Dopo Zombi di George Romero, Venezia 73 presenta un’altro incredibile capolavoro restaurato in 4K. Stiamo parlando di Un lupo mannaro americano a Londra e, questa volta, a raccontarci la genesi di uno degli horror più rivoluzionari degli ultimi trenta anni non sono Dario Argento e Nicolas Winding Refn ma John Landis in persona: “Nella ex Jugoslavia notai in mezzo alla strada un corpo avvolto in un sudario. Noi eravamo appena sbarcati sulla Luna e quelle persone si preoccupavano degli zombi” – ha rivelato scherzosamente Landis alla stampa italiana. Uscito nelle sale americane il 21 agosto 1981, Un lupo mannaro americano a Londra racconta la storia di un turista americano che, avventuratosi nella campagna inglese, viene morso da un lupo mannaro. Nonostante gli spettacolari effetti speciali di Rick Baker, premiati con l’Oscar al miglior trucco nel 1982 e i momenti di tensione, Un lupo mannaro americano a Londra presenta la macabra ironia del cinema di Landis: “Non sono sicuro di quale sia il mio approccio umoristico! Lo humour è una relazione sottile tra il regista e il pubblico. Certi argomenti sono già una barzelletta come Donald Trump o Silvio Berlusconi. Non conta la battuta ma come viene percepita”.

Scena dal film Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis

Una macabra scena di Un lupo mannaro americano a Londra

Un capolavoro irripetibile

Le voci di un remake di Un lupo mannaro americano a Londra si fanno sempre più insistenti ma Landis non sembra contrario all’idea: “Ben Hur era un rifacimento di un Ben Hur precedente. Sono felice che i miei film abbiano funzionato bene. Come dice Stephen King, l’originale non smette mai di esistere! E poi ci sono due rifacimenti che considero meravigliosi, La cosa di John Carpenter e La mosca di David Cronenberg. Mi sento un po’ in colpa per Animal House perché ha dato vita a un sotto-genere”. L’ultimo lungometraggio di John Landis risale al 2010, Ladri di cadaveri – Burke Hare, una dark comedy preceduta dalla sfortunata pellicola Delitto imperfetto del 1998. Venti anni di cinema in cui uno dei più prolifici registi di tutti i tempi si è dedicato prevalentemente al mercato televisivo: “È difficile trovare finanziamenti per i film che mi piace fare e poi si invecchia! – ha concluso Landis – Nel 2017 uscirà un’opera entusiasmante a cui ho lavorato”.