Il 15 maggio 2026 la Croisette entra nel vivo e il Festival di Cannes 2026 si prepara a vivere una delle sue giornate più folgoranti. Oggi l’aria sulla Costa Azzurra è carica di quella tensione elettrica che solo le grandi prime mondiali sanno generare. Con il concorso che inizia a delineare i primi favoriti per la Palma d’Oro, il programma odierno promette di mescolare il grande cinema d’autore con il glamour hollywoodiano più sfrenato.
Dalle prime luci dell’alba, la caccia all’invito è frenetica: gli occhi del mondo sono puntati sul Palais des Festivals, dove sono attesi i registi che stanno ridefinendo l’estetica del decennio e star internazionali pronte a infiammare la risalita dei gradini. Che si tratti di ritorni eccellenti dietro la macchina da presa o di debutti pronti a scuotere la critica, la giornata del 15 maggio si preannuncia come uno spartiacque decisivo per questa 79ª edizione.
Preparatevi a scoprire i titoli che faranno discutere per i prossimi mesi e i look che domineranno le copertine: ecco tutto quello che c’è da sapere sui film e i protagonisti più attesi oggi a Cannes.
Cannes 15 maggio 2026: i film più attesi del giorno
Secondo il programma dei film presentati nella giornata del 15 maggio 2026 a Cannes, non solo in concorso ma anche nelle sezioni collaterali, c’è molta carne al fuoco. Abbiamo selezionato di seguito i titoli che secondo noi meritano particolare attenzione.

Soudain (All of Sudden) di Hamaguchi Ryusuke
Il maestro del cinema giapponese contemporaneo, Hamaguchi Ryusuke, torna in concorso con un’opera che esplora la fragilità dei legami umani attraverso il tempo. Marie-Lou, direttrice di una struttura per anziani, si impegna per introdurre una filosofia di cura innovativa basata sull’ascolto e sul rispetto della dignità dei residenti, nonostante la resistenza di una parte del personale.
L’incontro con Mari, una regista teatrale giapponese che lotta contro il cancro, trasformerà profondamente il suo percorso. Attraverso una profonda e solidale amicizia, le due donne uniranno le forze in una sfida comune per “rendere possibile l’impossibile”. Nel cast Virginie Efira, Tao Okamato, Kyoto Nagatsuka.
Gentle Monster di Maria Kreutzer
Dopo il successo di Corsage, la regista austriaca Marie Kreutzer presenta Gentle Monster, un’opera intensa che abbandona i fasti del film precedente per addentrarsi nei labirinti della dipendenza emotiva. Al centro della trama troviamo Lucy Weiss, interpretata da una magnetica Léa Seydoux, una pianista di fama mondiale che sceglie di sacrificare la propria carriera per trasferirsi in una tranquilla casa di campagna insieme al marito Philip (Laurence Rupp) e al figlio, sperando di curare l’esaurimento nervoso dell’uomo.
Tuttavia, la quiete domestica si trasforma presto in un incubo di segreti e inganni. Parallelamente, il film segue la vita di Elsa Kühn (interpretata da Jella Haase), un’investigatrice di polizia dedita al lavoro e alla cura del padre malato, che a sua volta combatte contro le zone d’ombra del proprio compagno. Marie Kreutzer ha dichiarato di aver voluto girare il film come un thriller dell’anima, dove il vero “mostro” non è una creatura esterna, ma l’oscurità che si nasconde dietro la maschera delle persone a noi più care.
Karma di Guillaume Canet
Guillaume Canet torna a Cannes non solo come habitué della Croisette, ma con un progetto estremamente personale. Karma esplora l’impossibilità di sfuggire al proprio destino. La protagonista Jeanne, interpretata da Marion Cotillard, si è rifatta una vita in Spagna con Daniel, tenendolo all’oscuro di un passato turbolento.
Tuttavia, la scomparsa improvvisa del piccolo Matteo agisce da catalizzatore, riportando a galla segreti mai svelati. La donna, schiacciata dal peso di accuse infamanti e dall’incapacità di difendersi, vede la sua unica salvezza in Francia, all’interno della comunità d’origine.
Il film si trasforma così in un doppio inseguimento: da un lato la polizia francese e spagnola, dall’altro Daniel, la cui fiducia incrollabile lo spinge a cercare Jeanne prima che sia troppo tardi. È un viaggio teso tra i confini geografici e morali, dove il legame tra i due amanti diventa l’ultimo baluardo contro un passato che reclama il suo tributo.

Viaggio Notturno a Los Angeles di John Travolta
Uno dei progetti più chiacchierati di questa edizione è il debutto alla regia (o meglio, il ritorno a un progetto del cuore) di John Travolta. Tratto dal suo omonimo libro per ragazzi del 1992, Propeller One-Way Night Coach è un omaggio nostalgico e sognante all’epoca d’oro dell’aviazione. Il film racconta il viaggio notturno di un bambino che attraversa l’America con la madre a bordo di un aereo di linea degli anni ’50, scoprendo mondi fantastici tra le nuvole.
“Volevo che il pubblico sentisse l’odore del carburante e il fascino del cielo”, ha dichiarato l’attore durante la conferenza stampa. Molte scene sono state girate all’interno di veri hangar storici utilizzando aerei originali della sua collezione privata.
John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh
Steven Soderbergh chiude la giornata con un esperimento cinematografico che promette di lasciare il segno. John Lennon: The Last Interview non è un documentario tradizionale, ma una ricostruzione iper-realistica delle ultime ore del leggendario musicista attraverso le sue parole definitive.
Il film si basa integralmente sulle registrazioni audio originali dell’ultima intervista concessa da Lennon. Alla prima edizione del Doha Film Festival Soderbergh ha dichiarato: “Non cerco di reinventare il formato. Spero solo di creare un film che permetta a quante più persone possibile di ascoltare ciò che John e Yoko avevano da dire quel pomeriggio prima che lui venisse ucciso.” Un’intervista che lo ha colpito nel profondo, perché “Tutto ciò che hanno detto 45 anni fa oggi è ancora più attuale.”
Cannes 15 maggio 2026: le star più attese sul red carpet
Oltre ai protagonisti delle pellicole in concorso, il red carpet del 15 maggio 2026 si preannuncia come uno dei più densi di icone globali di questa edizione. La presenza di John Travolta qui nella doppia veste di regista e mentore per il suo progetto sull’aviazione, promette di catalizzare l’attenzione dei media. Oltre al regista Soderbergh sicuramente molto atteso.
Grande attesa anche per il glamour europeo rappresentato dalla “coppia reale” del cinema francese, Marion Cotillard e Guillaume Canet, la cui intesa davanti ai fotografi è ormai un marchio di fabbrica del Festival. Virginie Efira dovrebbe esserci sicuramente giocando in casa e volto di Soudain e non solo in questa edizione di Cannes.
Non mancherà il fascino magnetico di Lea Seydoux, e la presenza di delegazioni artistiche dal Giappone per omaggiare il ritorno di Hamaguchi Ryusuke, confermando Cannes come l’unico luogo capace di far sfilare, a pochi metri di distanza, i premi Oscar più popolari e i maestri più raffinati del cinema mondiale.

