Abbiamo visto in occasione della settima edizione del Roma Fiction Fest una delle serie più ambiziose e interessanti dell’anno: Sleepy Hollow. Ideata da Alex Kurtzman, Roberto Orci e Phillip Iscove e interpretata da Tom Mison, Nicole Beharie, Orlando Jones e Katia Winter Sleepy Hollow racconta la storia di Ichabod Crane (Tom Mison), un giovane condottiero morto in combattimento dopo aver tagliato la testa del terribile Cavaliere del 1700. Ritrovatosi improvvisamente in una grotta nel ventunesimo secolo Ichabod Crane affronta quella che è la modernità fatta di autobus, macchine e tecnologia. Ma Crane non è l’unico ad aver sfidato la morte e il trascorrere dei secoli. Anche il Cavaliere (ormai senza testa) è tornato e la sua scure è più affilata che mai…

Tratta dal racconto La leggenda di Sleepy Hollow di Washington Irving e ispirata all’omonimo capolavoro di Tim Burton Sleepy Hollow presenta un divertente e avvincente pilot capace di coinvolgere e incuriosire anche lo spettatore più scettico. Diretto da Len Wiseman, uno dei registi più promettenti del panorama action (lo stesso di Die Hard 4, Underworld ed il remake di Total Recall), Sleepy Hollow saccheggia da Once Upon a Time il binomio modernità/fiaba per realizzare una ulteriore versione di un classico in salsa moderna. Non era facile intuire il giusto punto di vista attraverso cui raccontare questa storia. Ma una sceneggiatura ricca di chicche, un ottimo cast ed effetti speciali degni di un lungometraggio sembrano essere la chiave giusta per realizzare l’ennesimo cult della televisione americana. Non resta che attendere il responso del pubblico americano ed europeo ai tredici episodi della prima stagione per vedere se il Roma Fiction Fest sarà capace di lanciare un altro must della televisione mondiale dopo Once Upon a Time.

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