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Cinema

Robin Hood – L’origine della leggenda, la recensione di un cinecomic in incognito

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La leggenda di Robin Hood ha sedotto per anni il grande schermo, dalla versione animata Disney al film di Kevin Reynolds del 1991 con Kevin Costner, fino alla più recente interpretazione di Russell Crowe nel film di Ridley Scott. Ma il regista Otto Bathurst ha stravolto, in un certo senso, la storia del celebre Principe dei ladri con il suo Robin Hood – L’origine della leggenda, presentando una identità del tutto inedita del personaggio che ha il volto del giovane attore Taron Egerton.

Robin Hood – L’origine della leggenda: la trama del film

In uno dei periodi più felici della sua vita Robin di Loxley viene chiamato a prendere parte alle Crociate in Terra Santa. Improvvisamente deve salutare la sua amata Marion, abbandonare il castello e le sue ricchezze, per combattere contro il nemico in zone polverose e letali. Quando torna scopre che gli abitanti di Nottingham lo credono morto e che lo spietato sceriffo ha avvolto l’intera contea nella povertà e nella corruzione. Anche Marion ha voltato pagina fidanzandosi con un altro uomo, ma Robin decide di non arrendersi all’amara realtà e organizza una rivolta contro la Corona d’Inghilterra, per ritrovare la serenità di un tempo. Insieme a un abile guerriero arabo conosciuto in guerra, interpretato da Jamie Foxx, Robin avvia la nota attività di rubare ai ricchi per dare i poveri e si trasforma piano piano nel Robin Hood che tutti conosciamo.

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Taron Egerton e Jamie Foxx in Robin Hood

Robin Hood supereroe mascherato

Questo film svela la genesi dell’eroe popolare inglese che ha ispirato diverse opere della letteratura britannica, per poi raggiungere il grande schermo. Chi era Robin Hood prima di iniziare a derubare i ricchi? Sicuramente è curioso scoprire il suo passato tra realtà e leggenda, e Bathurst sceglie di proporre una sorta di cinecomic storico che accoglie Hood tra i supereroi mascherati in lotta contro il crimine. Imbracciando il fedele arco, con il volto coperto per non svelare la sua identità, egli difende i più deboli e sfida lo sceriffo e i suoi seguaci con forza fisica, furbizia e un animo indomito. Il film conta molte scene di azione acrobatiche e coreografiche che tengono con il fiato sospeso, pavoneggiandosi con slow motion ed effetti visivi suggestivi e ruffiani. La fotografia è accattivante e moderna, come i costumi scelti per vestire i vari personaggi, forse troppo alla moda per il Medioevo, ma in armonia con lo stile generale del film.

robin hood taron egerton

Robin Hood – L’Origine della leggenda è uno spasso

Robin Hood – L’origine della leggenda è un film di avventura ambizioso che punta al puro intrattenimento ed è divertente farsi trasportare in questa folle e dinamica storia di amore, amicizia, politica e sangue. Il personaggio che abbiamo amato fino a oggi non viene stravolto in senso negativo, ma semplicemente reinventato per diffondere una nuova idea che abbraccia il cinema più commerciale. Questo deve essere per forza un male? Un cinefilo può ritrovare vari riferimenti ad altri film come Matrix, Assassin’s Creed, V come Vendetta, ma il modo in cui il regista ha realizzato il suo Robin Hood non li fa passare per il classico plagio, quanto piuttosto come omaggi sfruttati al meglio.

Tuttavia bisogna rimproverare a Bathurst di aver dimenticato completamente il fascino e l’importanza della foresta di Sherwood, dove è ambientata soltanto una brevissima parte finale del film. Il cast funziona, anche se il ruolo di Jamie Dornan è puro ornamento perchè ha poco spazio per esprimersi. Tirando le somme possiamo dire che Robin Hood – L’origine della leggenda è un film da vedere per un paio di ore di semplice divertimento, senza particolari aspettative, ma all’uscita della sala potreste sentire una voglia inspiegabile di iscrivervi a un corso di tiro con l’arco!

Robin Hood – L’origine della leggenda, la recensione di un cinecomic in incognito
3.1 Punteggio
Pro
Scene di azione acrobatiche, ritmo dinamico, originalità
Contro
a tratti poco credibile, poco spazio a Jamie Dornan
Riepilogo Recensione
Questa nuova rivisitazione della celebre leggenda del principe dei ladri propone un Robin Hood versione supereroe mascherato che combatte in nome dei più deboli. Ok, il regista ha stravolto un classico ma la sua idea non è da sottovalutare e porta una ventata di aria fresca. Un film che intrattiene e diverte con tante scene di azione e personaggi intriganti e curiosi.
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Cinema

5 film che raccontano i senzatetto con solidarietà, ironia e tenerezza

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il solista

L’ambiente cinematografico propone spesso film che trattano temi contemporanei e problematiche estremamente tangibili. La settima arte infatti, pesca a piene mani dal quotidiano per offrire esperienze profonde e toccanti con cui coinvolgere e, si spera, far riflettere gli spettatori. Non di rado, durante la storia del cinema, si è parlato di povertà e senzatetto. Questo argomento, ancora più sentito in tempo di crisi, è stato rappresentato con diverse pellicole e sotto diversi punti di vista.

Dal 18 Aprile è al cinema il film francese Le Invisibili di Louis-Julien Petit e così in questo speciale abbiamo voluto ricordare cinque tra i più importanti e famosi film che trattano in qualche modo questa realtà delicata che tocca tutti da vicino.

Gli Invisibili

Nel film del 2014 Gli invisibili il regista Oren Moverman vuole portare lo spettatore a vivere da vicino le difficili condizioni di un clochard. Il protagonista del film Richard Gere veste i panni di George, un uomo rimasto senza casa che si ritrova a vagare per le strade di New York cercando di sopravvivere in qualche modo. Dopo aver trovato rifugio in un centro per senzatetto, conosce un uomo che cambierà la sua vita. Per il celebre attore, oltre a un’interpretazione piuttosto convincente, è stata un’esperienza che ha letteralmente cambiato la vita, avendo potuto vedere da vicino quanto sia difficile la vita ai margini della società.

murphy

La Ricerca della Felicità

La ricerca della felicità (2006) è un film diretto dall’italiano Gabriele Muccino. La pellicola può vantare, oltre allo straordinario Will Smith, anche della presenza di Jaden Smith e Thandie Newton. Il film si ispira alla vita dell’imprenditore Chris Gardner che, nel corso dei primi anni ’80, fece i conti con la povertà e con la mancanza di una casa, nonostante un figlio da crescere. La ricerca della felicità è incentrato sul rapporto tra padre e figlio in un contesto a dir poco difficile ma con un lieto fine. Con questa pellicola, Will Smith ha ottenuto la nomination agli Oscar come Miglior attore.

The Blind Side

The Blind Side, film scritto e diretto da John Lee Hancock, è stato una delle maggiori rivelazioni cinematografiche del 2009. Si tratta di una pellicola ispirata al libro The Blind Side: Evolution of a Game di Michael Lewis che racconta la vita di Michael Oher, un famoso giocatore di football americano dal passato difficile. Trovatosi diciassettenne senzatetto, orfano di padre e con una madre dipendente dal crack, il ragazzo riesce, grazie alla famiglia Tuohy, a dare una svolta alla sua vita, diventando uno sportivo di successo. Nel cast spicca una splendida Sandra Bullock, che nell’occasione veste i panni della madre adottiva del protagonista. Nelle vesti di Leigh Anne Tuohy, l’attrice ha vinto un Oscar come Miglior attrice e un Golden Globe.

la ricerca della felicità cop

Il Solista

Il solista è una pellicola del 2009 con Joe Wright alla regia, ispirato all’omonimo libro di Steve Lopez. Il film può vantare un cast che annovera Jaime FoxxRobert Downey JuniorCatherine KeenerTom Hollander. La trama è incentrata sullo stesso Steve Lopez (autore del libro interpretato da Robert Downey Junior) che si imbatte casualmente in Nathaniel Ayers (Jaime Foxx), un violinista senzatetto affetto da schizofrenia, che suona un violino sotto una statua di Beethoven. I due si conoscono e Nathaniel confessa al nuovo amico di aver studiato alla Juilliard che, da quel momento, decide di aiutare il talentuoso e bizzarro personaggio.

Una Poltrona per Due

Chiudiamo la lista con il tormentone natalizio Una poltrona per due che dal 1983 ci delizia o, a seconda dei punti di vista ci tormenta, ogni notte di natale. Il film, diretto da John Landis, è una divertentissima commedia che vede coinvolto il ricco Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd) e il senzatetto Billie Ray Valentine (Eddie Murphy). Per una scommessa tra i datori di lavoro di Louis, i due personaggi sono letteralmente sostituiti: mentre il primo deve dunque fare i conti con un’improvvisa e inaspettata povertà, il secondo si ritrova all’improvviso incredibilmente ricco. La straordinaria simpatia dei protagonisti e degli altri attori del cast (tra i quali ricordiamo Ralph BellamyDon Ameche, Denholm Elliott, Jamie Lee Curtis e Paul Gleason) hanno reso la pellicola un vero e proprio classico della programmazione televisiva durante le festività.

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Cinema

Gemini Man, il trailer del nuovo film di Ang Lee con Will Smith

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Il regista Ang Lee (I segreti di Brokeback Mountain) sta tornando sul grande schermo, sempre in veste di regista, con un nuovo thriller d’azione intitolato Gemini Man. Per tornare al cinema ha deciso di coinvolgere l’attore Will Smith, mostrandolo al pubblico in una doppia versione come ha dichiarato il regista taiwanese. Non perdetevi il primo trailer in italiano di Gemini Man nel player qui sopra.

“Questa storia non è quella che solitamente si racconta sul grande schermo – ha detto il regista Ang Lee -. Tuttavia, grazie alle incredibili nuove tecnologie digitali, non solo possiamo finalmente vedere Will Smith sia da giovane sia da vecchio, ma possiamo anche rapportarci alla storia in una maniera profondamente coinvolgente. È la mia grande fortuna: poter sperimentare e testare i limiti di ciò che il nuovo cinema digitale ha da offrirci. E poi sono stato fortunato anche nel poter lavorare con due versioni di Will Smith: uno splendidamente sofisticato, l’altro onesto in modo esuberante. Inoltre, l’immenso sforzo e l’abilità tecnica dell’equipe nel creare una nuova estetica è stata sia stimolante e sia commovente. Spero davvero – il regista ha concluso dicendo – che questo film offra un’esperienza cinematografica completamente nuova al pubblico di tutto il mondo”.

Leggi anche: Will Smith, i cult (e le scivolate) del bad boy di Hollywood

Per Will Smith le sfide emotive e fisiche di questo film sono state le più impegnative di tutta la sua carriera. “Ang sta oltrepassando i limiti per dare alle persone un’esperienza nel cinema che non si può ottenere da nessun’altra parte – ha svelto il protagonista di Gemini Man -. Questo non è solo un film d’azione, ma un viaggio attraverso gli insegnamenti che un io più giovane può trasmettere a quello più vecchio. Ora ho 50 anni, e per ironia della sorte sono tornato ad essere un giovane di 23 anni, ma la verità è che io, a 23 anni, non sarei stato pronto per questa esperienza o per assumere questo ruolo. La nostra speranza è che questa storia offra qualcosa a tutti – un’esperienza cinematografica magica mai vista sino ad ora grazie alle sfumature di personaggi di spessore e ad azioni di alto livello”.

Gemini Man è un innovativo thriller d’azione interpretato da Will Smith, nei panni di Henry Brogan, un assassino d’élite, che viene improvvisamente preso di mira e perseguitato da un misterioso giovane agente che sembra in grado di predire ogni sua mossa. Il film è diretto dal regista premio Oscar Ang Lee e prodotto da Jerry Bruckheimer, David Ellison, Dana Goldberg e Don Granger.

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Cannes 2019, i film e le star più attese in questo nuovo giro di Croisette

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Nuovo anno e nuovo giro di Croisette per partecipanti e follower irriducibili del Festival di Cannes che si terrà dal 14 al 25 maggio 2019 e che, a partire dalla locandina, renderà quest’anno omaggio alla regista belga Agnès Varda, scomparsa recentemente. Fervono dunque i preparativi e sale di giorno in giorno la febbre d’attesa per uno dei festival cinematografici più importanti  del panorama internazionale del cinema d’autore, e non solo. Ma quali sorprese riserva quest’anno il rinomato festival francese, che stando alle parole dello stesso direttore artistico Thierry Frémaux dovrebbe essere una rassegna a metà tra glamour e politica, e dunque come sempre in bilico tra intrattenimento e impegno sociale?! Ma, soprattutto, quali sono i film più attesi in cartellone e gli ospiti internazionali da non perdere?

cannes 2019

Parlando di cose di “casa nostra”, dopo la grande annata dell’anno scorso con il grande plauso andato a Garrone per il suo Dogman, Cannes 2019 bandiera italiana ha tutti gli occhi puntati su Marco Bellocchio in concorso con Il traditore sulla vita del boss e pentito mafioso Tommaso Buscetta (interpretato da Pierfrancesco Favino). Nel cast anche Luigi Lo Cascio. Ma in un’annata che promette di essere ricca ed elettrizzante e con una notevole presenza al femminile che conta ben tredici registe nella selezione ufficiale, non mancano soprattutto i grandi film di richiamo internazionale. Attesissima tra le altre cose l’apertura di festival con lo zombie farsesco di Jim Jarmush Dead Don’t Die, con protagonisti due star assolute nonché attori feticcio del regista, ovvero Bill Murray e Adam Driver.

Leggi anche: Cannes 2019, il programma completo del festival

Nella sezione principale del concorso grande attesa anche per Dolor y Gloria di Pedro Almodovar, il ritorno del sempre esistenzialista e misterioso Terrence Malick con A Hidden Life (letteralmente, una vita nascosta), e il maestro del sociale e due volte Palma d’Oro Ken Loach con Sorry We Missed You. Per la Francia presenzieranno invece, tra gli altri, gli immancabili fratelli Jean Pierre e Luc Dardenne con Le jeune Ahmed e la talentuosa regista Céline Sciamma con Portrait of a Young Lady on Fire, mentre dal Canada confermata la presenza oramai fissa all’interno della Croisette di un regista giovanissimo ma già da tempo divenuto star internazionale, stiamo parlando ovviamente di Xavier Dolan che presenterà il suo ultimo film Matthias et Maxime.

cannes 2019 rocketman

The Rocketman

Fuori concorso, invece, grande attesa per il film-evento del Festival, ovvero The Rocketman su Elton John, che sarà in persona sul Red Carpet il giorno 16 maggio. Molto attesi anche il film sul Pibe De Oro Diego Maradona (anche lui presenza annunciata sulla Croisette) di Asif Kapadia e i primi due episodi della nuova serie tv diretta da Nicolas Winding Refn, Too Old to Die Young. Notevole e assai ricco anche il cartellone delle sezioni indipendenti e parallele Quinzaine des Réalisateurs e Semaine de la Critique che includono quest’anno molti nomi di rilievo tra cui anche Lav Diaz, Takashi Miike e Robert Eggers.

Insomma, un programma davvero ricco e per tutti i palati che promette di regalare davvero un’annata superlativa di cinema. Occhi dunque puntati sulla Croisette e ancora pochi giorni di suspence prima che si alzi finalmente il sipario su questa nuova edizione 2019.

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