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Spider-Man: Homecoming, 7 curiosità che abbiano notato nel trailer

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Pur avendo a disposizione molto meno tempo rispetto agli altri, L’Uomo Ragno interpretato da Tom Holland è stato uno dei migliori supereroi presenti in Captain America: Civil War. La sua apparizione ha naturalmente reso i fan molto più frenetici per l’uscita di Spider-Man: Homecoming. Ora che il 2016 si avvicina alla conlcusione, il primo trailer ufficiale della prima avventura in solitaria di Peter Parker nella Marvel Cinematic Universe è stato presentato al Jimmy Kimmel Live! e racchiudeva molti indizi interessanti.

Trovando un perfetto equilibrio tra genere action e commedia, il trailer in anteprima di Spider-Man: Homecoming ci ha dato una prima idea di come sarà impostato il primo flm di Spider-Man targato Marvel Cinematic Universe. Siamo sicuri che la maggior parte di voi ha già visto il trailer, quindi concentriamoci sugli elementi più cool che ci ha offerto.

Ladri mascherati da Avengers

È molto divertente vedere come Spider-Man si batte contro i super cattivi, a volte è anche interessante vederlo imbattersi in normali criminali di strada. Ebbene, i “villains” hanno due caratteristiche che li contraddistinguono da una normale banda di criminali: 1) sono armati con armi super tecnlogiche che permettono di tagliare in due un treno come se nulla fosse; 2) Indossano maschere alla stregua dei Vendicatori. Tuttavia, nonostante i loro giocattoli hi-tech e il desiderio di mettere in cattiva luce gli eroi più potenti della terra, non hanno alcuna speranza di mettere ko Spider-Man e gli altri. Infatti, come al solito, verranno sonoramente sconfitti dall’Uomo Ragno con la sua super forza, agilità e tutti gli altri poteri. Finiscono sempre per perdere alla grande, ma resta ancora una domanda: dove hanno ottenuto la super tecnologia? Forse da qualcuno a cui piace sperimentare.

Zendaya

Da quando Zendaya è entrata nel cast di Spider-Man: Homecoming, i fan si sono chiesti chi fosse questa Michelle interpretata dalla giovanissima attrice americana, e che ruolo avesse nella dinamica nel film. Si diceva che fosse semplicemente Mary Jane Watson, ma se questo è vero, ciò sarebbe un adattamento fin troppo radicale per un personaggio così importante. Appare brevemente nel trailer e dice a Peter Parker e Ned Leeds di essere dei perdenti perché fissano troppo intensamente l’ambita compagna di classe Liz Allan. Un commento appropriato, ma ciò non basta per chiarire che ruolo avrà nella storia. Detto questo, visto il modo in cui lo guarda, non sembra proprio essere la nuova Mary Jane.

Peter rivela per errore la sua identità

Peter è ancora all’inizio della sua lotta alla criminalità, quindi inutile dire che sta facendo tutto il suo meglio per mantenere una certa discrezione riguardo la sua doppia identità. Comunque è solo questione di tempo prima che qualcuno dei suoi familiari o dei suoi più stretti amici sappiano la verità (Tony Stark ha battuto tutti sul tempo). Nel trailer possiamo notare che il suo migliore amico Ned Leeds ha la fortuna di scoprire l’identità segreta di Peter, in quanto lo vede camminare sul soffitto della stanza, e dallo sbigottimento fa cadere e distrugge quello che sembra il suo modellino della Morte Nera di Star Wars. Peter cerca di spiegargli che non è come sembra, ma è tutto inutile, infatti ormai il segreto è svelato, e Ned adesso fa parte della vita segreta di Spider-Man.

michael keaton Avvoltoio

Michael Keaton è Avvoltoio in Spider-man: Homecoming

Avvoltoio (o Birdman?)

Michael Keaton interpreta Avvoltoio. Fino ad ora il suo contributo per il mondo del cinecomic è stato interpretare Batman in due film, ma ora interpreta Adrian Toomes in azione dal vivo per la prima volta, e la sua seconda esperienza nei panni di un personaggio volante degli ultimi due anni. Da ciò che si vede dal trailer riguardo al suo personaggio,possiamo notare un bellissimo costume che gli permette di volare facilmente, e un grande potenziale distruttivo. A giudicare dalla tecnologia fantascientifica vista prima e da alcuni dialoghi nel trailer ufficiale, sembra che l’ Avvoltoio messo in scena dalla Marvel Cinematic Universe è affiliato, o magari è il leader di un gruppo di criminali che hanno nel loro armamentario dei gadget pericolosi (e magari di origine aliena) per i loro intenti criminosi. Sicuramente ciò gli dà un vantaggio sulla concorrenza.

Shocker

Questo momento dura solo un secondo,ma forse ci permette di dare un primo sguardo a uno dei cattivi di supporto di Spider-Man: Homecoming, Shocker. Famoso per colpire gli avversari con scariche di energia,Shocker non è l’unico villain secondario della pellicola,infatti è stato segnalato che anche l’attore Logan Mashall Green sarà uno dei cattivi. Inoltre sembra che Shocker indossi gli stessi abiti indossati dal personaggio all’interno dei fumetti,ovvero un costume giallo a griglia. Anche se molti di voi potrebbero pensare che sia proprio Logan Marshall Green ad interpretare Shocker,dal trailer sembra proprio che il personaggio di Bokeem Woodbine indossi un abito simile e utilizza anche un’arma energetica dello stesso tipo. Ciò è molto strano,potrebbe sembrare addirittura che Spider-Man:Homecoming possa avere due Shocker. Tornando all’analisi del trailer, vediamo anche che il personaggio di Donald Glover, chiunque egli interpreti,è collegato a questi criminali.

Tom Holland in Spider-man: Homecoming

Tom Holland in Spider-man: Homecoming

Ragnatele Stupefacenti

Spider-Man ha sempre portato a termini imprese strabilianti con le sue infallibili ragnatele. Per esempio quando ha fermato il treno in Spider-Man 2 del 2004. Tuttavia, anche senza avere visto Spiderman:Homecoming, l’impresa mostrata nel trailer è una degna sostituta,ovvero quando vediamo Spidey che usa le ragnatele per tenere unito un traghetto distrutto e diviso in due parti. Sia che il responsabile di questo disastro sia Avvoltoio o uno degli altri sicari, non abbiamo alcun dubbio sul fatto che l’Uomo Ragno farà di tutto per salvare gli occupanti il traghetto, anche se ciò significasse lasciare fuggire temporaneamente il nemico.

Spidey e Iron Man

Sapevamo già da diversi mesi che Tony Stark sarebbe apparso in Spider-Man: Homecoming, e il trailer conferma che sarà ancora lui a fungere da mentore per il giovane Peter Parker, anche se non è proprio un tipo da abbracci. Tuttavia,proprio alla fine del trailer possiamo notare che Spidey si aggira per New York in compagnia del blindato Tony. Proprio così,sembra che l’industriale multimiliardario indosserà l’armatura durante il film. Sia che si tratti di aiutare Peter nella battaglia contro Avvoltoio,o semplicemente di uscire per una semplice passeggiata, la cosa importante è che gli spettatori vedranno i due amatissimi eroi di nuovo insieme in tutta la loro imponenza da supereroi, sulla falsa riga di ciò che ci hanno combinatomostrato in Captain America: Civil War.

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Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar

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Spider-Man: Far From Home, seguito dell’apprezzato primo film stand-alone dell’uomo ragno di Tom Holland, è forse il film del Marvel Cinematic Universe che più assomiglia, nei toni e nelle tematiche trattate, ad un film Pixar. Molto si deve alla scelta del villain, il Mysterio interpretato da Jake Gyllenhaal: un nemico che non sfigurerebbe in un film de Gli Incredibili, che utilizza l’inganno, l’illusione e la messa in scena (in poche parole: il cinema) per ottenere il potere sul suo pubblico di sudditi-spettatori. È grazie alla sua presenza se il secondo film diretto da Jon Watts, proprio come un’opera Pixar, ha la capacità di riflettere sull’industria del cinema di oggi, di avere una componente di “auto-analisi” (da sempre presente nei film Pixar, che hanno spesso al centro delle proprie storie l’audiovisivo, attraverso il quale i personaggi scoprono le cose o risolvono dei misteri) molto più marcata rispetto a qualsiasi altro film dell’universo cinematografico di casa Marvel.

Come già per Homecoming, anche questo secondo episodio segue i classici paradigmi da “teen movie” americano (i primi amori, le amicizie, i professori, i compagni di classe odiosi). Sorprendentemente, è proprio quando maneggia la materia “teen” che Spider-Man: Far From Home si rivela vincente, grazie anche alla sceneggiatura di Chris McKenna ed Eric Sommers. Non c’è una battuta fuori posto o una tempistica sbagliata nelle interazioni fra i giovani protagonisti di un film che si rivela in grado di arrivare alla risata in maniere sempre diverse (la brutta presentazione animata iniziale è un piccolo gioiello di comicità). È invece proprio sulla metà “supereroistica”, quella che richiederebbe un certo pathos ed una certa abilità nel comunicare il peso delle scelte che si compiono, che il cine-comic di Jon Watts comincia a scricchiolare.

Nonostante i grandi passi in avanti fatti sul piano dell’azione rispetto ad Homecoming, il suo seguito manca di quella inventiva che è invece lo standard delle produzioni Marvel che, soprattutto in Infinity War e in Endgame, hanno codificato l’importanza di far muovere i propri personaggi sullo schermo in un certo modo (nelle grandi battaglie, sono i loro gesti a determinare il loro peso nel gruppo). I drammi e i grandi dubbi che dovrebbero assillare Peter Parker sono brevemente espressi attraverso fugaci passaggi di sceneggiatura e mai davvero resi su schermo (il suo legame con Tony Stark è velocemente sintetizzato in alcune scene, che sembrano comunque non essere sufficienti a trasmettere la portata di quella perdita). Se quindi il pretesto della vacanza europea è perfetto per mettere in scena le dinamiche adolescenziali del film, non lo è altrettanto per rendere credibile lo scontro che anima il film. E se il villain Mysterio permette a Jon Watts di lavorare su concetti semplici (l’illusione, la “società dello spettacolo”) in maniera sempre sofisticata, declinandoli in modi sempre più complessi, mai diretti, ma lavorando sulle immagini (come, di nuovo, avviene in un film Pixar), le sue motivazioni non sono abbastanza solide per giustificarne le azioni. 

Il grande pregio e il grande difetto di Spider-Man: Far From Home coincidono. L’uomo ragno di Jon Watts salva il mondo, ma mentre lo fa sta in realtà pensando a come tornare nel più breve tempo possibile dalla sua MJ, a come giustificare un’ennesima, lunga, assenza ai suoi professori. E con lui, anche lo spettatore. È questa la testimonianza migliore di quanto il film lavori bene sulla componente “teen”, scherzando e creando un vero clima da gita scolastica, tralasciando forse eccessivamente quella supereroistica, affidata quasi completamente al carisma del suo villain.  

Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar
3.8 Punteggio
Pro
Grande alchimia fra gli attori, villain in grado di aprire il film a nuovi meccanismi
Contro
Manca il pathos
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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Spider-man: disponibile la saga completa nel boxset firmato Universal

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gb fan di spiderman muore a 4 anni disney nega la lapide con il supereroe tgcom

Se essere Far From Home in questi giorni è ancora un miraggio e l’idea di uscire al caldo vi spaventa, quale idea migliore per passare delle fresche serate casalinghe insieme al proprio condizionatore e all’amichevole Spiderman di quartiere?

Si appresta al debutto il nuovissimo Spiderman: Far From Home, gioiellino Marvel e ultimo film a chiudere ufficialmente la fase 3 dell’Universo dei fumetti al cinema. Essere pronti sarà fondamentale per sconfiggere i cattivi, e per prepararsi al meglio sarà necessario recuperare tutti i film dell’Uomo Ragno in formato Dvd e Blu-ray (clicca qui per comprarlo), con tantissimi contenuti speciali! Dall’iconica trilogia di Sam Raimi con l’indimenticabile Tobey Maguire, passando per i due The Amazing Spider-man con Andrew Garfield, fino all’ultimo Spiderman: Homecoming del ragno più famoso di casa Marvel con il giovane e promettente Tom Holland. Se non volete perdervi nemmeno un minuto di questa incredibile storia in tutte le sue interpretazioni, questi pezzi saranno imprescindibili nella vostra collezione!

Ma non finisce qui: per celebrare le nuove uscite estive, Universal Pictures Home Entertainment Italia ha lanciato un’iniziativa davvero speciale in sinergia con il cinema! A fronte dell’acquisto di uno dei cofanetti da collezione delle tre saghe che saranno protagoniste dell’estate: Spiderman, Men in Black e Fast & Furious; all’interno del boxset troverete un biglietto cinema valido tutto l’anno per qualsiasi film in programmazione! Dopo Spider-man, si prosegue il 10 luglio con il boxset in Dvd e Blu-ray dedicato alle avventure degli iconici Men in Black, in arrivo il 25 luglio nelle sale italiane. Anche qui la collection prevede tutti e 3 i film della franchise simbolo degli anni 2000, con una nuova elegante veste grafica e numerosi contenuti speciali da godersi insieme e con gli amici.

Ultimo boxset in uscita è l’imperdibile collection di Fast & Furious contenente tutti e 8 i film della saga dedicata alle auto da corsa e all’azione più spericolata, disponibile sempre dal 10 luglio in Dvd e Blu-ray per rivivere le avventure di Vin Diesel e compagni ed arrivare pronti in sala per Hobbs & Shaw l’8 agosto.

All’interno di ogni franchise collection estiva in regalo un biglietto cinema per vivere i grandi film dell’estate e renderla ancora più indimenticabile: il biglietto sarà valido per tutti i film in programmazione per tutto l’anno. Sulla confezione sarà indicato con uno sticker la presenza del buono cinema, insieme alle istruzioni per ottenerlo: basterà inserire il codice all’interno su www.cinemauniversal.it per ottenere subito il premio!

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Marvel Stories: L’Armatura – Il Martello – Lo Scudo, il saggio di Giuseppe Benincasa

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marvel

Finalmente disponibile in versione cartacea il saggio Marvel Stories: L’Armatura – Il Martello – Lo Scudo di Giuseppe Benincasa, già autore della guida non ufficiale completa agli Easter Egg di Ready Player One, dal titolo I Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film. Il saggio è già al primo posto dei bestsellers di Amazon! Il saggio Marvel Stories: L’Armatura – Il Martello – Lo Scudo è un viaggio alla scoperta del genere e della definizione di cinecomic, attraverso l’analisi dei tre supereroi cardine dei primi 11 anni del Marvel Cinematic Universe. Le trilogie di Iron Man, Thor e Captain America sono analizzate e approfondite, al fine di evidenziare psicologie ed emotività, collegate alle scelte di sceneggiatura e di regia, che vanno oltre la semplice dicitura di “genere cinecomic”.

L’autore è Giuseppe Benincasa, nato a Palermo nel 1977 ha iniziato a scrivere di cinema durante gli anni del liceo, dove curava anche il giornale della scuola.
Appassionato da sempre di fumetti e cinema, ha successivamente co-fondato il sito di informazione cinematografica e televisiva Widemovie.it, ha lavorato alla promozione social di film per le maggiori case di distribuzione cinematografiche (Disney, Warner Bros., Universal Pictures, etc etc), è entrato a far parte della redazione del sito LaScimmiaPensa.com e di quella del sito Mondo FOX. Giuseppe è da qualche anno membro della giuria dell’International Online Web Fest, dove visiona cortometraggi e web series provenienti da tutto il globo.

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