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Viola come il mare: la conferenza stampa | tutto quello che c’è da sapere

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Freschezza, sinergia e sincerità sono state le tre caratteristiche che hanno dominato la conferenza stampa per la fiction Viola Come Il Mare realizzata da Lux Vide gruppo Fremantle e prodotta da Matilde e Luca Bernabei. La serie tv composta sei episodi è stata diretta da Francesco Vicario e vedrà nel ruolo di protagonisti Can Yaman, Francesca Chillemi insieme a Chiara Tron, Giovanni Nasta e Simona Cavallari presenti in sala.

La location della Casa del Cinema a Roma è stata la location prescelta per la presentazione alla stampa di questa fiction molto attesa dal pubblico. Tra risate e aneddoti divertenti, dopo aver assistito a un filmato di 20 minuti della serie – che andrà in onda venerdì 30 settembre su Canale5 – la conferenza stampa è entrata nel vivo.

Il nuovo volto a Palermo e gli escamotage per rappresentare la sinestesia in tv

Interessante la presentazione di Viola come il mare direttamente dalla voce di Luca Bernabei, CEO della Lux Vide: “Questa serie parla di Palermo. Nel romanzo della Tanzini, la città viene raccontata violentata dalla mafia. Ma con questa serie si scopre una Palermo meravigliosa. Volevamo fare una storia tenera che ci facesse sognare, chi guarderà amerà la forza entusiasmo di Francesca e Can. entrambi sono autoironici e la ritroverete nella serie. La storia di due persone che vede Viola avere la sinestesia, malattia che fa percepire i sentimenti delle persone attraverso suoni e colori. Francesco è un uomo che vuole stare lontano dalle emozioni perché la vita lo ha deluso. La paura dei troppi sentimenti e la fuga dai sentimenti hanno permesso di lasciare qualcosa di profondo a questa serie. La serie parla e farà sorridere il pubblico che resterà attaccato alla tv.”

Nel corso della conferenza, Bernabei oltre a sottolineare il grande impegno di tutto il cast ha parlato anche dell’escamotage tecnico scelto per mostrare al pubblico come appare la sinestesia nella mente e negli occhi di Viola: “Prima di arrivare a questo risultato che potrete vedere nei vari episodi, abbiamo sperimentato varie soluzioni. Abbiamo colorato virtualmente anche le persone in base al colore che vedeva Viola. Poi abbiamo incontrato Giuseppe Gallo, un pittore molto importante che ha lavorato e sviluppato il concetto di soffio, di qualcosa di delicato che potesse rappresentare la sinestesia. Ci vuole sensibilità per entrare in questo mondo.”

La co-sceneggiatrice Silvia Leuzzi insieme a Elena Bucaccio ha parlato del grande lavoro di sceneggiatura, che in qualche modo ha approfondito il romanzo Conosci l’estate di Simona Tanzini: “È stata una premessa ambiziosa nel portare la sinestesia sullo schermo. Abbiamo parlato con dei medici a riguardo e abbiamo scoperto che è un fenomeno molto ampio rispetto a ciò che si crede. Abbiamo cercato di raccontare le varie emozioni dell’essere umano. È stato un lavoro di sperimentazione e ricerca.”

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

La bellezza non è niente se non accompagnata da virtù

La parola è passata all’attore turco Can Yaman ormai italianizzato al cento per cento, il quale ha parlato di questa nuova esperienza lavorativa in una produzione italiana: “Per me è stata una sfida recitare in italiano perché non è facile che un turco diventa anche attore protagonista in una serie in Italia. Abbiamo fatto un grande lavoro con la mia coach, perché la Lux voleva che migliorassi la mia dizione, articolazione e avessi un italiano particolare, forbito. Il ruolo di poliziotto non lo avevo mai interpretato e girando in Questura era necessario avere un italiano più tecnico. Battute fatte di paragrafi su paragrafi. Memorizzare tutte le battute e unire articolazione e dizione è stato molto importante e abbiamo lavorato tantissimo grazie alla mia coach che mi ha sempre aiutato insieme al regista Francesco Vicario.”

L’attore ha continuato dicendo: “La stessa Francesca mi ha aiutato tantissimo. All’inizio magari non sono stato bravissimo, mi sono anche auto doppiato (e ride) ma poi, visto che io e la Lux vogliamo la perfezione, ci siamo trovati in perfetta sintonia e per me è stata una bella famiglia. Palermo è stato come andare in gita alle superiori, creando un grande legame di amicizia con i colleghi e con le persone che ci ha fatto sentire il loro calore sotto l’albergo.”

Alla domanda inerente al rapporto con la bellezza, Francesca Chillemi ha risposto: “Viola mi ha aiutato a riconoscere la bellezza come un dono, come una caratteristica e non come una cosa di cui vergognarmi. Viola e io abbiamo diverse qualità e raccontare questo aspetto in un personaggio è stato anche catartico e mi ha sensibilizzato anche di più. Questa donna ha questo superpotere ovvero empatizzare e mettersi nei panni degli altri senza giudicarli. Empatizzare è un bel punto di partenza per capire ciò che accade intorno a noi.”

Di seguito Can Yaman ha dichiarato: “Non mi interessava la bellezza quando studiavo giurisprudenza. Il concetto di bellezza mi è arrivato tardi quando me lo ricordano le persone che mi incontrano e me lo dicono, altrimenti non me ne renderei conto. Non è una cosa che mi ossessiona. La bellezza da sola se non è accompagnata da altri valori come ambizione, educazione, grinta rimane da sola e muore. Bisogna sempre alimentarla con altre caratteristiche e trasformarsi e imparare a non restare orizzontalmente ma andare verticalmente e crescere sempre di più. Se non diventi più maturo, se non impari dagli errori non arriverai a niente. Ci sono attori più bravi e belli di me, ma credo che le caratteristiche ti portano ad avere il successo.”

Leggi anche: Che Dio ci aiuti 6 | record di ascolti per il finale di stagione con Can Yaman

Viola come il mare | Le differenze tra il modo di lavorare su un set in Italia e in Turchia

La parola è passata al regista Francesco Vicario, entusiasta del lavoro svolto e dei suoi attori che sono stati a detta sua ‘eccellenti’: “È stata un’esperienza divertente nel vedere questa coppia nascere e crescere è stata per noi una scommessa e una grande soddisfazione. Conoscono Francesca da 13 anni è cresciuta tanto e nonostante la bellezza è anche molto buffa e autoironica. Sembra che si sia dimenticata della sua bellezza. Lei è una delle smorfiste più brave che conosco. E poi, Francesca è bravissima a tirar fuori le emozioni.

Per quanto riguarda Can, lui mi ha sorpreso positivamente. Veniva sul set con dieci pagine di copione imparate a memoria senza avere mai un foglio in mano. Loro hanno avuto molte scene tecniche. Can si è impegnato come ho visto fare pochissime volte anche da colleghi nostrani. Una volta è venuto e mi ha chiesto di non fargli dire la parola ‘riconciliazione’. Purtroppo non essendoci temi alternativi, lo vedevi che ripeteva di continuo e poi veniva e ti diceva ‘riconciliazione’. Lui ha fatto una doppia fatica, perché dovendosi mostrare forte davanti alla telecamera non puoi mostrare insicurezze nella lingua soprattutto se fai l’attore. Per questo dico che Can è stato doppiamente bravo.”

Leggi anche: Viola come il mare | le novità sulla fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi

Can Yaman giunto al successo con le dizi (serie turche) ha parlato anche delle differenze riscontrate tra il modo di lavorare in Turchia e quello in Italia: “Ci sono differenze tra girare in Italia e in Turchia. Il sistema di lavorare in Turchia ti porta a stare anche 36 ore sul set e questo mi ha portato a diventare una macchina da guerra. Una volta sul set di Viola mi hanno chiesto imbarazzati di fermarmi 10 minuti in più e gli ho risposto: “dieci minuti? Io sono turco, sono abituato a peggio!”. Un’altra cosa è che non sono abituato a vedere la serie dopo un anno, perché in Turchia giriamo di continuo e la vediamo subito.”

Can Yaman ha continuato dicendo: “Noi abbiamo girato per 7-8 mesi per realizzare sei episodi, pensate in Turchia a girare in un anno! Ma questo è il motivo che ha portato la Turchia a incrementare così tanto il settore delle serie tv, soprattutto quando si deve vendere all’estero e l’episodio viene diviso il 3 parti. Questa disciplina mi ha aiutato a superare la difficoltà della lingua, arrivando sul set con dieci pagine in italiano imparate a memoria.”

In merito alla vendita al mercato estero della serie, Matilde Bernabei ha dichiarato: “Ci sono grandi aspettative dal mercato estero. Intanto Viola come il mare, senza essere ancora andato in onda, è stato venduto già per il canale Viva di Israele e nei Paesi dell’est. Intanto siamo in trattative con il Portogallo e in Turchia.”

Per concludere nel raccontare un aneddoto avvenuto a Palermo durante le riprese di Viola come il mare, Francesca e Can hanno ricordato questi due momenti simpatici.
Francesca Chillemi: “Questo set è nel mio cuore. Dopo una settimana di riprese siamo andati un mese a Palermo nello stesso hotel. La sera studiavamo tutti insieme, anche con la coach di Can e il giorno dopo arrivavamo preparatissimi. Unico inconveniente è stato il maltempo a ottobre che non ci ha permesso di girare fuori.”

Can Yaman: “Ero in stanza a Palermo insieme a tutti. A un certo punto dietro la porta c’era un ragazzo che stava ascoltando. E lì mi è partita la ciavatta e lo volevo arrestare, ero entrato nel personaggio e ho detto a Giovanni ‘arrestalo’!”

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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2 Comments

2 Comments

  1. Joanne McNary

    17 Settembre 2022 at 14:29

    Hello from the USA. Great article. Beautifully written. I loved hearing from the director. He had wonderful comments. I am half Sicilian and my father is from Palermo. Beautiful place. I hope this series is sold to the USA. Loving the cast already.

  2. Caterina Congiusti

    17 Settembre 2022 at 15:19

    Bellissimo articolo come sempre,una descrizione impeccabile,lettura scorrevole,complimenti Leila Cimarelli è piacevole leggere i tuoi articoli. Il tuo libro Un sogno ad occhi aperti lho divorato spero presto in un’altra tua opera . Ti ammiro per la tua professionalità e la tua bella anima.

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Matthew McConaughey darà la voce a Elvis animato per Netflix

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Matthew McConaughey interpreta Elvis – Newscinema.it

L’attore Matthew McConaughey presterà la voce all’iconico cantante Elvis Presley nel nuovissimo cartone animato che Netflix ha dedicato al re della musica.

A marzo si svolgerà la Notte degli Oscar e, tra i titoli candidati come Miglior Film c’è anche Elvis, che ovviamente è la biografia dell’omonimo cantante. La pellicola racconta la vita di Elvis Presley e si focalizza, in particolare, sul rapporto che aveva con il manager Colonello Tom Parker. Artista e manager sono interpretati rispettivamente da Austin Butler e Tom Hanks… ma cosa c’entra, allora, Matthew McConaughey?

Anche Matthew McConaughey si lancerà presto in un progetto televisivo che si concentra su Elvis Presley, ma si tratterà di un prodotto molto diverso dal film biografico e drammatico diretto da Baz Luhrmann. Il protagonista di Interstellar, infatti, si metterà alla prova in una versione del King mai vista prima e non come attore, bensì come doppiatore.

Stiamo parlando del cartone animato Agent Elvis, che farà il suo debutto su Netflix a marzo 2023. Come si può intuire già dal titolo, in questa versione animata l’iconico artista avrà una doppia vita: non solo uno dei cantanti più conosciuti al mondo, ma anche un agente segreto. Questo nuovo ruolo lo porterà a vivere diverse avventure, tra cui lo sbarco sulla luna.

Agent Elvis, Matthew McConaughey diventa cantante e spia

Per ora non ci sono ancora tantissime informazioni su Agent Elvis, ma si sa che per certo che darà una variante tutta nuova e mai vista prima del celebre King. Come segnalato da The Hollywood Reporter, di giorno Elvis continua a essere una delle rock star più famose e apprezzate di sempre, mentre di notte si trasforma in una spia al servizio degli Stati Uniti. Qui sotto una clip.

Il cartone animato comprende una produzione molto interessante: oltre al regista John Eddie e allo show runner Mike Arnold, ha collaborato al progetto anche l’attrice Priscilla Presley, ex moglie dell’artista, che è co-autrice della serie. I due si sposarono nel 1967, ebbero la figlia Lisa Marie nel 1968 e infine si separarono nel 1973, quattro anni prima che lui morisse.

Matthew McConaughey è stato scelto per dare la voce al cantante ed è felicissimo del suo nuovo ruolo. Ha annunciato il progetto su Twitter, aggiungendo: “Elvis Presley aveva sempre sognato di diventare un supereroe: ora Priscilla Presley sta realizzando il suo sogno!“. Si tratta sicuramente di un’idea originale, ma anche di un grande azzardo: Netflix dimostrerà di aver preso la decisione giusta?


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The Mandalorian: dietro le quinte della terza stagione

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The Mandalorian – Newscinema.it

Il 1° marzo arriverà su Disney+ la terza stagione di The Mandalorian, spin off di Star Wars. Nel frattempo la Lucas Film ha rilasciato una featurette che racconta il dietro le quinte.

Senza ombra di dubbio, Star Wars è una delle saghe cinematografiche più famose di sempre. Iniziata negli anni ’70 dalla mente di George Lucas, oggi sono stati prodotti numerosi film e anche alcuni spin off diventati poi delle serie tv. Tra queste, una delle più apprezzate dai fan è The Mandalorian, che è arrivata alla terza stagione. Manca solo un mese alla messa in onda dei nuovi episodi: nel frattempo la casa di produzione ha voluto svelare i misteri del backstage.

The Mandalorian è cominciata nel 2019 ed è stata creata da Jon Favreau, regista che ha lavorato a numerose serie televisive di successo, come Friends e Seinfeld. Non ha diretto solo serie, ma anche film famosissimi: tra i più noti c’è sicuramente i primi due film della saga di Iron Man. Si tratta, quindi, di un grande professionista, da cui non ci si poteva aspettare nulla se non un ottimo prodotto.

The Mandalorian non ha deluso le aspettative dei fan e in poco tempo ha raccolto molto consensi. La storia è ambientata cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi e venticinque prima de Il risveglio della forza e segue le vicende di Din Djarin (Pedro Pascal), un mandaloriano cacciatore di taglie.

The Mandalorian 3, la featurette della nuova stagione

La terza stagione di The Mandalorian continuerà a seguire Din Djarin, che si è riunito con Grogu, detto “il bambino”, un giovanissimo ma potentissimo membro della specie del maestro Yoda. I due continueranno il proprio viaggio insieme, mentre la Nuova Repubblica cerca di costruire un nuovo capitolo di storia. Il cast prevede, oltre a Pedro Pascal (che ha da poco finito di lavorare anche a The Last of Us), anche Gina Carano, Carl Wheathers, Giancarlo Esposito e molti altri.

Nella nuova featurette vediamo la produttrice esecutiva Kathleen Kennedy su un palcoscenico insieme ai colleghi Dave Filoni e Jon Favreau, davanti a un pubblico entusiasta. I tre hanno raccontato della propria esperienza dietro le quinte, spiegando com’è stato girare questa nuova stagione.

Tutti e tre hanno rivelato di essere molto fieri del loro prodotto e che, in generale, non ci sono stati grossi problemi sul set. Hanno rivelato che all’inizio non si aspettavano un’accoglienza così calorosa da parte dei fan e che la serie sarebbe diventata un tale fenomeno. “Onestamente… Io ero solo felice di fare Star Wars” ha dichiarato, un po’ incredulo, Jon Favreau.


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Shrinking: trama, cast e trailer della serie Apple Tv+

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Shrinking – Foto: AppleTv+

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla nuova serie tv comedy-drama visibile su Apple Tv+ dal 27 gennaio 2023, stiamo parlando di Shrinking. Trama, cast e trailer.

Cosa ci fanno Jason Segel e Harrison Ford insieme nella stessa stanza? Semplice, sono i nuovi protagonisti della serie tv disponibile su Apple Tv+, Shrinking.

Questa comedy-drama, a volte un po’ cinica, darà allo spettatore un nuovo punto di vista su temi delicati quali lutto, Parkinson, burnout, mariti violenti, ecc.

In onda dal 27 gennaio su Apple Tv+, Shrinking merita di essere visto all’istante. Preparate i fazzoletti per piangere e “morire dal ridere” allo stesso tempo.

Shrinking: la trama

Shrinking è una serie tv di 10 episodi, disponibile dal 27 gennaio sulla piattaforma di streaming Apple Tv+. I primi due episodi sono stati già caricati, mentre per gli altri c’è una sorta di ritorno alle origini.

Le nuove generazioni rimarranno scioccate, ma dovranno aspettare un episodio a settimana, precisamente il venerdì, per vedere la fine della storia. Molte piattaforme infatti non caricano più tutti gli episodi in un’unica soluzione, ma si torna di nuovo a “morire d’ansia” di settimana in settimana per vedere un’intera stagione.

Questa nuova serie tv comedy-drama è stata creata da Brett Goldstein, Bill Lawrence e Jason Segel e si concentra su di un gruppo di psicoterapeuti che segnati dalla vita affrontano la loro professione come meglio possono. In primis si vedrà come il terapeuta Jimmy, dopo aver vissuto un terribile lutto, inizi a “dire in faccia” ai suoi pazienti tutto quello che pensa di loro e quello che dovrebbero fare.

Ovviamente questa nuova scelta di metodo, gli farà infrangere ogni principio di etica finora da lui sostenuto. Aiuterà veramente i suoi pazienti ad affrontare i loro problemi con questa sorta di “brutalità di metodo”.

Shriking cast

Harrison Ford in Shrinking – Foto: AppleTv+

Il cast di Shrinking

Il cast che ha preso parte alle riprese della prima stagione di Shrinking è veramente di qualità, troviamo infatti Harrison Ford, Jason Segel, Jessica Williams, Christa Miller, Michael Urie, Luke Tennie e Lukita Maxwell.

La serie è stata prodotta dalla Warner Bros Television e dalla Doozer Productions, la particolarità di Shrinking è quella di cambiare regista per ogni episodio, in modo che ogni puntata abbia uno stile diverso da quello precedente.

Il trailer di Shrinking

Il Rotten Tomatoes ha valutato positivamente Shrinking, dandogli un 81% di indice di approvazione ed un punteggio di 7 su 10 come media. Secondo il parere dei critici, questa serie: “…ha idee più oscure nella sua mente di quanto il suo approccio serio possa spesso tradurre, ma le svolte scintillanti di Jason Segel e Harrison Ford rendono questi personaggi degni di un’attenta analisi”.


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