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“Ho sempre avuto l’impressione che nell’arte si debba andare oltre i confini prestabiliti, trascendere le nostre esistenze, essere liberi, non limitarsi a un’età o a un genere. Si tratta di giocare. Per me recitare non è un lavoro, non ho mai studiato per diventare un’attrice e non posso definirmi una professionista. Voglio essere libera di interpretare il ruolo di una donna di 150 anni. Di un uomo. Tutto nel cinema è fantasia, anche la cosa che ci appare come più vicina alla realtà. Quando i bambini si vestono per recitare in casa, non si pongono alcun limite. E noi dobbiamo essere così. I ‘veri attori’ potrebbero negarlo per orgoglio professionale, ma io sono una dilettante e ne vado fiera”.

Con queste parole la camaleontica ed eclettica Tilda Swinton, presente a Cannes con ben cinque film in Selezione Ufficiale, ha introdotto l’incontro organizzato da Kering per il progetto Women In Motion, piattaforma d’elezione per contribuire a cambiare le mentalità e a lottare contro le disuguaglianze fra donne e uomini nel campo della cultura e delle arti.

Women in Motion | parla Tilda Swinton

“Abbiamo sempre avuto registe donne e sempre le avremo”, ha esordito l’attrice. “In passato ci sono state molte donne potenti nell’industria cinematografica, sulle quali il mio amico Mark Cousins ​​ha realizzato una bellissima serie di documentari. Ma ora dobbiamo amplificare questa situazione. Abbiamo ottenuto molto, questo va detto, ma vogliamo di più. Ci sono costumiste, sceneggiatrici, direttrici della fotografia… Quando ci preoccupiamo della mancanza di donne nell’industria, di solito pensiamo solo al numero di registe selezionate per i festival, ma dobbiamo guardare al quadro generale. Il fatto che le donne abbiano un ruolo nel mondo del cinema non è ovviamente un buon motivo per rimanere in silenzio e dire che va tutto bene. Dobbiamo cercare di amplificare questa nostra presenza. Penso che il più grande problema oggi sia quello della disparità salariale tra uomini e donne, nel campo del cinema come in altri settori. È su quello che bisognerebbe lottare adesso”.

A Cannes con cinque film, da Memoria e The Souvenir

L’attrice sarà protagonista domani della prima mondiale di Memoria, il nuovo film di Apichatpong Weerasethakul, sul quale il regista tailandese lavora da moltissimo tempo: “Non mi sento un’attrice professionista anche perché non scelgo un ruolo, ma le persone con cui lavorerò. Io amo da sempre il cinema di Apichatpong Weerasethakul ed ero nella giuria che gli ha assegnato un premio per Tropical Malady nel 2004. È in quel momento che abbiamo fatto amicizia e ci siamo detti che prima o poi avremmo realizzato un film insieme. Sono passati 16 anni ed eccoci qui. Cerco di circondarmi di nerd come me. Sono una fanatica, amo molto il cinema sperimentale ma sono affascinata dalle grandi produzioni. I primi film che ho visto sono stati Bambi Mary Poppins. Mi è sempre piaciuto conoscere i trucchi di quel mondo lì. Ricordo il primo Le cronache di Narnia, diretto da Andrew Adamson, che aveva già fatto Shrek. Era il suo primo film di quel calibro, con tutte quelle persone. E non sapeva come farlo. Anche in quel caso, quindi, non è stato diverso dal lavorare ad un film sperimentale. Solo che eravamo 1500 persone in una tenda per il pranzo. Ed è stato così anche per Costantine, di cui io e Kenau Reeves vorremmo un seguito. Mi piace molto trovarmi a lavorare con registi alle prese con qualcosa di nuovo anche per loro”.

Ma Tilda Swinton è protagonista a Cannes anche dell’atteso secondo capitolo del film The Souvenir di Joanna Hogg, una delle più sorprendenti rivelazioni dello scorso anno. “Il mio rapporto con Joanna è molto tenero”, racconta l’attrice. “La nostra amicizia risale all’infanzia, quando avevamo undici anni, molto prima dell’inizio delle nostre rispettive carriere. Si sono sviluppate passioni comuni, soprattutto per il cinema e ho persino recitato nel suo film per il diploma, in cui indossavo le stesse scarpe che ho indossato per The Souvenir – Part II. Abbiamo già un altro progetto in lavorazione per il prossimo anno di cui non posso dire molto”. Cosa aspettarsi quindi nel prossimo futuro da Tilda Swinton? “Non costruisco una carriera pensando a chi interpreterò. Io parlo, discuto, sono più ricettiva che creativa. Se penso, invece, al futuro nella mia vita privata, beh, vorrei finire di aggiustare la mia cucina e poterci finalmente cucinare”.

Festival

She Came to Me: trama e cast del film di apertura di Berlino 2023

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La 73esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, che si terrà dal 16 febbraio, si aprirà con “She Came To Me”, la commedia romantica di Rebecca Miller con il suo cast stellare.

La commedia statunitense più attesa dai fan di Peter Dinklage e Anne Hathaway finalmente sta per essere vissuta e gustata. Scelta per inaugurare l’evento berlinese il 16 febbraio, la pellicola, della regista Rebecca Miller, vedrà un cast altissimo, di livello internazionale e stellare.

She Came To Me - Fonte: Google

She Came To Me – Fonte: Google

Il film vede la produzione da parte di Damon Cardasis, Pamela Koffler, Christine Vachon, Rebecca Miller, Len Blavatnik e Anne Hathaway.

La pellicola è stata presentata al concorso nella sezione Berlinale Special Gala, insieme a Encounters e Panorama, Classics e Retrospettive, in qualità di ospite del Festival, come vuole la tradizione. Il cast è formato da Peter Dinklage, Marisa Tomei, Joanna Kulig, Brian d’Arcy James e Anne Hathaway.

Le parole dei direttori della Berlinale: Siamo molto contenti di aprire questa edizione del festival con una commedia irresistibile che si basa sui conflitti quotidiani della società occidentale” commentano i direttori della Berlinale Mariëtte Rissenbeek e Carlo Chatrian “I personaggi, ideati da Rebecca Miller e incarnati da attori fantastici, scelgono di seguire l’ispirazione del momento invece di farsi guidare dai dettami della società. Come un film hollywoodiano pre-codice, She Came to Me è una magica ode alla libertà di espressione”

She Came to Me: la trama del film

Nel mese che celebra l’amore in ogni sua forma, la pellicola parla proprio di una storia d’amore che intreccia le vite di numerosi personaggi residenti tutti a New York. Tra questi, ritroviamo il compositore Steven Lauddem (Peter Dinklage) alle prese con un blocco creativo per la colonna sonora della sua grande opera.

Sua moglie Patricia (Anne Hathaway), ex sua terapista, si metterà alla ricerca della giusta intuizione. Ciò che troverà supererà ogni aspettativa. La storia di Rebecca Miller, dopo la sua ultima opera del 2016 Il piano di Maggie e del 2009, dal titolo Le vite private di Pippa Lee – all’epoca in concorso – è pronta a far emozionare il pubblico, in un pathos forte e intenso.

She Came to me _ Fonte: Google

She Came to me _ Fonte: Google

Qualche giorno fa sono stati annunciati tutti gli ospiti della Berlinale: tante le star internazionali anche americane, da Steven Spielberg, che avrà l’Orso d’oro alla carriera a Kristen Stewart, presidente di giuria. Le pellicole che parteciperanno alla competizione saranno invece 18. Grandi i nomi che faranno da cornice alla competizione tedesca più attesa d’inverno.


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Festival

Limbo: trama e cast del film

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Una scena di Limbo – Newscinema.it

Anche l’Australia partecipa al Festival del Cinema di Berlino, con Limbo, un film drammatico e poliziesco. Ecco tutte le informazioni che abbiamo a riguardo.

Il prossimo 16 febbraio comincerà la 73esima edizione del Festival del Cinema di Berlino, che vedrà competere film provenienti da tutto il mondo. Non solo Europa, quindi (l’Italia, tra l’altro, partecipa con numerosi titoli), ma anche America, Asia e Oceania. Proprio l’Australia ha portato Limbo, un poliziesco-giallo dai toni drammatici.

Limbo: la trama del film

Limbo è classificato come poliziesco, drammatico e giallo. Ambientato (e girato) interamente in Australia, racconta la storia del detective Travis Hurley, che deve indagare su un misterioso omicidio di una giovane donna aborigena. Il detective è costretto a seguire le indagine in una zona del Paese dove le discriminazioni sociali sono molto forti e gli aborigeni vengono costantemente discriminati. Durante le sue ricerche, stringe un forte legame con i parenti della vittima e viene a scoprire di un lato della società di cui ignorava l’esistenza. Il film, infatti, ha come obiettivo quello di raccontare l’altra faccia dell’Australia e mostrare al mondo in quali condizioni vive il popolo aborigeno.

La pellicola è stata diretta da Ivan Sen, regista aborigeno australiano ed è stato girato nel sud dell’Australia. Hanno collaborato Bunya Productions e Windalong Films. Il film, inoltre, è girato in bianco e nero.

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Simon Baker – Newscinema.it

Limbo: il cast del film

Tra gli attori che compongono il cast di Limbo, spicca tra tutti Simon Baker, che interpreta il protagonista, il detective Travis Hurley. Completano il gruppo Rob Collins, Natasha Wanganeen, Nicholas Hope e Nick Buckland.


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Festival

Ingeborg Bachmann: trama e cast del film

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Una scena di Ingeborg Bachmann – Newscinema.it

Al Festival del Cinema di Berlino sarà in gara anche Ingeborg Bachmann, film tedesco incentrato sulla vita della poetessa omonima. Ecco tutte le informazioni che abbiamo sulla pellicola.

Il Festival del Cinema di Berlino inizierà il 16 febbraio ed è ormai vicino. Parteciperanno film provenienti da tutto il mondo, tra cui molti italiani. La Germania, tuttavia, quest’anno ha deciso di farsi notare portando due film che promettono di essere molto interessanti: Bis ans Ende der Nacht e Ingeborg Bachmann. Andiamo a scoprirne di più su quest’ultimo.

Ingeborg Bachmann, la trama

Come suggerisce il titolo, la pellicola racconta la vita dell’autrice austriaca Ingeborg Bachmann, vissuta tra il 1926 e il 1973. Si focalizza, soprattutto, sulla sua storia d’amore con il collega svizzero Max Frisch.

Il film parte dalla nascita della grande poetessa e ripercorre tutta la sua vita, soffermandosi, in particolare, sui numerosi luoghi in cui ha vissuto: Berlino, Zurigo, Roma, nonché il suo importantissimo viaggio in Egitto. Esplora, inoltre, la sua poetica e i suoi ideali di scrittura, esponendo, attraverso la ricostruzione della sua vita, il suo pensiero letterario.

La pellicola è diretta da Margarethe von Trotta ed è stato girato non solo in Germania, ma anche in Austria, Svizzera e Lussemburgo, con la produzione di Amour Fou Luxenbourg, Amour Fou Vienna, Heimatfilm e Tellfilm.

Il sottotitolo è Reise in die Wüste, che dal tedesco può essere tradotto come “Viaggio nel deserto”.

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Una scena di Ingeborg Bachmann – Newscinema.it

Ingeborg Bachmann, il cast

Il cast di Ingeborg Bachmann vede attori importanti come Vicky Krieps nel ruolo della protagonista e Ronald Zehrfeld nel ruolo dello scrittore Max Frisch. Seguono Tobia Samuel Resch (Adolf), Basil Eidenbenz (Hans), Luna Wedler (Marianne), Marc Limpach (Tankred), Katharina Schmalenberg (Isolde) e Renato Carpentieri, che interpreta il poeta italiano Giuseppe Ungaretti.


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