caso dell’ispettore Santonastaso, avrà inizio alle 21 presso lo spazio letterario.

Perfetti sconosciuti, pellicola vincitrice del Premio David come Migliore Film dell’anno e del premio per la Migliore Sceneggiatura Straniera al Tribeca Film Festival, è il film del 22 giugno alle 21.30 in Arena Groupama. Lo stesso giorno, alle 22, il CineLab ospiterà The Look of Silence, documentario di Joshua Oppenheimer che torna ad occuparsi di un periodo storico delicato raccontando del genocidio che colpì l’Indonesia nella seconda metà degli anni ’60. La giornalista Paola Bottero presenterà, alle 19 allo Schermo Tevere, “Faceboom. Vivere al tempo del social” (Sabbia Rossa Edizioni, 2015), sua ultima opera in cui delinea un affresco della società contemporanea attraverso una serie di racconti che si susseguono a ritmo sostenuto, nel quale il protagonista di turno si fa portatore delle contraddizioni e delle distorsioni causate da un rapporto troppo ossessivo con il social network.

La programmazione de L’Isola offre, giovedì 23 giugno alle 21.30, la visione gratuita del film vincitore dell’Academy Award Alla Ricerca di Nemo, in attesa dell’arrivo nelle sale italiane il 14 settembre del nuovo lungometraggio firmato DisneyPixar Alla Ricerca di Dory. In questa occasione, all’ingresso del pubblico in sala, verranno distribuiti gadget a tema e il biglietto omaggio per la proiezione dell’attesissimo film che ha come protagonista la smemorata Dory, che nella versione italiana ha la voce di Carla Signoris. Il CineLab, alle 22, accoglierà l’iconico ed evocativo Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, liberamente tratto dalla raccolta di fiabe in lingua napoletana “Lo cunto de li cunti”.

Sempre alle 22 il regista Luca Ferrari presenterà al pubblico dell’isola il suo documentario Showbiz, tutto girato in presa diretta che racconta del “lato B della grande bellezza”. Prodotto da Valerio Mastandrea, Paolo Bogna e Simone Isola, il doc sarà introdotto anche dal giornalista e critico Mario Sesti, dal giornalista e autore televisivo Marco Giusti e dai produttori di Kimera. Ancora, alle 19 presso lo Schermo Tevere presentazione di “Atto di dolore”, libro-inchiesta scritto dal giornalista Tommaso Nelli, che affronta uno dei casi di cronaca più importanti degli ultimi trent’anni: il caso Orlandi. Ospite dell’incontro Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela che non ha mai smesso di combattere per far emergere la verità sulla vicenda.

Infine, vi ricordiamo che fino al 28 giugno ospite de L’Isola è il divano del celebre Central Perk, iconica location della serie più acclamata degli anni ‘90, Friends (da lunedì 6 giugno su Comedy Central – Canale 124 di SKY). Come una vera star, il divano accoglierà tutti i fan della serie che vorranno accomodarsi e scattare divertenti selfie riproponendo immagini ispirate alla pluripremiata comedy. Sino al 30 giugno il costo del biglietto per le proiezioni in programma in Arena Groupama sarà di 5 euro.

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Cinema

Master of Dark Shadows, un documentario sulla serie di Barnabas Collins

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master of dark shadows

MPI Media Group ha annunciato oggi di aver completato la produzione sull’attesissimo Master of Dark Shadows, una celebrazione completa della leggendaria serie diurna gotica Dark Shadows e del suo visionario creatore, Dan Curtis. Il documentario, girato tra New York, Los Angeles e Londra, include interviste con attori chiave e registi coinvolti nella storia pervasa del vampiro Barnabas Collins e tutte le inquietanti vicende dell’inquietante villa del Maine, Collinwood. Il documentario di Dark Shadows è stato diretto da David Gregory (Lost Soul, Godfathers of Mondo) e uscirà questa primavera.

Narrato da Ian McShane (Deadwood), Master of Dark Shadows offre approfondimenti di Curtis stesso oltre allo scrittore-produttore vincitore dell’Oscar Alan Ball (True Blood), lo sceneggiatore William F. Nolan (Trilogia del terrore), l’autore Herman Wouk (The Winds Of War), gli attori veterani Whoopi Goldberg (Ghost), Barbara Steele (Black Sunday) e Ben Cross (Chariots of Fire). Dark Shadows vede Jonathan Frid, David Selby, Kathryn Leigh Scott, Lara Parker, John Karlen, Nancy Barrett, Jerry Lacy, Roger Davis, Marie Wallace, Chris Pennock e James Storm, più altri colleghi e familiari tra i protagonisti.

Nel 1966 fu lanciato un fenomeno quando Dark Shadows debuttò su ABC-TV come serie di suspense gotica quotidiana. In onda nel tardo pomeriggio, lo spettacolo ha attirato un pubblico giovanile numeroso mentre si spostava verso il soprannaturale con l’introduzione del vulnerabile vampiro Barnabas Collins. Streghe, fantasmi e storie spaventose hanno trasformato Dark Shadows in un classico televisivo che ha portato a film, remake, reunion e legioni di fan devoti che hanno mantenuto viva la leggenda per cinquant’anni. Oltre al reboot del film di Tim Burton nel 2012 con Johnny Depp, la serie ha anche prodotto il film spin-off del 1970 House of Dark Shadows e La notte delle ombre del 1971, oltre a un reboot della prima serata del 1991 che è durato una stagione.

Il documentario Master of Dark Shadows rivela la storia affascinante e il fascino duraturo di Dark Shadows con un avvincente mix di filmati rari e storie dietro le quinte, esplorando anche i talenti drammatici del regista-produttore-regista Dan Curtis. Conosciuto come il “King of TV Horror”, il regista vincitore di un Emmy ha seguito Dark Shadows con altri generi iconici preferiti tra cui The Night Stalker, Trilogy of Terror e Burnt Offerings prima di ottenere riconoscimenti per l’epica miniserie The Winds of War e War and Remembrance.

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Cinema

John Wick 3 – Parabellum, Keanu Reeves nel primo teaser trailer

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john wick 3 trailer

Dopo il successo planetario dei primi due film, la saga di John Wick torna al cinema con un nuovo, adrenalinico capitolo: John Wick 3 – Parabellum. Keanu Reeves veste ancora i panni del più temuto, abile e spietato killer del grande schermo che, questa volta, con una taglia milionaria sulla sua testa, dovrà difendersi da un esercito di assassini pronti ad eliminarlo. Al suo fianco una misteriosa Halle Berry e, tra gli altri, Anjelica Huston, Laurence Fishburne e Ian McShane. Diretto da Chad Stahelski, regista anche del secondo episodio, John Wick 3 – Parabellum è un’esclusiva per l’Italia di Leone Film Group e sarà distribuito da 01 Distribution a partire dal 16 maggio, un giorno in anticipo rispetto alla release statunitense.

John Wick 3 – Parabellum, la sinossi ufficiale

John Wick è in fuga per due ragioni: una taglia di 14 milioni di dollari e per aver infranto una delle regole fondamentali, uccidere qualcuno all’interno dell’Hotel Continental. La vittima infatti era un membro della Gran Tavola che aveva posto la taglia su di lui. John avrebbe dovuto già essere stato eliminato, ma il manager dell’Hotel Continental gli concede un’ora di tempo prima di dichiararlo ufficialmente “scomunicato”. John dovrà cercare di restare vivo, lottando e uccidendo, in cerca di una via d’uscita da New York City.

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Bandersnatch, 10 riferimenti all’universo di Black Mirror

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Black Mirror: Bandersnatch si svolge in Inghilterra nel luglio 1984, dove un giovane programmatore di nome Stefan Butler, interpretato da Fionn Whitehead, sogna di adattare un libro in cui è possibile “scegliere la tua avventura“, chiamato Bandersnatch . Scritto dal famigerato scrittore tragico Jerome F. Davies, il giovane Stefan spera che la sua versione del videogioco sia rivoluzionaria. Dal momento che l’universo di Black Mirror è così vasto, ci sono una grande quantità di connessioni tra questo e Bandersnatch. Di seguito potete trovarne 10.

*Attenzione spoiler*

10. Videogiochi

Quando Stefan arriva allo studio Tuckersoft, si possono notare due riferimenti ai precedenti episodi “Metalhead” e “Nosedive“. Qui, sono stilizzati in giochi 8bit intitolati “Metl Hedd” e “Nohzdyve“. Il contenuto di quest’ultimo gioco non è realmente legato all’episodio, mentre il pezzettino di gameplay che vediamo in “Metl Hedd” sembra corrispondere direttamente agli eventi dell’episodio con cui condivide il titolo.

9. Saint Juniper

Durante il film, a seconda delle scelte fatte, Stefan visita diverse volte il dott. R. Haynes, al Saint Juniper. Il Saint Juniper è la versione inglese di San Junipero, l’episodio con lo stesso nome. Senza dimenticare che è il nome dell’ospedale in cui ha lavorato il curatore del “Museo Nero”.

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8. Dr. R. Haynes

Il curatore del Museo Nero, dall’episodio dello stesso titolo, si chiama Rolo Haynes. È possibile che vi sia una connessione familiare tra i dipendenti che lavorano negli istituti del Saint Juniper nell’universo di Black Mirror? Ad aumentare questo sospetto ci pensa anche una prima versione dei sistemi TCKR coinvolti. Scusate ma TCKR Systems non vi ricorda la Tuckersoft?

7. Glifo dell’Orso Bianco

Il glifo diventato un’ossessione per l’autore di Bandersnatch, Jerome F.Davies, ha lo scopo di replicare la struttura di un diagramma di flusso e si riferisce alla scelta o alla sua illusione. Anche Stefan ne è ossessionato, studiando le foto della scena del crimine nel documentario su Davies. È anche visto come un graffito quando Stefan si trova a prendere l’autobus nelle prime fasi del film. Inoltre fa riferimento anche alle maschere indossate nell’episodio “Orso bianco“. Quando Bandersnatch arriva al momento in cui puoi scegliere di dire a Stefan del glifo, questo è stato stilizzato in un modo che lo rende identico al simbolo di “Orso bianco”.

6. Software BRB

Nel finale di Bandersnatch potrete notare un particolare, ossia una copertina di un giornale che fa riferimento a quattro altri episodi di Black Mirror . La trama principale, ovviamente, riguarda Stefan Butler che fa a pezzi il corpo di suo padre, ma nella sidebar ci sono tre frammenti che si riferiscono ad altri eventi nell’universo di Black Mirror. La prima recita: “Futuristica ‘love machine’ sviluppata dal software BRB. Gli sviluppatori sperano di connettere le persone con la loro corrispondenza perfetta. Per i nostri cuori solitari andare a pagina 20. Questa macchina dell’amore potrebbe essere l’app per appuntamenti che vediamo nell’episodio “Hang the DJ “, mentre il nome della società di software sembra fare riferimento all’episodio “Be Right Back”.

5. Flotta spaziale

Il secondo dettaglio sulla copertina del Sun è intitolato “Space Fleet“. La barra laterale riporta che “il tanto atteso terzo capitolo della Space Fleet è stato mandato in onda. Il famoso programma televisivo di fantascienza continua a conquistare gli spettatori. Recensione completa a pagina 12″. Space Fleet è il programma che ispira Robert Daly (Jesse Plemons) dall’episodio “USS Callister”. Più tardi, durante una diversa trama di Bandersnatch che salta avanti fino ai giorni nostri, il rapporto di UKN TV prende in giro anche una riunione della Flotta Spaziale agli Emmy.

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4. Hot Shot

L’ultimo frammento della barra laterale dei giornali riporta alla prima stagione per il suo easter egg. Il titolo è “15 Million Talent Team” e recita: “Il talent show  “Hot Shot”  inizia una nuova serie all’inizio del 1985. Se pensate di avere le carte in regola, leggete i dettagli”. I fan di Black Mirror sicuramente sapranno che non è un semplice talent show: è un riferimento a uno show televisivo nell’episodio “Fifteen Million Merits” che mette le persone l’una contro l’altra in una competizione canora.

3. Adi

Nella scena finale in cui Stefan viene mandato in prigione, vediamo un salto temporale fino ai giorni nostri. Sullo sfondo vediamo una tv sintonizzata su UKN News con diverse notizie che scorrono nella parte inferiore dello schermo. Il primo titolo recita “Granulare to Unveil Prototype Pollinator Drone.” Questo drone impollinatore diventerà in seguito l’ADI (o Automated Drone Insects) visto in “Hated In The Nation“.  Questa segnalazione è arrivata da alcuni fan davvero molto, molto attenti e soprattutto con una vista da aquila.

2. Politica

Nello stesso notiziario viene comunicato un aggiornamento su due politici menzionati in precedenza nella versione britannica di Black Mirror. Il primo è il titolo “L’ex premier Michael Callow vince Celebrity Bake-Off.” Visto per l’ultima volta in “The National Anthem“, Callow è stato costretto a compiere atti indecenti in diretta tv. Inoltre, come è scritto nella frase “Liam Monroe entra a Buckingham Palace”. Il signor Monroe è il candidato conservatore che ha vinto le elezioni supplenti in “The Waldo Moment“. Come potete vedere, sembra che si sia mosso verso il lato politico mentre Callow continua a fare apparizioni tv, si spera meno imbarazzanti.

1. Richiamo della memoria

L’ultimo ed ennesimo riferimento di Black Mirror recita “Dispositivo di richiamo della memoria rivoluzionario della polizia britannica”. Questo diventerà in seguito il Recaller, dall’episodio intitolato “Coccodrillo” che consentirebbe alle polizie e alle compagnie di assicurazione di accedere ai ricordi delle persone per verificare reclami o raccogliere prove.

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