Nella puntata di ieri di Belve, il celebre programma condotto da Francesca Fagnani su Rai2, Francesco Chiofalo è tornato a far discutere. Tra le confessioni sulla sua dipendenza dalla chirurgia estetica, l’influencer ha rivelato il suo prossimo obiettivo: il tatuaggio istantaneo (o dermopigmentazione totale).
Dopo essersi sottoposto alla cheratopigmentazione per cambiare il colore degli occhi, Chiofalo punta ora a una trasformazione radicale della tonalità della pelle. Ma di cosa si tratta esattamente? Come avviene questo intervento e quali sono i pericoli per la salute? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere.
Cos’è il tatuaggio istantaneo
Il tatuaggio istantaneo, spesso confuso con la normale pratica artistica, è in realtà una procedura di dermopigmentazione medica o estetica intensiva. A differenza del tatuaggio tradizionale, che decora zone limitate del corpo, questa tecnica mira a coprire aree vastissime, o l’intera superficie corporea, in tempi record, per cambiare permanentemente il tono della pelle o simulare un’abbronzatura perenne.
Quindi per chi ama i tatuaggi, invece di passare ore o diverse sedute dal tatuatore, questa nuova pratica promette di avere anche un disegno elaborato e di grandi dimensioni in una sola seduta.

Come avviene l’intervento
La procedura non è un semplice tatuaggio fatto con la macchinetta da studio, ma un vero e proprio intervento invasivo:
Iniezione di pigmenti: Vengono utilizzati macchinari a testina multipla o dispositivi medici che iniettano pigmenti biocompatibili nello strato superficiale del derma.
Anestesia: Data l’estensione della zona da trattare e il dolore potenzialmente insopportabile, l’intervento richiede spesso una sedazione profonda o un’anestesia generale, motivo per cui viene eseguito in cliniche chirurgiche e non in studi di tatuatori.
Tempi di esecuzione: Mentre un tatuaggio “full body” artistico richiede anni di sedute, la tecnica “istantanea” punta a risolvere il cambio di colore in poche sessioni massicce.
Quanto dura il risultato?
Il termine “istantaneo” si riferisce alla velocità dell’esecuzione, ma il risultato è permanente. Come ogni tatuaggio, il pigmento resta intrappolato nel derma. Tuttavia, nel tempo può subire un processo di ossidazione o sbiadimento dovuto al ricambio cellulare e all’esposizione solare, rendendo la pelle “macchiata” o di un colore innaturale (virando spesso verso il grigio o il verdastro).
È possibile fare il tatuaggio istantaneo in Italia?
In Italia, la normativa sulla dermopigmentazione e sui tatuaggi è molto severa. Mentre il tatuaggio artistico e la dermopigmentazione medica (per ricostruire l’areola mammaria o coprire cicatrici) sono legali e regolamentati, il cambio totale del colore della pelle per fini puramente estetici si trova in una “zona grigia” o è apertamente sconsigliato dai chirurghi plastici.
Leggi ANCHE
La maggior parte dei medici italiani si rifiuta di eseguire interventi che non abbiano una finalità ricostruttiva, a causa dell’altissimo rischio di complicazioni. Molti influencer, infatti, scelgono cliniche in Turchia, Egitto o Brasile per sottoporsi a queste pratiche.
I rischi e le complicazioni: perché è pericoloso?
La comunità scientifica è quasi unanime nel mettere in guardia contro il tatuaggio istantaneo totale. Ecco i rischi principali:
Blocco della sudorazione: Coprire l’intero corpo con pigmenti può ostruire i pori e compromettere la termoregolazione naturale del corpo.
Reazioni allergiche sistemiche: L’iniezione di massicce quantità di inchiostro in una sola volta può scatenare shock anafilattici o infiammazioni croniche.
Difficoltà diagnostiche: Una pelle totalmente tatuata rende quasi impossibile il monitoraggio dei nei, aumentando drasticamente il rischio che un melanoma (tumore della pelle) non venga diagnosticato in tempo.
Infezioni e necrosi: L’estensione della ferita post-intervento è talmente vasta che il rischio di sepsi è elevatissimo.
Francesco Chiofalo ha confermato a Belve di voler continuare il suo percorso di trasformazione, ma il tatuaggio istantaneo resta una delle procedure più estreme e criticate del panorama estetico moderno. Prima di ipotizzare un intervento simile, è fondamentale consultare dermatologi e oncologi per comprendere l’impatto a lungo termine sulla salute.


