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Corti d'autore

Roma FilmCorto2013: ecco i vincitori

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Si è chiusa con successo, al Cinema Aquila di Roma, la 5° edizione del Festival Nazionale Roma FilmCorto – riservato a film di fiction, documentari, videoclips, animazione – promosso da “Cinema e Società – produzioni cinetelevisive, con il patrocinio del Sindacato Critici Cinematografici Italiani e della testata d’informazione on-line Romapress.

Schermata 2013-10-23 alle 09.57.13Al temine della proiezione dei dieci cortometraggi in cartellone per le sezioni: “Ufficiale Concorso” e quella “Percorsi visivi” , la proclamazione dei vincitori, alla presenza dei direttore artistico e fondatore del Festival, Roberto Petrocchi – soffermatosi sulla volontà di continuare a promuovere il fertile, ma sotterraneo, cinema indipendente – della scrittrice e sceneggiatrice Sofia Scandurra, che ha presieduto la Giuria, dei giurati: Letizia Rogolino, caporedattrice di NewsCinema, e dell’attore, oltre che doppiatore, Marco Vivio, volto popolare di molte fiction televisive. Il “Colosseo d’Argento” per il migliore Cortometraggio è andato al film “La foresta rossa” – sentito apologo sull’orrore del totalitarismo e l’umiliazione dell’ideale di libertà – diretto dal ventiduenne bielorusso Hleb Papou, residente a Lecco, ma attualmente studente del Dams, all’Università “Roma Tre”. Il riconoscimento è stato accolto con piacevole sopresa dal giovane regista, benchè il suo film abbia già incontrato il consenso della critica al “Festival del Cinema Indipendente” e allo “Short film corner” del Festival di Cannes.

“Menzione Speciale della Giuria” per la Migliore Sceneggiatura a Livio Vasieri per il bel documentario “Hidden Treasures”, del triestino Marco Tessarolo, con cui si è inteso premiare il lavoro di ricerca attorno al cimitero ebraico di Trieste. Assente lo sceneggiatore – anche interprete del film – ha ritirato il Premio il regista del film. “Menzione Speciale”, infine, per la Migliore Interpretazione ad Alessandra Boi, attrice e fotomodella, per il film “Tre”, della ventenne siciliana Francesca Noto, ambiziosa riflessione del un controverso ed infelice rapporto d’amicizia/amore tra i tre protagonisti.

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Stairs, il viaggio verticale di un uomo inseguito dal tempo

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Volti che dal buio appaiono sullo schermo, si trasformano e si modellano come se non fossero quelli di persone in carne e ossa, ma piuttosto volti di pupazzi in stop motion, modificabili come plastilina e liberi di essere mossi sulla scena come meglio si crede. Nel cortometraggio Stairs, diretto dal giovanissimo Angelo Giordano, appena diciottenne, spicca un bianco e nero (digitale, per rendere ancora più evidenti i pochissimi colori che compaiono come effetti artificiali) che quando può inghiotte, e quando deve si apre alla luce per mostrare il viaggio verticale di un protagonista inseguito dal tempo, che sembra scappare dalla propria vita e dalle tribolazioni di cui questa è afflitta. Giordano usa il linguaggio del surrealismo, richiamando in alcuni momenti registi come Jonathan GlazerLeos Carax, quando elimina dalla scena l’ambientazione per restituire un vuoto che si riempie di figure quasi irreali, fisiche eppure impalpabili.

Proprio come in un film in stop motion, i movimenti dei personaggi su schermo assumono un’ importanza uguale a quella che invece riveste la loro immobilità: così l’inazione diviene forma di espressione tanto quanto l’azione. Il rumore, quello di una caduta come quello dei passi, è rimosso e coperto da un ticchettio di orologio che dialoga con la colonna sonora e si inserisce nella composizione per pianoforte che, insieme al montaggio, regola il ritmo della narrazione. Anche le voci divengono suoni quasi incomprensibili e le figure immagini sfocate che si dissolvono davanti agli occhi del protagonista. Quella di Stairs è una fuga che viene ripresa da una regia multiforme, ora statica ora incredibilmente dinamica, sino a un finale che vorrebbe suggerire una riconciliazione che forse non sarà tale. 

Quello di Angelo Giordano è quindi un piccolo progetto dalle grandi ambizioni, in grado di comunicare attraverso le immagini e la loro modificazione ciò che i dialoghi non possono dire. Il cortometraggio si apre con una citazione da L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón, romanzo il cui protagonista si svegliava il giorno del suo undicesimo compleanno angosciato dal non riuscire più a ricordare il volto della madre. Così anche Stairs è una storia sui personaggi senza volto che affollano le nostre vite, saturandole. Alla stessa maniera queste figure satureranno il campo visivo della macchina da presa, circondando un personaggio che solo alla fine capirà la necessità di riempire il vuoto attorno a lui con le poche persone davvero importanti per la sua felicità. 

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Cinema

Doppia vittoria per EYES al Farm Film Festival 2018

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Dal 23 al 26 Agosto 2018 si è svolto il Farm Film Festival all’interno del Farm Cultural Park di Favara, con la presentazione di ben 561 cortometraggi provenienti da 47 paesi in tutto il mondo.

EYES ha vinto il premio come Miglior Social/Crative ShortFarm e come Miglior Colonna Sonora con la seguente motivazione:Il cortometraggio affronta una tematica molto delicata e importante ma la regista è riuscita a cogliere l’essenza e la sensibilità del pubblico attraverso una direzione mai banale coinvolgendo l’emotività attraverso gli occhi e lo sguardo degli attori, diretti brillantemente. La bellezza della colonna sonora domina sull’ambientazione  e sull’agire dei corpi. La musica rimanda al “coro greco” e agisce collettivamente sulla scena insieme ai personaggi.  Lo spazio trasforma il corpo e  il suono che riverbera sul movimento  scenico  in un crescendo di phatos.

Personaggi di diversa età, etnia ed estrazione sociale, ingabbiati in una società frenetica incline alla violenza e al consumismo. In scena 30 attori, di cui 28 ad occhi chiusi per indicare l’indifferenza e la superficialità che ci trascinano sempre più a guardare senza vedere veramente.

EYES è il cortometraggio scritto e diretto da Maria Laura Moraci, dedicato alla memoria di Niccolò Ciatti, il 22enne picchiato a morte da tre coetanei nell’indifferenza generale il 14 agosto 2017 in una discoteca vicino Barcellona. Tutti guadarono immobili la scena (alcuni riprendendo con il cellulare), e nessuno intervenne, né chiamò gli addetti alla sicurezza o la polizia. Maria Laura Moraci, alla sua prima regia di un corto di finzione, ha già vinto con EYES diversi premi tra cui: Migliore Colonna Sonora all’Ischia Film Festivalpremiato dalla Sony, Miglior Colonna Sonora Miglior Corto Italiano al Milan International Film Festival (MIFF), Miglior Regista Donna nella sezione “Best Woman Filmmaker” al Los Angeles Independent Film Festival Awards; il premio Miglior Regista nella sezione “Best Director” al Gold Movie Awards Goddess Nikea Londra; Miglior Corto di Finzione nella sezione “Best Narrative Short Film” al Barcelona Planet Film Festival; Miglior Film di Giustizia Sociale nella sezione “Best Social Justice Film” all’Oniros Film Awardsad Aosta; una menzione speciale al PIFF – Pordenone International Film Feste il premio eccezionale “Outstanding Achievement” al Berlin Flash Film Festival.

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Enfants Perdus, dopo il Giffoni in concorso tra Francia e India

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Enfants Perdus, il cortometraggio scritto e diretto da Ermanno Dantini, è stato selezionato tra i titoli in concorso al Giffoni Experience 2018, nella sezione Parental Experience. “Mi ha sempre incuriosito capire il momento e le circostanze che portano un ragazzino o un adolescente a perdere la strada e diventare un criminale” ha dichiarato il regista, aggiungendo: “Il disagio dei bambini è dettato dalla negligenza degli adulti”.

Adriano è un bambino di otto anni che vive a Tor Bella Monaca, un quartiere periferico di Roma. La sua famiglia si mantiene confezionando e smerciando cocaina e, quando il padre viene arrestato, Adriano è costretto a crescere in fretta per aiutare la madre e il fratello maggiore in quella che è la sola attività che gli consente di vivere e pagare i conti. Nel cast anche l’attrice Lidia Vitale nei panni della madre di Adriano. Enfants Perdus è stato proiettato insieme ad altri 11 cortometraggi provenienti da varie parti del mondo, all’interno del programma ufficiale del Giffoni Film Festival 2018 che si è svolto a Luglio in provincia di Salerno. 

Attualmente confermati i seguenti appuntamenti. A Febbraio 2019 Enfants Perdus è stato selezionato per il Cinè Junior, il più importante festival di cinema dedicato alle giovani generazioni in Francia con un pubblico di oltre 25.000 bambini ogni anno. Nel mese di Dicembre 2018 il corto di Ermanno Dantini sarà proiettato a New Delhi, in India, per la 4° edizione dello Smile International Film Festival for Children and Youth (SIFFCY) organizzato da Stile Foundation.

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