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Steven Spielberg compie 70 anni: 5 motivi per cui amiamo il suo cinema

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Il cinema internazionale moderno nel corso degli anni, è riuscito a collezionare fior fiori di talenti dietro la macchina da presa e davanti. Alcuni più di altri hanno saputo regalare emozioni, risate e altri tipi di sentimenti al cinema,  tanto da rendere la settima arte sempre più amata e seguita nel mondo. Un uomo che su tutti è riuscito a rendere il cinema sempre più evoluto è proprio Steven Spielberg. Artista amato dal pubblico per dei film che hanno fatto la storia del cinema, e idolo di Dawson Leery, interpretato da James Van Der Beek, della serie tv Dawson’s Creek, il cui sogno era quello di incontrarlo prima o poi, Spielberg compie oggi 18 Dicembre 2016 70 anni.

Il genio della fantascienza, vincitore di 4 Premi Oscar, oggi compie gli anni e, per celebrare un uomo così speciale, abbiamo deciso di scoprire le ragioni che spingono sempre più spettatori, di tutte le età e di tutte le parti del mondo, a vedere i suoi film e ad aspettare con ansia che le nuove storie che ha da raccontare nelle sale cinematografiche. A tal proposito, vorrei ricordarvi che il suo nuovo film d’animazione Il Grande Gigante Gentile sarà nei cinema a partire dal 30 dicembre.

1) Gli adulti guardano i suoi film con gli occhi dei bambini. Guardare un film di Steven Spielberg è veramente una delizia per gli occhi (qui potete acquistare il cofanetto con 8 suoi film in blu-ray). Non importa a quale genere appartenga, l’unica cosa che conta sono le innumerevoli emozioni che ogni sequenza girata da questo genio neo 70enne riesce ad offrire al suo pubblico. Un esempio che giustifica la prima motivazione, è rappresentato dallo storico film E.T.- L’Extraterrestre. Siamo davanti ad una pellicola del 1982, che è riuscita ad entrare nel cuore e nella mente del pubblico mondiale, senza distinzione di età, sebbene potesse sembrare indirizzato verso un target giovane.

2) La lungimiranza nell’utilizzo di alcune tecnologie. Un aspetto che ci ha sempre affascinato di Jurassic Park (1993) è la tecnologia utilizzata in questo film. Avete presente le jeep utilizzate per girare il parco in “sicurezza”? Forse non tutti ricordano che al loro interno vi erano degli schermi touch screen utilizzati per comunicare con la centrale, proprio come quelli che noi utilizziamo oggi, ma con ben 13 anni di ritardo. Senza contare la realizzazione dei dinosauri attraverso la grafica computerizzata, all’epoca non molto utilizzata, dai suoi colleghi registi.

E.T. – L’Extraterrestre

3) La credibilità con la quale tratta film delicati. Questo aspetto è particolarmente evidenziato dai film di guerra che Spielberg ha realizzato nel corso della sua carriera, come Schindler’s List (1993) e Salvate il soldato Ryan (1998). In particolar modo queste due pellicole, ambientate entrambi durante la guerra più atroce del Novecento, la seconda guerra mondiale. Questi due capolavori del cinema americano, nonostante affrontassero un argomento doloroso nella storia dell’umanità, sono stati realizzati in maniera tale da far capire, senza troppe spettacolarizzazioni, cosa significava vivere in quegli anni, in particolar modo per chi ha studiato la storia solo a scuola. Meritano di essere visti almeno una volta nella vita!

4) I suoi film sono senza tempo. I suoi film sono dei film che potremmo definire immortali. Specificare l’anno della loro uscita è solo un modo per sottolineare quanto i suoi film siano avanti, rispetto agli altri. Per esempio se vi trovate a guardare un film creato negli anni ’80, sicuramente avrete la sensazione di essere in presenza di una pellicola dei giorni nostri. Questa è una dote difficile da riscontrare in molti colleghi contemporanei di Spielberg.

5) Uno degli ultimi registi, ancora in vita, che hanno apportato un cambiamento significativo nel cinema. Spielberg è stato il primo regista ad utilizzare un tipo di tecnologia innovativa, che ormai ha preso piede ad Hollywood e non solo. L’estro che ha contribuito alla consacrazione di Steven Spielberg avvenuto a partire dagli anni ’80, è stato il suo modo di dettare le nuove regole nel cinema e di rimanere al passo con i tempi, riuscendo in una impresa a dir poco impossibile per molti: restare sempre sulla cresta dell’onda, nel difficile mondo di Hollywood, dove gli squali non mancano mai. Problema inesistente per un regista come Steven, che con gli squali ha avuto a che fare nella sua carriera.

Schlinder’s List

Detto questo, non ci rimane che augurare altri cento di questi giorni ad un uomo, che con il suo genio è riuscito ad avvicinare giovani e adulti al cinema. Il cinema e i suoi spettatori avranno sempre bisogno di un regista come Steven Spielberg.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Piccole Donne: le quattro personalità delle sorelle March lo rendono un classico senza tempo

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piccole donne 3

Le sorelle più famose della letteratura tornano al cinema con l’adattamento cinematografico di Piccole Donne diretto da  Greta Gerwig. Tratto dal famoso romanzo del 1868 nato dalla penna di Louisa May Alcott, il film ripercorre la storia delle sorelle March interpretate da Emma Watson (Meg), Saoirse Ronan (Jo), Eliza Scanlen (Beth) e Florence Pugh (Amy) durante gli anni della Guerra Civile Americana.

In un periodo storico dilaniato dal conflitto che prevede il coinvolgimento di tutti gli uomini al fronte, Piccole Donne mostra una famiglia tipica dell’800, nella quale la mamma (Laura Dern) si trova a dover gestire da sola le sue adorabili figlie. A rompere la solita routine, ci sarà la voglia di emancipazione e ribellione mostrata da Jo, la ragazza che farà di tutto per rompere le catene di una società che concepisce la figura della donna solo come moglie e madre. Il suo desiderio di diventare scrittrice – professione alquanto bislacca in quegli anni per una donna – sarà il primo passo per convincere le sorelle a pensarla come lei. Nel cast ci sono anche l’attore del momento Timothée Chalamet nel ruolo di Theodore ‘Laurie’ Laurence, Meryl Streep come la zia March insieme a Louis Garrel nei panni di Friedrich Bhaer.

Che caratterino le sorelle March!

In occasione dell’uscita al cinema di Piccole Donne è stato ideato un test della personalità per scoprire a quale delle quattro sorelle March siete più affini. Meg è la più responsabile; Jo è quella più ardente e ambiziosa; Beth la più timida e sensibile mentre Amy è quella più aperta alla vita sociale. Il lettore spesso ama identificarsi con la figura di Jo, trattandosi del personaggio più combattivo del romanzo. Per ricollegarsi alla psicologia greca si può prendere in prestito la teoria dei quattro temperamenti: sanguigno, collerico, malinconico e flemmatico. Nel caso di Piccole Donne è possibile sintetizzarli come: socievole (sanguigno), ambizioso (collerico), sensibile (malinconico) e pacifico (flemmatico).

Conoscendo la storia di Piccole Donne e il temperamento di ognuna è un gioco da ragazzi associare ogni caratterista elencata al personaggio di riferimento: Amy è sanguigna, Jo è colerica, Beth è malinconica e Meg è flemmatica. Jo è la leader delle sorelle, quella più ambiziosa ed indipendente che cerca di coinvolgere le ragazze in ogni iniziativa artistica che le passa per la mente. Amy al contrario, è la più socievole e quella più attaccata al tessuto sociale dell’epoca. Beth rappresenta la coscienza morale delle sorelle March, la più profonda delle sorelle e infine Meg, cerca di fare da moderatrice e paciere nelle dispute tipiche tra sorelle, vista la mancanza di una figura paterna all’interno della famiglia.

piccole donne

Questa differenza caratteriale non è motivo di giudizi da parte delle ragazze. Questo pensiero è dimostrato in una battuta detta da Amy verso Jo nella quale dice: “Solo perché i miei sogni sono diversi dai tuoi, non significa che non siano importanti“, la quale aveva preferito convolare a nozze e crearsi una famiglia, piuttosto che vivere in nome del teatro e della libertà.

Verso l’età adulta

Le quattro sorelle raccontate dalla Alcott riescono a mostrare il passaggio tra l’infanzia e l’età adulta della donna e la regista Greta Gerwig riesce a mostrarlo in maniera assolutamente convincente anche in questo adattamento cinematografico. Nel romanzo viene mostrato quanto sia dura la consapevolezza che crescere inevitabilmente porta con sé scelte da dover prendere, a volte anche dolorose, difficili e apparentemente impossibili. La Alcott svela cosa significa diventare adulti.

Quando Meg, la più grande delle sorelle March decide di sposarsi, dall’altro lato c’è Jo che decide di andare a vivere a New York per inseguire i suoi sogni, stessa cosa che farà anche Amy andando in Europa ed infine, l’unica a rimanere a casa sarà Beth per motivi di salute. Così come svanisce l’infanzia per far posto all’età adulta, anche il gruppo affiatato delle sorelle March si sgretola per cercare di vivere una vita appagata e in linea con il proprio temperamento.

La differenza tra la versione letteraria della Alcott e quella cinematografica della Gerwig è il modo con il quale ha rappresentato le loro quattro diversità comportamentali, mostrando al contempo, come sia possibile tenere insieme tutti questi temperamenti in un unico abbraccio.

 

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Gli italiani e il calcio, un amore sempre vivo

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800px stadio san paolo serie a

Quello tra gli italiani e il calcio è un amore che dura da quando è nato questo sport. Un amore sofferto, a volte, capace però di dare gioie che durano una vita, come sa chi ha vissuto in diretta le vittorie della Nazionale italiana ai mondiali di calcio del 1982 o del 2006. Le immagini di quei momenti indimenticabili rimarranno per sempre non solo nella storia del calcio nazionale, ma anche di tanti italiani, orgogliosi di essere guardati con rispetto dai tifosi di tutto il mondo. Ma ancora più della Nazionale di calcio, è la squadra del cuore a farci sussultare ogni domenica, seduti in tribuna allo stadio, a tifare a gran voce, o sdraiati placidamente sul divano di casa propria. Le vicende della nostra squadra e dei suoi giocatori ci tengono occupati lungo tutta la settimana, in attesa che la nostra amata squadra scenda di nuovo in campo per la prossima giornata di campionato.
A tenerci informati sulle sorti della nostra squadra sono anche le notifiche che ci arrivano con ogni mezzo, dalla TV alla radio, ma soprattutto, in quest’era più tecnologicamente avanzata rispetto a pochi anni fa, dal nostro inseparabile smartphone. Abbiamo infatti a disposizione decine di app per cellulari che provvedono a inoltrarci il più piccolo dettaglio sulla formazione del prossimo turno, sulle squalifiche e sullo stato di forma dei giocatori del nostro club preferito.

Scommesse sportive e calcio, un matrimonio perfetto

Non bastassero tutte queste fonti da tenere a bada, per via delle incessanti notifiche, abbiamo a disposizione anche i portali delle scommesse sportive a darci conto delle ultime notizie sul calcio, sia del campionato italiano che di quelli stranieri, non sia mai che volessimo puntare qualche euro pure sul prossimo incontro di Champions o sulla vincente del derby madrileno. L’evoluzione del Totocalcio di una volta, quello che ci teneva inchiodati all’ascolto dei collegamenti sportivi dai campi di tutta Italia, schedina alla mano, ha dato vita in questi anni alle catene commerciali dedicate alle scommesse sportive, un numero altissimo di sale che sono state aperte in tutto lo Stivale, e che oggi sono sempre più soppiantate dall’avvento delle scommesse sportive online.

800px stadio san paolo serie a

Grazie alle connessioni wi-fi sempre più veloci, per puntare sul calcio non abbiamo più bisogno di recarci nelle ricevitorie o nelle sale scommesse, ma possiamo farlo anche dal nostro inseparabile cellulare. La passione per il calcio, da parte di noi italiani, è pari a quella per i giochi a premi, come dimostra il fatto che abbiamo inventato il Lotto prima di qualunque altra nazione. Mettendo insieme l’una e l’altra passione, niente di strano che gli italiani siano tra i più assidui scommettitori sportivi, per la gioia delle società che si spartiscono un mercato, quello delle scommesse sportive appunto, dai numeri in continua crescita, e dai fatturati strabilianti.

I nuovi sistemi a disposizione per le scommesse sul calcio

Sono proprio i grandi gruppi del settore delle scommesse sportive a infierire sulla nostra doppia dipendenza dal calcio e dal gioco, sfornando ogni anno nuove modalità per piazzare le nostre scommesse. Se per giocare al vecchio Totocalcio bastava puntare sull’1-2-X, oggi possiamo fare molto di più, scommettendo sul numero totale di gol segnati, sul numero dei calci d’angolo, delle ammonizioni e così via , in un’infinita serie di scommesse e puntate più o meno fantasiose. Ma la novità che ha contribuito più di tutte, in questi anni, ad aumentare il già cospicuo bottino dei portali delle scommesse, è stata l’introduzione delle scommesse sportive live. Se eravamo abituati a fare i nostri pronostici prima dell’inizio degli incontri, come si dice “a bocce ferme”, oggi possiamo farlo in qualunque momento durante lo svolgimento dell’incontro. Niente di strano quindi che la febbre del gioco sia sempre più alta, alimentata dalla possibilità di puntare sempre e dovunque, finché la partita non avrà davvero fine, e i giochi saranno finalmente fatti.

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Perchè un animale fa bene alla salute

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beethoven cast

Gli animali giocano un ruolo primordiale nella vita di tutti i giorni degli esseri umani. Per dimostrarlo, Wamiz ha analizzato per voi i risultati di alcuni studi scientifici e vi riassume tutti i benefici degli animali da compagnia attraverso un’infografica. Dalla nascita sino all’età avanzata, i nostri piccoli amici ci apportano tanto in termini di benessere fisico o psichico, ma anche da un punto di vista sociale. I cani e i gatti sono dei veri alleati della salute! Gli animali da compagnia, dei veri alleati per la salute di tutta la famiglia

Rafforzano la salute dei più piccoli

La presenza di un quattro zampe in casa è benefica per tutta la famiglia. Avere un cane o un gatto aiuta i bambini ad essere responsabili; inoltre, un animale domestico è anche un buon amico che gli insegna a credere in sé. E non solo. Anche i neonati hanno dei riscontri positivi: secondo uno studio svedese, restando in contatto giornalmente con un animale, i bebè hanno il 33% di rischio in meno di sviluppare allergie, il 30% di rischio in meno di soffrire di infezioni respiratorie e il 15% di rischio in meno di soffrire d’asmaOvviamente, se il bambino soffre già di allergie, l’adozione di un animale non cambierà nulla e non è una soluzione.

Gli animali proteggono il vostro cuore

Secondo uno studio dell’American Heart Association, che ha esplorato la relazione tra il fatto di avere un animale e il MCV (Mean Cell Volume, il volume cellulare medio), avere un cane riduce i rischi di morte prematura del 33% e i rischi di avere una malattia cardiovascolare dell’11%. Un’ottima notizia per gli italiani dato che, secondo i dati IStat, le malattie del sistema circolatorio sono la prima causa di morte in Italia (specialmente per le donne). Questo perché avere un animale, e soprattutto un cane, ci rende più attivi (30 minuti in più rispetto alle persone che non posseggono un quattro zampe) e ciò ha un impatto positivo sulla nostra salute fisica. I proprietari fanno più esercizio fisico, portano a passeggio il cane, giocano con lui e alcuni si danno anche al canicross (in Italia il Campionato Nazionale arriva a 130 iscritti, ma l’attenzione verso questo sport è in crescita!).

Inoltre lo studio, oltre all’aumento dell’attività fisica, ha rivelato diversi benefici cardiovascolari dell’avere un animale, tra cui tra cui:

  • una pressione del sangue più bassa;
  • un miglioramento del tono muscolare;
  • una diminuzione dello stress.

Gli animali mantengono giovani i più anziani

La compagnia di un cane aiuterebbe anche le persone di più di 65 anni a ringiovanire di 10 anni! Secondo uno studio inglese, infatti, i proprietari di cani di più di 65 anni hanno dimostrato di essere il 12% più attivi di chi non possiede un amico a quattro zampe. Questo perché avere un animale da compagnia porta ad un livello di attività fisica più elevato, dato che le persone anziane devono portare a passeggio regolarmente il loro cane, occuparsene, lanciargli la pallina… E in questo modo tutto il corpo è sollecitato a fare degli sforzi quotidiani, senza che se ne rendano conto. La loro forma fisica sarebbe così equivalente a quella di una persona di 10 anni più giovane (i problemi cardiaci, ossei e muscolari sono ridotti). Avere un animale sarebbe, quindi, un buon rimedio per prevenire le malattie.

infografica versione desktop

Il compagno ideale di tutti gli incontri

Avere un cane (ma anche un gatto, anche se in minor misura) agevola e crea dei rapporti sociali. L’80% dei proprietari incontra altre persone del quartiere grazie al proprio animale. E questo semplicemente perché, passeggiando con Fido, si è più facilitati ad incontrare il vicinato. Almeno il 37% dei proprietari ha già fatto un incontro romantico grazie ad una passeggiata con il proprio cane! Ma ciò è successo anche al 20% dei proprietari di gatti! Anche il gatto, anche se in modo minore, facilita gli incontri e non è raro che un vicino si occupi di dargli da mangiare durante le vacanze dei suoi proprietari.

Avere un animale da compagnia fa bene al morale                                                                                                     

Il 68% delle persone anziane si sente meglio mentalmente e fisicamente grazie al proprio animale da compagnia. La presenza dell’animale come mediatore sociale nelle case di riposo è sempre più frequente. La Pet Therapy, che sta prendendo piede progressivamente anche in Italia, aiuta a ridurre i problemi mentali, fisici o sociali, riducendo lo stress e dando affetto alle persone che si sentono più sole. Quando accarezzano il proprio animale, gli umani producono ossitocina, che gli permette di essere più rilassati e, quindi, di provare una sensazione di benessere. Secondo uno studio recente francese, il 40% dei proprietari intervistati afferma di aver preso un animale per sentirsi meno stressato.

Il loro effetto sulla nostra salute è evidente: ci danno affetto e sono capaci di capire quando qualcosa va storto e ci confortano. Sempre di buon umore, fanno le feste al padrone quando torna a casa da lavoro. Un beneficio per la salute, ma anche un beneficio per il benessere interiore! Con tutto l’affetto e i benefici che ci donano, non deve stupire, dunque, che il 62% dei proprietari di animali dichiara di aver preso un amico a quattro zampe perché rende più felici.

Non si può negare il sostegno psicologico di un animale da compagnia! Un quattro zampe aiuta, inoltre, anche le persone in difficoltà a non chiudersi in se stesse. Avere un animale significa avere un essere vivente a proprio carico: bisogna occuparsi di lui, portarlo fuori, dargli affetto. Rende i proprietari più responsabili, li valorizza e dà un senso alle loro vite, il che aiuta a lottare contro la solitudine e la depressione.

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