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Aspettando Logan, 8 personaggi dei fumetti in età avanzata

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Quanto pensi di potere essere operativo a 60 anni? O a 80? O 180? Supereroi e cattivi invecchiano col tempo che passa nonostante non smettano mai di combattere. Nonostante tutte le loro capacità, non possono di certo sconfiggere il tempo. E, in attesa del nuovo Logan, la versione anziana dell’amato Wolverine, interpretato per l’ultima volta da Hugh Jackman, diamo un’occhiata ad alcuni personaggi preferiti dei fumetti che invecchiano davanti ai nostri occhi, ma continuano a conquistare il pubblico.

Old Snake: Metal Gear Solid 4

Metal Gear

Solid Snake è la spia per antonomasia; il più furtivo degli uomini invisibili. L’uomo con la bandana, i proiettili infiniti e le ginocchia più resistenti al mondo, senza distinzione d’età. Hideo Kojima, nella sua infinita saggezza, sentiva come se fosse il momento di rallentare la storia di Mr. Snake dal quarto gioco della serie Solid. Come può farlo? Attraverso un rapido invecchiamento. A causa del virus Fox Die, della clonazione ed altri elementi della trama, Solid Snake diventa vecchio, il vecchio uomo di Metal Gear Solid 4. Migliora con l’età? Sì e no. Snake avanti con gli anni si è ammalato, ha una brutta tosse, ma non ha perso la sua agilità e la capacità di appendersi alle sporgenze. Ci sono molte scene di David (il suo vero nome) che si arrende agli effetti dell’età, ma quando torna in azione è sempre una super spia. Le meccaniche del gioco lo hanno mantenuto giovane nelle mani dei giocatori. L’invecchiamento è molto evidente nella culminante epica scazzottata tra Old Snake e Old Ocelot/Old Snake Liquid. Questa è l’epopea degli scontri condita con colpi di tosse, affanni e profondi respiri.

Il Joker: The Dark Knight Returns

Old Joker

Oh Joker…come ti amiamo. Perenne giogo di Batman, ha per anni sofferto al fianco del Cavaliere Oscuro. Cosa succede ai folli quando invecchiano? Sembra che diventino più folli. Nella sua vecchiaia Joker ha una determinazione d’acciaio. Quando nel fumetto Il Cavaliere Oscuro –  Il Ritorno fu rilasciato (qui puoi acquistare l’intera collezione dei fumetti), ci fu presentato un Joker più anziano, più mitigato. Residente in un istituto psichiatrico, apparentemente in stato comatoso, Joker era morto per il mondo. Ciò fin quando non gli è giunta voce che Batman ha mostrato le sue belle orecchie a punta ancora una volta. E’ un vecchio pazzo? Oh sì. Doppio sì. Triplo sì. È molto più maniacale e disposto ad uccidere. E non solo col suo gas esilarante o qualche gag omicida, ma con un vero e proprio omicidio sparando in volto alla vittima.

Lo scontro tra Joker e Batman è qualcosa di spettacolare, specialmente per vedere come Mr. J. si impegna a rendere lo scontro finale memorabile. La sua età avanzata non rallenta la sua follia neanche un po’, come quando porta la sua anima gemella in fondo al Tunnel dell’Amore. Anche se questo segna la fine del Principe del Crimine, Joker assicura a Batman che non dimenticherà mai il suo nome. Sono sicuro che se avesse avuto il tempo, avrebbe scolpito il suo nome sul simbolo del pipistrello stampato sul petto di Batman. Come nota a margine, Joker aveva un aspetto abbastanza giovanile per la sua età. Probabilmente ridere è un ottimo elisir di giovinezza.

Bruce Wayne: Batman Beyond

Batman

Sarebbe troppo facile scegliere uno qualsiasi tra le varie versioni di Batman anziano, e chiudere questa sezione dicendo: Lui è Batman. Ma non va bene. Perché quando Batman invecchia è raramente un Batman inferiore rispetto alle versioni precedenti. Batman Beyond ci introduce invece ad una versione super vecchia di Bruce Wayne. Egli è fragile e non è più in grado di aggirarsi per Gotham come ai vecchi tempi. Si può anche notare il momento esatto in cui si capisce che non è più in grado di combattere. Nessun trucco super tecnologico della Bat-tuta può mantenere vivo e agile il suo vecchio corpo. E’ ancora il simbolo della notte? Affatto.

È in uno stato così avanzato che deve passare il suo cappuccio al giovane Terry McGinnis. Sono sicuro che in tanti avete pensato che si trattasse di uno dei tanti Robin, ma in questo universo sono tutti scomparsi. In età avanzata, Bruce è rintanato nella Torre di Guardia e con la sua voce guida in lontananza il giovane McGinnis per trasformarlo in un Batman perfetto. Devo dire che anche in tarda età Bruce Wayne non si arrende al crimine, ma cambia solo la sua tattica.

Cranky Kong: Donkey Kong Series

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Percorriamo tutta la strada che ci porta al retro-gaming. La Mecca di tutti i classici arcade. Donkey Kong, dove tutto è cominciato gente. Mario e DK si combattono per una lady di nome Pauline. Non è la più moderna delle storie, ma erano i primi anni ’80. Avanti veloce verso Donkey Kong Country, dove è stata reintrodotta la scimmia col cravattino più amata di sempre. Uno dei suoi alleati è un veterano di nome Cranky Kong (qui puoi acquistare l’action figure di Cranky Kong). Con nostra grande sorpresa Cranky è in realtà l’originale Dokey Kong. Mentre il tempo ha favorito Mario, Dk è terribilmente invecchiato. E’ ancora operativo? Mentre il suo ruolo è cambiato, riesce comunque ad offrire saggi consigli al nuovo DK. Sembra che negli anni successivi i suoi giorni trascorsi a lanciare barili gli siano serviti per aggiornarsi e tornare come un vero proprio esperto della storia dei videogiochi.

Freccia Verde: The Dark Knight Returns

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The Dark Knight Returns è pieno zeppo di vecchi eroi. Uno dei più amati è sicuramente l’Arciere di Smeraldo, Freccia Verde. Il passare degli anni non ha proprio giovato ad Oliver Queen in questa linea temporale. Gli manca un braccio e sembra essere un elemento essenziale per la sua attività da arciere. Comunque Oliver non è il tipo che si tira indietro di fronte ad una sfida. E’ come Katniss o Occhio di Falco? Ollie non lascia che la vecchiaia o l’arto mancante prendano il sopravvento. In caso di difficoltà, usa i tuoi denti. Nel tentativo di Batman di dare una lezione a Superman, Ollie volontariamente lo aiuta. È sorprendentemente efficacie, infatti lancia una freccia di kryptonite dalla sua bocca, permettendo a Batman di avere il sopravvento.

Clementine: The Walking Dead

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Ammettiamolo, Clem era una straordinaria bambina del mondo digitale. Si sentiva il suo dolore quando fu messa in una situazione di grossa difficoltà. Come si può vedere una bambina così piccola attraversare l’apocalisse zombie e non farsi venire una stretta al cuore? The Walking Dead stagione 2 by TellTale Games ti mette nei panni di una versione precedente e più triste di Clementine, dando uno sguardo a come è un bambino di fronte la fine del mondo. Migliora con l’età? La piccola Clem è ancora un importante personaggio che mostra come un bambino piccolo possa essere deformato dal dolore, mentre è ancora attaccato alle cose che gli hanno dato gioia in passato. Il suo status di sopravvisuta in una landa desolata ha acquistato sempre maggiore efficacia in un paio di anni dall’uscita del primo gioco. Tanto, infatti, che gli adulti tendono a preferire la sua opinione piuttosto che la loro.

Steve Rogers: Il nuovo Captain America

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Come si fa a far invecchiare Captain America che già è anziano? Dopo essere stato congelato nel 1940 e scongelato nel presente, Steve Rogers è la versione Marvel di Han Solo ibernato nella carbonite. Dopo avere perso le sue abilità di super soldato, Steve passò il testimone di Captain America a Sam Wilson. Senza il siero da super soldato che gli scorre nelle vene, Steve ha cominciato ad invecchiare. Con i capelli grigi e brizzolati, Steve Rogers non era più il muscoloso combattente per la libertà di una volta. Ancora operativo? La vecchiaia non lo ha comunque distrutto del tutto. Infatti dopo avere perso i suoi poteri, Steve ha assunto il titolo di comandante Steve Rogers, direttore operativo degli Avengers.

Logan: Il vecchio Wolverine

Logan

Wolverine è vecchio da quando è stato reintrodotto in The Incredible Hulk n° 181. Secondo la leggenda Logan è nato nel 1886, avendo un’età di circa 130 anni nei fumetti di oggi. La serie Old Man Logan si svolge 50 anni nel futuro, quindi Wolverine ha ben 180 anni. E’ efficace come in giovane età? La risposta è un sonoro si. A quanto pare Wolverine è stato completamente e assolutamente potente fin dalla nascita. Il tempo sembra non avere alcun effetto su quell’uomo. Se non altro, ciò ha fatto di lui un assassino ancora megliore. In Old Man Logan n°1 , James (vero nome di Logan) viaggia indietro nel tempo in qualche modo e si vendica di un criminale di basso livello che terrorizza il futuro. Nessun preambolo. Nessuna spiegazione, solo un omicidio. Questo non è molto eroico, ma è molto da Logan.

Siamo tutti d’accordo che, indipendentemente dall’età, questi eroi saranno sempre in riga per fare ciò che è giusto. Dovremmo essere tutti così audaci da scagliare frecce con le dita dei piedi a 60 anni o più. Questo è veramente l’unico modo di sopravvivere.

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10 film tratti da fumetti no Marvel o DC

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il corvo

I film di supereroi hanno vissuto nell’ultimo decennio una nuova giovinezza grazie ai Marvel Studios, capaci di costruire un grande universo filmico basato sui fumetti di Stan Lee & soci. Anche la DC ha tentato, seppur con minori fortune, di rendere giustizia a personaggi iconici come Batman e Superman e la nuova ottica stand-alone / d’autore iniziata con Joker (2019) sembra far ben sperare per l’immediato futuro. In un’epoca nella quale i supereroi o simil-tali servirebbero come il pane anche nella realtà, andiamo a (ri)scoprire dieci titoli tratti da fumetti che non appartengono a suddette case editrici.

Spawn

Il fumetto di Todd McFarlane è stato uno tra i fumetti più incisivi ed originali degli anni ’90, capace di coniugare atmosfere dark ad una trama avvincente a sfondo fantastico / sovrannaturale. Il primo live-action, datato 1997, è stato purtroppo un buco nell’acqua, con la regia affidata all’esordiente Mark A.Z. Dippé e un anonimo Michael Jay White nei panni del protagonista. Il basso budget e una sceneggiatura pasticciata hanno reso il titolo un vero e proprio scult che ha ridicolizzato la mitologia e il personaggio alla base, ma i fan dell’opera originale possono confidare nell’annunciato reboot che sarà diretto e scritto dallo stesso McFarlane e dovrebbe vedere nei panni di Spawn una star come Jamie Foxx.

Le avventure di Rocketeer

le avventure di rocketeer

Le avventure di Rocketeer

Anche in questo caso si parla di remake, ma lo stato del progetto è molto più nebuloso, con la Disney che ha annunciato tempo fa una nuova versione della quale poi si son perse le tracce. Nell’attesa di saperne di più, l’originale si difende ancora bene. La storia vedeva per protagonista un pilota / stunt che dopo aver trovato un jet pack si trasformava in un supereroe impegnato a combattere i nazisti, che avevano rapito la sua fidanzata, con il nome di Rocketeer. Datato 1991, il film vedeva alla regia Joe Johnston, regista di Capitan America – Il primo vendicatore (2011), e viste le similitudini tra i due titoli sarebbe auspicabile un suo ritorno dietro la macchina da presa.

Kingsman – Secret Service

In quest’occasione non ci troviamo di fronte a veri e propri supereroi nel senso classico, ma la fonte fumettistica e le atmosfere che si respirano all’interno della saga giustificano la presenza di Kingsman in questa lista. Sequenze come quella del combattimento di Colin Firth nella chiesa infatti trascendono il genere spionistico d’appartenenza e conducono su strade più fantastiche e affini ai cinecomic di moderna generazione. La vicenda racconta di un servizio segreto britannico e dei suoi “super-agenti”, citando James Bond e garantendo azione a palate, e si è poi espansa in un sequel già uscito e in un prequel in arrivo nei prossimi mesi.

Kick-Ass

kick ass

Kick Ass

Il fumetto di Mark Millar diventa un film spettacolare nelle mani del regista Matthew Vaughn (alla loro prima collaborazione cui seguirà il già citato Kingsman), una sorta di precursore dello stile scanzonato e “sporco” del futuro Deadpool. Kick-Ass è un film superviolento, comico e ricco di emozioni, capace di restituire pienamente l’irriverenza delle pagine cartacee in una messa in scena colorata e ricca di spunti, con internet e i social media a connotare perfettamente la vicenda nella modernità del nuovo millennio. Divertimento a palate anche grazie all’eterogeneo cast che nel primo capitolo vedeva anche un perfetto Nicolas Cage nei panni di un improbabile papà supereroe e nel secondo un altrettanto istrionico Jim Carrey.

Il corvo

Qui ci troviamo di fronte ad un grande cult della storia del cinema: un film non perfetto e la cui aura mitologica è stata amplificata dal tragico destino che ha visto protagonista Brandon Lee, morto sul set, ma che ha segnato indelebilmente il pubblico e un tipo di immaginario dark. “Non può piovere per sempre” è solo una delle tante frasi simbolo con il quale viene ricordato l’adattamento dell’omonimo fumetto, trasposto in diverse altre occasioni – sul piccolo e grande schermo – in sequel / remake deludenti. La storia vedeva protagonista un musicista rock che tornava dalla morte per vendicare la sua fidanzata, una sorta di revenge-movie a sfondo sovrannaturale che ha lasciato il segno in milioni di spettatori.

Leggi anche: Birds of Prey | 5 motivi per essere eccitati e/o preoccupati prima di vedere il film

Men in Black

men in black

Men in Black

Cerchiamo di dimenticare l’ultimo episodio / reboot uscito nei cinema qualche mese fa e rivediamo invece l’originale del 1997, un mix perfetto tra comicità e fantascienza per tutta la famiglia che riusciva a gestire con raffinato equilibrio i diversi toni narrativi. Gli agenti K e J, pur senza essere supereroi nel senso letterale del termine, proteggevano la Terra da minacce aliene in un film ricco di sorprese visive supportate dagli ottimi effetti speciali. L’incredibile alchimia tra i protagonisti Tommy Lee Jones e Will Smith, con un cast di comprimari delle grandi occasioni, garantisce divertimento e simpatia a palate, tra gag e battute invecchiate benissimo.

Scott Pilgrim vs. The World

Edgar Wright, regista della spassosissima Trilogia del cornetto, firma nel 2010 una vera e propria lettera d’amore al mondo nerd, concentrandosi in particolare sul mondo dei videogame e quello dei supereroi. Il personaggio del titolo è il perfetto veicolo empatico per un pubblico di giovani (e meno giovani) cresciuti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e, anche se sulla carta non è un vero e proprio supereroe, la sua “missione” lo vede impegnato in imprese impossibili per qualsiasi essere umano. Una messa in scena citazionista e un cast fresco ed eterogeneo rendono l’adattamento del fumetto di Bryan Lee O’Malley un vero e proprio divertissement di prima qualità.

Hellboy

hellboy

Hellboy

I primi due film tratti dal fumetto di Mike Mignola, ignorando lo sfortunato e recente reboot, hanno trovato il regista perfetto in Guillermo del Toro, abile nel trasformare l’immaginario alla base in opere spettacolari e ricche di sorprese che, oltre al lato ludico, inserivano anche sottotesti drammatici e introspettivi nella gestione del gruppo principale di personaggi, capitanati dal “diavolo rosso” di Ron Perlman. Gli ottimi effetti speciali e sessioni di make-up, storie avvincenti e villain / boss di fine livello ricchi di varietà e l’impegno dell’affiatato cast hanno dato vita ad un dittico ricco di fascino, tra i migliori live-action a tema mai realizzati.

Tartarughe Ninja

Tre film negli anni ’90 e un dittico/rebot negli ultimi anni prodotto da Michael Bay per le quattro simpatiche tartarughe ninja, golose di pizza, che portano nomi di artisti famosi: Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello. Il fumetto omonimo di Kevin Eastman e Peter Laird, già rivisitato in diverse serie animate di successo, viene portato sul grande schermo con ingenuità e sane dosi di divertimento indirizzate principalmente ad un pubblico di teenager. Sia le prime trasposizioni, nei quali gli attori indossavano improbabili costumi, che le ultime scorribande in salsa blockbuster garantiscono un divertimento ingenuo e scacciapensieri che, soprattutto in questo periodo, è quanto mai consigliato.

Dredd

dredd

Dredd

Il primo live-action risale al 1995, con Sylvester Stallone che si mangiava letteralmente il film (e non in senso positivo) nei panni dell’iconico personaggio, mentre l’ultima versione per il grande schermo – da noi distribuita direttamente nel mercato home video – è uscita nel 2012 e vede Karl Urban nei panni dell’integerrimo protagonista. Se la pellicola con Sly, per quanto a suo modo divertente, ambisce più a titolo di scult che di cult, la più recente trasposizione restituisce giustizia alla fonte fumettistica, proponendo una storia matura e ricca di colpi di scena che prende ispirazione, per stile e storia, da un recente classico del cinema action quale l’indonesiano The Raid (2011). Un vero e proprio instant cult, sfortunato a livello di incassi, che vi consigliamo di recuperare ad occhi chiusi.

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Birds of Prey | 5 motivi per essere eccitati e/o preoccupati prima di vedere il film

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Oggi, 6 febbraio, è il grande giorno per gli appassionati dei fumetti DC Comics, con l’uscita in sala dell’atteso adattamento di Birds of Prey che vede Margot Robbie ritornare nei, ormai iconici, panni di Harley Quinn. Nel corso delle ultime settimane sono stati rilasciati diversi trailer che hanno diviso i fan, e la promozione ha spinto parecchio sul progetto, ma non tutte le reazioni sono state positive. Andiamo perciò ad analizzare le due facce della medaglia, con cinque motivi per i quali il film potrebbe regalare grosse sorprese e altrettanti per cui potrebbe invece deludere le attese.

5 ragioni per essere eccitati

1. L’arrivo di nuovi personaggi

Quando un personaggio mai visto prima al cinema fa il suo esordio in un live-action, la curiosità su come questo sarà reso e quali novità può portare al genere sono sempre alte: basti pensare, in tempi recenti, ad una figura come Shazam! che ha apportato un’inedita freschezza comica al filone. In Birds of Prey faranno il loro esordio personaggi come Cacciatrice, Black Canary, Cassandra Cain e il villain Maschera Nera, nella speranza che rimangano in pianta stabile nell’universo di riferimento e che la loro caratterizzazione regali inaspettate sorprese.

2. Una buona contrapposizione con Wonder Woman 1984

Il nuovo film con protagonista Gal Gadot, ambientato negli anni ’80, è pronto a seguire la tradizionale formula dell’eroe (in questo caso eroina) buono destinato a salvare il mondo contro villain spietati. Birds of Prey invece offrirà un’impostazione diversa, con il confine tra buoni e cattivi molto più labile e complesso dei classici titoli a tema. Il sequel di Wonder Woman arriverà in sala proprio nel periodo in cui Birds of Prey uscirà in home video, occasione per notare ancora di più le succitate differenze.

3. Una nuova caratterizzazione per Harley Quinn

Il DC Extended Universe ha deciso di dipingere Harley Quinn come una sorta di eroina, ma il suo distacco dalla figura del Joker di Suicide Squad (2016) permetterà di esplorare altri lati della sua personalità e il riemergere della natura da villain, dando vita ad un personaggio più complesso del previsto.

4. Villain carismatici

Victor Zsasz, tra i personaggi più amati dai fan di Batman, apparirà nel film ma vi sono ancora dubbi sull’esatto ruolo che andrà a ricoprire. Maschera Nera, interpretato da Ewan McGregor, sarà invece la nemesi principale. Queste due figure, sulle quali aleggia ancora un gradevole alone di mistero, potrebbero regalare inaspettate emozioni nel corso della storia.

5. Potenziali spin-off

Birds of Prey dovrebbe essere il primo di una serie di titoli incentrati sul personaggio di Harley Quinn, con il già annunciato Gotham City Sirens che potrebbe entrare presto in produzione. Ma se il film ottenesse un grande successo di pubblico aumenterebbero anche le chance di vedere spin-ogg dedicati agli altri personaggi coinvolti, ognuno con una sua distinta “origin-story” da raccontare.

Leggi anche: Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film con Margot Robbie

5 ragioni per essere preoccupati

1. Una trama familiare

Abbiamo assistito molte volte alla storia di un anti-eroe che protegge un adolescente contro temibili nemici, anche in titoli che non appartengono al filone dei cinecomic. Harley Quinn è un personaggio sulla scia di Deadpool e il film dovrà obbligatoriamente diversificare il racconto con colpi di scena che giustifichino senza troppe forzature la missione della protagonista.

2. Potrebbe essere un Suicide Squad 2.0

The Suicide Squad, il nuovo film di James Gunn che si promette di innovare l’universo DC (come d’altronde il regista aveva già fatto con l’MCU nei due episodi di I guardiani della galassia), uscirà nell’estate del 2021, e Birds of Prey viene visto come una sorta di prologo. Le controverse reazioni sul primo Suicide Squad (2016) fanno pensare che la pellicola potrebbe essere vittima degli stessi errori, con diverse similitudini già in fase di sceneggiatura che fanno temere il peggio.

3. False aspettative

Titoli come Suicide Squad (2016) e Justice League (2017) hanno avuto una promozione pubblicitaria parzialmente ingannevole, con molti fan rimasti delusi dall’effettiva visione del film. Se anche Birds of Prey dovesse regalare sorprese concettuali di sorta, questo potrebbe essere un duro colpo per gli appassionati e una mossa negativa per il futuro del franchise.

4. La possibile apparizione di Joker

La presenza del Joker di Jared Leto è stata più volte smentita dai diretti interessati, ma chissà che non siano soltanto dichiarazioni di comodo per lasciare campo libero ad un inaspettato colpo di scena. Un personaggio come Victor Zsasz è già abbastanza per dar vita ad una trama ricca di mistero e sorprese.

5. Esagerare con l’R-Rating

L’ultimo film di supereroi vietato ai minori è stato il reboot di Hellboy, e sappiamo tutti com’è andata: un vero bagno di sangue al botteghino. La speranza è che con Birds of Prey non si sia voluto esagerare con la violenza solo per il puro gusto di farlo e che anche le scene più estreme e le battute più sboccate abbiano un senso all’interno della narrazione.

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Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film con Margot Robbie

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Il titolo, sia in italiano che in originale, è chilometrico e sono altrettante le emozioni che il nuovo atteso cinecomic di casa DC promette ai fan storici della casa editrice, ansiosi di riassaporare atmosfere fumettistiche dopo l’exploit del Joker di Todd Phillips, che con la controparte cartacea aveva in realtà poco a che fare. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn arriverà nelle sale italiane il prossimo 6 febbraio e per l’occasione vi portiamo alla scoperta di dieci curiosità sul film che vede il ritorno di Margot Robbie nei panni dell’ormai iconico personaggio, visto per la prima volta sul grande schermo nel controverso Suicide Squad (2016).

Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film

1Il Joker di Jared Leto non farà il suo ritorno al fianco della bella e folle protagonista: la versione del carismatico criminale interpretata dal popolare attore e cantante infatti sembra ormai fuori dai piani dell’universo DC, e la straordinaria interpretazione di Joaquin Phoenix (candidato all’Oscar per il ruolo) nello stand-alone d’autore sembra aver messo definitivamente la parola fine a qualsiasi potenziale come-back della precedente incarnazione.

Curiosità: Joker arrestato in Virginia

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Margot Robbie in Birds of Prey

2 – La regista Cathy Yan, nata in Cina ma cresciuta tra Hong Kong e gli Stati Uniti, ha lavorato come reporter per il Los Angeles Times e il Wall Street Journal prima di scoprire la sua vera vocazione. Il suo precedente e unico film, Dead Pigs, è stato prodotto dallo stimato collega Jia Zhangke e ha vinto il premio speciale della giuria al Sundance Film Festival. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn segna il suo esordio hollywoodiano.

3 – Il progetto è stato fortemente voluto da Margot Robbie, che ha proposto la sua idea di realizzare un cinecomics incentrato esclusivamente su personaggi femminili ai vertici di Warner Bros. “Credo ci sia un’errata percezione a riguardo di un film d’azione capitanato da figure femminili, considerato come roba da ragazzine” ha dichiarato l’attrice. E per accontentarla la pellicola è stata classificata R-Rated, ovvero vietata ai minori non accompagnati.

Leggi anche: Il diario di Heath Ledger per interpretare Joker

4 – Il film è l’apripista di una prevista trilogia nella quale Harley Quinn sarà l’assoluta protagonista. Gli altri due capitoli dovrebbero essere Gotham City Sirens e Birds of Prey vs. Gotham City Sirens, ma la conferma sull’effettiva realizzazione sarà decisa in base al successo di questo primo episodio.

5 – Nel film saranno presenti in ruoli minori due poliziotti, chiamati Bruce Timm e Paul Dini. Questi sono i nomi rispettivamente i nomi del co-creatore della serie animata di Batman e di colui che ha ideato il personaggio di Harley Quinn.

6 – La pellicola è stata prodotta sotto il titolo provvisorio di Fox Force Five, il nome del fittizio programma televisivo che non è mai riuscito ad essere realizzata nel film Pulp Fiction (1994).

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Margot Robbie è Harley Quinn

Birds Of Prey | I personaggi della storia di Harley Quinn

7 – Il villain maschile del film, Maschera Nera, sarà interpretato da Ewan McGregor ma prima dell’attore scozzese altri due colleghi erano stati contattati per la parte, Sharlto Copley e Sam Rockwell. Quest’ultimo è stato considerato come l’archetipo ideale per il personaggio.

8 – Nei fumetti di Birds of Prey, sia il personaggio di Cassandra Cain che quello di Renee Montoya non sono mai stati membri dell’omonimo team e la stessa Harley Quinn ne è entrata a far parte soltanto durante la produzione del film, nell’ottobre dello scorso anno.

9Barbara Gordon, figlia dell’ispettore nonché Batgirl in incognito, è stata tra i membri fondatori del team sulle pagine cartacee. Il personaggio non sarà presente nel film nonostante i rumor che volevano Kristen Stewart pronta ad accettare il ruolo, poi tagliato.

10 – Per questa nuova apparizione di Harley Quinn su grande schermo, i costumisti hanno optato per un nuovo look meno “maschilista”, in modo che il personaggio non venga visto soltanto come oggetto del desiderio da parte del pubblico di uomini. Margot Robbie ha inoltre aggiunto che il precedente vestiario la metteva a disagio durante le riprese di Suicide Squad.

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