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Interviste

Il Ministro, la conferenza stampa: “In Italia lavori solo se hai amici potenti”

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Si è tenuta questa mattina alla Casa del Cinema di Roma la conferenza stampa de Il Ministro, il nuovo film di Giorgio Amato. Interpretato da Gian Marco Tognazzi, Alessia Barela, Fortunato Cerlino, Jun Ishikawa, Ira Fronten ed Edoardo Pesce, Il Ministro racconta la tragicomica storia di un imprenditore (Gian Marco Tognazzi) che, per salvare la società dalla bancarotta, decide di corrompere un ministro (Fortunato Cerlino). Insieme al socio e cognato organizza la serata perfetta: oltre a pagargli una tangente, i due decidono di regalargli una notte con una escort. Ma le cose prenderanno una piega inaspettata che renderà difficile arrivare al dessert. Potete trovare qui sotto le dichiarazioni del regista Giorgio Amato e degli interpreti Gian Marco Tognazzi, Alessia Barela, Ira Fronten ed Edoardo Pesce:

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Come è nato questo film?

Giorgio Amato: Ho preso ispirazione da un brano di De André. Dal Medioevo a oggi le cose non sono cambiate molto. Siamo supini nei confronti del potere. Ci indigniamo di fronte alla corruzione ma se avessimo un amico potente faremmo di tutto per compiacerlo. Ho scritto la sceneggiatura in dieci giorni prendendo come modello di riferimento il primo episodio de I mostri di Dino Risi.

Che film l’hanno ispirata?

Giorgio Amato: Noi siamo spugne, assorbiamo tutto quello che vediamo! Alcuni riferimenti vengono da opere con cui sono cresciuto, altri no. Sono consapevole di aver utilizzato registri diversi. Gli attori sono stati straordinari. Questo è un film fatto dagli attori.

Come è stato prendere parte a questo film?


Alessia Barela: Ho avuto quattro giorni e mezzo per preparare il personaggio. Giorgio mi ha dato grande fiducia. Non credevo di riuscire a interpretare questa donna così diversa da me. Il risultato è incredibile, non sembra un film girato in tre settimane.

Ira Fronten: Girare questo film è stata una esperienza di vita. Sono arrivata in Italia con un curriculum importante. Lavorare con Giorgio e la troupe è come lavorare in famiglia. Sono dovuta perfino andare in palestra per una scena.

Che cosa vi ha colpito dei vostri personaggi?

Gian Marco Tognazzi: Temo che ognuno di noi abbia qualcosa in comune con i nostri personaggi.

Edoardo Pesce: I personaggi di questo film sono vittime di un sistema a cui devono piegarsi.

Il film nasce da un evento reale?

Giorgio Amato: Per un lungo periodo della mia vita ho collaborato con un produttore che per ottenere lavori sfruttava le sue amicizie potenti. Purtroppo funziona così l’Italia, se hai amici potenti lavori. Ringrazio la Europictures perché credere in un film indipendente come questo e portarlo in sala è difficilissimo. In Italia il cinema lo fai solo te le puoi permettere.

Come è stato lavorare con Fortunato Cerlino?


Giorgio Amato: Non avendo visto Gomorra non sapevo chi fosse. Ho recuperato la serie e apprezzato il suo lavoro nel film.

Come ha costruito la tensione?

Giorgio Amato: Ho lavorato sulla tensione sin dalla scrittura della sceneggiatura. Se un testo contiene determinati aspetti è più facile creare la tensione.

Il film presenta molte battute sui vegani. Qual è il suo punto di vista al riguardo?

Giorgio Amato: Sono d’accordo su molte battaglie vegane ma sono contrario agli estremismi. La vita e la dignità degli animali non vanno mai messi al di sopra degli uomini.

Qual è il rapporto tra l’uomo e il potere?

Giorgio Amato: Da sempre l’uomo è convinto di avere il potere quando in realtà lo hanno le donne. Molti uomini potenti in Italia sono caduti in disgrazia per dei personaggi femminili. Mi sembra un gioco al massacro, una folle danza intorno al potere.

Il Ministro verrà distribuito da Europictures in tutti i cinema italiani il 5 maggio 2016.

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

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Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

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Cinema

Venezia 78 | Old Henry, video intervista a Tim Blake Nelson, Scott Haze e il regista Ponciroli

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Con il nuovo Old Henry, presentato fuori concorso a Venezia 78, Potsy Ponciroli confeziona un rigoroso western minimalista, o un microwestern, come amano chiamarlo i suoi interpreti, segnato dall’eccezionale contributo attoriale di Tim Blake Nelson – capace di dire tutto sul suo personaggio anche solo attraverso il modo in cui impugna la pistola – e dal tentativo di aggiornare il rapporto fra realtà e leggenda, ampliando una mitologia western cinematograficamente antichissima (un’operazione cercata di recente solo da Andrew Dominik con L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford).

Abbiamo avuto l’occasione di parlare del film con gli interpreti Tim Blake Nelson e Scott Haze e con il regista Potsy Ponciroli.

Ponciroli riesce a trarre vantaggio dalle ristrettezze di budget per realizzare un western in cui si sparano le ultime pallottole di un genere ormai al tramonto: in cui si possono contare i colpi esplosi dalle pistole e si riesce a tenere traccia di quanti ancora ne rimangono nel tamburo.

Non c’è nessuna voglia di spettacolarizzazione, nessun desiderio di mettere in scena l’ennesimo action caotico e frastornante: Old Henry aggiorna una trama classica – l’irruzione di uno straniero in casa che rompe gli equilibri di una famiglia e riporta a galla eventi rimossi del passato – e allo stesso tempo riesce a dire qualcosa di estremamente interessante sul genere di riferimento.

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Cinema

Venezia 78 | Il Silenzio Grande, video intervista ad Alessandro Gassmann

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Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone adesso una rinnovata versione per il grande schermo, conservandone l’impianto ma sfruttando tutti gli strumenti a disposizione del regista cinematografico per ampliarne il senso e arricchire la sceneggiatura di nuove sfumature.

Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Gassmann del suo terzo film da regista, delle sfide affrontate nel processo di trasposizione del testo dal teatro al cinema e di come immagina il suo prossimo futuro nel cinema.

Il Silenzio Grande: intervista ad Alessandro Gassman

Il Silenzio Grande, presentato come evento speciale delle Giornate degli Autori nel corso della 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, permette a Gassmann di utilizzare una dimora reale come scenografia della sua Villa Primic – non solo ambiente, ma personaggio fondamentale del racconto – e di lavorare sulla fotografia per suggerire visivamente allo spettatore cose che il testo solo parzialmente suggerisce. 

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