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Interviste

Massimo Boldi presenta La coppia dei campioni: “Quando si lavora in coppia ci vuole intesa”

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Si è tenuta questa mattina alla Casa del Cinema di Roma la conferenza stampa de La Coppia dei Campioni. Scritto e diretto da Giulio Base e interpretato da Massimo Boldi, Max Tortora, Massimo Ceccherini e Anna Maria Barbera, La coppia dei campioni vede due dipendenti della stessa multinazionale vincere un paio di biglietti per la finale della Champions League. Uno milanese e benestante (Massimo Boldi), l’altro romano e povero in canna (Max Tortora) non riescono proprio ad andare d’accordo. Eppure l’atterraggio di emergenza in Slovenia li costringe, tra mille peripezie, a unire le forze per arrivare in tempo alla partita. Potete trovare qui sotto le dichiarazioni del presidente di Notorious Pictures Guglielmo Marchetti, del regista Giulio Base e degli interpreti Massimo Boldi Max Tortora:

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Come è nata l’idea di girare questo film?

Guglielmo Marchetti: Ci siamo incontrati a Cannes con Giulio Base. Il titolo ci ha subito convinto a entrare nella distribuzione del film.

Giulio Base: Sono molto felice che i produttori mi abbiano dato fiducia nel raccontare una storia che va al di là del lato comico. Ho messo in questo film tutto quello che amo di più, dal cinema al calcio.

Perché ha deciso di caratterizzare questa commedia come un road movie?


Giulio Base: Il road movie è sicuramente un espediente già utilizzato. La cosa che più mi interessava era raccontare la storia di questa coppia che dalla business class si ritrova a piedi. Il titolo era perfetto per anticipare l’epico viaggio dei due protagonisti.

Come è cambiato nel tempo il rapporto con i partner cinematografici?

Massimo Boldi: Da circa 40 anni faccio il film di Natale. Girare questo film è stato una sfida perché il mio obiettivo era trovare una commedia in grado di riportare il pubblico al cinema. È un’opera molto diversa da Fratelli d’Italia o Tifosi. Ho trovato un compagno straordinario. Quando si lavora in coppia ci vuole intesa. È molto complicato creare una coppia cinematografica perché può partire una sfida su chi tra i due sia più comico.

Come è stato lavorare con Massimo Boldi?

Max Tortora: Massimo ha 3000 registri. Mi ha stupito il suo passaggio dal lato comico alla commozione. È un sentimentale che lavora col cuore. Ho avuto la fortuna di improvvisare su una traccia ben definita. Dire un no significa non lavorare ma quando non c’è un terreno fertile non riesco a camminare. Non è questo il caso ovviamente.

Perché Massimo Ceccherini ha un ruolo così ridotto?

Massimo Boldi: Ceccherini è venuto sul set. Ha girato tre scene divertentissime. Ha interpretato il pappone, un personaggio scomodo che è riuscito a rendere simpatico e divertente.

Giulio Base: Non potevamo scrivere delle scene in più per lui. Ci siamo divertiti molto a girare quella sequenza. Se ci sarà un sequel tornerà sicuramente.

Quali sono state le principali difficoltà durante le riprese?

Massimo Boldi: Abbiamo sviluppato il film cercando di divertirci e di divertire il pubblico. Il problema è però che lo abbiamo girato in inverno fingendo che fosse primavera. Abbiamo sofferto il freddo ma siamo stati molto bene.

Perché il film dura solo 88 minuti?

Giulio Base: Sono un fanatico dei film brevi. Il mondo va veloce e difficilmente i ragazzi stanno seduti tanto tempo. Credo che in un’ora e mezza si possa raccontare tutto quello che si vuole.

La coppia dei campioni verrà distribuito da Notorious Pictures in tutti i cinema italiani il 28 aprile 2016.

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

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Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

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Cinema

Venezia 78 | Old Henry, video intervista a Tim Blake Nelson, Scott Haze e il regista Ponciroli

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Con il nuovo Old Henry, presentato fuori concorso a Venezia 78, Potsy Ponciroli confeziona un rigoroso western minimalista, o un microwestern, come amano chiamarlo i suoi interpreti, segnato dall’eccezionale contributo attoriale di Tim Blake Nelson – capace di dire tutto sul suo personaggio anche solo attraverso il modo in cui impugna la pistola – e dal tentativo di aggiornare il rapporto fra realtà e leggenda, ampliando una mitologia western cinematograficamente antichissima (un’operazione cercata di recente solo da Andrew Dominik con L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford).

Abbiamo avuto l’occasione di parlare del film con gli interpreti Tim Blake Nelson e Scott Haze e con il regista Potsy Ponciroli.

Ponciroli riesce a trarre vantaggio dalle ristrettezze di budget per realizzare un western in cui si sparano le ultime pallottole di un genere ormai al tramonto: in cui si possono contare i colpi esplosi dalle pistole e si riesce a tenere traccia di quanti ancora ne rimangono nel tamburo.

Non c’è nessuna voglia di spettacolarizzazione, nessun desiderio di mettere in scena l’ennesimo action caotico e frastornante: Old Henry aggiorna una trama classica – l’irruzione di uno straniero in casa che rompe gli equilibri di una famiglia e riporta a galla eventi rimossi del passato – e allo stesso tempo riesce a dire qualcosa di estremamente interessante sul genere di riferimento.

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Cinema

Venezia 78 | Il Silenzio Grande, video intervista ad Alessandro Gassmann

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Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone adesso una rinnovata versione per il grande schermo, conservandone l’impianto ma sfruttando tutti gli strumenti a disposizione del regista cinematografico per ampliarne il senso e arricchire la sceneggiatura di nuove sfumature.

Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Gassmann del suo terzo film da regista, delle sfide affrontate nel processo di trasposizione del testo dal teatro al cinema e di come immagina il suo prossimo futuro nel cinema.

Il Silenzio Grande: intervista ad Alessandro Gassman

Il Silenzio Grande, presentato come evento speciale delle Giornate degli Autori nel corso della 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, permette a Gassmann di utilizzare una dimora reale come scenografia della sua Villa Primic – non solo ambiente, ma personaggio fondamentale del racconto – e di lavorare sulla fotografia per suggerire visivamente allo spettatore cose che il testo solo parzialmente suggerisce. 

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