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Cinema

Robert Zemeckis, un cinema ambizioso tra emozione e meraviglia

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A due anni dal suo ultimo film, Allied, piccolo gioiello con Brad Pitt e Marion Cotillard a metà tra spy movie d’azione e sentito omaggio a Casablanca, il genio del cinema Robert Zemeckis torna sul grande schermo con Benvenuti a Marwen. Un’opera che narra la storia (vera, già raccontata in un bellissimo documentario del 2010) di un uomo che cerca di riprendersi da un trauma subito, fotografando bambole che rappresentano la vita come lui vorrebbe viverla e rifugiandosi come può in un mondo di finzione, nel quale inserisce tutti gli elementi della sua vita reale. Un soggetto apparentemente perfetto per Zemeckis, il cui cinema da sempre si basa sullo spregiudicato tentativo di confondere ciò che è reale (la storia e gli avvenimenti di cronaca) con quello che è invece pura finzione cinematografica. Così anche Benvenuti a Marwen affianca il mondo “vero” di Mark (Steve Carell) a quello finto delle sue bambole, rese su schermo non attraverso la stop-motion, ma facendo affidamento sulla computer grafica che Zemeckis padroneggia dai tempi della sua trilogia basata sul “motion capture” (Polar Express, Beowulf e A Christmas Carol).

benvenuti a Marwen

Una scena di Benvenuti a Marwen

La grammatica cinematografica di Robert Zemeckis

Il regista di Ritorno al Futuro è stato uno dei primi a cimentarsi con quella che è oggi la nuova grammatica cinematografica, fatta di set virtuali e computer grafica, dimostrando nel corso della sua carriera la volontà di “osare” anche quando i nomi degli attori protagonisti dei suoi film sarebbero bastati a garantire un buon successo commerciale. Solo lui poteva prendere un “classico” come Beowulf ed utilizzarlo per realizzare un film che sfruttasse le tecnologie più moderne, per cercare il realismo in una narrazione fantastica e mettere in scena una storia servendosi di ciò che un set virtuale consente in più rispetto a un set reale. E solo lui poteva realizzare un melodramma classicheggiante, ambientandolo in dei poco verosimili anni ’40 (in cui le donne possono baciarsi apertamente in pubblico) e confezionando momenti oscenamente pop (dal sesso in una tempesta di sabbia al parto sotto le bombe della contraerea nemica). La storia (quella vera) si modella in funzione del racconto (quello fittizio).

Un cinema di personaggi

Ma il cinema di Zemeckis è sopratutto un cinema di personaggi. È attorno a loro che si svolge la storia, è per loro che le ambientazioni cambiano e mutano, così come addirittura le condizioni atmosferiche. Tutto viene modellato e plasmato in funzione dei protagonisti: piove perché si devono bagnare, fa freddo perché si devono abbracciare, fa caldo perché si devono spogliare. Ponendosi come demiurgo del proprio cinema, il regista americano riduce il contesto a palcoscenico teatrale, necessario per fare andare in scena i suoi protagonisti. È per questo artificio che tutto sembra così meravigliosamente reale (grazie alla minuziosa cura nei dettagli) e allo stesso tempo fasullo e di plastica (perché tutto muta costantemente, non coerentemente alla narrazione bensì alle esigenze dei personaggi).

ritorno al futuro

Una scena di Ritorno al Futuro

Come Robert Zemeckis ha sfidato la morte

Negli ultimi anni il cinema di Zemeckis ha indagato con costanza quasi maniacale il tema della morte, rivelando in che modo la si può sfidare e, in alcuni casi, vincere. Se in Allied il sentimento che unisce i due innamorati è oppresso dalla paura di una fine imminente, in The Walk il coraggioso acrobata protagonista sfida il destino camminando su di un cavo sospeso fra le Torri Gemelle. E così come Cast Away racconta il tentativo di un naufrago di rimanere in vita in condizioni estreme, così il capitano Denzel Washington è un uomo che è sopravvissuto alla morte nonostante un incidente che poteva essergli fatale. Proprio a Flight, in cui Zemeckis rovesciava il ruolo del proprio protagonista in un percorso che da eroe senza macchia lo riduceva alla semplicità di un uomo qualunque, sembra guardare il nuovo Benvenuti a Marwen.

Come il pilota Whip Whitaker, anche Mark Hogancamp è un uomo che cerca di riprendersi da un evento traumatico e dalle sue ossessioni rimettendo assieme i pezzi della sua esistenza. Come Flight il nuovo lavoro di Robert Zemeckis parla di dipendenze, traumi e risalite da abissi personali. Ma come Beowulf è un film sul raccontare storie che rielaborano la realtà. Steve Carell racconta a se stesso delle storie per uscire dalla propria crisi. Proprio come il regista che lo dirige. 

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Cinema

Il Giorno della Memoria: 10 film da vedere, ma non i soliti

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Oggi è il Giorno della Memoria e, per l’occasione, vogliamo consigliarvi 10 film da vedere, tralasciando i soliti titoli che vengono fuori in questo giorno. La Vita è Bella o Schlinder’s List sicuramente sono dei capolavori indiscussi, però ci sono altri film degni di nota che vale la pena recuperare.

Abbiamo selezionato film di vario genere, dalla commedia al dramma, dall’animazione al film musicale. Nel video qui sotto potete scoprire i film che abbiamo scelto che raccontano il periodo della Seconda Guerra Mondiale, dell’olocausto, degli ebrei, della shoah e di una pagina di storia terribile che è bene ricordare ogni anno.

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Backstage e Curiosità

Uncharted: un video delle scene di stunt più spettacolari del film

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Il 17 Febbraio arriva al cinema Uncharted, il film ispirato all’omonimo videogioco diretto da Ruben Fleischer con Tom Holland. Qui sotto potete gustarvi un video speciale che porta dietro le quinte del film con intervista a Tom Holland e immagini delle scene di stunt più spettacolari realizzate durante le riprese.

Uncharted, la sinossi del film

Basato su una delle serie di videogiochi più vendute e acclamate dalla critica, Uncharted presenta al pubblico il giovane e furbo Nathan Drake (Tom Holland) nella sua prima avventura alla ricerca del tesoro con l’arguto partner Victor “Sully” Sullivan (Mark Wahlberg). In un’epica avventura piena di azione che attraversa il mondo intero, i due protagonisti partono alla pericolosa ricerca del “più grande tesoro mai trovato”, inseguendo indizi che potrebbero condurli al fratello di Nathan, scomparso da tempo.

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Cinema

Bob’s Burgers – Il film: Il primo trailer italiano è arrivato!

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Bob’s Burgers – Il Film, la nuova avventura d’animazione comedy per il grande schermo, basata sull’omonima sitcom animata per la TV pluripremiata agli Emmy® e agli Annie® Award, arriverà il 25 maggio nelle sale italiane.

Bob’s Burgers – Il Film è diretto da Bernard Derriman e co-diretto da Loren Bouchard. La sceneggiatura è firmata da Loren Bouchard e Nora Smith. Il film è prodotto da Loren Bouchard, Nora Smith e Janelle Momary.

Bob’s Burgers: la sinossi ufficiale

La storia ha inizio quando una conduttura dell’acqua rotta crea un’enorme voragine proprio di fronte a Bob’s Burgers, bloccando l’ingresso per un tempo indefinito e rovinando i piani dei Belcher per l’estate.

Mentre Bob e Linda faticano per tenere a galla l’attività, i ragazzi cercano di risolvere un mistero che potrebbe salvare il ristorante di famiglia. Quando i pericoli aumentano, i Belcher si aiutano a vicenda per trovare la speranza e lottano per tornare al loro posto dietro al bancone.

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