Si è tenuta questa mattina all’Hotel St. Regis di Roma la conferenza stampa di Risorto, il nuovo film di Kevin Reynolds. Interpretato da Joseph Fiennes, Tom Felton, Cliff Curtis e Maria Botto, Risorto racconta l’epica storia a sfondo biblico della Resurrezione, vista attraverso gli occhi del non credente Clavio (Joseph Fiennes), un tribuno militare romano che, nei giorni seguenti la crocifissione, ha il compito di risolvere il mistero dietro la scomparsa del corpo di Gesù (Cliff Curtis); ma la missione, iniziata per evitare una rivolta a Gerusalemme, metterà a dura prova Clavio che si troverà faccia a faccia con alcuni eventi miracolosi. In occasione della presentazione del film, sono venuti a Roma i due interpreti principali Joseph Fiennes e Maria Botto che ci hanno rilasciato tante interessanti dichiarazioni sulla lavorazione di Risorto e sul loro legame con la religione e la fede:

22706_bigCome è stato incontrare Papa Francesco?

Joseph Fiennes: È stato straordinario. Non avremmo mai pensato che questo film ci avrebbe portati in Vaticano. Ovviamente non è stato detto nulla sul film. Ci siamo goduti ogni singolo minuto con una persona speciale come Papa Francesco.

Che cosa le ha trasmesso interpretare Clavio?

Joseph Fiennes: Vesciche e piedi doloranti! Scherzo, ho imparato le tecniche dei gladiatori e ho compiuto un viaggio interiore che mi ha aperto gli occhi sul concetto di redenzione.

Qual è l’obiettivo di un film come Risorto?

Joseph Fiennes: Abbiamo lavorato per realizzare qualcosa di speciale per il pubblico. La speranza è che Risorto possa riunire credenti e non credenti nella stessa sala.

Che cosa la spinge a interpretare personaggi realmente esistiti?

Joseph Fiennes: Penso, consciamente o non, di essere attratto da personaggi storici o non di finzione come Lutero o Cristo. Quello che trovo interessante di questi uomini è il concetto di integrità dell’uomo, l’auto-evoluzione del sé. Sono persone che, attraverso la fede, gestiscono le tempeste della vita.

Che cosa la affascina di Maria Maddalena?

Maria Botto: Sono sempre stata affascinata da Maria Maddalena. Ho letto tantissimi libri su di lei. Era una donna speciale, disposta a dare la vita per le persone che amava. Per interpretarla mi sono attenuta allo script. Da piccola sono dovuta scappare dall’Argentina perché mio padre era stato rapito dai militari. La capisco perché ha sempre lottato per quello in cui credeva. Le vittime di oggi sono gli eroi di domani.

Come è stato lavorare a questo film?

Maria Botto: È stata una esperienza straordinaria. Joseph Fiennes è stato incredibile. Abbiamo cercato di realizzare il miglior film possibile.

Joseph Fiennes: Col tempo mi sono allontanato dalla religione cattolica ma è stato molto importante lavorare a questo film e incontrare Papa Francesco. Ogni volta che entro in un luogo di culto mi commuovo. Forse per le tante persone che vi pregano ogni giorno o per l’odore di incenso o per la struttura delle pareti. È una sensazione incredibile.

Qual è la tecnica che utilizza per interpretare un personaggio?

Joseph Fiennes: È un segreto, non posso rivelarlo. Scherzo! Inizio da aspetti visivi come gli abiti che indossa per arrivare alla sua interiorità o faccio il contrario. Non ho una tecnica particolare. Provo varie chiavi fino a che non trovo quella giusta per entrare nella parte.

Che cosa ci può svelare dell’opera in cui vestirà i panni di Michael Jackson?

Joseph Fiennes: È un progetto di Sky Art. Quando mi hanno detto che avrei interpretato Michael Jackson sono rimasto shoccato. Poi, leggendo lo script, ho capito l’ironia dell’opera che vede Michael Jackson, Elizabeth Taylor e Marlon Brando scappare da New York il giorno dopo l’11 Settembre 2001. È una commedia satirica di 20 minuti sullo stile del Saturday Night Live

Con suo fratello Ralph vi scambiate consigli?

Joseph Fiennes: No, anche se adoro guardare i suoi film. Inoltre sono molto colpito dai suoi ultimi lavori di regia. Ma quando ci incontriamo, non parliamo mai di lavoro.

La Warner Bros distribuirà Risorto in tutti i cinema italiani il 17 Marzo 2016.