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Captain Marvel, 15 cose da sapere sul fumetto originale

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Il debutto di Carol Danvers nel fumetto Marvel Super-Heroes # 13 del 1968  – più comunemente conosciuta come Capitan Marvel – ha contribuito a renderla uno dei personaggi più importanti della Marvel, conquistando il cuore di molti lettori con la sua determinazione e l’impressionante serie di super poteri. Piena di forza e simbolo di un  buon eroismo vecchio stile, è diventata una presenza luminosa nell’Universo Marvel, in grado di affrontare praticamente tutto ciò che le si palesa sul suo cammino. Detto ciò, data la lunga storia di Carol, circa 50 anni di fumetti, allo stesso tempo risulta anche come il personaggio che ha avuto più momenti bui.

Durante la sua permanenza sia come Marvel che come Captain Marvel, Carol Danvers è riuscita a superare costantemente l’oscurità inesorabile della sua vita, lavorando sui suoi problemi con pura determinazione e auto-consapevolezza. In occasione dell’uscita del film Captain Marvel, abbiamo pensato fosse interessante scoprire 15 curiosità di questo personaggio.

15. In parte Kree

Sebbene possa sembrare molto umana, chi non ha familiarità con Carol Danvers potrebbe essere sorpreso di apprendere che in realtà è in parte Kree – ma non nel modo in cui si potrebbe pensare. Nata come umana, le avventure di Carol con Mar-Vell alla fine hanno portato il suo DNA a fondersi con il suo, dopo che la coppia è stata investita  dall’esplosione di un dispositivo “Psyche-Magnetron”. Geneticamente parlando, questo rende Carol sia umana che Kree, dando al futuro Captain Marvel il suo set iniziale di super poteri. In effetti i legami genetici del personaggio con il Kree, probabilmente, hanno qualcosa a che fare con il ritorno di Ronan l’accusatore e Phil Coulson – quest’ultimo è stato recentemente legato a un’avventura nei viaggi nel tempo in  Agents of SHIELD  – nel prossimo film Captain Marvel.

14. Dalla parte ‘sbagliata’ di entrambe le guerre civili

Il principale problema con entrambe le grandi storie di Civil War della Marvel è che, nonostante la loro intenzione di creare una battaglia etica interessante e divisiva, i cosiddetti “cattivi” di ogni conflitto sono sempre chiari sin dall’inizio. Sfortunatamente, Carol Danvers sembra non essere al corrente di questa consuetudine, sia durante la prima e sia nella seconda guerra civile. Combattendo dalla parte di Tony Stark nella prima guerra, l’intento di Carol era quello di ridurre i danni collaterali causati dai superumani – anche attraverso l’autoritario Superhuman Registration Act – ed era in qualche modo comprensibile il suo volere. La seconda guerra civile, tuttavia, ha fatto sembrare Carol molto, molto peggio. Sperando di far rispettare un rapporto di minoranza in un sistema che consentisse di trattare potenziali criminali prima ancora che commettessero un crimine, Captain Marvel non uscì dalla storia in maniera positiva, nonostante avesse le migliori intenzioni. Come se non bastasse, in molti la incolpavano per aver causato la morte di diversi personaggi chiave in tutto il conflitto.

13. Il suo personaggio è stato eliminato dalla serie Jessica Jones

Oltre ad avere un cameo tagliato in Avengers: Age of Ultron , Captain Marvel è stata tagliata in un ruolo molto più grande in Jessica Jones per Netflix. Inizialmente destinata ad apparire accanto a Jessica come la sua migliore amica e confidente superpotente, il personaggio è stato infine rimosso dal progetto a favore di Trish Walker con Rachael Taylor. La showrunner Melissa Rosenberg in seguito ha rivelato che la possibilità di vedere Carol Danvers sul grande schermo possa aver contribuito alla sua rimozione dallo show, preferendo quindi un personaggio meno sviluppato come quello di Trish.

12 personalità split personality ms marvel

12. Una doppia personalità

Dopo l’esplosione di Psiche e Magnetron che ha dato a Carol Danvers i suoi superpoteri, il personaggio ha mantenuto un grave danno al cervello per parecchio tempo. Soffrendo di frequenti blackout, l’identità di Carol si è danneggiata, tanto da causare due entità distinte, Carol Danvers e la Sig.ra Marvel, scatenando il caos nella vita dei civili e dei supereroi. Trasformandosi nel suo alter ego con i superpoteri, ogni volta che il suo settimo senso avvertiva un pericolo imminente, ci voleva un po’ di tempo prima che Carol si rendesse conto che lei era la signora Marvel. Carol non aveva ricordi come la signora Marvel e di conseguenza, lei non aveva ricordi della sua vita umana come Carol Danvers. Tuttavia, dopo aver appreso della sua vita segreta come una supereroina, le due personalità alla fine si sarebbero unite, dando a Carol Danvers piena libertà su entrambi gli aspetti della sua vita.

11. Poteri rubati

Dopo un intenso confronto tra la signora Marvel e Rogue sul Golden Gate Bridge, Rogue ha usato la sua abilità mutante per assorbire i poteri del suo avversario – solo per rendersi conto quanto avrebbe potuto spingersi oltre. Assorbendo troppo potere di Carol, Rogue ha acquisito permanentemente alcune delle capacità, oltre ai suoi ricordi e alla sua personalità, causando un grande lavoro per la sua salute mentale. Allo stesso tempo, Carol viene salvata da Spider-Woman, dall’attacco che la lascia sprovvista di poteri e con i ricordi completamente cancellati. Per fortuna, il Professor X riesce a ripristinare la sua mente, anche se la sua connessione emotiva con il passato resta quasi del tutto interrotta. Oltre a questo i poteri di Carol restano assenti per un bel po’ di tempo dopo l’incidente, segnando una grande svolta nella storia del personaggio.

10. Ha avuto una storia con Rhodey

Essendo romanticamente legato a diversi personaggi Marvel nel corso degli anni, tra cui Wonder Man e Spider-Man, la relazione più recente – e forse più appropriata – di Carol Danvers è con War Machine, aka James Rhodes. Sulla carta i due erano una coppia perfetta. Entrambi funzionari militari di alto rango che capivano la responsabilità di essere un supereroe, ma la loro relazione fu tragicamente interrotta nelle pagine della seconda Guerra Civile. Dopo aver usato le abilità precognitive di Ulisse per tendere un’imboscata a Thanos in rapido avvicinamento, Captain Marvel e War Machine si unirono agli Ultimate nella lotta che seguì. Durante la schermaglia, non solo She-Hulk è finita in coma, ma Rhodey è stato picchiato a morte da Thanos, traumatizzando sia Carol che Tony Stark.

9. Un esperimento ha raddoppiato la sua potenza

In seguito all’assorbimento permanente dei suoi poteri da parte del mutante Rogue, Carol ha trascorso un po’ di tempo con gli X-Men, assistendoli in una serie di missioni di supporto. Durante questo periodo, Carol e gli X-Men vennero in contatto con i Brood, una razza brutale di esseri alieni parassiti. Catturando Carol, i Brood rimasero affascinati dall’esclusivo trucco genetico dell’ibrido umano Kree, eseguendo su di lei numerosi esperimenti tortuosi. Questo sbloccò il vero potenziale nei geni della signora Marvel e, dopo essere stata collegata a un fenomeno cosmico noto come un buco bianco, garantì i suoi poteri quasi divini, rimpicciolendo quelli della sig.ra Marvel. Con questi poteri, Carol prese il nome di Binary, e sebbene i suoi nuovi poteri finirono per sparire, riuscì a mantenere anche alcuni dei suoi poteri cosmici in modo permanente – rendendo la signora Marvel ancora più potente di quanto non fosse già.

8. La carriera da redattrice

Dopo la sfortunata partenza di Carol dalla sua carriera alla NASA, l’eroe high-flying si è presto aggiudicata un nuovo lavoro stando al fianco di J. Jonah Jameson al Daily Bugle. Impiegata come redattrice del Woman Magazine  – una sussidiaria del Daily Bugle creata per salvare i numeri in calo della carta – non ci volle molto perché Danvers e Jameson si facessero a pezzi. Mentre Jameson insisteva nel riempire la rivista con consigli dietetici, ricette e altri pezzi superficiali, Carol si rifiutò di seguire la visione di Jameson, scegliendo di esplorare questioni femminili più importanti. Nonostante la reputazione di Jameson è segnata per aver sparato a Peter Parker, senza averlo mai davvero licenziato, sembra che fosse serio nel lasciar andare Carol, sostituendola con un nuovo editore a causa delle diverse idee per la rivista.

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7. La vita parallela a “Casa di M”

Non è un segreto che Carol Danvers abbia avuto una vita difficile nel corso della sua carriera da super eroina, ma il fatto che lei riesca a tirare sempre su la testa nonostante gli ostacoli incontrati sulla sua strada, dice molto del suo personaggio. Determinata a proteggere il pubblico a qualunque costo, Carol ha anche il forte desiderio di essere amata e rispettata dai civili che protegge. Questo è esattamente ciò che ottiene durante la storia di “House of M”, in cui Scarlet Witch altera drasticamente la realtà stessa, creando un mondo in cui molti degli eroi della Terra stanno vivendo i propri sogni personali. Tra questi eroi c’è Captain Marvel, diventata l’eroina più riconosciuta e amata del pianeta. Tuttavia, quando alla fine la realtà viene ripristinata, Carol è affranta dalla battuta d’arresto, ma alla fine riesce a servirsi di quell’esperienza per trasformarsi nella migliore versione di se stessa.

6. Ha scritto un articolo contro la NASA

Dopo i suoi anni formativi come membro della US Air Force, il passo successivo nella carriera di Carol Danvers superò di gran lunga le sue aspettative. Diventa la responsabile della sicurezza per la NASA. Danvers venne incaricata di seguire i movimenti dell’impero di Kree, cercando di scoprire di più sul guerriero Kree e sull’eventuale amico di Carol, Mar-Vell. Dopo aver stretto amicizia con quest’ultimo durante le loro avventure, Carol alla fine si imbatte nel dispositivo di Psiche e Magnetron che rendendola giovane eroina con i super poteri, i cui effetti collaterali includevano blackout persistenti. Naturalmente, questo – combinato con il suo fallimento nel riportare Mar-Vell alla NASA – ha messo a dura prova il suo ruolo di direttore della sicurezza, portando addirittura Carol a dimettersi. In seguito, Carol ha scritto un articolo rivelatore sulla NASA richiamando una  notevole attenzione, portandola a prendere parte alla redazione del Daily Bugle.

5. Ha avuto una crisi di identità

Sebbene molti supereroi assumono diversi mantelli nel corso delle loro rispettive storie, molto spesso hanno un’identità iconica che diventa sinonimo del loro personaggio. Carol Danvers è un’eccezione a questa regola. Inizialmente famosa per la sua identità civile, nelle pagine di Marvel Super-Heroes , diventa presto la sig.ra Marvel per diversi decenni – tanto da restare come uno dei titoli più riconosciuti del personaggio. Negli ultimi anni, tuttavia, Carol ha assunto il ruolo di Capitan Marvel – in omaggio al suo ex mentore – che probabilmente diventerà il soprannome più strettamente legato al personaggio grazie al film Captain Marvel del MCU . Oltre a questo, Carol è stata anche Binary – la versione di se stessa a energia cosmica – e Warbirds in uno dei periodi più bui del personaggio.

4. La fine della signora Marvel

È diventato come un rito di passaggio per i supereroi essere uccisi e riportati in vita in modo sempre più contorto, e questo riguarda anche Carol Danvers. Esiliata nel Limbo del controverso Avengers # 200, ci vuole del tempo prima che Carol possa ritornare. Poco dopo, Rogue assorbe in modo permanente i poteri e la personalità della signora Marvel. Durante la successiva lotta di Rogue con il controllo della presenza di Carol nella sua mente e nel suo corpo, una versione fisica della signora Marvel viene espulsa dalla sua forma fisica – sebbene la scaramuccia tra Rogue e Carol venga rapidamente interrotta quando Magneto uccide questa nella versione di Carol. In particolare, tuttavia, la signora Marvel viene assassinata nella trama del “Regno Oscuro”, dopo che Norman Osborn recluta Ghazi Rashid per ucciderla – il risultato finale finisce con la scomparsa della sig.ra Marvel prima dell’esplosione di energia.

3. Ha fatto parte di diverse squadre

Come civile, Carol sembra sempre avere un lavoro incredibilmente importante o altro, sia che lavori per l’Air Force, la NASA, la CIA o SHIELD. Tuttavia, come supereroe, Carol è ancora più impegnata, essendo un membro di spicco dei Vendicatori e delle sue varie squadre di spin-off tra cui i Nuovi Vendicatori, i Potenti Vendicatori e A-Force. Serve anche come membro fondatore degli Ultimate, mentre agisce come il leader del programma Alpha Flight Space. Nonostante non fosse un mutante, Carol guadagnò anche un posto temporaneo sugli X-Men, assistendo la squadra durante la sua guarigione. Per completare il tutto, Carol è stata associata agli Starjammers, ai Defenders, agli Excalibur e si è unita ai Guardiani della Galassia per un breve periodo.

2. Dipendenza da alcol

Nella storia della signora Marvel ci sono diversi momenti bui. Il personaggio in questione è stato sottoposto a una serie di tragedie in rapida successione – che includevano la morte brutale del suo fidanzato per mano di Mistica, il suo rapimento e il successivo lavaggio del cervello, torture, come  il suo depotenziamento ad opera di Rogue oltre alla perdita dei poteri acquisiti nei panni di Binary. In seguito a tutto ciò, Carol si unì agli Avengers come Warbird, durante i quali sviluppò una sfortunata – seppur comprensibile – dipendenza dall’alcol. Con la sua decisione di non dar voce alla sua sofferenza pesando pesantemente su di lei, il suo alcolismo ha avuto un impatto negativo sul suo lavoro di supereroe, e alla fine Carol è stata costretta a lasciare i Vendicatori. Tuttavia, con l’aiuto dell’altro alcolizzato Tony Stark riuscì a riportarla sulla strada giusta, facendo tornare Carol più forte che mai.

1. Il difficile fumetto numero 200 di Avengers

Ricordata come una delle storie più toste dei Vendicatori mai raccontate, il famigerato Avengers # 200 inizia con la signora Marvel che scopre improvvisamente e inaspettatamente di essere incinta. Come si è scoperto, la signora Marvel era stata rapita da un essere extra dimensionale di nome Marcus, che poi l’aveva intrappolata nel Limbo. Sottoposta a lavaggio del cervello e costretta a innamorarsi di Marcus, Carol era stata ingravidata dalla sua essenza contro la sua volontà, e rimandata sulla Terra per dare alla luce il suo violentatore. La storia ha suscitato notevoli critiche e indignazione per la sua liberazione grazie ai temi troppo oscuri del fumetto, così come alla noncuranza con cui sono stati affrontati gli eventi traumatizzanti della storia. Tra i molti detrattori della storia c’era nientemeno che il famoso scrittore Chris Claremont, il quale tentò di annullare la storia nell’Annuario # 10 dei Vendicatori – anche se ormai il danno era già stato fatto.

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Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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10 film tratti da fumetti no Marvel o DC

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il corvo

I film di supereroi hanno vissuto nell’ultimo decennio una nuova giovinezza grazie ai Marvel Studios, capaci di costruire un grande universo filmico basato sui fumetti di Stan Lee & soci. Anche la DC ha tentato, seppur con minori fortune, di rendere giustizia a personaggi iconici come Batman e Superman e la nuova ottica stand-alone / d’autore iniziata con Joker (2019) sembra far ben sperare per l’immediato futuro. In un’epoca nella quale i supereroi o simil-tali servirebbero come il pane anche nella realtà, andiamo a (ri)scoprire dieci titoli tratti da fumetti che non appartengono a suddette case editrici.

Spawn

Il fumetto di Todd McFarlane è stato uno tra i fumetti più incisivi ed originali degli anni ’90, capace di coniugare atmosfere dark ad una trama avvincente a sfondo fantastico / sovrannaturale. Il primo live-action, datato 1997, è stato purtroppo un buco nell’acqua, con la regia affidata all’esordiente Mark A.Z. Dippé e un anonimo Michael Jay White nei panni del protagonista. Il basso budget e una sceneggiatura pasticciata hanno reso il titolo un vero e proprio scult che ha ridicolizzato la mitologia e il personaggio alla base, ma i fan dell’opera originale possono confidare nell’annunciato reboot che sarà diretto e scritto dallo stesso McFarlane e dovrebbe vedere nei panni di Spawn una star come Jamie Foxx.

Le avventure di Rocketeer

le avventure di rocketeer

Le avventure di Rocketeer

Anche in questo caso si parla di remake, ma lo stato del progetto è molto più nebuloso, con la Disney che ha annunciato tempo fa una nuova versione della quale poi si son perse le tracce. Nell’attesa di saperne di più, l’originale si difende ancora bene. La storia vedeva per protagonista un pilota / stunt che dopo aver trovato un jet pack si trasformava in un supereroe impegnato a combattere i nazisti, che avevano rapito la sua fidanzata, con il nome di Rocketeer. Datato 1991, il film vedeva alla regia Joe Johnston, regista di Capitan America – Il primo vendicatore (2011), e viste le similitudini tra i due titoli sarebbe auspicabile un suo ritorno dietro la macchina da presa.

Kingsman – Secret Service

In quest’occasione non ci troviamo di fronte a veri e propri supereroi nel senso classico, ma la fonte fumettistica e le atmosfere che si respirano all’interno della saga giustificano la presenza di Kingsman in questa lista. Sequenze come quella del combattimento di Colin Firth nella chiesa infatti trascendono il genere spionistico d’appartenenza e conducono su strade più fantastiche e affini ai cinecomic di moderna generazione. La vicenda racconta di un servizio segreto britannico e dei suoi “super-agenti”, citando James Bond e garantendo azione a palate, e si è poi espansa in un sequel già uscito e in un prequel in arrivo nei prossimi mesi.

Kick-Ass

kick ass

Kick Ass

Il fumetto di Mark Millar diventa un film spettacolare nelle mani del regista Matthew Vaughn (alla loro prima collaborazione cui seguirà il già citato Kingsman), una sorta di precursore dello stile scanzonato e “sporco” del futuro Deadpool. Kick-Ass è un film superviolento, comico e ricco di emozioni, capace di restituire pienamente l’irriverenza delle pagine cartacee in una messa in scena colorata e ricca di spunti, con internet e i social media a connotare perfettamente la vicenda nella modernità del nuovo millennio. Divertimento a palate anche grazie all’eterogeneo cast che nel primo capitolo vedeva anche un perfetto Nicolas Cage nei panni di un improbabile papà supereroe e nel secondo un altrettanto istrionico Jim Carrey.

Il corvo

Qui ci troviamo di fronte ad un grande cult della storia del cinema: un film non perfetto e la cui aura mitologica è stata amplificata dal tragico destino che ha visto protagonista Brandon Lee, morto sul set, ma che ha segnato indelebilmente il pubblico e un tipo di immaginario dark. “Non può piovere per sempre” è solo una delle tante frasi simbolo con il quale viene ricordato l’adattamento dell’omonimo fumetto, trasposto in diverse altre occasioni – sul piccolo e grande schermo – in sequel / remake deludenti. La storia vedeva protagonista un musicista rock che tornava dalla morte per vendicare la sua fidanzata, una sorta di revenge-movie a sfondo sovrannaturale che ha lasciato il segno in milioni di spettatori.

Leggi anche: Birds of Prey | 5 motivi per essere eccitati e/o preoccupati prima di vedere il film

Men in Black

men in black

Men in Black

Cerchiamo di dimenticare l’ultimo episodio / reboot uscito nei cinema qualche mese fa e rivediamo invece l’originale del 1997, un mix perfetto tra comicità e fantascienza per tutta la famiglia che riusciva a gestire con raffinato equilibrio i diversi toni narrativi. Gli agenti K e J, pur senza essere supereroi nel senso letterale del termine, proteggevano la Terra da minacce aliene in un film ricco di sorprese visive supportate dagli ottimi effetti speciali. L’incredibile alchimia tra i protagonisti Tommy Lee Jones e Will Smith, con un cast di comprimari delle grandi occasioni, garantisce divertimento e simpatia a palate, tra gag e battute invecchiate benissimo.

Scott Pilgrim vs. The World

Edgar Wright, regista della spassosissima Trilogia del cornetto, firma nel 2010 una vera e propria lettera d’amore al mondo nerd, concentrandosi in particolare sul mondo dei videogame e quello dei supereroi. Il personaggio del titolo è il perfetto veicolo empatico per un pubblico di giovani (e meno giovani) cresciuti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e, anche se sulla carta non è un vero e proprio supereroe, la sua “missione” lo vede impegnato in imprese impossibili per qualsiasi essere umano. Una messa in scena citazionista e un cast fresco ed eterogeneo rendono l’adattamento del fumetto di Bryan Lee O’Malley un vero e proprio divertissement di prima qualità.

Hellboy

hellboy

Hellboy

I primi due film tratti dal fumetto di Mike Mignola, ignorando lo sfortunato e recente reboot, hanno trovato il regista perfetto in Guillermo del Toro, abile nel trasformare l’immaginario alla base in opere spettacolari e ricche di sorprese che, oltre al lato ludico, inserivano anche sottotesti drammatici e introspettivi nella gestione del gruppo principale di personaggi, capitanati dal “diavolo rosso” di Ron Perlman. Gli ottimi effetti speciali e sessioni di make-up, storie avvincenti e villain / boss di fine livello ricchi di varietà e l’impegno dell’affiatato cast hanno dato vita ad un dittico ricco di fascino, tra i migliori live-action a tema mai realizzati.

Tartarughe Ninja

Tre film negli anni ’90 e un dittico/rebot negli ultimi anni prodotto da Michael Bay per le quattro simpatiche tartarughe ninja, golose di pizza, che portano nomi di artisti famosi: Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello. Il fumetto omonimo di Kevin Eastman e Peter Laird, già rivisitato in diverse serie animate di successo, viene portato sul grande schermo con ingenuità e sane dosi di divertimento indirizzate principalmente ad un pubblico di teenager. Sia le prime trasposizioni, nei quali gli attori indossavano improbabili costumi, che le ultime scorribande in salsa blockbuster garantiscono un divertimento ingenuo e scacciapensieri che, soprattutto in questo periodo, è quanto mai consigliato.

Dredd

dredd

Dredd

Il primo live-action risale al 1995, con Sylvester Stallone che si mangiava letteralmente il film (e non in senso positivo) nei panni dell’iconico personaggio, mentre l’ultima versione per il grande schermo – da noi distribuita direttamente nel mercato home video – è uscita nel 2012 e vede Karl Urban nei panni dell’integerrimo protagonista. Se la pellicola con Sly, per quanto a suo modo divertente, ambisce più a titolo di scult che di cult, la più recente trasposizione restituisce giustizia alla fonte fumettistica, proponendo una storia matura e ricca di colpi di scena che prende ispirazione, per stile e storia, da un recente classico del cinema action quale l’indonesiano The Raid (2011). Un vero e proprio instant cult, sfortunato a livello di incassi, che vi consigliamo di recuperare ad occhi chiusi.

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Birds of Prey | 5 motivi per essere eccitati e/o preoccupati prima di vedere il film

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Oggi, 6 febbraio, è il grande giorno per gli appassionati dei fumetti DC Comics, con l’uscita in sala dell’atteso adattamento di Birds of Prey che vede Margot Robbie ritornare nei, ormai iconici, panni di Harley Quinn. Nel corso delle ultime settimane sono stati rilasciati diversi trailer che hanno diviso i fan, e la promozione ha spinto parecchio sul progetto, ma non tutte le reazioni sono state positive. Andiamo perciò ad analizzare le due facce della medaglia, con cinque motivi per i quali il film potrebbe regalare grosse sorprese e altrettanti per cui potrebbe invece deludere le attese.

5 ragioni per essere eccitati

1. L’arrivo di nuovi personaggi

Quando un personaggio mai visto prima al cinema fa il suo esordio in un live-action, la curiosità su come questo sarà reso e quali novità può portare al genere sono sempre alte: basti pensare, in tempi recenti, ad una figura come Shazam! che ha apportato un’inedita freschezza comica al filone. In Birds of Prey faranno il loro esordio personaggi come Cacciatrice, Black Canary, Cassandra Cain e il villain Maschera Nera, nella speranza che rimangano in pianta stabile nell’universo di riferimento e che la loro caratterizzazione regali inaspettate sorprese.

2. Una buona contrapposizione con Wonder Woman 1984

Il nuovo film con protagonista Gal Gadot, ambientato negli anni ’80, è pronto a seguire la tradizionale formula dell’eroe (in questo caso eroina) buono destinato a salvare il mondo contro villain spietati. Birds of Prey invece offrirà un’impostazione diversa, con il confine tra buoni e cattivi molto più labile e complesso dei classici titoli a tema. Il sequel di Wonder Woman arriverà in sala proprio nel periodo in cui Birds of Prey uscirà in home video, occasione per notare ancora di più le succitate differenze.

3. Una nuova caratterizzazione per Harley Quinn

Il DC Extended Universe ha deciso di dipingere Harley Quinn come una sorta di eroina, ma il suo distacco dalla figura del Joker di Suicide Squad (2016) permetterà di esplorare altri lati della sua personalità e il riemergere della natura da villain, dando vita ad un personaggio più complesso del previsto.

4. Villain carismatici

Victor Zsasz, tra i personaggi più amati dai fan di Batman, apparirà nel film ma vi sono ancora dubbi sull’esatto ruolo che andrà a ricoprire. Maschera Nera, interpretato da Ewan McGregor, sarà invece la nemesi principale. Queste due figure, sulle quali aleggia ancora un gradevole alone di mistero, potrebbero regalare inaspettate emozioni nel corso della storia.

5. Potenziali spin-off

Birds of Prey dovrebbe essere il primo di una serie di titoli incentrati sul personaggio di Harley Quinn, con il già annunciato Gotham City Sirens che potrebbe entrare presto in produzione. Ma se il film ottenesse un grande successo di pubblico aumenterebbero anche le chance di vedere spin-ogg dedicati agli altri personaggi coinvolti, ognuno con una sua distinta “origin-story” da raccontare.

Leggi anche: Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film con Margot Robbie

5 ragioni per essere preoccupati

1. Una trama familiare

Abbiamo assistito molte volte alla storia di un anti-eroe che protegge un adolescente contro temibili nemici, anche in titoli che non appartengono al filone dei cinecomic. Harley Quinn è un personaggio sulla scia di Deadpool e il film dovrà obbligatoriamente diversificare il racconto con colpi di scena che giustifichino senza troppe forzature la missione della protagonista.

2. Potrebbe essere un Suicide Squad 2.0

The Suicide Squad, il nuovo film di James Gunn che si promette di innovare l’universo DC (come d’altronde il regista aveva già fatto con l’MCU nei due episodi di I guardiani della galassia), uscirà nell’estate del 2021, e Birds of Prey viene visto come una sorta di prologo. Le controverse reazioni sul primo Suicide Squad (2016) fanno pensare che la pellicola potrebbe essere vittima degli stessi errori, con diverse similitudini già in fase di sceneggiatura che fanno temere il peggio.

3. False aspettative

Titoli come Suicide Squad (2016) e Justice League (2017) hanno avuto una promozione pubblicitaria parzialmente ingannevole, con molti fan rimasti delusi dall’effettiva visione del film. Se anche Birds of Prey dovesse regalare sorprese concettuali di sorta, questo potrebbe essere un duro colpo per gli appassionati e una mossa negativa per il futuro del franchise.

4. La possibile apparizione di Joker

La presenza del Joker di Jared Leto è stata più volte smentita dai diretti interessati, ma chissà che non siano soltanto dichiarazioni di comodo per lasciare campo libero ad un inaspettato colpo di scena. Un personaggio come Victor Zsasz è già abbastanza per dar vita ad una trama ricca di mistero e sorprese.

5. Esagerare con l’R-Rating

L’ultimo film di supereroi vietato ai minori è stato il reboot di Hellboy, e sappiamo tutti com’è andata: un vero bagno di sangue al botteghino. La speranza è che con Birds of Prey non si sia voluto esagerare con la violenza solo per il puro gusto di farlo e che anche le scene più estreme e le battute più sboccate abbiano un senso all’interno della narrazione.

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Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film con Margot Robbie

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Il titolo, sia in italiano che in originale, è chilometrico e sono altrettante le emozioni che il nuovo atteso cinecomic di casa DC promette ai fan storici della casa editrice, ansiosi di riassaporare atmosfere fumettistiche dopo l’exploit del Joker di Todd Phillips, che con la controparte cartacea aveva in realtà poco a che fare. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn arriverà nelle sale italiane il prossimo 6 febbraio e per l’occasione vi portiamo alla scoperta di dieci curiosità sul film che vede il ritorno di Margot Robbie nei panni dell’ormai iconico personaggio, visto per la prima volta sul grande schermo nel controverso Suicide Squad (2016).

Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film

1Il Joker di Jared Leto non farà il suo ritorno al fianco della bella e folle protagonista: la versione del carismatico criminale interpretata dal popolare attore e cantante infatti sembra ormai fuori dai piani dell’universo DC, e la straordinaria interpretazione di Joaquin Phoenix (candidato all’Oscar per il ruolo) nello stand-alone d’autore sembra aver messo definitivamente la parola fine a qualsiasi potenziale come-back della precedente incarnazione.

Curiosità: Joker arrestato in Virginia

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Margot Robbie in Birds of Prey

2 – La regista Cathy Yan, nata in Cina ma cresciuta tra Hong Kong e gli Stati Uniti, ha lavorato come reporter per il Los Angeles Times e il Wall Street Journal prima di scoprire la sua vera vocazione. Il suo precedente e unico film, Dead Pigs, è stato prodotto dallo stimato collega Jia Zhangke e ha vinto il premio speciale della giuria al Sundance Film Festival. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn segna il suo esordio hollywoodiano.

3 – Il progetto è stato fortemente voluto da Margot Robbie, che ha proposto la sua idea di realizzare un cinecomics incentrato esclusivamente su personaggi femminili ai vertici di Warner Bros. “Credo ci sia un’errata percezione a riguardo di un film d’azione capitanato da figure femminili, considerato come roba da ragazzine” ha dichiarato l’attrice. E per accontentarla la pellicola è stata classificata R-Rated, ovvero vietata ai minori non accompagnati.

Leggi anche: Il diario di Heath Ledger per interpretare Joker

4 – Il film è l’apripista di una prevista trilogia nella quale Harley Quinn sarà l’assoluta protagonista. Gli altri due capitoli dovrebbero essere Gotham City Sirens e Birds of Prey vs. Gotham City Sirens, ma la conferma sull’effettiva realizzazione sarà decisa in base al successo di questo primo episodio.

5 – Nel film saranno presenti in ruoli minori due poliziotti, chiamati Bruce Timm e Paul Dini. Questi sono i nomi rispettivamente i nomi del co-creatore della serie animata di Batman e di colui che ha ideato il personaggio di Harley Quinn.

6 – La pellicola è stata prodotta sotto il titolo provvisorio di Fox Force Five, il nome del fittizio programma televisivo che non è mai riuscito ad essere realizzata nel film Pulp Fiction (1994).

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Margot Robbie è Harley Quinn

Birds Of Prey | I personaggi della storia di Harley Quinn

7 – Il villain maschile del film, Maschera Nera, sarà interpretato da Ewan McGregor ma prima dell’attore scozzese altri due colleghi erano stati contattati per la parte, Sharlto Copley e Sam Rockwell. Quest’ultimo è stato considerato come l’archetipo ideale per il personaggio.

8 – Nei fumetti di Birds of Prey, sia il personaggio di Cassandra Cain che quello di Renee Montoya non sono mai stati membri dell’omonimo team e la stessa Harley Quinn ne è entrata a far parte soltanto durante la produzione del film, nell’ottobre dello scorso anno.

9Barbara Gordon, figlia dell’ispettore nonché Batgirl in incognito, è stata tra i membri fondatori del team sulle pagine cartacee. Il personaggio non sarà presente nel film nonostante i rumor che volevano Kristen Stewart pronta ad accettare il ruolo, poi tagliato.

10 – Per questa nuova apparizione di Harley Quinn su grande schermo, i costumisti hanno optato per un nuovo look meno “maschilista”, in modo che il personaggio non venga visto soltanto come oggetto del desiderio da parte del pubblico di uomini. Margot Robbie ha inoltre aggiunto che il precedente vestiario la metteva a disagio durante le riprese di Suicide Squad.

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