Nel terzo giorno di festival, il 14 maggio 2026, arrivano a Cannes due degli autori più attesi di questa 79esima edizione: Asghar Farhadi e Pawel Pawlikowski. Due giganti del cinema internazionale che tornano sulla Croisette con due film molto diversi tra loro. Ma entrambi caratterizzati dal fatto di essere co-produzioni europee.
Tanta curiosità anche per il nuovo film di Diego Luna. L’attore, noto al grande pubblico per essere il volto di Cassian Andor nell’omonima serie ambientata nell’universo di Star Wars, è infatti anche un regista politicamente impegnato.
Luna, negli anni, ha realizzato lungometraggi, cortometraggi e documentari pluripremiati prodotti dalla Canana Films: casa di produzione e distribuzione cinematografica che lui stesso ha fondato insieme a Gael García Bernal.
Stavolta l’attore e regista messicano gira tra il suo paese e la Spagna un dramma sul tema dell’immigrazione. Il film è basato su di un libro di Brenda Navarro e vede Anna Díaz e Adriana Paz nei ruoli principali. Spazio, infine, alla versione restaurata de I Diavoli di Ken Russell. Uno dei film-scandalo più criticati e censurati della storia del cinema.
Festival di Cannes 2026: i film più attesi del 14 maggio 2026
Parallel Tales di Asghar Farhadi
Asghar Farhadi dirige un cast stellare nel suo nuovo Parallel Tales. Nei giorni seguenti gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, Sylvie (Isabelle Huppert), una scrittrice famosa che fatica a trovare l’ispirazione per un nuovo libro. Per questa ragione comincia a spiare i vicini dell’appartamento di fronte, attingendo ai problemi coniugali della coppia per la sua storia.
Quando però Sylvie assume il giovane Adam per assisterla nelle faccende quotidiane, accade qualcosa di imprevisto e il confine tra la finzione scritta e la realtà osservata inizia ad assottigliarsi. Stando alle prime informazioni, il film sarebbe un remake del sesto capitolo del Decalogo di Krzysztof Kieślowski.
L’iraniano Farhadi ha vinto l’Orso d’oro, un Golden Globe e due Oscar con Una separazione (2012) e poi con Il cliente (2016). Parallel Tales è il suo secondo film in lingua francese dopo Il passato, che valse a Bérénice Bejo il premio come Miglior attrice a Cannes nel 2013. Arriva a distanza di quattro anni dall’ultimo lavoro del regista, Un eroe (2021), vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria sempre a Cannes.

Fatherland di Pawel Pawlikowski
Nello stesso giorno, spazio anche a un altro peso massimo del cinema europeo: Pawel Pawlikowski. Il regista polacco torna al festival dopo il trionfo di Ida, vincitore dell’Oscar come miglior film internazionale nel 2015, e il successo di Cold War, premiato per la regia a Cannes.
Il film è ambientato negli anni più tesi della Guerra Fredda e segue il viaggio dello scrittore Thomas Mann insieme alla figlia Erika, interpreta da Sandra Hüller. A bordo di un’auto, i due attraversano una Germania ancora segnata dalle cicatrici della guerra, muovendosi tra zone sotto influenza americana e territori controllati dall’Unione Sovietica. Un ritorno carico di significato per Mann, che rientra nel suo Paese dopo l’esilio negli Stati Uniti.
Attraverso questo percorso, Pawlikowski torna a esplorare temi a lui cari come identità, memoria, senso di colpa e legami familiari, inserendoli nel contesto complesso dell’Europa del dopoguerra.
I Diavoli di Ken Russell
I Diavoli è un film del 1971 diretto da Ken Russell, liberamente tratto dall’omonima trasposizione teatrale di John Whiting del romanzo storicodi Loudun di Aldous Huxley. La storia è basata sulla vicenda della presunta possessione demoniaca di massa di un convento d’Orsoline nella cittadina francese di Loudun nel 1634.
Il film è uno dei più controversi della storia del cinema e all’epoca della sua uscita ricevette molti giudizi negativi, per poi essere rivalutato in seguito. Uscì nelle sale cinematografiche italiane il 9 settembre 1971 e ne venne subito ordinato il sequestro da parte della procura di Verona, rilevando nel film sequenze “estremamente oscene, anzi di pura pornografia, non giustificate né dallo scorrere del racconto, né dall’assunto ideologico”.
Dopo dieci giorni la magistratura di Milano sentenziò la definitiva assoluzione, sostenendo che “un’opera d’arte, in quanto manifestazione di pensiero, è intangibile e non è soggetta alla norma penale che punisce l’oscenità”.

Le star più attese sul red carpet di Cannes il 14 maggio 2026
Tra le star che sfileranno sul tappeto rosso di Cannes per il film Parallel Tales ci saranno Isabelle Huppert, Vincent Cassel, Virginie Efira, Pierre Niney, Adam Bessa e Catherine Deneuve. Insomma, il presente e il passato del cinema francese mano nella mano.
Accanto a icone come Huppert e Deneuve, infatti, nel cast del film di Farhadi spiccano i nomi di Pierre Niney – che ha di recente interpretato Il conte di Montecristo, secondo maggior successo al botteghino francese nel 2024 – e Adam Bessa, tra i più fulgidi talenti del cinema francese contemporaneo.
Anche Virginie Efira, tra le attrici francesi più amate, è una habitué del red carpet di Cannes, su cui quest’anno sfilerà per ben due volte. Efira, infatti, è la protagonista anche di un altro film selezionato per il concorso del 2026, ovvero All of a Sudden del giapponese Ryusuke Hamaguchi (premio Oscar per Drive my car), al suo primo film francese.
Il film di Farhadi, ambientato a Parigi, è una coproduzione tra Francia, Stati Uniti, Belgio e Italia (Andrea Occhipinti per Lucky Red) ed è prodotto da Memento Production con Anonymous Content. Per Fatherland di Pawlikowski sono attesi sul tappeto rosso gli interpreti principali del film, a cominciare da Sandra Hüller, affiancata da Hanns Zischler, August Diehl, Devid Striesow e Anna Madeley. Il progetto è sostenuto e distribuito a livello internazionale da MUBI, che ne detiene i diritti per numerosi territori, tra cui l’Italia.


