Hardcore!, la recensione dell'elettrizzante avventura in prima persona
4.1Overall Score
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
Effetti Speciali
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Quante volte avete sognato di essere parte attiva del vostro film preferito? Diventare protagonista di un inseguimento mozzafiato o di un viaggio nel tempo? Il regista russo Ilya Naishuller ha fatto il primo passo verso questa nuova frontiera del cinema con Hardcore!, un film girato completamente in soggettiva, nelle sale italiane dal 13 Aprile 2016. Per un’ora e mezza di proiezione lo spettatore vive in prima persona la storia di Henry, un uomo che, dopo un grave incidente, si risveglia all’interno di una strana struttura fino all’improvvisa irruzione di Akan e i suoi uomini. La moglie, che lo ha aiutato a ricomporsi e rimettersi in piedi, viene rapita, ed Henry si ritrova protagonista di una corsa estenuante per salvare lei e il mondo dalla follia di questi mercenari pronti a tutto per il potere. Sharlto Copley, indimenticabile protagonista di District 9, è un bizzarro scienziato con numerosi alter-ego che aiuta Henry nella sua missione apparentemente impossibile.

hardcore!

L’idea di Hardcore! viene da un video musicale intitolato Bad Motherf*cker del gruppo punk Biting Elbows realizzato sempre da Naishuller. L’originalità di questo prodotto ha colpito milioni di persone su Youtube, tra cui anche Timur Bekmambetov che ha deciso di produrre un lungometraggio nello stesso stile. Girato quasi completamente con macchine da presa GoPro, Hardcore! è un’avventura elettrizzante e coinvolgente vissuta dal punto di vista del protagonista, come nessun altro film ha mai fatto. Un vero e proprio esperimento riuscito, che intrattiene e diverte per l’estremo realismo e il ritmo dinamico ma soprattutto ipnotizzante della scena, anche grazie ad una colonna sonora elettronica e graffiante. Si parte da un concept interessante, reso sul grande schermo in un modo efficace e dirompente, senza risparmiare momenti splatter e gore necessari tuttavia alla creazione dello stile generale del film, che ricorda inevitabilmente il mondo dei videogiochi, per un’esperienza cruda e immediata da vivere dall’inizio alla fine senza alcuna pretesa. Infatti analizzare Hardcore! come un film d’azione o un thriller qualunque è riduttivo ed errato, poichè il film di Naishuller è più che altro un’esperienza e un viaggio emotivo, anche se la sceneggiatura non brilla per originalità e la produzione ha potuto contare su un budget limitato. Il cinema d’azione, da Die Hard fino alle rocambolesche avventure di Jason Statham o il più recente filone runner di Liam Neeson, ha sempre puntato ad immedesimare il pubblico nei protagonisti per permettergli di vivere l’azione il più possibile. Hardcore! raggiunge questo obiettivo regalando un’esperienza cinematografica unica, da vivere come puro divertimento, sentendosi come in un livello dello storico videogioco Doom.

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