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Mancano meno di due mesi alla conclusione del 2018. Questa è stata una grande annata, sia per i film al cinema, sia per gli anniversari. Giusto per citarne alcuni: 2001 – Odissea nello spazio di Stanley Kubrick uscito 50 anni fa; Grease di Randal Keiser con i suoi 40 anni dalla prima volta al cinema; Rain Man- L’uomo della pioggia di Barry Levinson “vecchio” di 30 anni;  il pluripremiato agli Oscar Titanic di James Cameron, The Truman Show di Peter Weir e Il grande Lebowski di Joel Coen con 20 anni e poi, dulcis in fundo, i più giovani Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan e il primo capitolo della saga di Twilight diretto da Catherine Hardwicke con soli 10 anni.

Sarà proprio quest’ultima saga a essere al centro dell’attenzione, visto che proprio il 21 novembre del 2008 è stato rilasciato il capitolo iniziale della saga vampiresca di Twilight con Robert Pattinson, Kristen Stewart e Taylor Lautner. Chi ha vissuto quegli anni da adolescente – e non solo –  si è lasciato trasportare dalla storia d’amore tra l’umana Bella Swan e il vampiro Edward Cullen, allo stesso tempo corteggiata dal lupo mannaro Jacob Black. In occasione del decimo anniversario dall’uscita in Italia di Twilight, adattamento cinematografico della serie di romanzi nati dalla penna di Stephenie Meyer, è tornato al cinema con un triplo appuntamento il 13, 20 e 21 novembre. Per chi avesse perso l’occasione di vederlo sul grande schermo è un evento da non perdere. Se questo incentivo non dovesse bastarvi, abbiamo trovato altri 5 motivi per invogliarvi a tornare in sala.

Il primo amore per tante ragazze

Inutile girarci intorno. Vedere l’ affascinante e gentile vampiro Edward fare di tutto pur di proteggere la sua amata dagli attacchi dei nemici e da chi vorrebbe portargliela via, come l’atletico uomo lupo Jacob è riuscito a fare breccia nel cuore di tutte le ragazzine e anche delle mamme. Per anni Edward è stato etichettato come “il ragazzo che tutte le mamme vorrebbero per le proprie figlie“, tralasciando il dettaglio che fosse un vampiro.

Belli e dannati

Indubbiamente il cast gode di una bellezza fuori dal comune, un po’ dettata dal copione e un po’ merito dai truccatori secondo le disposizioni dell’autrice dei libri. Solitamente, quando si pensava a mostri come potevano essere i vampiri o i licantropi, si avevano sempre in mente delle fisionomie molto aggressive, spaventose e dalle quali si voleva solo scappare. Con Twilight le cose sono leggermente cambiate, tanto da scatenare delle fazioni nel corso degli anni. Tantissime fan si sono divise tra la delicatezza dei modi e la pelle bianchissima e glitterata al sole del vampiro con il #Team Edward, oppure dal fisico scolpito e dai modi più passionali del #TeamJacob.

Il vero amore esiste

La storia di Edward e Bella ha fatto sognare il pubblico, mostrando un lato dell’amore lontano da quello che siamo soliti vedere, in quasi tutti i film. Un amore quasi platonico dove a regnare sono il rispetto, la comprensione, la scoperta lenta dei sentimenti e la lealtà.

Cellulari, questi sconosciuti

Nonostante Twilight sia un film del 2008, appartenente a quella che viene definita come l’era digitale e dei social, questo film non mostra in maniera ossessiva un oggetto che ormai è diventato un’appendice della nostra vita: il cellulare. Uno dei pregi di Twilight è quello di focalizzare l’attenzione su dialoghi e liti fatte guardando il proprio amato o antagonista negli occhi, senza avere la testa chinata su un display, come siamo abituati a fare oggigiorno. Certo, il fatto che Edward potesse entrare in camera di Bella di notte, avrà sicuramente aiutato nel mancato utilizzo del cellulare, magari per mandare la buonanotte.

Sempre bello andare al cinema

Un altro motivo per andare a vedere Twilight? A prescindere dal fatto che è sempre bello andare in sala, sedersi sulle poltroncine rosse e rilassarsi, questa potrebbe essere l’ultima occasione per vedere Twilight sul grande schermo. Ci sono scene che meritano di essere viste al cinema, come la lotta finale con il vampiro James e sia per ascoltare la musica dei Muse a tutto volume durante la partita di baseball con tutta la famiglia Cullen al gran completo.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Il regista Jafar Panahi è libero | dopo lo sciopero della fame torna a casa

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Panahi libero

Jafar Panahi libero – Foto: Instagram

Dopo aver annunciato lo sciopero della fame, alle ore 19.00 ora locale in Iran, il 3 febbraio 2023 Jafar Panahi è stato rilasciato dall’Evin di Teheran prigione.

La signora Tahereh Saeidi, moglie del famoso regista iraniano Jafar Panahi, ha dato la notizia in una telefonata a Mansour Jahani, un indipendent giornalista cinematografico internazionale, che con gli sforzi del signor Saleh Nikbakht e Yusef Moulai, i suoi avvocati si è battuto per la causa.

Il rilascio di Panahi

Saleh Nikbakht, un noto avvocato iraniano, ha detto in un’intervista con Mansour Jahani, un giornalista cinematografico indipendente, sull’ultimo stato del caso Jafar Panahi:

anche se sono felice per il rilascio di Panahi, va detto che il suo rilascio dovrebbe essere avvenuto almeno tre mesi fa, a seguito dell’accoglimento della nostra opposizione alla sua precedente decisione giudiziaria. Sono sorpreso da questi incontri con Panahi e altri artisti, scrittori, intellettuali e giornalisti e in genere contestatori dello status quo. Poiché trascurano persino di attuare la decisione del più alto autorità giudiziaria“.

Meglio tardi che mai

La dottoressa Nikbakht ha continuato il suo discorso dicendo: “La decisione della Corte Suprema è stata emessa in seguito alla nostra obiezione a quella del signor Panahi il 18 ottobre 2022, e il signor Panahi avrebbe dovuto essere immediatamente rilasciato su cauzione”.

Questo caso ha evidenziato varie falle nel sistema giudiziario iraniano e spesso ha richiamato l’attenzione dei colleghi registi e professionisti del cinema che hanno fatto il possibile per smuovere le acque. Anche alla scorsa edizione del festival di Venezia era stato mandato un messaggio chiaro.

Ora finalmente Panahi è libero di tornare dietro la macchina da presa, e speriamo che resti lontano dai guai per poter godere dei suoi film e le sue opere che hanno sempre molto da raccontare e insegnare.

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Paco Rabanne morto a 88 anni | Chi era lo stilista spagnolo: moda, profumi e fantasmi

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Paco Rabanne

Paco Rabanne – foto: Ansa

Paco Rabanne, il designer di origine spagnola, è morto all’età di 88 anni a Portsall, in Francia.

La morte di Paco Rabanne è stata confermata dal gruppo spagnolo Puig che controlla la sua casa di moda e il business dei profumi tra i più venduti al mondo.

Paco Rabanne ha reso magnetica la trasgressione. Chi altro potrebbe indurre le donne parigine a chiedere a gran voce abiti di plastica e metallo? Chi se non Paco Rabanne poteva immaginare una fragranza chiamata Calandre e trasformarla in un’icona della femminilità moderna?” ha dichiarato José Manuel Albesa, presidente della divisione moda e bellezza di Puig.

Uno spirito trasgressivo

Quello spirito radicale e ribelle lo distingueva: c’è solo un Rabanne” ha continuato. “Con la sua scomparsa, ci viene in mente ancora una volta la sua enorme influenza sulla moda contemporanea, uno spirito che vive nella maison che porta il suo nome”.

Sono profondamente rattristato dalla scomparsa del signor Paco Rabanne”, ha dichiarato Marc Puig, presidente e amministratore delegato di Puig. La storia di Puig e Paco Rabanne è iniziata alla fine degli anni ’60 con il lancio di Calandre.

Paco Rabanne

Paco Rabanne – Foto: Ansa

“Una personalità importante nella moda, la sua era una visione audace, rivoluzionaria e provocatoria, trasmessa attraverso un’estetica unica“, ha aggiunto Puig.

Rimarrà un’importante fonte di ispirazione per i team di moda e fragranze Puig, che lavorano continuamente insieme per esprimere i codici radicalmente moderni di Mr. Paco Rabanne. Porgo le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia e a quanti lo hanno conosciuto”.

Paco Rabanne: la storia di un successo

Rabanne è salito alla ribalta internazionale negli anni ’60, si è ritirato dalla moda nel 1999 e raramente è stato visto in pubblico.

Puig, con sede a Barcellona, ha rilanciato l’attività di moda dormiente di Rabanne nel 2011, prima con il designer indiano Manish Arora.

Il francese Julien Dossena, ex allievo dell’era Nicolas Ghesquière a Balenciaga e figura popolare sulla scena parigina, guida la maison dal 2013.

Dalla plastica al metallo

Sebbene sia meglio conosciuto per i suoi ensemble metallici, Rabanne ha presentato la sua prima collezione nel 1966 utilizzando la plastica. La collezione di debutto, intitolata “12 abiti non indossabili in materiali contemporanei“, ha fatto infuriare la stampa di moda francese, mettendo allo stesso tempo Rabanne sulla mappa e impostando la rotta per il suo futuro nel design.

Spinto dallo spirito di sperimentazione degli anni ’60, Paco Rabanne è passato dalla plastica al metallo, alla carta, ai bottoni e alla pelliccia, vestendo artisti del calibro di Mia Farrow, Audrey Hepburn e Jane Fonda lungo la strada.

Sebbene i suoi modelli non fossero tradizionali, attraverso il suo uso di materiali alternativi e industriali, Rabanne è stato visto più come un visionario della moda futuristica che come un creatore classico.

La magia di Rabanne

Fortemente coinvolto nell’astrologia e nell’occulto, Rabanne una volta si descrisse come “un po’ medium, un chiaroveggente“. In un’intervista del 1975 con vari amici, annunciò: “Ho sempre creduto nella magia, sin da quando avevo otto anni. Sono Acquario, per questo sono sulla terra, per prevedere la Terza Guerra Mondiale”.

Mentre le sue varie previsioni sull’Armageddon sono fallite col senno di poi, l’influenza mistica sulla sua fragranza e sulla sua moda ha portato a vari successi.

Quando ha lanciato la fragranza Black XS da donna gotica, che includeva ingredienti di una mitica miscela di streghe, Rabanne ha detto alla stampa che la ricetta è stata ispirata da un alterco con un essere fantasma.

Diversi mesi dopo il lancio, il profumo si è classificato all’ottavo posto nelle vendite per Sephora France ed è considerato un artista eccezionale dalla maggior parte dei rivenditori.

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Miss Fallaci: le prime foto di Miriam Leone sul set della serie

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Miss Fallaci

Miriam Leone in Miss Fallaci – NewsCinema.it

Iniziate le riprese di Miss Fallaci, la nuova serie Paramount+ original con protagonista Miriam Leone, che debutterà prossimamente in esclusiva sul servizio di streaming.

Miss Fallaci è la serie in 8 episodi prodotta da Paramount e Minerva Pictures che racconta un periodo molto intenso e poco esplorato della vita di Oriana Fallaci, quando, alla fine degli anni ’50, inizia a viaggiare tra New York e Hollywood per intervistare le star del cinema, prima di diventare la prima inviata di guerra e una delle più importanti scrittrici e firme del giornalismo italiano nel mondo, con 20 milioni di copie vendute e tradotte in 25 lingue.

Miriam Leone è Oriana Fallaci

Nella serie, ambientata tra il 1956 e il ‘59 tra Milano, New York, Los Angeles, Roma, Londra, Firenze, Oriana Fallaci – interpretata da Miriam Leone – è una giovane inviata de L’Europeo, intelligente, brillante, dal piglio polemico e insofferente alle dinamiche di una redazione di soli uomini che possono occuparsi di politica mentre lei è relegata al ruolo della “ragazza del cinema”.

Miss Fallaci

Miss Fallaci – foto: NewsCinema.it

Grazie alla sua determinazione, Oriana riesce a ottenere un viaggio a New York, con la promessa di intervistare la star più ambita e irraggiungibile: Marilyn Monroe. Mettere a soqquadro la città, tuttavia, non l’aiuta a trovare l’attrice.

Scrive invece di come non ce l’ha fatta, un articolo che le fa assegnare una serie di reportage da Hollywood. Con sguardo disincantato e l’inconfondibile stile caustico e irriverente della sua penna, Oriana racconta la “fabbrica dei divi”, smascherando le contraddizioni della società americana, in bilico tra moralismo ed emancipazione.

Miss Fallaci: la trama della serie

Miss Fallaci è la storia degli inizi della brillante carriera di Oriana, che affronta e racconta per la prima volta la società americana degli anni Cinquanta.

Ma è anche la storia di come una giovane e testarda donna di Firenze diventerà l’impavida reporter per cui è oggi ricordata e di che cosa ha sacrificato sulla strada del successo.

Seguiremo Oriana nel suo viaggio per diventare una giornalista politica, un’autrice di best seller, un’icona mondiale che ha reinventato il giornalismo e la scrittura, documentando il mondo con l’obiettivo di cercare la verità, in una società dominata principalmente dagli uomini.

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