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Horror Mania

10 film horror di Natale da veri intenditori

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Scopri il lato oscuro del Natale con questi 10 film horror davvero agghiaccianti. È vero, il Natale è alle porte ed è impossibile non inebriarsi della meravigliosa atmosfera che porta con sé. Dovremmo discutere di film che riguardano le avventure di ladri pasticcioni o miracoli che avvengono in una determinata strada o, peggio ancora, cinepanettoni. Invece cerchiamo di infilarci nei meandri più oscuri del Natale cinematografico, con folli Babbi Natale muniti di asce insanguinate, pupazzi di neve killer e orribili leggende scandinave. Con queste idee in mente abbiamo ascoltato il suono delle campane funebri, guardato giocattoli imbrattati di sangue e seguito qualsiasi indizio che ci portasse verso un infernale caos natalizio. (Se volete qualche idea horror per i regali di Natale cliccate qui)

Racconti dalla Tomba

Regia: Freddie Francis

Racconti dalla Tomba

Questa pellicola inaugura la terza, nonché migliore, sezione dell’antologia dei film del regista Freddie Francis per la casa produttrice Amicus. È la vigilia di natale e Joan Collins ha appena trafitto la testa di suo marito, mentre la figlia dorme al piano di sopra. Dalla radio si sente l’annuncio di un terribile pazzo vestito da Babbo Natale in fuga dal manicomio, che si aggira nelle vicinanze dell’abitazione. La donna tenterà di barricarsi in casa nel tentativo di sfuggire dalle sue grinfie.

Questa pellicola che ha dato il via al sottogenere pazzo-natale, non è proprio l’esempio più iconico del genere, ma è comunque un buon modo di iniziare. Tratto dalle omonime riviste antologiche a fumetti, riesce a mettere in scena un atmosfera maliziosamente sovversiva che verrà successivamente ricostruita in maniera eccellente nella serie tv del 1989 I Racconti della Cripta, altrettanto degna di nota.

Dead of Night: The Exorcism

Regia: Don Taylor

Dead of Night: The Exorcism

Avremmo potuto parlare dell’omonima antologia horror del 1945 prodotta dagli Ealing Studios, ma il primo episodio di questo breve spin off targato BBC offre molti più brividi. Solo tre dei sei episodi originali di Dead of Night sembrano ancora esistenti, e per la prima volta sono disponibili in DVD. Edmund (Edward Petherbidge) e Rachel (Anna Cropper) decidono di invitare i loro amici a cena per Natale per mostrare loro la nuova casa; ma gli spiriti dei precedenti inquilini decidono di mostrare la loro “ospitalità”, così le luci iniziano a spegnersi e accendersi, il vino assume il sapore del sangue e cadaveri di bambini si trovano nella stanza da letto al piano superiore. Ma è lo straordinario monologo di Anna Cropper, posseduta dalla donna che era morta in quella casa,che costituisce il fulcro di tutti i 50 minuti dell’episodio.

Un Natale Rosso Sangue

Regia: Bob Clarke

La polizia indaga per scoprire chi si cela dietro l’ondata di telefonate oscene e le uccisioni che affliggono una casa durante il periodo natalizio. Questo film non è soltanto fondamentale per il genere horror natalizio, ma è anche il prototipo che verrà sempre preso ad esempio nei successivi film dello stesso genere, ed è uscito 4 anni prima del bellissimo Halloween di John Carpenter. Nonostante qualche elemento che stona un po’ con le dinamiche del film, quest’ ultimo riesce a trasmettere la giusta dose di tensione.

Con il brillante utilizzo delle inquadrature e delle prospettive (utilizzando un POV che verrà adottato anche da John Carpenter e da Brian De Palma nei loro film), il regista Clark si metterà al timone del successivo A Christman Story – Una storia di Natale del 1983 con altrettanto successo. Margot Kidder è esaurita come una ragazza ubriaca di una sorellanza, ma questo dà maggiore espressività e importanza alla pellicola, risultato che non sarà eguagliato nel terribile remake del 2006.

Christmas Evil

Regia: Lewis Jackson

Christmas Evil

In questo horror si tratta il tema dei traumi psicologici che possono cambiare la vita per sempre. Questa è la storia di Harry che, da piccolo, aveva assistito involontariamente agli amoreggiamenti di sua sorella maggiore insieme ad un ragazzo travestito da Babbo Natale. Harry nutriva grande rispetto per la figura del buon vecchio con la barba che porta i regali ,tanto da mettersi a spiare gli altri per collocarli tra i buoni o cattivi. Ma l’ennesimo maltrattamento al lavoro e la malvagità degli esseri umani in generale, fanno andare fuori di testa il povero Harry che si traveste da Babbo Natale per fare una strage di tutti coloro fossero stati cattivi secondo il suo giudizio. Il film è molto ben riuscito, nonostante il budget limitato. Si può avvertire benissimo il disagio psicologico di Harry che inizialmente non può essere considerato completamente pazzo, ma che col passare del tempo si trasforma in un mostro per un finale brillante.

Gremlins

Regia: Joe Dante

Gremlins

Pellicola del 1984 di grande successo, apprezzata specialmente per il perfetto bilanciamento di elementi horror con momenti comici. Gremlis scatena un vortice sovversivo di malizia in perfetto stile Frank Capra, in uno speciale connubio tra lo sceneggiatore Chris Columbus e il regista Joe Dante.

Quando il giovane Billy riceve per Natale dal padre un mogwai di nome Gizmo iniziano i guai in casa Peltzer. Infatti questo apparente morbido e tenero animaletto nasconde un lato oscuro che viene allo scoperto se vengono infrante le tre regole principali: non esporlo alla luce, non bagnarlo e non nutrirlo dopo mezzanotte. Naturalmente le tre regole verranno puntualmente infrante scatenando la follia del piccolo animale. Grazie agli elementi divertenti e comici la pellicola è stata valutata solo non adatta ai minori di 13 anni e il regista ha tentato di ripercorrere lo stesso successo con Gremlins 2 – La nuova stirpe non ottenendo lo stesso risultato.

Jack Frost (1997)

Regia: Michael Cooney

Jack Frost

Se cercate un film di peso con performance da Oscar, allora Jack Frost probabilmente non fa per voi. Se al posto di questi ideali nobili ci si accontenta di un pupazzo di neve killer, allora sei nel posto giusto. Da non confondere con il pessimo omonimo film di Michael Keaton pubblicato l’anno seguente, Jack Frost riguarda il ritorno di un maniaco psicopatico nel suo vecchio terreno di caccia per continuare la sua follia omicida. Dopo la trasformazione in pupazzo di neve avvenuta durante la sua prigionia (a causa di un esperimento segreto e illegale del governo), non si potrà mettere fine alle continue battute legate alla neve e al natale, in perfetta armonia con lo spirito del momento. Anche se non è proprio un capolavoro, è l’unico film della lista che dispone di un pupazzo di neve gigante.

Dead End – Quella strada nel bosco

Regia: J.B. Andrea

Dead End – Quella strada nel bosco

Panico, sangue, alcol, troppo cibo e una donna fantasma che stringe un bambino morto sul ciglio della strada sono per forza ingredienti tipici del Natale. Mentre la famiglia Harrington è in viaggio per raggiungere i parenti e festeggiare il Natale insieme, il padre decide di prendere una scorciatoia che passa all’interno di un bosco. La strada sembra senza fine e ormai sono nella consapevolezza di essersi persi. Durante il viaggio scorgono una donna in apparente stato di shock sul ciglio della strada e la invitano a salire in auto, ma dopo essersi fermati per chiedere aiuto, il fidanzato della figlia, Brad, scompare nel nulla per poi essere ritrovato senza vita.

Anche se tutte le scene raccapriccianti si svolgono fuori campo (probabilmente per ragioni di budget), è la caratterizzazione dei personaggi e delle loro relazioni che costituiscono il nucleo centrale del film. Tra humor nero, ansie stagionali e claustrofobia familiare il film risulta ben fatto. “E io che pensavo fosse brutto il Natale dell’anno scorso” esclama a un certo punto Frank, sottolineando che probabilmente preferisce avere a che fare con strane entità killer che stare con i suoceri.

Calvaire

Regia: Fabrice Du Welz

Calvaire

Il film più cattivo della nostra lista, noto anche come The Ordeal. Marc ( Laurent Lucas) è un cantante che si esibisce presso le case di riposo, facendo strage di vecchiette e infermiere. Un giorno uscendo da uno di questi ospizi perde la strada ritrovandosi col mezzo guasto in una foresta con una fitta nebbia. Qui conosce un ragazzo ritardato di nome Boris che sta cercando il suo cane e che accompagna Marc presso una locanda gestita dall’ex comico Bartel. Anche se quest’ultimo si dimostra gentile e disponibile,in realtà è mentalmente instabile dopo l’abbandono della moglie Gloria, rivedendone in Marc la sua reincarnazione. Il regista Du Welz riesce a fare un ottimo lavoro creando un atmosfera davvero cupa e fitta di elementi ansiogeni. Grazie anche alla performance dell’attore Philippe Nahon che interpreta l’amante di Gloria, e che non appena viene a sapere del ritorno di quest’ultima (trattasi in realtà del mal capitato Marc), complicherà inevitabilmente una situazione già compromessa costringendo Marc a subire violenze e abusi di ogni tipo.

The Children

Regia: Tom Shankland

The Children

Due famiglie si riuniscono nella stesa casa per celebrare le festività natalizie e dare il benvenuto all’anno nuovo, ma le vacanze si trasformano in una lotta alla sopravvivenza quando i bambini si ammalano di uno strano virus che li costringe ad uccidere i propri genitori. I bambini killer sono sempre stati molto utilizzati nel film horror,ma in questo film il regista mette in mostra con attenzione gli umori e i caratteri dei personaggi prima di fare degenerare la situazione. Giocando in maniera intelligente sulle insicurezze e sulle ansie dei genitori,i bambini diventano presto uno specchio micidiale delle dinamiche degli adulti all’interno di quella casa.

Trasporto Eccezionale – Un Racconto di Natale

Regia: Jalmari Helander

Rendendo omaggio stilistico al regista Joe Dante, questo film è un tentativo di recuperare l’originale leggenda di Babbo Natale – un selvaggio, una bestia munita di corna che divora i bambini e che tiene i regali per sé stesso – in un mix perverso di brividi ed emozioni. Un team di scienziati ha scoperto qualcosa sepolto sotto le montagne del Korvatunturi nel nord Finlandia. Una inspiegabile strage di renne rischia di mettere in ginocchio l’economia della città e Pietari è convinto che si tratta di Babbo Natale. Il problema è che non si tratta del vecchio simpatico e gentile che conosciamo,ma di un demone dalle lunghe corna che si ciba di bambini rapiti dagli elfi, suoi aiutanti. Splendidamente progettato e girato,sembra un mix tra una favola dei fratelli Grimm con aggiunte proprie del regista Helander mettendo a nudo l’immagine di Babbo Natale e anche il suo utilizzo a livello commerciale. “Il vero Babbo Natale era diverso. Quello della Coca-Cola è una truffa” così infatti il piccolo Pietari si riferisce all’amico Juuso.

Fonte: BFI.org

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Cinema

Scream | Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett per il reboot

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scream

A distanza di otto anni dal quarto e ultimo film del franchise, è in lavorazione un nuovo film di Scream, stavolta senza la regia del compianto Wes Craven. 

A dirigerlo saranno Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, già conosciuti per la regia di “Finché morte non ci separi”. Non ci sono ancora notizie ufficiali a riguardo, ma secondo i rumor la produzione inizierà a maggio La storia girerà intorno ad una donna che ritorna nella sua città natale per scoprire chi si cela dietro la serie di omicidi misteriosi. Inoltre sembra che il nuovo capitolo della saga horror ideata da Wes Craven sia un reboot.

Scream | Aggiornamenti sul reboot

Bettinelli-Olpin e Gillett, in collaborazione con Chad Villela, figureranno anche come produttori esecutivi. Al momento non sappiamo ancora chi si occuperà della sceneggiatura.

Maneggiare un’eredità di questo tipo non è compito da prendere alla leggera, ma Matthew Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett sembrano avere le carte in regola per non sfigurare: dopo una lunga serie di cortometraggi, hanno esordito alla regia con l’horror “La stirpe del male” e poi hanno realizzato la commedia horror “Finché morte non ci separi” uscita l’anno scorso.

Scream | Neve Campbell tornerà nei panni di Sidney?

Per il momento non sappiamo se qualcuno degli attori che in passato hanno partecipato prenderà parte alla nuova pellicola. Nel 2018, la star dei film di Scream, Neve Campbell, ha dichiarato che, sebbene non impossibile, avrebbe una certa difficoltà a immaginare uno Scream 5 senza Wes Craven:

Era il lontano 1996 quando tra le sale dei cinema spopolava Scream, saga horror ideata dal compianto Wes Craven, divenuto uno dei film popolari fin dal suo debutto.  Tra i protagonisti ricordiamo Neve Campbell nei panni di Sidney Prescott  a cui è seguito David Arquette in quelli del vicesceriffo Linus “Lenny” Riley, Courteny Cox e la giornalista Gale Weathers, Jerry O’Connell, Liev Schreiber, Sarah Michelle Gellar e molti altri. Ha anche incassato 173 milioni di dollari nelle sale di tutto il mondo, a fronte di un budget compreso fra i 14 e i 15 milioni: un rapporto costi-ricavi spettacolare.

A quasi dieci anni dalla sua ultima apparizione sul grande schermo Ghostface è pronto a tornare e a mietere nuove vittime.

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Cinema

L’uomo invisibile | 6 classici horror che meriterebbero un remake

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luomo invisibile

Doveva uscire proprio in questo periodo, ma la situazione creata dall’epidemia del coronavirus ha portato alla chiusura dei cinema con relativo rinvio di tutte le pellicole pronte ad esordire su grande schermo. L’uomo invisibile, uscito negli Stati Uniti a fine Febbraio, è stato accolto positivamente dalla critica, che ha lodato il regista Leigh Whannell per aver aggiornato l’omonimo classico del 1933. In attesa di poterlo vedere anche nelle nostre sale, approfittiamo dell’occasione per scoprire altri titoli storici del genere horror di produzione Universal che meriterebbero un remake aggiornato ai tempi moderni.

Il gobbo di Notre Dame

Un nuovo adattamento del romanzo di Victor Hugo è effettivamente già in cantiere, ma si tratta della trasposizione in live-action, a marchio Disney, dell’amato film d’animazione datato 1996, con atmosfere probabilmente in linea con quelle dei blockbuster per tutta la famiglia. Oltre al capolavoro diretto nel 1939 da William Dieterle e con protagonista uno straordinario Charles Laughton, un’altra versione famosa risale al cinema muto – ossia Il gobbo di Notre Dame del 1923 con Lon Chaney nei panni di Quasimodo – differente nel finale all’opera letteraria.

Se affidato al giusto regista, il rifacimento potrebbe essere un interessante studio psicologico su un personaggio affetto da deformità fisica che aspira alla realizzazione dei propri desideri: un film capace di creare un forte legame empatico con il pubblico, sempre pronto ad identificarsi con un reietto in cerca di riscatto, e di offrire una visione gotica aggiornata alle influenze del terzo millennio.

Il raggio invisibile

il raggio invisibile

Il raggio invisibile

Il film del 1936, che vedeva nei panni del protagonista una star assoluta del genere come Boris Karloff, racconta la vicenda di uno scienziato che sviluppa istinti omicidi dopo la scoperta di una sostanza radioattiva, il radium X: chiunque entra in contatto con lui, perde infatti istantaneamente la vita. La situazione crea nel luminare dei profondi disturbi psicologici, amplificati da situazioni private scomode, e questi inizia ad utilizzare i suoi “poteri” per scopi delittuosi.

Una storia tanto semplice quanto immediata, perfetta per gli spettatori moderni spesso accondiscendenti a produzioni di facile consumo. Con qualche accorgimento rispetto allo script originario, nel quale un meteorite era alla causa delle spaventose abilità del personaggio, Il raggio invisibile potrebbe offrire spunti interessanti dal punto di vista etico e un intrattenimento diretto e senza fronzoli.

L’usurpatore

La pellicola è liberamente ispirata all’ascesa al potere di Riccardo III (interpretato da Basil Rathbone) che, secondo alcune versioni del periodo, sarebbe avvenuta tramite il mirato omicidio di potenziali rivali con l’aiuto di suoi servitori (tra cui Boris Karloff). Il potenziale per uno slasher in costume di concezione moderna è enorme, e la scalata al trono di un protagonista che non si fa scrupoli pur di raggiungere il suo obiettivo potrebbe dare il via ad un escalation brutale e drammaticamente intensa, capace di portare una boccata d’aria fresca all’intero genere e non solo.

Leggi anche: The Grudge | l’evoluzione della saga horror che ancora ci terrorizza

Black Friday

black friday

Black friday

Due leggende quali Boris Karloff e Bela Lugosi insieme nello stesso film: siamo nel 1940 e i due attori di culto dividono il set in questo disturbante dramma a sfondo criminale. La trama vede il dottor Ernert Sovac salvare la vita ad un amico, il professor George Kingsley, tramite il trapianto di un nuovo cervello, appartenente ad un gangster morto da poco.

La sceneggiatura fonda influenze da Frankenstein e da dr. Jekyll e Mr. Hyde, e il remake sarebbe l’occasione perfetta per aggiornare in una volta sola i due succitati prototipi. Il trapianto di cervelli potrebbe inoltre aprire sfumature più in linea con i tempi sulla coscienza digitale e offrire ulteriori divagazioni sul tema delle intelligenze artificiali, appositamente integrate in uno script modificato per l’occasione.

Captive Wild Woman

In questo titolo del 1943 John Carradine è uno scienziato pazzo che riesce a trasformare una femmina di gorilla in una donna umana (la scream queen del periodo Acquanetta). Una trama che oggi potrebbe facilmente essere accusata di misoginia ma che, aggiornata ai tempi e all’era #MeToo, sarebbe in grado di offrire diverse spunti di riflessione se contestualizzata con il giusto approccio: una donna – mostro prigioniera di un uomo e alle prese con una lotta per la libertà e un riscatto personale che si ammanterebbe di condivisibili messaggi sulla comprensione del “diverso” e sui limiti morali da non sorpassare in campo scientifico.

Al di là del mistero

al di là del mistero

Al di là del mistero

Conosciuto anche con il titolo originale The House of Frankenstein, questo film del 1940 era un vero e proprio cross-over che riuniva sul grande schermo delle icone del cinema horror come Dracula, l’Uomo Lupo, il mostro di Frankenstein e altri. Una nuova versione della vicenda, oltre a mandare in visibilio i fan più giovani del filone, potrebbe regalare un’ambientazione suggestiva e un’originale rivisitazione delle suddette figure mostruose, più in linea con i tempi e con uno sguardo ai contemporanei cinecomic, capaci di gestire numerosi personaggi “di peso” all’interno di una stessa pellicola.

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Cinema

Jason Blum | Dopo L’Uomo Invisibile vorrei fare Frankenstein

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Dopo il successo critico e commerciale di L’Uomo Invisibile di Universal Pictures e Blumhouse Productions, sembra che il produttore horror di Blumhouse Jason Blum stia puntando su un altro progetto di Universal Monster. Durante una recente intervista al podcast di The Evolution of Horror (via Comic Book), quando gli è stato chiesto se Blumhouse ha già in programma di continuare a realizzare remake di altri progetti mostruosi, ha rivelato che al momento non ne stanno sviluppando nessuno, ma gli piacerebbe rifare il classico Frankenstein del 1931. L’iconico mostro è stato creato nel classico romanzo gotico Frankenstein o da The Modern Prometheus, scritto da Mary Shelley.

Mi piacerebbe fare Frankenstein” ha detto Blum. “Ho incaricato i nostri cineasti di cercare di capire Frankenstein. Ancora una volta non so se qualcun altro lo stia facendo, non ne so nulla, ma mi piacerebbe provare e aspetto una grande idea. Se potessimo inventare qualcosa di buono per Frankenstein, mi piacerebbe provare”.

Leggi anche-> I 10 modi più creativi di morire in un film horror

L’Uomo Invisibile è incentrato su Cecilia Kass (Elisabeth Moss), una donna intrappolata in una relazione violenta e controllata con uno scienziato ricco e brillante. Scappa nel cuore della notte e scompare nel nascondiglio, aiutata dalla sorella (Harriet Dyer), dalla loro amica d’infanzia (Aldis Hodge) e dalla figlia adolescente (Storm Reid). Ma quando l’ex violento di Cecilia (Oliver Jackson-Cohen) si suicida e le lascia una generosa porzione della sua fortuna, Cecilia sospetta che la sua morte sia stata una bufala. Mentre una serie di misteriose coincidenze diventano letale, minacciando la vita di coloro che ama, il buonsenso di Cecilia inizia a svelarsi mentre cerca disperatamente di provare di essere cacciata da qualcuno che nessuno può vedere.

Se la Blumhouse Production sarà in grado di produrre un film di Frankenstein, verrebbe aggiunto alla crescente lista dei prossimi progetti di mostri della Universal che include: Dark Army di Paul Feig; Il film di Dexter Fletcher su Renfield, scagnozzo di Dracula, Invisible Woman di Elizabeth Banks e Monster Mash di Matt Stawki. Recentemente è stato anche riferito che la produttrice nominata all’Oscar, Amy Pascal, è interessata a resuscitare il lungo riavvio dello studio La Sposa di Frankenstein.

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