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Lucania Film Festival 2013: programma dell’11 agosto tra film, incontri e curiosità

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Dopo la cerimonia di apertura lavori che ha dato il via alle prime proiezioni in concorso, continua a scorrere la ricca pellicola del Lucania Film Festival sulle tracce delle produzioni provenienti da tutta Europa. I Blocchi C e D di cortometraggi in concorso nella sezione Fiction ed Animazione, infatti, rappresentano Francia, Regno Unito, Grecia, Georgia, Irlanda e Germania. L’Italia, invece, trova ampio spazio nei blocchi Next Future 1 e 2 che si completano con una produzione olandese.

Ma il cinema del LFF non è solo visione ed ascolto. Le opere saranno sviscerate negli approfondimenti di discussione nel Terrazzo Lucano della Casa della Cultura con il talk “I registi incontrano il pubblico”, un’occasione di confronto con i cineasti internazionali ed italiani presenti durante la quattro giorni dell’evento. A seguire, sempre sul Terrazzo Lucano (ore 19.00), la presentazione del Progetto P-Stories – Pisticci città narrante alla presenza di Carlo Infante di Urban Experience. Lo spazio di discussione della kermesse di Allelammie si arricchisce, inoltre, con il primo intervento curato dal Direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace, che darà corpo alla partnership con il Lff nella Sala Piccola “Lucano”. Alle 21.30, infatti, è in programma il talk con Mariolina Venezia, cui farà seguito la proiezione di “Matera, memoria rimossa”, documentario della scrittrice lucana, uno spaccato sulla città di Matera che farà idealmente il paio con la proiezione di “Una città fra i paesi” di Vito Riviello, narrazione di una storia potentina. Assume tutt’altra veste il talk con Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana, autori di numerosi video satirici per trasmissioni come Gli Sgommati (Sky Uno) e Un Due Tre Stella di Sabina Guzzanti (La7).

Schermata 2013-08-11 alle 15.28.18Il cinema del Festival abbraccerà una dimensione più diretta con il primo Cine Ciclo Tour nella città degli arcobaleni, un percorso in bici per una ciclopasseggiata nel centro storico sulle tracce dei maestri che hanno frequentato Pisticci per sopralluoghi, dimore temporanee, per servizi di supporto ai film come Rocco e i suoi fratelli e Cristo si è fermato ad Eboli. Un percorso integrato tra cenni storici, aneddoti, leggende e testimonianze, organizzato con il supporto di Panecotto, marchio del consorzio La Città Essenziale. L’11 agosto è il giorno dell’inaugurazione della Sala Polare, nuovo spazio di proiezioni che valorizza ulteriormente il centro storico. A tenere a battesimo la terza location sotto le stelle sarà Elena. L’opera prima della brasiliana Petra Costa, accolta dai favori della critica internazionale, aprirà la sezione competitiva Lungometraggi. Anteprima assoluta per il sud Italia, Elena è una storia intima, delicata e biografica. Elena fugge dal Brasile a New York alla ricerca di un futuro migliore. Coronerà il suo sogno di incontrare Francis Ford Coppola, ma incontrerà il suo destino. Sulle sue tracce, la sorella maggiore Petra cucirà riflessioni sulla vita e la morte, sull’abbandono e sulla memoria a cavallo tra ricerca ed home movie. La regista Petra Costa interverrà in video conferenza al Lff. Nella programmazione della Sala Polare entra anche la Sandart di Anna Maria Pagliei e Daniele Onorati. L’arte del disegno su sabbia, dopo i successi su Rai Yo Yo e La 7, torna in patria per regalare uno spettacolo incantevole e suggestivo.

Il Festival 2013 abbraccerà una dimensione geografica senza precedenti. Oltre alla Sala Polare, che dilata gli spazi della Terravecchia, rientra fra le nuove location dell’evento lo scorcio storico dell’Osannale, che nella sala Panetta ospiterà la mostra del giornalista Mimì Notarangelo “Il Vangelo secondo Matera”, una carrellata di foto scattate sul set de “Il Vangelo secondo Matteo” di Pierpaolo Pasolini, girato a Matera nel 1964. Il Lff torna nel Dirupo grazie alla collaborazione con Casa Elizia ed il Blues in Town di Policoro. Nel neo nato live club del centro storico saranno proiettati alcuni lavori del progetto The Blues a partire da From Mali to Mississipi di Martin Scorsese e The man of Soul di Blind WIllie Johnson. Da quest’anno,inoltre, il programma del Festival ospita la rassegna “I Giovani del LFF” a cura di Giuseppe Sole e Giuseppe D’Armento. L’idea è nata per promuovere i prodotti audiovisivi creati da scuole e associazioni giovanili. Il primo appuntamento è alle 22.00 sul Terrazzo Lucano. Prosegue, nei fuori concorso, la prestigiosa collaborazione con la Biennale Internazionale di arte multimediale WRO, il principale forum di arte attraverso i nuovi media in Polonia e uno dei più importanti eventi di arte contemporanea in Europa. Curato da Piotr Krajewski, è coordinata da Bartosz Konieczny, che realizza così l’intero programma di Art Video del Lff, la cui notte, nella seconda giornata di lavori, si chiuderà sulle note del Dj Set Fluchanka selecta.

 PROGRAMMA 11 AGOSTO

Terrazzo Lucano
18:00   I registi incontrano il pubblico / Directors meet the audience
19:00   Progetto P-Stories e Urban Experience con / P-Stories and Urban Experience project with Carlo Infante
22/23:00   Il Cinema dei giovanii del LFF / The Cinema of youngsters of LFF
23:00   Talk Show con/with Giuseppe G. Stasi, Giancarlo Fontana
24:00   Dj Set Fluchanka selecta

Sala Interna
19:30/01:00   11x11th – Esposizione d’arte / Art Exibition

Sala Piccola Lucano
21:30   Talk con Mariolina Venezia e il direttore della Lucana Film Commission Paride Leporace – proiezione video “Matera, memoria rimossa” di / Talk with Lucana Film Commission – Screening of “Matera, memoria rimossa”by Mariolina Venezia
23:00   Proiezione “Città fra Paesi” di / Screening of Città fra Paesi by Vito Riviello
23:30   Proiezione The Next Future n. 1 / Screening The Next Future n.1

Sala Grande
21:00   Proiezione Blocco Film C / Block Film C Screening
22:00   Proiezione Film The Next Future n. 2 / Screening of the film The Next Future n. 2
23:00   Proiezione / Screening Lucania Film Makers

Sala Panetta
18:00   Inaugurazione mostra fotografica di e con / Vernissage of photographic exhibition “Il Vangelo secondo Matera” by Domenico Notarangelo

Sala Polare
21:00   Art Video Program_3
22:00   Sandart Show a cura di/by Anna Maria Pagliei – Directed by Daniele Onorati
22:45   Lungometraggio Film / Feature Film – Elena di/by Petra Costa
00:15   Proiezione Blocco Film D / Block Film D screening

Casa Elizia – Partnership with Blues in Town event
21:30   From Mali to Mississipi di/by Martin Scorsese
23:00   The man of Soul di/by Blind Willie Johnson

LE PROIEZIONI

Blocco Film C
L’Assistante, Davide Guiraud & Anne Claire Jaulin, 15’, FR
The hungry corpse, Gergely Wootsih, 9’, UK
Km, Christos Nikou, 11’, GR
The Radar, Jan Rouller, Nicky Marbot, 18’, FR

Blocco Film D
Something will turn up, Thanos Psichogios, 13’, GR
Bishtar az do saat, Ali Asgari, 15’, IR
Black MulBerry, Gabriel Razmadze, 20’. GE
Sehen wir uns nicht in dieder welf, Daniel Hopfner, 14’, DE

The next future 1
Genesi, Donatella Altieri, 18, I
Sisters, Marta Abad Blay, 8’, NL
Corso Dante, Gianni Saponara, 12, I

The next future 2
Matilde, Vito Palmieri, 10’, I
Emilio, Angelo Cretella, 15’, I

Art Video Program_3
Igor Krenz – Rerun, 20’30’’, PL
Wojtek Doroszuk – Festin, 20’00’’, PL
Jarosław Kapuściński – United, 09’, PL

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Future Film Festival 2022: Les secrets de mon père, la recensione

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In concorso alla 22° edizione del Future Film Festival, spicca tra le proposte in gara Les secrets de mon père, film d’animazione in 2D della durata di 73 minuti, diretta da Vèra Belmont, che fonde una collaborazione Francia-Belgio.

Si tratta di un racconto autobiografico del fumettista israeliano Michel Kichka, che mostra l’Olocausto come un decisivo e persistente trauma dilagante per più generazioni.

Trama del film

Michel e suo fratello Charly sono due bimbi ebrei che vivono in Belgio con i genitori quasi un decennio dopo la liberazione di Parigi e la morte di Hitler. Insieme ripercorreranno il passato alla ricerca di indizi nascosti sulle difficoltà affrontate dal padre nella propria vita. Insieme a loro e tramite il loro sguardo, viaggeremo verso la riconciliazione di una famiglia che ha affrontato una delle esperienze più traumatizzanti che si possano immaginare.

Recensione

Tenero, intimo ed avvolgente questo Les secrets de mon père riesce a rapirti in appena un’ora e 13 minuti, toccandoti a livello emotivo ma al tempo stesso mentale. Se da un lato riesci ad empatizzare con i personaggi in scena, dall’altro può esserti facilmente d’aiuto per aprire la mente e portarti a ricordare le atrocità accadute, in maniera del tutto spontanea. Non si risparmia, arriva potente al suo obiettivo facendosi via via sempre più confidente e rivelandosi allo spettatore, come si fa con un amico di lunga data.

In parallelo a questa narrazione diramata su più fronti ma che convogliano in un’unica direzione, possiamo ammirare interessanti tecniche d’animazione e colori che donano empatia al contesto. Una storia familiare calata in un ambito politico/sociale avverso, la forza di trovare un efficace terreno fertile di caloroso amore anche in momenti difficili.

Momenti quotidiani, contrapposizioni tra chi la guerra l’ha vissuta e chi invece l’ha solo sentita raccontare, immagini in movimento disegnate su figure stilizzate, dove non ti chiedi mai quanta pulizia grafica ci sia, al contrario ti senti colmato da ciò che il film ti sta dando. 

Curiosa e insolita invece all’interno di un lungometraggio completamente animato, la scelta d’inserire parti in live action solamente quando passano immagini in televisione, che però proprio per il contenuto che mostrano risulta essere una decisione contestualizzata, al fine di far emergere la loro crudele realtà.

Un vero e proprio demone interiore che si cerca di tenere celato, forse per proteggere le persone che si amano da qualcosa di oscuro e totalmente inadeguato ad una vita serena. Al suo quinto lungometraggio la regista francese firma dunque un piccolo gioiellino che seppur abbia innumerevoli opere precedenti simili per tematica e ambientazione, riesce a distaccarsi dalla massa mostrando che se la creatività artistica è potente, anche il risultato può esserlo.

In conclusione ciò che si trova vedendo questo Les secrets de mon père è di certo un racconto essenziale e determinante nel tramandare alle prossime generazioni il messaggio,  ponendosi come focus quello di ricordare, condividere e non commettere più atrocità simili.

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Home is somewhere else al Future Film Festival | la recensione del film

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Il tema dell’immigrazione è quanto mai uno degli argomenti più caldi e difficili da trattare in tutto il mondo. Come accade spesso, purtroppo ci si dimentica che dietro a dei documenti ci sono delle persone con un cuore che batte e che ogni giorno lottano per sopravvivere. Il film d’animazione Home is somewhere else diretto da Carlos Hagerman e Jorge Villalobos in concorso al Future Film Festival 2022 porta alla luce tre storie incentrate sul tema dell’immigrazione e narrata con la voce dei protagonisti insieme a disegni realizzati in 2D e dai colori sgargianti.

La trama del film d’animazione

Tre storie differenti. Tre vite differenti ma accumunate da una sola grande paura: vedere distrutta la propria esistenza e la propria famiglia. I racconti di Jasmine, delle sorelle Elizabeth ed Evelyn ed infine quella di José Eduardo Aguilar, narrano cosa vuol dire vivere con la costante spada di Damocle che pende sulle loro teste e in quella dei loro familiari: essere sbattuti fuori dal Paese senza diritto di replica o attenuanti.

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Home is somewhere else | la recensione del film

Questo documentario offre allo spettatore una visione puramente emotiva di ciò che prova chi teme di essere deportato da un Paese a un altro. La scelta di realizzare questo lungometraggio di animazione tutto in 2D, contribuisce a rendere più emozionante la narrazione dei tre capitoli che lo compongono. La grafica “elementare” e l’utilizzo dei colori funzionano perfettamente riuscendo a veicolare tutta la carica emotiva delle storie raccontate.

Il primo capitolo vede l’adolescente Jasmine, studentessa e attivista, intenta ad enunciare un discorso dedicato alla paura di non poter vivere più con i genitori qualora venissero mandati fuori dagli Stati Uniti. Il padre senza documenti e la madre protetta sotto il DACA, portano Jasmine a pensare a come potrebbe vivere una vita senza di loro.

Il secondo racconto è incentrato sulle due sorelle Evelyn ed Elizabeth. Nonostante il loro legame di sangue, la prima è nata negli Stati Uniti e portata in Messico mentre l’altra sorella, nata in Messico viene portata in America, fin dai suoi primi anni di vita. Questo divario geografico viene sottolineato da disegni animati che portano lo spettatore a condividere le forti emozioni provate dalle ragazze.

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Ed infine, il terzo capitolo è intitolato “Il Deportato” ovvero José Eduardo Aguilar. Il narratore iniziale del film, è il protagonista della storia che lo vede vivere a Heber (Utah). Il sogno di vivere una vita tranquilla con il padre viene stravolta da una grave incriminazione: discriminazione razziale insieme ad altri suoi coetanei. Anche in questo caso, la grafica basica ma dalla scelta cromatica in perfetta linea con la drammaticità della storia, porta lo spettatore a comprendere ancora di più quanto sia complesso il trattamento e il sistema di leggi che regola l’immigrazione.

La scelta di inserire il brano Clandestino del cantante Manu Chao è l’elemento in più che rende ancora più toccanti, storie come quella di Jasmine.

“Vado solo con il mio dolore, va solo la mia frase, correre è il mio destino. Per aggirare la legge perso nel cuore.”

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Future Film Festival a Modena | weekend dedicato al cinema d’animazione

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Terminata la settimana bolognese, il Future Film Festival arriva a Modena, Città Creativa Unesco per le Media Arts,dal 30 settembre al 2 ottobre, inserendosi nel programma di Smart Life Festival, con una proposta di eventi collaterali e dal cinema di animazione. Continuate a leggere per scoprire quali sono i prossimi eventi e le location in giro per la città.

Il programma giornaliero

Si inizia venerdì 30 settembre presso il Laboratorio Aperto, alle ore 10:00, con talk e tavola rotonda sulle produzioni di animazione in Emilia-Romagna. Verranno presentati i work in progress di The Truth On Sendai City e di Playing God e il making of di Metamorphosis. Parteciperanno Michele Fasano, regista; Marco Bolognesi, regista (Bomar Studio); Matteo Burani, artista e animatore (Studio Croma); Marianna Panebarco, producer e CEO di Panebarco & Co.; Daniele di Domenico, producer (Kairostudio). Presenterà Fabio Abagnato, Responsabile EmiliaRomagna Film Commission. 

La giornata prosegue nel pomeriggio con il Future Pitch, un’occasione di dialogo e interazione tra gli addetti al lavoro del mondo cinematografico. I pitch si svolgeranno in modalità one-to-one, dando la possibilità a ogni produttore di selezionare 10 progetti ciascuno, da discutere con autore, regista o casa di produzione di riferimento. 

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Si prosegue sabato 1° ottobre, in cui a fare da sfondo a questa giornata sarà il Future Videogames Hackathon. Dalle 9 alle 23 tutti gli iscritti, divisi in squadre, saranno impegnati in una maratona di programmazione con l’obiettivo di creare un videogame il cui tema verrà svelato il giorno stesso ai partecipanti.

A Palazzo Santa Margherita, invece, alle ore 16:00 avrà luogo un laboratorio per bambini e ragazzi (8-13 anni): “Microanimazioni fantascientifiche tra passato e futuro: dal taumatropio alle gif animate”. In collaborazione con Future Film Festival, che in quest’edizione è dedicato al tema “retro futuro”, FMAV propone un laboratorio per scoprire le prime invenzioni che hanno portato alle tecniche del cinema e dell’animazione. A partire dalle suggestive illustrazioni del Museo della Figurina legate all’immaginario della fantascienza, i partecipanti potranno cimentarsi nella costruzione di una doppia micro-animazione analogica e digitale: dall’antico gioco vittoriano del taumatropio alle più contemporanee gif animate.

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Gli eventi dell’ultima giornata del Future Film Festival

Nella giornata conclusiva di domenica 2 ottobre, il programma inizia alle ore 11:00 al Cinema Astra. Nell’ambito dei festeggiamenti ufficiali “Mario Lodi 100”, il Future Film Festival dedica una speciale Carta Bianca a Mario Lodi, curata dal giornalista e scrittore Carlo Ridolfi. Lodi è stato un amico e collaboratore del Future Film Festival: il maestro, straordinario pedagogo e inventore della Casa delle Arti e del Gioco, ha creato – in collaborazione con la manifestazione e in particolare la direttrice Giulietta Fara – un innovativo laboratorio, Fare Tv, che trasforma i bambini in attori, autori, tecnici, insegnando come funzionano i meccanismi del piccolo schermo e liberando l’immaginazione. Per ricordare la sua figura, scomparsa nel 2009, il Festival ha ideato Carta Bianca a Mario Lodi, una serie di tre appuntamenti. Il terzo, a Modena, parlerà del legame tra la musica e l’arte con Barbara Bertoletti, della Casa delle Arti e del Gioco. L’incontro sarà seguito da una proiezione di cortometraggi sul tema, con opere provenienti da vari orizzonti geografici e da varie epoche.

Seguirà alle ore 12:00, nel Foyer del Cinema Astra, l’appuntamento con il sesto Insert Coin della XXII edizione del Future Film Festival: un viaggio nelle musiche più sperimentali ed elettroniche di Joe Isaishi per i film di Hayao Miyazaki, sotto la guida di Marco Bellano, docente di History of Animation e di Digital and Interactive Multimedia all’Università degli Studi di Padova.

Alle ore 14:00 verranno proiettati, invece, i cortometraggi ucraini frutto del gemellaggio con il Linoleum Contemporary Animation Art Festival di Kiev, in uno scambio di programmazione di animazione italiana e ucraina e un sostegno economico. Spazio Kids anche alle ore 15:30 con la proiezione del lungometraggio animato per bambini Dragon Princess.

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Sempre domenica, alle ore 17:00 al Cinema Astra, sarà l’occasione per vedere il film vincitore del Future Film Festival: Inu-Oh, singolare opera fantasy e rock. Il lungometraggio denso di riferimenti alla storia giapponese, pervaso da un senso di ribellione, viene premiato dalla giuria della rassegna composta dalla giornalista de El Pais Rocio Ayuso, membro attivo della Hepa Hollywood Foreign Association e parte del team di produzione dei Golden Globes, Emiliano Fasano, giornalista, segretario generale di Asifa Italia e consulente per vari enti legati alla cultura e al cinema, e Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, museo d’Arte Moderna di Bologna, e direttore artistico di Art City Bologna. 

Segue alle 19:00 la seconda proiezione del film Starcrash – Scontri Stellari Oltre la Terza Dimensione di Luigi Cozzi, che è stato ospite nell’appuntamento bolognese del Festival. 

Il Festival si conclude a Modena con gli ultimi appuntamenti di domenica. Alle ore 20:00 il Concerto Disegnato nel Foyer del Cinema Astra, a cura di Juta Cafè, dove musica e disegno – creato in diretta e proiettato su schermo – si fondono, dando corpo sonoro a una narrazione per immagini; con la musica di Alberto Bello, Aka Johnny Paguro e i disegni di Marino Neri. Alle 21:30 chiude le proiezioni lo speciale Neptune Frost, sovversivo sci-fi afrofuturista di Saul William e Anisia Uzeyman, nella Sala Smeraldo del Cinema Astra.

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