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Cinema

Venezia 75, The Mountain: il surreale viaggio di un lobotomista e del suo aiutante

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I due personaggi principali di The Mountain, ovvero un medico che ha brevettato un trattamento “avveniristico” per le malattie mentali (lobotomia ed elettroshock) ed un ragazzo che lo segue in veste di fotografo e tuttofare, sembrano uscire da un film di Roy Andersson e non a caso ricordano da vicino i due venditori di scherzi di carnevale sempre tristissimi e mai divertenti del suo film del 2014. Anche la narrazione di questo “buddy movie”, che è però spogliato di tutte le dinamiche che governano quel genere di film, è quello surreale e grottesco del regista svedese. La relazione fra il dottore ed il suo giovane aiutante non evolve mai come ci si aspetterebbe da un film che li vede protagonisti insieme in un viaggio lunghissimo e del quale non si conosce la data del ritorno. Anzi, i due sembrano destinati ad abbandonarsi con la stessa “facilità” con la quale si sono conosciuti, rimanendo di fatto ingabbiati nella descrizione che il film brevemente fa di loro nelle prime sequenze e senza cambiare in nessuna maniera anche davanti ad una serie di eventi che per loro dovrebbero essere significativi. 

Tye Sheridan, così catatonico da sembrare proprio uno dei pazienti del suo compagno di viaggio, accompagna il sedicente chirurgo Wally Fiennes nel suo giro di ospedale in ospedale, con lo scopo di trattare pazienti che sembrano non avere mai la reale necessità di essere “resi innocui” da una persona invece visibilmente più pericolosa di quanto non lo siano loro. A prestare il suo corpo per il ruolo del sadico luminare è Jeff Goldblum, un attore capace anche solo attraverso i suoi movimenti disarticolati di tratteggiare il carattere di un personaggio che il film invece sembra non voler descrivere. 

The Mountain: il viaggio crudele e surreale di due personaggi senza storia

Il formalismo esasperato di Alverson, che si riflette nella maniacale composizione delle sue inquadrature in 4:3, sembra voler rendere su schermo quella stessa meccanicità che contraddistingue la pratica chirurgica di Fiennes, da lui esercitata con precisione e rapidità di esecuzione sui suoi malcapitati pazienti. Ma come al personaggio di Goldblum capita spesso di ritrovarsi le mani sporche di sangue per un intervento che non va come dovrebbe, così non tutte le scene di The Mountain colpiscono nel segno e sono egualmente efficaci. 

Se è vero che c’è qualcosa di ipnotico nella maniera in cui i due protagonisti si muovono sullo schermo (la “divisa” disegnata da Elizabeth Warn per il ragazzo lo fa sembrare un pupazzo per i film in stop-motion, che come lui rimane fermo e agisce solo se richiesto) è altrettanto innegabile che al termine di The Mountain rimane ben poco da ricordare, fatta eccezione per l’assurdo personaggio di Denis Lavant. L’attore francese, facendo di nuovo propri quei tratti caratteristici già emersi nei film di Leos Carax, dà voce ad uno strano essere che sembra uscire dal sottobosco di Twin Peaks. Il suo Jack si inserisce in quella che sembra essere la sola vicenda narrativamente rilevante del film, che proprio quando sembra prendere una direzione precisa si interrompe bruscamente. Come se fosseproprio uno di quei lunghi chiodi utilizzati dal dottore per entrare nel cranio dei suoi pazienti a porre fine alla storia di The Mountain. 

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Cinema

C’era una volta…a Hollywood, il teaser trailer del film di Quentin Tarantino è arrivato!

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once upon a time in hollywood

La Sony Pictures ha lanciato finalmente il primo teaser trailer del nono film di Quentin Tarantino, C’era una volta…a Hollywood. Potete vederlo nel player qui sopra. Nel cast del film Brad Pitt e Leonardo DiCaprio, insieme a Margot Robbie (I, Tonya), Timothy Olyphant (Santa Clarita Diet), Michael Madsen (Sin City), Tim Roth (Selma) , Damian Lewis (Billions), Luke Perry, Emile Hirsch (Speed ​​Racer), Dakota Fanning (The Alienist), Clifton Collins (Pacific Rim), Keith Jefferson (The Hateful Eight), Nicholas Hammond (The Sound of Musica), James Marsden (Westworld), Julia Butters (Trasparente), Scoot McNairy (Halt and Catch Fire), Damon Herriman (Mindhunter), Austin Butler (Interruttore alla nascita), Lena Dunham (Ragazze), Maya Hawke (Stranger Things) , Mike Moh (Street Fighter), Rafal Zawierucha, Rumer Willis, Dream Walker (La buona moglie), Costa Ronin (Gli americani), Margaret Qualley (Gli avanzi), Victoria Pedretti (The Haunting of Hill House) e Zoe Bell ( Uccidi Bill).

L’attore veterano Burt Reynolds avrebbe dovuto interpretare il ruolo di George Spahn, ma lo scorso settembre è morto prima che potesse filmare la sua parte per il film. Il suo amico di lunga data e attore veterano Bruce Dern (The Hateful Eight) ha firmato per assumere il suo ruolo. Ambientato a Los Angeles nell’estate del 1969, Once Upon a Time in Hollywood si concentra su un attore televisivo di nome Rick Dalton (DiCaprio) che ha fatto una serie western di successo e sta cercando un modo per entrare nel mondo del cinema. Il suo compagno Cliff Booth – che è anche la sua controfigura – sta cercando la stessa cosa. L’orribile omicidio di Sharon Tate e di quattro suoi amici del culto dei seguaci di Charles Manson fa da sfondo alla storia principale. Si dice che il film sia simile a Pulp Fiction con un gruppo di personaggi durante l’estate.

Sony Pictures distribuirà il film il 9 agosto.

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CineKids

Dumbo, tutto quello che c’è da sapere sul film di Tim Burton (by Victorlaszlo88)

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dumbo tim burton

Tim Burton firma la regia di Dumbo, rivisitazione in chiave live action del classico d’animazione Disney del 1941, che arriverà nelle sale italiane il 28 marzo 2019. Il famoso youtuber Victorlaszlo88 vi svela tantissime curiosità nel primo video realizzato per NewsCinema.it che potete vedere nel player qui sopra. Se volete iscrivervi al nostro canale Youtube basta cliccare qui.

Il cast del film include il vincitore del Golden Globe® Colin Farrell (In Bruges – La Coscienza dell’Assassino, The Lobster), il vincitore del Golden Globe Michael Keaton (Birdman, Beetlejuice), il vincitore dell’Emmy® e del Golden Globe Danny DeVito (Batman – Il Ritorno, Big Fish – Le Storie di Una Vita Incredibile), la vincitrice del BAFTA e candidata al Golden Globe Eva Green (Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali, Dark Shadows) e i giovani Nico Parker e Finley Hobbins, al loro debutto sul grande schermo.

Il classico d’animazione Disney Dumbo, che esordì nelle sale americane il 23 ottobre del 1941, vinse un Oscar® per la Migliore Colonna Sonora per un musical e ottenne una nomination nella categoria della Migliore Canzone per “Baby Mine”. Nel nuovo film Disney live action Dumbo, Holt Farrier (Colin Farrell) è una ex star del circo che al ritorno dalla guerra trova la propria vita sconvolta. Il proprietario del circo Max Medici (Denny DeVito) assume Holt chiedendogli di occuparsi di un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà. Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo sa volare, il persuasivo imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton) e un’artista aerea di nome Colette Marchant (Eva Green) fanno di tutto per trasformare l’insolito elefante in una star.

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Cinema

The Prodigy – Il Figlio del Male, la recensione del film di Nicholas McCarthy

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the prodigy recensione

Dopo Insidious: L’Ultima Chiave, Nicholas McCarthy dirige The Prodigy – Il Figlio del Male, il film distribuito da Eagle Pictures nelle sale italiane dal 28 Marzo. Il piccolo Jackson Robert Scott interpreta Miles, un bambino che all’età di otto anni mostra dei comportamenti insoliti per la sua età. Inizialmente si tratta di abilità positive che sembrano suggerire un quoziente intellettivo molto alto, ma successivamente si verificano alcuni episodi più inquietanti che richiedono un ulteriore approfondimento. I genitori decidono di sentire il parere di una psicoterapeuta e in seguito di uno specialista che ipnotizza il bambino per cercare di scoprire cosa gli sta accadendo. La realtà è allarmante e spaventosa e richiede alcune decisioni difficili per una madre e un padre. Il corpo di Miles sembra abitato da un’anima irrequieta e violenta che ha un affare in sospeso da risolvere nella vita terrena.

the prodigy film

Una scena dal film The Prodigy – Il figlio del male

La trama potrebbe far pensare a un classico film sull’esorcismo, ma The Prodigy – Il Figlio del Male percorre una strada diversa. Siamo abituati a seguire storie di persone possedute da demoni o dal Diavolo in persona, ma il protagonista di questo film deve lottare con lo spirito di un altro essere umano dal karma negativo, poiché ha alle spalle una vita da serial killer. Jackson Robert Scott che si è fatto notare nei panni del piccolo George nel recente remake di IT di Andy Muschietti, regala un’interpretazione molto convincente visto l’impegno richiesto dal ruolo. Egli alterna personalità e stati d’animo differenti con naturalezza, come un attore con una lunga esperienza alle spalle. Accanto a lui Taylor Schilling dalla serie tv Orange is the New Black, perfetta nei panni di una madre combattiva, fragile e determinata. Il regista rende entrambi protagonisti, con una particolare attenzione al personaggio femminile ricco si sfumature e decisivo per raccontare anche un rapporto madre-figlio che dona uno spessore emotivo al film. Come se Rosemary’s Baby avesse incontrato Babadook. 

“I miei film preferiti hanno tutti donne forti come protagoniste: Mia Farrow in Rosemary’s Baby, Ellen Burstyn in L’Esorcista” ha sottolineato McCarthy che ha collaborato con Jeff Buhler per la sceneggiatura. Quest’ultimo, impegnato attualmente sul nuovo adattamento di The Grudge e il remake di Cimitero Vivente, firma un thriller soprannaturale incentrato sul tema della reincarnazione, moderando tuttavia il suo talento creativo horror. Infatti The Prodigy – Il Figlio del Male regala qualche salto sulla poltrona, ma l’azione viaggia insieme a una forte empatia ed emotività dei personaggi e delle relazioni, e non c’è spazio per scene esplicite, gore o splatter. McCarthy racconta una storia inquietante e surreale con eleganza, costruendo un film dal ritmo sostenuto, ma la sceneggiatura presenta alcune debolezze e buchi neri che incidono sulla narrazione. Girato a Toronto, in Canada, il film è ambientato in paesaggi freddi e grigi, ma la colonna sonor di Joseph Bishara riscalda con melodie avvolgenti e suggestive, ma anche ricche di suspance e mistero: “Come prima cosa ho scritto una ninna nanna e da lì è nata tutta la colonna sonora del film” ha detto il compositore.

The Prodigy – Il Figlio del Male, la recensione del film di Nicholas McCarthy
3.3 Punteggio
Pro
Cast, Salti sulla poltrona, Colonna Sonora
Contro
Sceneggiatura con buchi neri, Personaggio del padre poco sviluppato
Riepilogo Recensione
The Prodigy - Il Figlio del Male è un thriller che intrattiene e regala qualche salto sulla poltrona, ma la sceneggiatura non è all'altezza delle intenzioni. Cast ottimo, ma non chiamatelo horror.
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Video recensione The Prodigy – Il Figlio del Male

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