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Roma Fiction Festival

RFF 2016, Richard Dreyfuss presenta Madoff: “Non sono un impiegato della ABC”

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Vuoi convincere le persone ad affidarti il loro denaro?”, chi parla è Bernard Madoff, il broker accusato di una delle più grandi frodi finanziarie di tutti i tempi. Un capitolo tragico della storia americana raccontato dalla ABC in Madoff, la mini-serie in due parti interpretata da Richard Dreyfuss, l’indimenticabile protagonista de Lo squalo e Incontri ravvicinati del terzo tipo: “La televisione ha sbloccato le persone creative – ha rivelato Richard Dreyfuss durante la conferenza stampa di MadoffIl cinema americano è una serie infinita di sequel, la situazione artistica è molto arida”.

Richard Dreyfuss è Madoff nella miniserie della ABC

Presentato in anteprima durante la decima edizione del Roma Fiction Fest, Madoff mette in scena l’ascesa e la caduta di un criminale reo di aver fondato la sua società finanziaria sulla promessa fraudolenta di alti guadagni. Una catena di truffe che ha funzionato fino a che i prelievi, surclassando i depositi, non hanno fatto crollare lo schema Ponzi: “Non ho mai incontrato Madoff. Avrei potuto parlare con lui ma non ho voluto. Non mi avrebbe detto la verità così come non l’ha detta a nessuno. È un mostro! – ha confessato Dreyfuss, amareggiato dallo sguardo edulcorato della ABC – Non ci hanno consentito di citare i nomi di banche coinvolte come la Wells Fargo o la Citibank. È stato dannoso non mostrare la portata distruttiva di Madoff. Come cittadino americano sento di avere partecipato a un atto di codardia. Non sono un impiegato della ABC”.

Sviluppato tra il passato e il presente, Madoff è la risposta della ABC ai drammi della HBO. La differenza tra le due case di distribuzione è il respiro, improntato per la ABC a “semplificare la storia al fine di rendere chiaro quello che succede”. Il punto debole dello show resta la costruzione narrativa che, dal celebre Wall Street di Oliver Stone al recente La grande scommessa di Adam McKay, risulta (a tratti) citofonata: “A Wall Street nessuno viene colto in flagrante perché non c’è interesse a far trionfare la giustizia. Le persone non sanno di avere il diritto di mandare in prigione questi criminali. Abbiamo perso la capacità di indignarci. È una tremenda ammissione di fallimento”.

Richard Dreyfuss in una sequenza thriller di Madoff

Madoff è solo l’ultimo dei grandi ruoli di Richard Dreyfuss, una delle colonne portanti del cinema hollywoodiano: “Non avrei dovuto vincere l’Oscar a ventisette anni. Ha smussato la mia ricerca della perfezione. La recitazione è una parte nobile della mia vita. Non voglio fare il finto modesto, sono orgoglioso del mio lavoro. Ho sempre scelto film vicini ai miei principi. Per quanto riguarda le mie performances credo vadano applauditi anche i doppiatori. Quando mi sono rivisto per la prima volta doppiato sono rimasto shoccato dal loro talento”.

Essendo Madoff collegato al sistema finanziario americano, non è mancato uno sguardo sulla situazione politica: “Donald Trump è l’inevitabile conclusione di una spirale di decadimento. Guidiamo ad alta velocità e l’incidente è l’America. Il nostro paese sta crollando. Trump è l’esempio perfetto del rifiuto di educare e capire. È il bullo del bar, l’ubriaco fastidioso, il tizio che non vorresti mai invitare a cena. Che cosa gli contesto? La sua mancanza di umanità”.

La miniserie Madoff verrà trasmessa in prima TV su Sky Cinema Uno HD il 28 gennaio 2017.

Trailer Madoff

Classe 1988, nato con l'idea del cinema come momento magico, cresciuto con la prassi di vedere (almeno) un film a sera, abituato a digerire qualsiasi tipo di opera (commedia, splatter, dramma, horror) sin dai primissimi anni di età, propenso a scavare nei meandri più nascosti per trovare sconosciute opere horror da torcersi le budella... appassionato, commerciale, anti-commerciale, romantico, seriofilo, burtoniano...disponibile davanti e dietro le quinte e disposto per tutti voi ad intervistare le più grandi celebrità italiane e internazionali... questo è Carlo Andriani ovvero: IO.

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Interviste

Good Behavior: video intervista al protagonista Juan Diego Botto

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Durante la decima edizione del Roma Fiction Fest abbiamo incontrato Juan Diego Botto, l’affascinante protagonista di Good Behavior, la serie crime targata TNT. Tratta dal romanzo di Blake Crouch, Good Behavior racconta la storia di Letty (Michelle Dockery), una ladra costretta in un limbo di piccoli e grandi crimini. Durante un furto in un hotel di lusso, Letty finisce nella stanza di Javier (Juan Diego Botto), un serial killer su commissione. Scoperta l’identità della prossima vittima di Javier, Letty sconvolgerà la sua esistenza per salvarla.

Caratterizzata da una sceneggiatura brillante e da un intrigante sapore thriller, Good Behavior è la rivoluzione del crime. Un cult seriale di cui ci ha svelato le origini e le ambizioni il divo del cinema argentino Juan Diego Botto.

Potete trovare qui sotto la nostra video intervista esclusiva alla star di Good Behavior:

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Roma Fiction Festival

RFF 2016: Bellamy Young e Charlie Weber da ShondaLand a Roma

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È un sogno lavorare con Shonda Rhimes. È una persona vera, capisce le donne e sa come portarle al successo”, ha raccontato Bellamy Young durante la decima edizione del Roma Fiction Fest. Un senso di gratitudine condiviso da Charlie Weber, il sex symbol de Le regole del delitto perfetto: “È difficile descrivere Shonda Rhimes! È una persona straordinaria che ci ha cambiato la vita. Il segreto è starle il più vicino possibile”.

Accolti dall’entusiasmo dei fan, Bellamy Young e Charlie Weber hanno svelato il segreto di Shondaland: “Il dono di Shonda è mostrare il nostro riflesso in tv – ha dichiarato Bellamy Youngnegli script i personaggi vengono descritti attraverso il genere, l’età, il sesso o il colore della pelle ma non in Shondaland, un impero sulla verità, l’amore, l’inclusione”.

Bellamy Young è l’affascinante first lady Mellie Grant in Scandal, la serie tv con Kerry Washington: “Di Mellie Grant mi piace il fascino della first lady, l’autenticità di donna e il dolore”. Un ruolo complicato connesso con l’attuale situazione politica: “Cerco di essere un buon membro della società democratica e di prendermi delle responsabilità. Sono un’attrice fortunata perché la mia first lady ha dei dialoghi meravigliosi da recitare”.

Bellamy Young è la first lady Mellie Grant in Scandal

Charlie Weber è Frank Delfino in Le regole del delitto perfetto, l’associato che fa il lavoro sporco di Annalise Keating (Viola Davis): “Interpretare Frank è una grande sfida ma anche una immensa gioia. È un personaggio complicato perché ha un grande cuore ma non sa usarlo. Mi piace esplorare la sua psiche e vedere come evolve di stagione in stagione”. Qual’è il punto di contatto tra Charlie e Frank? “Frank è un assassino, è molto diverso da me – ha scherzato l’attore – passo molto tempo con lui, mi intriga. Nella nostra serie non sappiamo mai che cosa succederà. Spero tanto di non morire nella storia ma non ne sono così sicuro. Ho firmato per la quarta stagione ma gli autori possono fare quello che vogliono con il mio personaggio”.

La terza stagione di Le regole del delitto perfetto ha debuttato negli Stati Uniti lo scorso settembre mentre la sesta di Scandal partirà in America il 19 gennaio 2017: “Abbiamo girato cinque episodi a luglio e torneremo a lavorare a gennaio – ha continuato Bellamy Youngil timing è cambiato perché Kerry Washington ha avuto una bambina”.

Rispondendo alle curiosità dei fan, Charlie Weber ha rivelato i segreti del look di Frank e l’emozione di lavorare con Viola Davis: “Inizialmente la barba mi piaceva ma ora sto bene senza. È stata una mia idea come la scelta dei completi che indossa. Lavorare con Viola Davis è un sogno che si avvera. È divertente e generosa, mi ha cambiato recitare con lei”.

Charlie Weber è Frank Delfino in Le regole del delitto perfetto

Supportata da Weber, Bellamy Young ha salutato il Roma Fiction Fest con un elogio dell’universo televisivo di Shonda Rhimes: “Mi piace Chandra Wilson come Miranda Bailey e Viola Davis come Annalise Keating. Non ho abbastanza fiducia in me stessa per immaginarmi in un altro personaggio. Preferisco essere Mellie Grant e godermi gli altri show come spettatrice. Shondaland è uno spazio per tutti, un mondo in cui vogliamo vivere, una realtà che ci rende una famiglia. Sono fiera di essere un soldato di Shonda”.

La terza stagione de Le regole del delitto perfetto ha debuttato in Italia il 29 novembre 2016 mentre la sesta di Scandal verrà trasmessa su Fox nei primi mesi del 2017.

ShondaLand Promo

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RFF 2016: Good Behavior e la rivoluzione del crime

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Dopo il biopic Madoff e il dramma storico I Medici, la decima edizione del Roma Fiction Fest si tinge di sfumature crime con Good Behavior, l’affascinante serie televisiva targata TNT. Tratta dal romanzo di Blake Crouch, Good Behavior racconta la storia di Letty Dobesh (Michelle Dockery), una ladra che, uscita di prigione, torna alla vita criminale tra i furti nel ristorante in cui lavora e le rapine in hotel di lusso.

Sorpresa dall’arrivo improvviso del cliente di cui sta svaligiando la stanza, Letty assiste alla conversazione di un serial killer (Juan Diego Botto) su commissione. Un evento che, sconvolgendole la vita, la trasforma in un’anti-eroina disposta a tutto per avvertire la prossima vittima di Javier.

Michelle Dockery è la bad girl Letty

Alias incontra White Collar e Cinquanta sfumature di grigio. Sono sufficienti poche parole per descrivere Good Behavior, la serie crime interpretata da Michelle Dockery. La star di Downton Abbey abbandona l’eleganza di Lady Mary Crawley per trasformarsi nell’intrepida criminale Letty. L’argentino Juan Diego Botto è Javier, l’assassino che, tra il mistero e la seduzione, la spinge a cambiare vita: “Interpreto un personaggio terribile, un uomo pagato per uccidere – ha rivelato Botto durante la conferenza stampa – come attore si prova un piacere inspiegabile nell’incarnare un ruolo oscuro. Gli attori hanno la scusa per analizzare gli aspetti che solitamente nascondiamo. Mi affascina il mistero dell’animo umano”.

Caratterizzato da una sceneggiatura brillante e da un respiro crime, Good Behavior catalizza l’attenzione dello spettatore attraverso i due protagonisti, uniti dalla propensione per il crimine e dall’inevitabile tensione sessuale: “L’alchimia tra i personaggi sostiene la serie – ha continuato l’attore – lo spettatore prova una continua tensione tra il desiderio che Letty scappi o rimanga con Javier. Sono due emarginati che cercano un posto nel mondo. I romanzi sono incentrati principalmente su Letty mentre Javier è stato ampliato per lo show”.

Juan Diego Botto è il serial killer Javier

Aggiornando il cinema e la televisione contemporanei, Good Behavior assembla gli elementi crime di Crouch in una struttura efficace dal punto di vista narrativo: “Leggere il romanzo da cui viene tratta un’opera aiuta perché ci sono tante informazioni sui personaggi che vengono eliminate dalla pellicola o dalla pièce teatrale. È un materiale importante ma va usato con cautela perché il romanzo è diverso dal lavoro che si svolge sul set”.

Il pilot ci introietta nell’universo di due anime costrette a scontrarsi prima di scoprire di avere molto in comune, dal passato turbolento all’insano desiderio di autodistruzione. Un racconto che acquista interesse attraverso le straordinarie performance dei protagonisti (la poliedrica Michelle Dockery conquista nelle inedite vesti da bad girl), la sceneggiatura impeccabile e la regia a fuoco: “Nel momento in cui il regista urla azione, il cinema e la tv sono uguali in ogni genere e lingua. La differenza che riscontro negli show americani è la quantità di denaro. Recitare negli Stati Uniti è come giocare nel Real Madrid”. Se volete rivivere le emozioni di quegli show ricchi di azione, fascino e imprevedibilità, non perdetevi Good Behavior, la rivoluzione delle serie crime.

Trailer Good Behavior

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