Lasciando da parte la vanità, l’attore Shia LaBeouf si è invecchiato, diventando parzialmente calvo per il suo nuovo film dal titolo Honey Boy. Nel film interpreta un personaggio basato sulla figura di suo padre, ovvero Jeffrey Craig LaBeouf.

Shia LaBeouf nel film Honey Boy

Shia LaBeouf nel biopic Honey Boy

Alma Har’el dirige il film, scritto da Shia LaBeouf, che racconta una storia sulla relazione di LaBeouf con suo padre. La regista è al suo esordio dietro la macchina da presa per un film. Ha precedentemente diretto documentari, cortometraggi e video musicali. Il suo documentario più famoso è Bombay Beach che ha ricevuto apprezzamenti e riconoscimenti in vari festival nel 2011.

Mentre LaBeouf interpreta suo padre, Lucas Hedges (già apprezzato per i suoi ruoli impegnati in Manchester by the sea, Lady Bird e Tre Manifesti a Ebbing, Missouri) interpreta una versione giovane dell’attore nel progetto prodotto da Automatik.

La sceneggiatura è approdata al sondaggio Black List (sondaggio annuale sulle sceneggiature di film più apprezzate ma ancora non prodotte) con la seguente descrizione: “Un attore bambino e suo padre, irrispettoso della legge e che abusa di alcol, tentano di riparare la loro relazione controversa nel corso di un decennio”.

Shia LaBeouf: “Honey Boy era il mio soprannome”

LaBeouf, l’unico protetto di Steven Spielberg che ha recitato nei film Transformers, Indiana Jones e il teschio di cristallo e nel recente Borg McEnroe ha dichiarato che Honey Boy era il soprannome che gli aveva dato il padre.

Brian Kavanaugh-Jones sta producendo attraverso la casa di produzione Automatik Entertainment insieme a Christopher Leggett della Delirio Films e Daniela Taplin Lundberg della Stay Gold Features. Fred Berger di Automatik è produttore esecutivo. Endeavour Content mette insieme i finanziamenti e co-rappresenta i diritti mondiali con CAA.

Honey Boy si prospetta come un film drammatico e complesso nella relazione tra padre e figlio. Non c’è ancora una data di uscita. Ve la comunicheremo appena verrà resa nota.

Fonte: hollywoodreporter.com