Cattivissimo in tv, vulcanico al Giffoni Film Festival. Bryan Cranston, l’antieroe di Breaking Bad, ha conquistato il pubblico della quarantasettesima edizione del festival dei ragazzi. Camicia bianca, pantaloni grigi, Cranston ha eclissato ospiti del calibro di Amy Adams, Julianne Moore e Kit Harington con un carisma da fuoriclasse: “La prima regola di un attore è non giudicare il personaggio che interpreta e connettersi a storie ben scritte. Il cuore della recitazione è la scrittura. Se mi piace la storia, analizzo se il personaggio e fondamentale per raccontarla”, ha affermato Cranston al pubblico in delirio dopo la moltitudine di autografi e selfie sul blue carpet.

Attivo al cinema e in tv dal 1968, Cranston ha recitato in cult come Salvate il soldato Ryan e Drive raggiungendo la notorietà in Breaking Bad: “Inizialmente non ero in connessione con Walter White. Un attore deve utilizzare l’immaginazione per entrare nel personaggio. Preferisco il protagonista di Proprio Lui? perché ha la mia stessa età e, come me, non ama i ragazzi con cui esce la figlia”. Ma dall’iconico Walter White al graffiante Dalton Trumbo (che gli ha regalato la nomination agli Oscar 2016) quale è il rapporto tra Bryan Cranston e i suoi personaggi: “Quando interpreti un personaggio diventi critico su come rappresentarlo e fai di tutto per proteggerlo. Fai in modo che niente dall’esterno disturbi il rapporto tra te e il personaggio e diventi un tutt’uno con lui”.

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Bryan Cranston conquista la quarantasettesima edizione del Giffoni Film Festival tra autografi, follie e selfie

Nonostante l’indiscutibile successo di attore, Bryan Cranston è passato più volte dietro la macchina da presa dirigendo episodi di serie tv come Malcom, Breaking Bad e Modern Family: “Il rapporto tra il regista, l’interprete e lo sceneggiatore è stretto perché sono artisti che lavorano per realizzare un’opera valida. Consiglio a tutti i giovani professionisti di mettersi in una posizione tutt’altro che confortevole. Se siete attori, scrivete o dirigete! È un ottimo modo per guadagnare il rispetto delle persone che lavorano al vostro fianco!”.

Quando ha deciso Bryan Cranston di diventare uno degli attori più amati del cinema e della tv mondiale? “La trasformazione più importante è avvenuta a ventidue anni quando ho scelto di non perseguire la strada più sicura. È il momento in cui sono passato da bravo ragazzo a uomo! Quando lavori come attore per tanto tempo capisci come tirare fuori le emozioni anche se i personaggi ti fanno sembrare tutt’altro che una brava persona”. Nonostante il pubblico sia abituato a vederlo in ruoli da villain, Bryan Cranston ha un carisma da showman: “Divertire le persone è il lavoro più bello del mondo. La commedia è più difficile del dramma perché il tempo della battuta è tutto altrimenti non si ride. Quello che convince è l’improvvisazione che gli attori aggiungono all’interpretazione. L’improvvisazione è fondamentale”. Ma quale è il segreto per essere un buon attore? “Non ci sarà mai mancanza di attori. Se vivete un momento negativo prendete le cose con filosofia perché siete innamorati dell’arte”.