Damien Echols booking photo, June 1993 West Me...

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L’instancabile Peter Jackson, attualmente impegnato con le riprese dei due capitoli di The Hobbit: An Unexpected Journey, è riuscito a completare parallelamente la lavorazione del documentario diretto da Amy Berg sul caso dei tre di West Memphis. L’annuncio è stato diffuso dalla casa di produzione di Jackson, la Wingnut Films.

Il documentario è incentrato su quelli che furono ribattezzati “I tre di West Memphis”, tre ragazzi condannati per omicidio e liberati di recente. Uno di loro, Damien Echols, ha fatto parte del team produttivo della pellicola insieme a sua moglie Lorri Davis.

Nel 1993 furono trovati i cadaveri di tre bambini di circa otto anni. Un unico testimone, una guardia carceraria, affermò di aver visto Echols, allora diciottenne, nelle vicinanze della scena del crimine, e aggiunse anche che da anni sospettava che il giovane fosse dedito a culti satanici. Le successive indagini coinvolsero Echols e due suoi amici, Jessy Kelley e Jason Baldwin, che in seguito furono condannati all’ergastolo nonostante non vi fosse alcuna testimonianza sulla presunta confessione di uno dei tre, e soprattutto nessuna prova materiale che erano stati gli esecutori degli omicidi. In seguito è stato appurato infatti che la guardia carceraria che aveva accusato Echols era in realtà un mitomane, e che le tracce di DNA rilevate sui corpi dei bambini appartenevano ad un’altra persona. Dopo diciotto anni di carcere, i tre sono stati liberati a metà agosto, ma anche questa decisione è stata accompagnata da polemiche e controversie, visto che lo Stato dell’Arkansas li ha liberati a patto che ammettessero la loro colpevolezza.

Questo film vuole rappresentare il processo che questi uomini non hanno mai avuto. Con il sostegno di Damien e Lorri, che ci hanno aiutato ad approfondire il caso, siamo riusciti a realizzare un documentario che approfondisce il lavoro che è stato fatto dalla difesa in un modo che non è mai stato rivelato fino ad ora” – ha dichiarato la Berg che si è affidata per la colonna sonora a Nick Cave e Warren Ellis.