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Festival

TFF31: Frances Ha, il film di Noah Baumbach tra nouvelle vague e Woody Allen

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La sezione Festa Mobile del Torino Film Festival  ha presentato Frances Ha, il nuovo lungometraggio di Noah Baumbach, regista de Il Calamaro e la Balena e il recente Lo Stravagante mondo di Greenberg, che racconta la vita di un’ aspirante ballerina tra le vie di una New York in bianco e nero che ricorda il Woody Allen dei tempi di Manhattan.

frances-ha-1Greta Gerwig, giovane attrice recentemente apparsa in To Rome With Love accanto a Jesse Eisenberg ed Ellen Page, interpreta Frances, una ragazza che insegue il proprio sogno di guadagnarsi da vivere con la danza, ma si scontra ogni giorno con le difficoltà del settore e con le persone che la circondano. Molto legata alla sua migliore amica Sophie, comincia a vacillare quando quest’ultima si fidanza e si trasferisce con Patch in Giappone. Nonostante gli ostacoli quotidiani e le relazioni che cominciano a sgretolarsi sotto i suoi occhi, Frances non perde mai la sua serenità e il suo ottimismo e affronta la vita con un’invidiabile vitalità. Incluso nella top ten della stagione di Quentin Tarantino, Frances Ha è una commedia delicata e originale, attraversata da una malinconia affascinante che avvolge e non spaventa. Il personaggio di questa ragazza, un po’ stravagante, sognatrice e solare, conquista lo spettatore che fa il tifo per lei e vive le sue avventure, sorridendo e curiosando tra le strade e le case di una New York dal sapore un po’ retro. Baumbach sembra unire le atmosfere di Fino all’ Ultimo Respiro di Godard e i dialoghi brillanti e taglienti di Woody Allen, creando una perfetta armonia tra la nouvelle vague e la commedia moderna, anche grazie all’espressività e naturalezza di Greta Gerwig che regala un’interpretazione perfettamente adatta al ruolo.

Frances-Ha

La sceneggiatura, curata dalla stessa attrice in collaborazione con Noah Baumbach, è il pilastro del film, ben costruita, interessante, acuta e ricca di sfumature che rendono ogni dialogo originale e mai scontato. Ma un’altra vera protagonista è la musica. La scelta dei brani, supervisionata da George Drakoulias, accompagna scena dopo scena la narrazione, dando ritmo al film e dividendo la vita di Frances in una sorta di capitoli, ognuno con una propria anima, un proprio sentire e le proprie note. Distribuito dalla Whale Pictures, questo film riporta al fascino del cinema di un passato, in cui le ombre del bianco e nero e una fotografia ruvida e semplice portano alla luce un progetto convincente ed emozionante, che parla di una quotidianità eccezionale e preziosa di una ragazza di oggi.

TRAILER 

 

 

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Cinema

Venezia 76: Leone d’oro alla carriera a Julie Andrews, la sola e unica Mary Poppins

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Julie Andrews

Il Leone d’oro alla carriera della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2019) è stato attribuito alla grande attrice inglese Julie Andrews, protagonista – tra i suoi numerosi successi internazionali – di classici amati in tutto il mondo quali Mary Poppins (1964), Tutti insieme appassionatamente (1965) e Victor Victoria (1982).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto BarberaJulie Andrews, nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono molto onorata di essere stata scelta per il Leone d’oro alla carriera. La Mostra del Cinema di Venezia è da lungo tempo considerata uno dei più stimati festival internazionali. Ringrazio La Biennale per questo riconoscimento del mio lavoro, e sono impaziente di arrivare in quella meravigliosa città a settembre per un’occasione così speciale”.

A proposito di questo premio, Alberto Barbera ha dichiarato: “Affermatasi sin da giovanissima sulle scene del music hall londinese e, in seguito, a Broadway grazie alle sue doti canore e interpretative fuori del comune, Julie Andrews deve allo straordinario successo del suo primo film hollywoodiano, Mary Poppins, il conferimento dello statuto di star di prima grandezza, immediatamente bissato da un altro memorabile film, Tutti insieme appassionatamente, per lungo tempo ai primi posti dei film più visti della storia del cinema. I due ruoli la proiettano nell’empireo delle dive internazionali, facendone il personaggio iconico adorato da intere generazioni di spettatori, senza tuttavia esaurire l’ampiezza e la portata della sua carriera artistica.  Al di là del fatto che sia possibile una diversa lettura dell’immagine generata dai suoi due film più famosi – sottolineando la valenza trasgressiva dei personaggi della governante  piuttosto che il loro apparente conservatorismo – va ricordato come la stessa Andrews abbia significativamente contribuito ad evitare il rischio di rimanere imprigionata nel ruolo di icona del cinema famigliare, scegliendo di cimentarsi in ruoli di volta in volta drammatici, apertamente provocatori o intrisi di graffiante ironia.

È il caso, per esempio, di Tempo di guerra, tempo d’amore, di Arthur Hiller, e dei numerosi film diretti dal marito Blake Edwards, con il quale diede vita a un sodalizio artistico tra ipiù profondi e duraturi, che ricordiamo come uno stupendo esempio di fedeltà umana e professionale a un affascinate progetto estetico capace di prevalere sull’esito commerciale dei singoli film. Il Leone d’oro è il riconoscimento doveroso di una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente  conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi”.

 

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Cinema

Cannes 2019: Alejandro G. Inarritu presidente di Giuria

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cannes 2019

Alejandro G. Iñárritu è ​​stato nominato presidente della giuria del Festival di Cannes 2019. Il regista premio Oscar di “Birdman” e “The Revenant” sarà il primo artista messicano a presiedere l’evento. Iñárritu ha una lunga storia con Cannes, a partire dal suo lungometraggio d’esordio, “Amores Perros” nel 2000, e  due anni fa con la sua esperienza di realtà virtuale acclamata dalla critica, “Carne y Arena”, nella selezione ufficiale.

Cannes è un festival che è stato importante per me dall’inizio della mia carriera” ha detto Iñárritu in una nota. “Sono entusiasta di tornare quest’anno con l’immenso onore di presiedere la giuria“. Ha aggiunto: “Il cinema scorre nelle vene del pianeta e questo festival è il suo cuore. Noi della giuria avremo il privilegio di assistere al nuovo ed eccellente lavoro di colleghi cineasti di tutto il pianeta. Questa è una vera delizia e una responsabilità che assumeremo con passione e devozione“. Pierre Lescure, il presidente del festival, e Thierry Frémaux, il suo direttore artistico, hanno elogiato Iñárritu come “non solo un audace cineasta e regista pieno di sorprese, ma anche un uomo di convinzione, un artista del suo tempo“.

Amores Perros“, un’esplorazione della società messicana, presentata in anteprima mondiale alla Settimana della Critica di Cannes, ha vinto il Gran Premio e ha ricevuto una nomination all’Oscar in lingua straniera. Nel 2006 Iñárritu ha vinto il premio come miglior regista a Cannes per il dramma d’ensemble “Babel“, che ha ricevuto sette nomination all’Oscar. Nel 2010 è tornato alla Croisette con “Biutiful“, il cui protagonista, Javier Bardem, ha portato a casa il premio come miglior attore e una nomination all’Oscar.

Il 72° Festival di Cannes si svolgerà dal 14 al 25 maggio 2019.

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Cinema

Oscar 2019, tutte le foto più belle dal red carpet

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oscar 2019

Domenica sera nessun presentatore ufficiale è salito sul palco della 91° edizione della notte degli Oscar, ma il Dolby Theater si è riempito di tantissime star del cinema e della tv. Ma, prima della cerimonia di premiazione, le star hanno sfilato sul red carpet, sfoggiando look eleganti, sobri o particolarmente estrosi e oltre i limiti. Qui sotto potete sfogliare una gallery con alcune delle foto più belle e irresistibili del red carpet degli Oscar 2019.

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