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Star Wars - Dieci misteri che ruotano intorno alla celebre saga

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Star Wars, dieci misteri che ruotano intorno alla saga

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Il 2015 pare proprio essere l’anno definitivo per i fans di Star WarsCosì il secondo teaser trailer di Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens), diretto da JJ Abrams, è stato presentato ad Anaheim durante la Star Wars Celebration. La pellicola verrà distribuita nelle sale cinematografiche il 16 dicembre 2015 in Italia e il 18 dicembre negli Stati Uniti. Star Wars è una saga cinematografica creata da George Lucas. La trama, scritta nei primi anni ’70, partorisce una delle poche serie di space opera nel cinema, e fin dall’inizio venne concepita come opera in nove atti. I primi tre film furono prodotti dal 1977 al 1983 e formarono la cosiddetta trilogia originale, composta da: Episodio IV, Episodio V, Episodio VI. Questa trilogia riscosse immediatamente successo, grazie alla miscela di elementi presi da cinema, televisione e fumetti; si tratta di una delle più imponenti e famose opere di concept artist del XX Secolo. Dal 1999 al 2005 George Lucas produsse la cosiddetta trilogia prequel formata dai film: Episodio I, Episodio II, Episodio III, ambientata tra i trenta e i vent’anni prima dei fatti della trilogia originale, con l’intento di mostrare l’evoluzione di Anakin Skywalker, la fine della Vecchia Repubblica e la nascita dell’Impero Galattico.

Ad oggi l’intera saga ha conquistato ben 8 premi Oscar, oltre ad aver incassato complessivamente al botteghino oltre 4 miliardi di dollari. Ma quali sono i dieci misteri che ruotano intorno a Star Wars?

1. In che modo l’Alleanza ribelle ha ottenuto i piani della Morte Nera?

La guerra civile galattica è un conflitto immaginario combattuto nella galassia di Guerre Stellari. Comprende lo sfondo della trilogia originale composta da Una nuova speranza, L’Impero colpisce ancora Il ritorno dello Jedi. La guerra fu combattuta tra l’Impero Galattico e l’Alleanza Ribelle. Nonostante il conflitto stesso inizi poco prima degli eventi di Una nuova speranza,  le basi della guerra vengono descritte in La vendetta dei Sith. La guerra vera e propria vide i suoi albori alcuni anni prima della Battaglia di Yavin con la dichiarazione ufficiale della Ribellione e dell’Alleanza Ribelle, da parte dei senatori dissidenti. All’atto di inizio della guerra, l’Impero controlla la maggior parte della galassia, nonché una forza militare di tutto rispetto; l’Alleanza invece dispone di poche risorse e forze, trovandosi in grande difficoltà. Grazie ai piani rubati, i Ribelli scovarono un punto debole nella Morte Nera, distruggendola nella Battaglia di Yavin. Poco prima della battaglia Alderaan, per un lasso di tempo assai lungo  pianeta ostile a Palpatine, venne distrutto dalla Morte Nera per convincere la principessa Leila a svelare la locazione della base Ribelle. La distruzione del pianeta pose fine alla vita di circa 2 miliardi di persone, inclusa quella del padre adottivo di Leila, Bail OrganaNonostante il grande successo di Yavin i Ribelli soffrirono un “periodo oscuro”. La distruzione della Morte Nera non aveva minimamente intaccato la forza militare dell’Impero. L’Alleanza fu costretta a scappare da Yavin fuggendo per tre anni inseguita dalla flotta imperiale attraverso la galassia. Alla fine riuscirono a stabilire una base sul pianeta Hoth. La nuova base mantenne la sua segretezza per poco tempo prima di essere distrutta durante la battaglia di Hoth. I pochi superstiti dovettero sopravvivere a bordo delle navi nei sobborghi della galassia. Raccontare la storia dietro ai primi piani della Morte Nera, fornirebbe informazioni essenziali per il tessuto dell’universo di Star Wars. Ovviamente, alcune di queste storie potrebbero essere nascoste in Star Wars Rebels, ma non lo sappiamo ancora con certezza.

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2. Qual è la storia del Millenium Falcon?

Il Millennium Falcon è un’astronave dell’universo di Guerre stellari, presente nei film della Trilogia ClassicaLando Calrissian comprò il Falcon attorno al 5 BBY. Dopo aver imparato a pilotarlo dal suo amico Solo, Calrissian cominciò a modificarlo per proteggersi meglio durante i suoi traffici. Il Falcon prese uno dei suoi colpi peggiori sulla rampa di entrata, quando uno starfighter la colpì. Viene pilotata dall’esperto Han Solo e dal suo co-pilota, il wookiee Chewbecca. Una nave che cambia proprietari così frequentemente e ha tutti questi record, probabilmente ha una storia interessante. Una storia che varebbe la pena di esser raccontata. Quando è stata costruita la nave? Chi è stato il primo proprietario? Ce ne sono altre simili? L’astronave dà manforte per la distruzione della Morte Nera, potentissima arma imperiale in grado di distruggere interi pianeti e nell’Episodio VI, Il ritorno dello Jedi, pilotata da Lando Calrissian, entra all’interno della Morte Nera e ne disintegra il generatore d’energia. Secondo i registri ufficiali del controllo di Coruscant, il Falcon è ora un simpatico e regolare trasporto leggero. Tutte le armi, i sistemi illegali e i vani per il contrabbando sono stati rimossi. Peccato che Han continui a girargli attorno per togliere tutte queste piccole modifiche e per aggiungere sensori e armi specificatamente militari”.

3. Come è riuscito Boba Fett a sfuggire dal Sarlacc Pit?

Boba Fett è un personaggio dell’universo fantascientifico di Star Wars. Compare, per la prima volta, ne L’attacco dei cloni da bambino. Ora capisco perchè ti considerano il miglior cacciatore di taglie della Galassia“, dice Dart Fener rivolgendosi a Fett. Che cosa potrebbe fare un cacciatore di taglie? “Che bisogno c’è di quelli? Cacciatori di taglie, feccia?” I molti cacciatori di taglie – IG-88, Bossk, ecc – sono quasi sempre visti con diffidenza e timore dalla popolazione della Galassia. Questo perché i loro metodi di lavoro sono spesso pericolosi, subdoli e spaventosi. Molti cacciatori di taglie famosi si sono guadagnati una reputazione di terrore pari a quella dei peggiori Signori dei Sith e criminali. La maggior parte delle volte, tuttavia, i cacciatori di taglie vengono assunti da dei singoli, in particolare delinquenti.

4. Cosa ha fatto Obi-Wan Kenobi mentre era su Tatooine?

Kenobi nacque nel 57 BBY, primo figlio di una modesta e ricca famiglia, fu portato a Coruscant per iniziare il suo addestramento Jedi poco dopo. Non si sa da quale Pianeta viene, anche se Kenobi ne è vago, piacevoli memorie di quando giocava con il suo fratello, Owen, e di un pianeta verde ed erboso. Kenobi era testardo, ma desiderava diventare un Jedi. Venne addestrato nel Tempio per i primi anni dal Maestro Yoda. Obi-Wan Kenobi (in età avanzata chiamato anche Ben) è uno dei personaggi principali dell’intera esalogia di Guerre stellari, nonché uno degli unici quattro personaggi ad apparire in tutti e sei i film della saga. Il capanno di Obi-Wan Kenobi su Tatooine fu uno degli ultimi depositi della conoscenza Jedi durante l’Era Imperiale. Si trattava di un capanno spartano situato in cima ad una tranquilla collina oltre il Mare delle Dune. Anche se l’Impero si diede un gran da fare per sradicare ogni traccia dell’Ordine Jedi che una volta protteggeva la galassia, questa dimora modesta e nascosta sfuggì comprensibilmente ai loro occhi. Dopo la morte di Obi-Wan, Luke tornò su Tatooine, facendo del piccolo edificio la sua casa temporanea. Qui, trovò gli strumenti necessari per construire una nuova spada laser per sostituire quella persa su Cloud City. Diversi anni dopo la conclusione della Guerra Civile Galattica, un imprenditore di nome Myhr scoprì la casa di Obi-Wan e la ristrutturò, trasformandola in un’attrazione di quello che lui chiamava lo “Skywalker Tour”.

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5. Come ha fatto Jabba the Hutt a diventare così potente?

Jabba the Hutt (anche Jabba de’ Hutt) è un personaggio immaginario della saga fantascientifica di Guerre stellari, dall’aspetto di anfibio, dotato di braccia antropomorfe, privo di arti inferiori ma con una lunga coda. È apparso per la prima volta in Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi; per questo film, fu realizzato con un grande pupazzo con la pelle in lattice, ma negli altri film e nelle nuove sequenze introdotte nella trilogia originale si usò invece la grafica computerizzata. Jabba the Hutt rappresenta lussuria, avidità, e gola. Il personaggio è conosciuto in tutto l’universo di Star Wars come “gangster vile”, che si diverte a torturare e umiliare i suoi sudditi e nemici. Si circonda di schiave poco vestite di tutte le specie, concatenamento molti di loro a sua predella. La Star Wars Databank, una banca dati on line ufficiale informazioni Star Wars, osserva che i residenti del suo palazzo non sono al sicuro dal suo desiderio di dominare e torture. Jabba avrebbe mandato anche i suoi servitori più fedeli e beni preziosi per la loro morte. Ad esempio, in Il ritorno dello Jedi, la danzatrice schiava Oola è alimentata dai rancori del mostro perché si rifiuta di assecondare i suoi capricci. L’aspetto fisico di Jabba the Hutt è grottesco come il suo carattere e rafforza la sua personalità come un deviante criminale. Quando Han Solo lo incontra in Il ritorno dello Jedi, Jabba è un “pezzo di viscido verme nella sporcizia”. La sua lingua gonfia gocciola di saliva quando si nutre di creature che assomigliano a rane e vermi. L’appetito di Jabba è insaziabile e non è discriminatorio per la sua dieta. 

6. Come si origina la Forza?

I principali poteri che caratterizzano la Forza sono il controllo, la sensazione, e l’alterazione. La Forza è un campo di energia naturale e mistica che compenetra e mantiene unita l’intera Galassia. E’ generata da tutti gli esseri viventi, li circonda e li penetra con la sua essenza. Come la maggior parte delle forme di energia può esser manipolata ed è la conoscenza e la predisposizione a fare ciò che conferisce al cavalieri Jedi il suo potere. La possanza di un Jedi proviene dalla Forza, ma un vero Jedi la usa per saggezza e difesa, mai per scopi personali ed egoistici, benchè la Forza, va ricordato, è un potente alleato in qualunque modo venga usata..

7. Come può Darth Plagueis davvero vincere la morte?

Darth Plagueis era un Signore Oscuro dei Sith, così potente e così sapiente, da poter usare la Forza per indurre i Midi-Chlorian a creare la vita. Aveva una tale conoscenza del Lato Oscuro, che riusciva a impedire a coloro che amava di morire“. Nulla si sa riguardo le sue origini. Ossessionato dalla vita eterna, Plagueis sperimentò diverse vie per ingannare la morte e creare la vita grazie ai midi-chlorian. Esoterico e totalmente devoto al Lato Oscuro, amante delle cose arcane e di altri mondi, rimase concentrato sugli avvenimenti del mondo materiale, anche se – anni dopo – Darth Vader si trovò a meditare sul fatto che Plagueis desiderava anche un modo per preservare il suo io immateriale dal decadimento del corpo. Plagueis era terrorizzato unicamente dall’idea di perdere il proprio potere, e non riflettè mai sul fatto che gli apprendisti – uccidendo il proprio maestro – rispettavano la normale successione Sith. Diventò talmente potente, che l’unica cosa di cui aveva paura era perdere il suo potere, cosa che, alla fine, gli accadde. Disgraziatamente, Insegnò al suo apprendista tutto ciò che sapeva; e il suo apprendista lo uccise mentre dormiva“. Plagueis, che aveva trovato un metodo per sfuggire alla morte grazie alla Forza, intendeva applicare il suo potere a livelli estremi, arrivando ad essere in grado di creare la vita dal nulla usando la Forza per manipolare direttamente i midi-chlorian, generando un essere in carne e ossa. Quando il Signore Oscuro rivelò i progetti di questo esperimento al suo apprendista, questi si preoccupò. Il maestro constatò che un essere creato in quel modo sarebbe stato l’incarnazione vivente della Forza, e Sidious comprese il rischio di essere rimpiazzato da un momento all’altro, e decise che avrebbe ucciso Plagueis prima che ciò potesse accadere. Plagueis non sospettò mai la sua imminente morte. Poco tempo dopo, tra il 52 BBY e il 46 BBY, Sidious assassinò Darth Plagueis nel sonno.

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8. Come riesce Biggs Darklighter a diventare un X-Wing Fighter?

Biggs Darklighter compare nel film Una nuova speranza. È amico d’infanzia di Luke Skywalker, insieme ad un personaggio interpretato da Koo Stark. Fu l’ultimo pilota a morire durante la battaglia di Yavin. Durante questa battaglia, Biggs lottò con Luke ed il resto dei Ribelli, guidando il proprio X-Wing. La sua nave fu la penultima ad essere distrutta fra i caccia ribelli che attaccarono la Morte Nera, e lui fu ucciso da Dart Fener mentre stava coprendo l’avanzata di Luke. Molte delle scene che mostravano Biggs furono tagliate dalla versione del film del 1977; viene mostrato solo prima della battaglia di Yavin e durante quest’ultima, in cui muore. Nelle scene originali aiutava Luke a combattere la propria nostalgia di Tatooine, visto che era più vecchio. Nonostante non lo dica direttamente, fa capire che fuggì dal pianeta per unirsi ai Ribelli.

9. Dove nasce la Profezia?

Secondo un’antica profezia Jedi, il Prescelto è colui che porterà equilibrio nella Forza. I Jedi ritenevano che il Lato Chiaro fosse l’unica manifestazione naturale della Forza stessa; di conseguenza il Lato Oscuro era solo una sua corruzione che andava a perturbarne l’equilibrio. I Jedi avevano il dovere di preservare o restaurare la vera natura della Forza. Anakin Skywalker è stato il prescelto, scoperto dal maestro Jedi Qui-Gon Jinn.

10. Per quale motivo i ribelli stanziano la loro base su Dantooine?

Dantooine è un pianeta fittizio appartenente all’Universo di Guerre stellari.  Dantooine (Dàn-tùu-ìn) è stato menzionato solo una volta nei film di Guerre stellari, quando Leila Organa finge di rivelare la vera locazione della base ribelle al Moff Wilhuff Tarkin. Il pianeta era costituito maggiormente da pianure verdeggianti, laghi e fiumi, in maniera simile a quanto accade con la savana africana. Su Dantooine viveva gente semplice in piccole comunità, suddivise in base ai possedimenti terreni. La fauna locale era variegata, con i segugi kath, gli iriaz, i fabopol e i senzienti Dantari. Dantooine era l’opposto di Tatooine, in quanto quest’ultimo era sede di un ambiente deserto e arido. Dantooine era stato uno dei mondi soggetti al governo dell’Impero Infinito dei Rakata; sul pianeta era situata una delle Mappe Stellari che conteneva parte delle coordinate necessarie a localizzare la stazione spaziale chiamata Star Forge. Dantooine era anche sede di una base per esperimenti nella clonazione in cui i Jedi antichi sperimentavano la tecnica.

1 Comment

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  1. Angelo F

    21 Maggio 2015 at 16:34

    Almeno alla domanda su “come ha fatto l’alleanza ribelle a ottenere i piani della morte nera” risponderà il primo Spin off della serie “Star Wars: Rogue One”.

    Poi ce ne sarà pure una su Boba Fett, che forse risponderà alla terza

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Diane Keaton | la carismatica “donna coi guanti” compie 75 anni

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«Penso che, se Huckleberry Finn fosse stato una bella ragazza, sarebbe stato così. Una ragazza che sembra doversi scusare perché sta al mondo, una provincialotta che viene dalla California, amante dei mercati delle pulci e dei sandwich al tonno; una ragazza che è emigrata a Manhattan, dove lavora come guardarobiera, dopo essere stata licenziata dal chiosco dei dolciumi di un cinema di Orange County per essersi mangiata tutte le caramelle. Ci sono personalità che illuminano una stanza. La sua illuminava un viale». 

Con queste bellissime parole Woody Allen descrive la sua amica Diane Keaton, che oggi compie 75 anni. Il capolavoro Io e Annie valse all’attrice il successo agli Oscar 1978 e la vittoria di un Golden Globe e del Premio BAFTA. Dopodiché, Keaton si dedicò a lavori che le permettessero di non essere più identificata dal pubblico solo ed esclusivamente come la protagonista dei film di Allen. Si affermò come esperta attrice drammatica recitando nella pellicola In cerca di Mr. Goodbar del 1977 e si guadagnò altre tre candidature all’Oscar come miglior attrice per le sue interpretazioni in Reds, ne La stanza di Marvin e in Tutto può succedere – Something’s Gotta Give. I film a cui la Keaton ha preso parte hanno guadagnato oltre 1.1 miliardi di dollari solo nell’America del Nord.

È stata spesso soprannominata “The Glove One” per la sua mania di indossare guanti.

Diane Keaton compie 75 anni

Innamorati, complici, amici per la pelle. Il sentimento che lega da 50 anni Woody Allen e Diane Keaton è stato qualcosa di terribilmente nevrotico, ovviamente, ma anche di dolce e commovente. Prima fidanzati, poi coppia anche sul set in film capolavoro degli anni 70 e infine quasi fratello e sorella, sempre pronti a sostenersi e a difendersi reciprocamente. Specialmente Diane, che negli ultimi anni di bufera Me too contro il regista, ha sempre difeso a spada tratta il suo Woody, fregandosene delle critiche di chi era smanioso di crocifiggerlo per vecchia una accusa di molestie ai danni della figlia adottiva Dylan (su cui diversi giudici si sono già espressi).

Un fuoco incrociato che ha visto scatenarsi anche l’ex moglie Mia Farrow – e l’unico figlio biologico Ronan. Dal canto suo, Woody – nella sua recente autobiografia A proposito di niente – ha parlato bene delle sue ex soltanto in un caso: quello appunto di Diane. È lei la fotografa del meraviglioso ritratto sulla quarta di copertina dell’edizione americana della nuova, contrastatissima biografia di Allen, quella che è infine stata pubblicata da Arcade, dopo che il gruppo Hachette aveva mandato le copie già stampate al macero e rotto il contratto con Allen giacché sgradite all’uomo più potente da quelle parti: Ronan, appunto.

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L’Oscar nel 1978

«Anche se ci eravamo lasciati due anni prima di girare Io e Annie, ero ancora la complice di Woody. Non so spiegare perché continuassimo a funzionare. Forse, come un vecchio divano, eravamo comodi l’uno per l’altra», scrive Diane nella sua autobiografia, Oggi come allora, a proposito del post separazione che ha generato però forse il capolavoro di Woody: l’indimenticabile Io e Annie. Mescolando Ingmar Bergman e i fratelli Marx, il comico analizza la fine della relazione con Diane fra riflessioni filosofiche e una marea di gag irresistibili – entrate di diritto nella storia del cinema. Dalla scena della coda fuori dal cinema a quella del primo incontro fra Alvy e Annie – dove i pensieri dei due sono sottotitolati, il film segna il passaggio dalla comicità anarchica dei primi film all’Allen più riflessivo degli anni 80. Mentre per Diane è la definitiva consacrazione, sigillata da un Oscar come miglior attrice, nel 1978.

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La difesa del suo amico di sempre

Per Allen un’ancora di salvezza, vera, quando nel 1993 è nella bufera sentimentale e mediatica e giudiziaria: quando le porte del cinema per lui sono chiuse, sbarrate, Diane è lì, con lui, accanto a lui, dalla sua parte e non solo a parole, è lì con Allen sul set, a metterci in gioco tutto, faccia, nome, carriera, reputazione. Con Allen nei pasticci, ingiuriato, additato, Diane non ci pensa un attimo e corre a recitare con lui Misterioso omicidio a Manhattan. Dice Diane Keaton: “Woody è l’uomo più forte che conosco, è fatto di acciaio”, e certo non è quel fifone pasticcione che vedi sullo schermo, quello è il suo personaggio, ché Allen non è un attore, è uno che sa solo recitare l’alter ego che si è costruito. E infatti non c’è film di Allen in cui il suo personaggio sia qualcuno che non abbia a che fare col mondo delle lettere: Allen sullo schermo è ad esempio uno scrittore (Harry a pezzi), un professore (Mariti e mogli), un editor (Misterioso omicidio a Manhattan), un autore televisivo (Manhattan). Allen non sa interpretare persone che non conosce, non sa, non frequenta, non legge di cosa e come vivono. Ha deviato poche volte (in Scoop è un mago, sua ambizione da bambino, in La maledizione dello scorpione di giada è un investigatore anni ’40, ok, ma tu cosa non faresti pur di baciare Charlize Theron?).

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Cinema

Spider-Man 3 | cosa potrebbe accadere tra Doctor Strange e Peter Parker?

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Nel corso degli anni, gli spettatori hanno imparato a conoscere e ad amare molti personaggi Marvel. Ciò è in gran parte dovuto al fatto che il genere cinematografico dei supereroi ha quasi completamente conquistato i cinema di tutto il mondo con il dominio della Marvel ai botteghini. Tuttavia, gran parte di ciò va al merito di un eroe che tutti amano, che era sul grande schermo anche prima di Iron Man, sto parlando del mitico Spider-Man di quartiere.

I tanti volti di Spider Man

A causa delle diverse sequenze di fumetti e apparizioni di Spider-Man avvenute dal 1962, anno della sua prima pubblicazione, ci sono stati diversi crossover con altri personaggi nella sua storia. Spidey è anche un eroe in particolare che i fan hanno imparato a conoscere diverse volte sullo schermo nel corso degli anni, attraverso i punti di vista e interpretazioni dei diversi attori, registi e studios.

Per questo motivo, Spider-Man ha avuto anche molte facce nel corso degli anni, con interpretati del calibro di Tobey Maguire, Andrew Garfield e Tom Holland. E proprio lui, vestirà nuovamente la tutina rossa e blu de L’Uomo Ragno nel film Spider-Man 3 per ora ancora senza titolo ma previsto nei cinema a dicembre 2021.

Leggi anche: Doctor Strange si unisce a Spider-Man nel terzo capitolo del franchise

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Che cosa accadrà in Spider Man 3?

L’ultimo film con Peter Parker incastrato per omicidio e denunciato come Spider-Man ha fatto pensare ai fan che sicuramente ci saranno diversi nemici sul suo cammino. È stato persino rivelato che Jamie Foxx riprenderà il suo ruolo di Electro per Spider-Man 3 , personaggio che aveva avuto modo di interpretare solo una volta prima nel 2014.

Tuttavia, contrariamente alle precedenti aspettative dei fan, notizie più recenti hanno rivelato che Spidey non sarà l’unico eroe ad apparire nel suo terzo film. Da qualche giorno è stato confermato che l’attore Benedict Cumberbatch riprenderà il suo ruolo di Doctor Strange dell’MCU anche in Spider-Man 3 .

Non appena la notizia ha fatto il giro del web, i fan hanno iniziato a collegare i punti tra i franchise dei due eroi e cosa potrebbe accadere nell’attesissimo trequel e persino per l’MCU tutti insieme.

C’è un’idea in particolare che i fan hanno delirato per anni, e con ogni piccola notizia di Spider-Man 3 che arriva come una bomba, sembra essere sempre più probabile che accada: Spider-Man 3 sarà caratterizzato da un live-action Spider-Verse ( inteso come Multiverso).

Leggi anche: Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar

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Le origini cinematografiche dell’Uomo Ragno

Dal 2002 al 2007 il mondo ha imparato a concepire Peter Parker solo con le sembianze dell’attore Tobey Maguire. Poi, nel 2012, il testimone è passato ad Andrew Garfield diventando lo Spider-Man firmato Sony per cercare di riavviare il franchise. Idea abbandonata dopo poco tempo a causa di alcuni problemi in fase di produzione. Cambiamento che ha visto la Sony cedere i suoi diritti su Spider-Man a favore della Marvel Studios, in modo tale da poterlo utilizzare nel loro Marvel Cinematic Universe. Lì, Tom Holland avrebbe interpretato il ruolo di Peter Parker, apparendo al fianco degli Avengers in Captain America: Civil War del 2016 .

Dopo un paio di film indipendenti e un paio di apparizioni in Avengers 3  e 4 , combinate con la performance (promossa dai fan) di Tom Holland, Marvel Studios e Sony hanno deciso di continuare questa partnership. Inoltre, la Sony ha in programma di espandere ulteriormente il suo “Universo dei personaggi Marvel della Sony Pictures” con i suoi prossimi film su Morbius  e Venom. Questo aspetto potrebbe coinvolgere in qualche modo, anche la versione di Holland ne panni di Parker.

A causa di Far From Home, finito con uno dei più grandi cliffhanger di tutti i tempi, è lecito ritenere che non ci vorrà molto prima che il mondo sappia che dietro l’identità di Peter Parker si cela Spider Man. Iniziando a essere considerato come un assassino dai governi mondiali e da chiunque voglia farlo fuori.

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TFF38 | A better you e Operation Jane Walk, due corti imperdibili

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Tra le variegate e interessanti proposte offerte dal Torino Film Festival in quest’anno così particolare, ci sono un paio di titoli a dir poco sorprendenti: A better you e Operation Jane Walk. Il fatto che siano entrambi cortometraggi dovrebbe far riflettere sulla qualità della kermesse piemontese, attenta a selezionare esclusivamente prodotti di grande valore. Ma passiamo a parlare nel dettaglio dei suddetti corti…

TFF38 | A better you di Eamonn Murphy

A better you del dublinese Eamonn Murphy è la storia di Douglas, un timido impiegato che ha una cotta per una collega ma non sa come farsi avanti. L’occasione si presenta nel momento in cui riceve due biglietti per una serata di gala e decide di invitarla. Ma la sua timidezza non gli permetterebbe mai di affrontare l’appuntamento da solo, per cui ordina una sua copia esatta e la addestra affinché conquisti la ragazza.

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Sean T. O Meallaigh in una scena di A better you

Presentato nella sezione in concorso Torino 38 Corti, A better you fa pensare tanto a Black mirror, del quale riprende le suggestioni e il mood, per raccontare una storia d’amore tra le più romantiche.

Leggi anche: TFF 38 | Gunda, parabola animalista tra poesia e realismo

L’ambientazione possiede tutte le caratteristiche di un futuro distopico, popolato da esseri umani più o meno simili a noi, alle prese con elementi tecnologici innovativi ma non necessariamente d’aiuto. Altro titolo a cui immediatamente ci si collega durante la visione è il romanzo di George Orwell 1984, ma sono davvero tanti i riferimenti per un’opera simile. La particolarità e l’indiscutibile valore stanno però nel saper concentrare in 15 minuti un racconto compiuto, emozionante, adorabile.

Se si potesse tradurre in letteratura, A better you sarebbe come una poesia, breve ma indelebile.

Douglas è un uomo semplice, sensibile, spesso vittima degli scherzi dei suoi colleghi. L’atto di coraggio finale lo spingerà a uscire dal guscio e chissà cosa si troverà davanti, quali sorprese la vita saprà riservargli. Tutta la parte in cui il protagonista lavora al suo “clone” è incredibilmente divertente, sebbene una leggera malinconia pervada l’intera narrazione.

TFF38 | Operation Jane Walk

Passiamo invece a un genere alquanto differente, sebbene altrettanto d’effetto. Presentato nella sezione TFFDOC/Paesaggio, Operation Jane Walk di Robin Klengel e Leonhard Müllner è una performance live-action.

Come se fosse un giocatore in prima persona, lo spettatore viene condotto all’interno dell’universo di The Division, videogame “sparatutto” creato da Tom Clancy. Ma attenzione, oltre ogni aspettativa, non c’è violenza alcuna, almeno non ricercata. Lo scopo dei gamer è quello di esplorare pacificamente una New York post-apocalittica, con la sua architettura simbolica e testimone dei tempi passati.

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Una scena di Operation Jane Walk

L’idea alla base da sola vale l’appellativo di capolavoro. Se non bastasse, dopo i primi 30 secondi si ha la reale percezione del lavoro dietro la progettazione. Man mano che ci si addentra ecco spuntare all’orizzonte, tra la foschia e il buio della notte, i vari edifici che hanno segnato un’epoca e un mondo.

Il nome di Le Corbusier ricorre spesso a indicare quanto la sua presenza sia stata determinante dagli anni del secondo dopoguerra in poi. L’architetto, definito rivoluzionario, aveva intenzione di radere al suolo New York e ricostruirla secondo i suoi piani. Cosa che in qualche modo fece, almeno sino a quando Oscar Niemeyer gli soffiò l’incarico del palazzo delle Nazioni Unite, aprendo la via a uno stile minimalista in vetro.

Nel frattempo si era svolto anche lo scontro tra le idee di Robert Moses, che voleva delimitare Manatthan con i viali e trasformò la Grande Mela nella città delle auto, e Jane Jacobs, che mise in dubbio i suddetti progetti. Infine viene citato Walter Gropius, al quale si deve l’edificio della Pan Am, massima espressione del capitalismo

Leggi anche: TFF38 | Lucky sul tema della paura e della violenza contro le donne

Dall’espansione urbanistica alla rete fognaria (tra le più grandi al mondo), dai brownstones agli stoops, sino ad arrivare alla Trump Tower, New York è uno spettacolo a tutti gli effetti, e in tutte le tinte. Impossibile non volerle rendere omaggio, e che omaggio!

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