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I 15 film più attesi del 2017

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Se il 2015 è stato da tempo preannunciato come anno da record per il cinema – in linea con lo spropositato quantitativo di sequel o storie nuove, inedite e promettenti, in uscita nelle sale, da quanto emerso durante il CinemaCon di Las Vegas, l’anno 2017 promette ancora meglio! Anche se è stato arduo selezionare quali grandi titoli citarvi, ne abbiamo scelti quindici che vi presentiamo in ordine cronologico.

Cinquanta sfumature di nero

1) Lasciamo a Cinquanta Sfumature di Nero il compito di aprire le danze, il sequel del romanzo a tinte sado-erotiche nato dalla penna di E. L. James, Cinquanta Sfumature di Grigio, pare verrà confezionato e consegnato agli impazienti milioni di appassionati della trilogia di best seller della scrittrice britannica, proprio nel 2017. Seppure la regista del primo film, Sam Taylor-Johnson, e la sceneggiatrice Kelly Marcel, non torneranno per il secondo capitolo, ad occuparsi della sceneggiatura di Cinquanta Sfumature di Nero sarà Niall Leonard, marito della James, la quale avrà così modo di supervisionare e avere l’ultima parola sulla stesura dello script. È arrivato il momento di sciogliere il nodo della cravatta, sbendarci e prepararci ad indossare una lasciva maschera veneziana, attraverso cui spiare le 50 sfumature di nero pronte ad insidiarsi nella vita dei due amanti, Christian Grey ed Anastasia Steele.

The Lego Movie 2

2) The LEGO Movie (Phil Lord e Chris Miller, 2014) ha introdotto la versione a mattoncini assemblati di Batman, a cui Will Arnett ha prestato voce e personalità. Il giocattolo animato con le fattezze dell’affascinante eroe mascherato ha letteralmente rubato lo show a tutti gli altri personaggi, tanto che il prossimo film promette di fare un esplicito omaggio a tutti i ritratti di Batman, inscenati fino ad oggi. Il testimone della regia viene consegnato a Chris McKay per il nuovo film LEGO. Pertanto, il 2017 si preannuncia permeato anche da una vena di ilarità e animazione che non fan mai male.

wolverine

3) Sarà anche l’anno dell’addio (personalmente molto sofferto) di Hugh Jackman al personaggio di Logan alias. Wolverine. Il terzo ed ultimo capitolo della saga di spin-off interamente dedicata all’artigliato mutante, vede al timone lo stesso regista di Wolverine – L’immortale, James Mangold. Inoltre, sembra che anche Patrick Stewart – interprete del dottor Charles Xavier, si unirà al cast.  In definitiva, per Jackman è arrivato il momento di appendere gli artigli al chiodo, ed è difficile non essere eccitati all’idea di assistere al modo in cui l’attore vorrà congedarsi da quello che rimarrà per sempre il suo alter ego filmico per antonomasia.

Kong Skull Island

4) Kong: Skull Island sarà il reboot di King Kong, la cui storia potrebbe apparire buffa ed obsoleta, riproponendola al giorno d’oggi, in questa epoca. Quando la Legendary Pictures ha ottenuto i diritti sull’epico personaggio, ci è parso chiaro che tutto sarebbe andato per il verso giusto – e che l’anziano e spesso deriso mostro classico, avrebbe potuto trasformarsi in una minaccia moderna, ottenendo piena credibilità. Quindi: prendiamo un feroce e gigantesco gorilla, collochiamolo in una misteriosa isola selvaggia, includiamo una grotta a forma di teschio, aggiungiamo poi, che Michael Keaton, J.K. Simmons e Tom Hiddleston faranno parte del cast – ed ecco creato un gustosissimo cocktail sulle origini di un mostro classico del cinema. Questo scatenerà in Godzilla la voglia di un faccia a faccia con il suo compagno di giochi?

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5) Dai mostri alle favole, sembra che assisteremo (nuovamente) alla riproposizione sul grande schermo del classico Disney La Bella e la Bestia. Adattamento di una delle più celebri fiabe di tutti i tempi, di cui è già stata fatta di recente una versione live action, diretta dal francese Christophe Gans nel 2014 con Vincent Cassel nei panni della bestia. Per questa nuova versione cinematografica, il regista Bill Condon seguirà le orme di Kenneth Brannagh in Cinderella, e ci farà rivivere una pagina della nostra infanzia. Dan Stevens farà innamorare Emma Watson, nei volteggi confezionati in un elegantissimo abito dorato, tra le mura di un castello incantato, con la gentilezza e l’accortezza propri di un animo regale. Faranno parte del cast anche Luke Evans, Josh Gad, Emma Thompson, Kevin Kline e Ian McKellen – un firmamento di stelle, insomma, che vanno a sommarsi alla magia di una fiaba che ha segnato l’infanzia dei bambini di ieri, e conquisterà senza ombra di dubbio, quelli di oggi.

fast and furious 8

6) Torna anche Fast & Furious, per l’ottava volta che, in realtà, non sembrava dovesse esistere, dopo l’addio dato a Paul Walker ed al suo personaggio, in Fast & Furious 7, che aveva tutta l’aria di volersi configurare come gran finale della serie. Invece, Fast & Furious 8 si farà, e lo conferma lo stesso Vin Diesel. Seppure ancora non sappiamo esattamente quali personaggi della crew rivedremo, iniziamo a scaldare i motori e prepariamoci a quello che sarà – a detta di Diesel, “Il film migliore mai visto prima”.

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7) Assisteremo anche al grande ritorno dei bizzarri e spassosi Guardiani della Galassia. James Gunn ci anticipa che questo sequel si configurerà come padre (letteralmente) di tutti i conflitti – sarà tutta “una questione di padri”. Con il ritorno dell’eccentrica ciurma al completo, già sappiamo che vedremo i nostri amati protagonisti pasticcioni cacciarsi in un numero sproporzionato di disastri – almeno, quanto è sproporzionato l’ego di Star Lord. C’è un interessante punto interrogativo che continua ad aleggiare attorno alle loro avventure: potrebbe il loro operato galattico, avere delle ripercussioni sugli Avengers, laggiù – sulla Terra?

star wars 8

8) Tornerà anche Star Wars in un ottavo episodio. J.J. Abrams, alla regia per l’imminente VII parte della saga, Star Wars – Il risveglio della forza, passerà il testimone a Rian Johnson (regista di Looper), che prenderà posto sulla sedia del regista, per la gioia di tutti gli affezionati alle guerre stellari. Il regista dovrà mettere da parte la sua sensibilità, e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera cupa e incerta che aleggia attorno alla saga. A questo punto, non resta che augurare una lunga vita al fenomeno di fandom ideato da George Lucas.

Toy story 4

9) Anno di grandi conferme, sospirati sequel ed attesi(ssimi) ritorni. Un altro ritorno degno di nota è quello di Toy Story, il film d’animazione rivelazione degli anni Novanta, vero e proprio inno al mondo dei giocattoli. Se da una parte Toy Story 3 aveva posto un commovente fiocco conclusivo sulla saga di Andy, dall’altra ci aveva presentato un nuovo personaggio, la bimba Bonnie, che aveva ricevuto in dono il cowboy di pezza, migliore amico d’infanzia di Andy – Woody, il giocattolo spaziale Buzz Lightyear e tutti gli altri giocattoli che appartenevano al ragazzo. A seguito di tutti i cortometraggi, e gli speciali prodotti in questi due anni sulla saga, si è finalmente riusciti a mettere insieme del materiale necessario per la progettazione di Toy Story 4. Pronti a togliere la polvere da quel vecchio modellino di Buzz Lightyear che tenete su una mensola della camera, nascosto dietro ai pupazzi di vostro figlio?

Wonder Woman film

10) Dopo tanti supereroi, ecco che finalmente farà capolino un’eroina a cui armatura, forza ed epicità non mancheranno. La Warner Bros. sta pianificando l’uscita di Wonder Woman, per l’estate 2017. L’attrice Gal Gadot sta lavorando sodo per poter dar forma alla celebre eroina amazzoniana, e ce la introdurrà già in Batman v. Superman: Dawn Of Justice, rubando la scena a due capisaldi del fumetto, entrati ormai a pieno titolo nel mondo del cinema e nell’immaginario collettivo. Lo standalone che le verrà dedicato farà, inoltre, da catalizzatore per un altro importantissimo film firmato dalla DC Comics, che uscirà due mesi più tardi …

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11) Umani da una parte, Scimmie dall’altra. Stiamo evidentemente parlando di un sequel (ancora senza titolo) de Il Pianeta delle Scimmie. Dopo L’alba del Pianeta delle Scimmie ed il recentissimo Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie, la Fox ha deciso di protrarre il franchise con un ulteriore sequel previsto, appunto, per l’estate del 2017. E quest’ultima versione dell’ascesa di Caesar ha tutta l’aria di essere la promessa della messa in atto di un golpe atto a conquistare il dominio del mondo intero, più sfumato ed allo stesso tempo brutale dei precedenti.

cap

12) Un nuovo Spider-Man bussa alle porte di questo anno ricco di pathos. Nell’attesa di scoprire chi sarà il prossimo attore adatto a vestire i panni (e la tutina da supereroe) di Peter Parker, i fans più accaniti sono già in trepidazione all’idea che l’Uomo Ragno farà il suo ingresso nell’Universo Cinematografico Marvel. Tutto ciò che sappiamo su uno dei protagonisti comics più amati di sempre, è che avrà un’età da liceale e apparirà, per la prima volta, in Captain America: Civil War. Un’unica preghiera – che questo nuovo Spider-Man sia Amazing come ci aspettiamo.

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13) Pacific Rim 2: abbiamo capito che il numero due sarà il vero trend di questo 2017. I megarobot, Jaeger e i Kaiju sono pronti a mettere nuovamente sottosopra la città. Guillermo Del Toro è il regista e produttore del sequel dedicato ai colossali mostri giapponesi, che è stato richiesto a gran voce dai fan, a cui seguirà anche un terzo capitolo. Sarà Pacific Rim 2 il film evento dell’anno 2017?

Pacific Rim 2

14)Ragnarok significa essenzialmente la fine di tutto”. Thor: Ragnarok, vedrà un Dio del Tuono particolarmente furioso, una volta scoperto che suo fratello adottivo, quel furfante di Loki, ha preso il sopravvento sulla loro patria. Finalmente il personaggio di Chris Hemsworth potrà brillare di luce propria, in una pellicola dalla trama avvincente, che non ha nulla a che vedere con la debolezza sintattica (e di pathos) dei suoi film standalone precedenti.

thor

15) Last but not least, probabilmente uno dei film più attesi dell’anno, e finalmente un debutto: sto parlando del cinecomic della Justice League Parte 1. Il fiore all’occhiello di questo 2017, la versione più oscura, grintosa ed eccitante dello squadrone di supereroi DC, di sempre. Dopo la bruciante delusione dataci dalla cancellazione del film di George Miller, a poche settimane dall’inizio delle riprese nel 2008, è arrivato finalmente il tanto sospirato momento di vedere i nostri beniamini combattere, fianco a fianco. Preparatevi ad affollare le sale e a lasciarvi condurre in un nuovo (super)universo, di cui finalmente Zack Snyder ci fornirà le chiavi d’ingresso.

Justice League film

Il cinema è la mia più grande passione, e spogliare ogni film per arrivare all’essenza di ogni dettaglio che genera più o meno consciamente un’emozione, mi entusiasma. Dalla maraviglia dei suoi albori, agli stupefacenti effetti speciali di oggi, il cinema è una macchina che fabbrica sogni su misura per ogni spettatore ed ogni epoca. Perciò, ogni settimana entro in sala e mi faccio raccontare una favola: indosso il pigiama a righe del bambino ebreo, mi lascio invadere dalle ossessioni del filantropo miliardario con un passato misterioso, corro al fianco della ragazza che sorride davanti alle telecamere, indossa abiti di fuoco ed un paio di occhi tristi che non sanno fingere. Questa sono io, con un libro su Tim Burton e Johnny Depp che voglio pubblicare, un fiume di parole scritte ed emozioni sparse, e tanti progetti da realizzare.

Cinema

Venezia 79: ATHENA, quattro fratelli un unico destino

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Athena è stato presentato il 2 settembre in concorso alla 79ª edizione del Festival di Venezia. Si tratta di una produzione interamente francese e verrà distribuito su Netflix dal 23 settembre. Racchiuso in appena 97 min, è diretto e in parte sceneggiato e prodotto dal regista francese classe ‘81 Romain Gavras.

Athena, di cosa parla?

Siamo in Francia, un ragazzo viene ucciso durante uno scontro a fuoco con la polizia, questo giovane uomo ha 3 fratelli e uno di loro decide di iniziare una rivolta anarchica al fine di trovare risposte e ottenere i nomi degli agenti coinvolti. Da qui un massacro su più fronti che vedrà una famiglia pian piano disgregarsi, in una lotta tanto interiore quanto pubblica.

Athena, la recensione

Un destino, degli ideali chiari e tanta voglia di vendetta all’interno di un contesto turbolento. Tre fratelli tormentati ognuno dai propri demoni interiori, ma uniti da un amore familiare indelebile, si battono in una cieca lotta, tanto concettuale quanto fisica, affrontando le circostanze in modi completamente differenti e rischiando tutto e senza margine di manovra.

Ostinata ricerca della verità o di una qualche forma di giustizia, questa è la ramificazione che Athena insegue fin da subito verso un finale inaspettatamente rivelatore, che tinge un war-urban movie di un retrogusto thriller.

Morte, lacrime e disperazione disegnano un accurato disordine, un caos costruito sull’attuazione di una legge personale, un proprio credo fatto di violenza e rivoluzione. La pellicola è fin da subito un turbinio adrenalinico di sequenze, una guerra a colpi di piani sequenza totalmente immersivi ed interminabili, impreziositi da performance attoriali sbalorditive.

Ad incorniciare questa intrigante struttura possiamo ammirare una regia salda, che con fermezza articola musiche, colori, giochi di ombre, fumo e luci che scandiscono un ritmo incessante attraverso schieramenti di oscurità e chiarore. Inquadrature che inseguono personaggi come a volerli rendere totalmente focus della scena, mostrandoceli di spalle nel loro intento di compiere azioni decise.

Un impianto sonoro essenziale e rallenty funzionali, vengono poi inseriti nei momenti più adatti, tra occhi spietati e sguardi impauriti che descrivono sapientemente gli attriti di una famiglia, unita dal sangue ma separata nei principi.

Una madre come unica risorsa, un punto comune utile a calmare tre uomini travolti dagli eventi, che finisce per regalare parallelismi attuali efficaci in un film colmo di potenziali riflessioni socio-politiche, non trascurabili. Difficile cambiare il proprio destino, quando il futuro lo scrivi col sangue. Scelte sbagliate portano a conseguenze catastrofiche ed è esattamente lo stesso effetto domino che si chiede allo spettatore con questo Athena.

L’escalation empatica costante porterà ad un finale commovente, responsabile di una profonda e intensa ricerca di sviluppo concreto che arriva a insidiarsi nella mente di chi guarda, pur essendo lontano da quelle realtà.

Rabbia e sconvolgimenti emotivi in un contesto irrimediabile, delineano una porzione di vita che ci viene raccontata partendo da un forte trauma, in cui si tenta (non sempre riuscendoci), di tutelare i rapporti umani come quelli civili. La rivolta che colpisce Athena diviene a un certo punto ingestibile e colpevoli da un lato le melodie e dall’altro le scelte registiche, questa vera e propria fortezza inaccessibile ma sotto assedio, richiama assonanze dell’immaginario comune.

Il Signore degli anelli in primo luogo è di certo un elemento istintivamente riconducibile quando vediamo il preludio dello scontro armato, mentre in parallelo giunge chiara e lampante l’associazione visiva a Cesare de Il pianeta delle scimmie osservando Karim e le dinamiche da leader che gli gravitano attorno.

Sorprendente infine nella sua conclusione, che innalza ancor di più il contesto narrativo portando succulente riflessioni da maturare, questo nuovo lavoro di Gavras può senza dubbio essere additato come uno dei prodotti più interessanti provenienti dalla nuova edizione del Festival di Venezia.

Deciso, feroce, violento ma al tempo stesso estremamente delicato, sa parlarci di attualità in un modo insolito, inscenando una guerra su più fronti che procede però in un’unica direzione.

Colmo d’amore, protezione e spirito fraterno, ci suggerisce che a volte i pregiudizi e le apparenze non sono gli elementi a cui dar fede, ancor di più nel mondo odierno fatto di false speranze, nascoste dietro una corteccia di spudorato dissenso.

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Zlatan | Da Malmö alla Juventus, l’ascesa di Ibrahimovic nel biopic tratto dal libro

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Sono le difficoltà incontrate da Zlatan Ibrahimovic, più che le sue vittorie sul campo da calcio, ad essere esplorate nel film tratto dall’autobiografia best-seller del campione svedese di origine slava (Io, Ibra, in Italia edito da Rizzoli). La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale alla 16esima Festa del Cinema di Roma.

Zlatan, diretto dallo svedese Jens Sjogren, titolo originale I am Zlatan ripreso dall’edizione internazionale del libro, è un racconto di formazione focalizzato principalmente sugli ostacoli incontrati lungo il cammino verso la gloria. Seguendo i primi passi della carriera dell’attuale asso del Milan, noto fuori dal campo per il carattere da duro e la forte autostima, il film ripercorre i suoi inizi da figlio di immigrati slavi nella periferia operaia di Malmö, fino al suo contratto con la Juventus, vero punto di svolta di una carriera che lo porterà a indossare le maglie anche di Inter, Barcellona, Milan, United e PSG.

Caduta e ascesa

Prima dell’ascesa c’è però una “caduta”. La pellicola inizia con Ibra già sotto contratto con il club olandese dell’Ajax. Il problema dell’attaccante è però nei numeri con pochi gol, che gli valgono l’etichetta di “immigrato pigro”. Il suo agente, Mino Raiola, lo convincerà a vendere la sua Porsche e a concentrarsi sui suoi allenamenti, perché all’orizzonte sembra esserci la vera prima grande chiamata, quella della Juventus

Viene difficile credere come il talento che giocava solo per sé, non passando mai la palla ai compagni e costringendo i suoi primi allenatori a tenerlo in panchina, oggi sia il leader indiscusso del suo Milan, anche se per adesso limitato al ruolo di “capo spogliatoio” secondo Tuttosport, visto l’infortunio che lo terrà fuori almeno fino agli inizi del 2023.

Alle origini di Ibra

Gli appassionati di calcio sanno per certo che Ibra, pur non potendo contribuire con gol e assist come un tempo, anche da bordocampo farà di tutto per trasmettere alla squadra la sua fame di vittorie per capovolgere l’inerzia di una gara, come testimoniato dalle telecamere fisse su di lui a San Siro. Il Milan che in queste prime giornate di Serie A è tra le quattro papabili per la vittoria, a giudicare dalle scommesse live su NetBet, subito dopo Juve e Inter, deve molto allo slancio motivazionale di Zlatan e solo continuando a guardare al film (o leggendo il libro) possiamo capire davvero come si forma il carattere impavido di Ibra. In particolare, attraverso il lungo flashback che parte dalle sue prime mosse sui campi da calcio a Malmö, si può comprendere tutta la forza interiore di questo campione. Poche persone credevano davvero in lui, ma Ibra non ha desistito e ha continua a salire di livello mostrando già doti fuori dal comune nella squadra della sua città.

Le guide che lo spronano

Nel frattempo sono due gli attori che si alternano nel ruolo per rendere realistica la crescita dello svedese, Bajraktari Andersson e Granit Rushiti. Con quest’ultimo torniamo alla quasi attualità e all’incontro con il potente direttore generale della Juve Luciano Moggi, poi, attraverso nuovi flashback veniamo di nuovo trasportati tra le periferie di Malmö, nelle case dei due genitori separati e al campo d’allenamento, tra gli echi della guerra dei Balcani e gli omaggi rimarcati a Muhammad Alì, fonte di ispirazione principale del dodici volte Guldbollen, o Pallone d’Oro svedese. Il focus si sposta sulla guida paterna: “Devi usare la critica come una forza trainante”, gli dice il padre Sefik per spronarlo a sfidare i suoi nemici, tirando sempre fuori il meglio di sé. Oggi forse Ibra non ha più bisogno di consigli e dal film capiamo meglio il perché.

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Il Signore degli anelli: Il ritorno del fantasy più amato di sempre

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Sono passati poco più di vent’anni da quando il primo film di questa epica trilogia fantasy è stato proiettato nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, trovando un posto nel cuore di tutti gli appassionati di mondi fantastici abitati da creature e razze di ogni tipo. 

Dopo un silenzio che dura da un bel po’ di anni, precisamente dal 2014, data in cui uscì l’ultimo film della trilogia Lo Hobbit, il mondo che J.R.R. Tolkien ha creato torna nuovamente a trasportarci nella magica Arda o Terra di Mezzo che a dir si voglia, ma questa volta non lo farà sui grandi schermi del cinema, bensì sul nostro televisore, computer o cellulare. 

Il nuovo Signore degli Anelli infatti non sarà un lungometraggio, ma una vera e propria serie che verrà inserita nel catalogo di Amazon Prime Video. 

Una serie con un arduo compito 

Come sappiamo bene, l’universo fantasy creato dal noto scrittore è tuttora fonte di ispirazione per numerose storie, basti pensare ai vari film, fumetti e, in particolare, ai videogiochi come Dragon’s Crown e Skyrim. Molti titoli videoludici, alcuni anche molto apprezzati, sono ambientati proprio nella Terra di Mezzo, mentre è possibile scaricare giochi come Throne: Kingdom at War che si ispirano parecchio alle epiche battaglie, alle grandi città e ai fitti boschi verdi, pieni di misteri e creature inimmaginabili. 

Con questa incredibile base, anche un solo passo falso potrebbe essere un enorme problema, quindi ecco cosa bisogna aspettarsi dalla serie in uscita il 2 Settembre di quest’anno. 

Coerenza 

L’universo che Tolkien ha creato è immenso e gestirlo all’interno di un’opera potrebbe rivelarsi un’impresa non da poco. 

La storia del mondo di Arda è piena di eventi particolari avvenuti in una linea temporale veramente lunga, la serie si basa in particolare sugli eventi accaduti nella seconda era. Trovare alcuni dei personaggi della prima trilogia in una serie ambientata nella Terra di Mezzo del passato, potrebbe far (giustamente) infuriare i fan più accaniti.

Source: Pexels 
Fedeltà 

Le caratteristiche delle razze, l’architettura, la fauna e la flora, i personaggi più importanti, tutto deve essere il più possibile fedele all’universo narrativo. Il trailer della serie mostra delle immagini promettenti: grandi ambienti come le città o i boschi sembrano simili a quelli presenti nella prima trilogia di Peter Jackson, così come altri particolari come per esempio le armature.

Effetti speciali 

Nonostante il peso degli anni si faccia sentire, La Compagnia dell’Anello mostra degli splendidi effetti speciali. Per fare un esempio, il Balrog è tutt’oggi una delle creature più belle realizzate in CGI (Computer-generated imagery). Anche sotto questo aspetto, sembra che la serie mostrerà i suoi muscoli con una computer grafica di tutto rispetto. 

Per quanto riguarda la trama, dovremmo avere una storia fantasy avvincente, anche se bisognerà vedere come verrà raccontata allo spettatore. Il trailer mostra avventura, grandi battaglie e tanti altri elementi che potrebbero tenerci incollati allo schermo. 

Le premesse per un’ottima serie ci sono tutte, quindi possiamo solo attendere il 2 Settembre con ansia, magari leggendo un libro o giocando a un titolo ispirati alle storie della Terra di Mezzo. 

Fonte: Pexels 

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